Sono tornati a casa i coniugi Cicala
Sergio Cicala e la moglie Filomen Kabouree, sequestrati in Africa, sono tornati a casa ieri.
Alle 10:00 si svolgerà al Comune di Carini una cerimonia di bentornato.
Sergio Cicala e la moglie Filomen Kabouree, sequestrati in Africa, sono tornati a casa ieri.
Alle 10:00 si svolgerà al Comune di Carini una cerimonia di bentornato.

La sede del LEFT è in grande fermento da alcuni mesi in per mettere a punto tutti i preparativi per un grande evento che si svolgerà a Palermo il 19 giugno prossimo: il capoluogo siciliano sarà lo scenario del Pride 2010. L’attesissimo evento coincide con il trentesimo anniversario del circolo Arcigay, nato proprio a Palermo il 9 dicembre del 1980. Il Coordinamento Stopomofobia Palermo, formato dalle associazioni LGBT e da associazioni politiche del territorio palermitano si sta attivando su tutti i fronti per consentire al maggior numero di persone di partecipare all’evento. Gli organizzatori stanno predisponendo l’attivazione di mezzi di trasporto per permettere a coloro che risiedono fuori Palermo di raggiungere con maggiore facilità la città. Continua »
Si conclude stasera alle 21:15 al Nuovo Montevergini (piazza Montevergini) la rassegna Una danza in Sicilia con Giovanna Velardi, oggi commissario per la danza al Ministero dei Beni e le Attività Culturali.
Gli spettacoli saranno preceduti oggi alle 12:00 da un incontro con la coreografa (ingresso libero) moderato e introdotto dalla giornalista Daniela Cecchini e domani alle 12:00 da una lezione gratuita con la coreografa (ingresso libero previa iscrizione per e-mail o chiamando allo 06 35452444).
Alle 18:00 al Mondadori Multicenter (via R. Settimo, 18), nell’ambito del ciclo di incontri Aspettando SoLeXP, avrà luogo il seminario Lasciatelo fare. Lasciategli il tempo…Lasciate alla nascita la sua lentezza e la sua gravità. L’incontro affronterà temi legati alla maternità e alla preparazione al parto, con particolare attenzione al rapporto che si instaura tra mamma e bambino durante l’allattamento.
Interverranno Marco Benedetti della W.I.P., Erminia Francesca Dantes dell’Unicef, Monica Garraffa dell’Associazione Cerchi di Vita, il dottor Giuseppe Giordano dell’Ospedale Cervello, la dottoressa Iwona Kazmierska della Banca del latte umano donato, Giuseppe Lanzi della Novamont, il dottor Luciano Raineri dell’Ospedale Civico e Stefania Testa della Leche League Italia.
Il ciclo di incontri introduce alla seconda edizione di SoLeXP che si terrà dal 16 al 18 luglio al Parco dell’Etna. L’iniziativa mira a sensibilizzare allo sviluppo sostenibile e alle tematiche ambientali.
Alle 18:00 nella Chiesa dei Santissimi Quaranta Martiri Pisani alla Guilla (piazza Santissimi Quaranta Martiri alla Guilla), nell’ambito del ciclo di incontri Che FAI Stasera organizzati dalla delegazione FAI di Palermo, si terrà la conferenza Guglielmo Borremans: un pittore fiammingo nella Sicilia del ‘700. Interverrà Gaetano Bongiovanni.
Borremans, pittore di Anversa, approdò a Palermo nel secondo decennio del Settecento e i suoi cicli di affreschi e pale d’altare si trovano in tutta la Sicilia.

Edward Luttwak, economista e saggista americano e consulente del Pentagono che ha trascorso parte della sua infanzia a Palermo, ha dichiarato ieri a Ballarò su Rai Tre, riferendosi anche a una convergenza tra maggioranza e opposizione nella gestione del potere: «Io ero a Ballarò, cioè nel mercato di Palermo di Ballarò, che è abbastanza simpatico e folklorico però circondato da una città in completo abbandono, abbandonata, che è governata dai posteggiatori illegali […]. In questa città, dove non c’è il Comune, non c’è sindaco, è invisibile, non c’è governo e tu sei lì in una città non governata e poi apri il giornale e leggi di un altro tipo di politica che sta succedendo. Nessuno si occupa dell’amministrazione, né dell’ordine pubblico, di fare niente, di fare crescere questo posto molto arretrato invece si fa politica di questo “fra di noi”, diciamo così».
Notte.
Un teatro.
Una targa d’oro opaco su una parete purpurea corrosa da muffe verdi e la sua scritta: “Gran Real-Teatro Palermo”, qualche lettera pende a testa in giù sorretta da un incerto chiodo arruginito.
