Abbiamo il diritto di essere felici. La felicità è una parola che quasi non pronunciamo più.
Mentre la tristezza a Palermo è ormai una costante nell’aria.
Il degrado che vediamo per le strade è solo la parte meno dolorosa del degrado che progressivamente abbiamo costruito nelle nostre vite con la disillusione e la povertà nelle nostre idee ed azioni.
Eppure qualcosa si può fare. Io ci credo, noi ci crediamo. Ricucire il tessuto della città come vorremmo che fosse. Liberarsi dal comodo giogo che vede nel politico di turno il responsabile. Provare ad essere la città europea nella quale vorremmo vivere. Dobbiamo tornare ad essere una comunità, un luogo di crescita e di confronto. Un posto magari povero, ma felice. Continua »
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