Era bello, invidiato, ordinato, splendido un tempo.
Ci sono dentro e lo osservo. Ora è diverso, decadente, polveroso, immerso in una densa e vischiosa penombra che avvolge tutto.
Sul palcoscenico di legno vecchio, un enorme letto, con le sue putride lenzuola, troneggia al centro. Sopra distese, tre figure accidiose giacciono in un sonno lascivo.
Sono lo Sdegno, la Civiltà e il Diritto. Un tempo erano guizzanti, alte, fiere e rispettate. Ora colano di adipe dalle loro lucide, nude pelli, paiono fuse in un solo corpo molle, indistinto.
Attorno al loro capezzale mostri impazziti ballano e recitano, gozzovigliano e copulano tra i loro stessi escrementi.
La sala è piena ma la gente seduta è ferma, sembra morta, in silenzio guarda davanti a sé, gli occhi vuoti, vitrei, riflettono, respingendole, le immagini che ricevono. Continua »
Negli ultimi anni, occupandomi di sostenibilità e Green Economy, ho progressivamente sviluppato un’attitudine a cercare e creare connessioni tra argomenti tradizionalmente vissuti separatamente, nella nostra epoca di iper-specializzazione.
Il tipo di energia che utilizziamo, ma anche come la utilizziamo, determina il modo di concepire le città e le abitazioni, così come la struttura delle città è determinata da come concepiamo la mobilità, i modelli di società sono in relazione a come in essa ci pensiamo, ed ancora come immaginiamo i trasferimenti tra i beni, in particolare quelli alimentari: e così, per esempio, restituire valore di cibo ad un “prodotto alimentare” significa anche cercare una strada che dia dignità a chi lo produce, non più operaio in catena di montaggio di una deresponsabilizzata industria alimentare, ma fornitore di quella materia prima indispensabile per costruire uomini sani.
Questa ricchezza di visione si è recentemente incrociata con un’esperienza personale molto forte che è stata la nascita di mia figlia. Continua »
Il sindaco di Palermo Diego Cammarata ha disposto la revoca dell’assegnazione di undici beni confiscato alla mafia e assegnati ad associazioni, cooperative sociali ed enti che non sono risultati in regola. I beni erano inutilizzati o utilizzati impropriamente.
Le verifiche finora condotte sono state 18 e proseguiranno su tutti i beni.
L’inviata di Striscia la notizia Stefania Petyx si è occupata più volte delle assegnazioni.
Alle 21:00 all’Auditorium della Rai (viale Strasburgo, 19) verrà proiettato il film Poeti arabi in Sicilia del regista Mohamed Kenawi. La serata sarà introdotta da Tiziana Martorana.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Alle 16:30 presso l’Istituto di formazione politica Pedro Arrupe (via F. Lehar, 6) si terrà il seminario Il welfare che vogliamo. L’iniziativa, giunta alla sua seconda tappa, è promossa dall’Istituto, dalla Caritas Diocesana di Palermo , dal CeSVoP , dal MoVI Regionale e dal Centro Astalli di Palermo, con il patrocinio del Jesuit Social Network , e intende rivolgersi a operatori pubblici, volontari e ricercatori sociali.
Nel corso dell’incontro verrà tenuta una tavola rotonda dal titolo Buone prassi di esperienze partecipative a confronto. A fine serata sarà inoltre prevista la proiezione del film La bocca del lupo . L’ingresso al seminario e alla visione del film è gratuito.
L’iniziativa prevede inoltre la realizzazione del laboratorio Strumenti di partecipazione per creare sviluppo nel territorio che si terrà il 12 e il 19 maggio presso l’Istituto Arrupe. La partecipazione al laboratorio, anch’essa gratuita, è riservata soltanto a coloro che hanno preso parte al seminario.
Fino alle 18:30 si svolge da Benetton (via Roma, 142) la selezione per il contest Cover girl 2010 di Grazia.
Per partecipare è necessario avere almeno 14 anni (per le minorenni uno dei genitori dovrà firmare la liberatoria). La vincitrice finirà in copertina su Grazia e le più votate per città vinceranno un guardaroba Benetton completo.
L’indignazione prêt-à-porter per l’oltraggio all’albero Falcone meriterebbe come minimo un convegno. Invece viene liquidata dai media come la reazione a un fatto di cronaca: come un evento e non come un fenomeno.
Ebbene, secondo me, dietro c’è molto altro.
C’è l’affezione comoda al simbolo più comodo. Un albero non è – per esempio – una scuola, non c’è bisogno di mantenerlo, non costa nulla e vale tantissimo in termini di ritorno d’immagine. Non a caso l’albero Falcone è il ritrovo ideale per politici di ogni stagione. In un luogo del genere le fedine penali dovrebbero valere più delle cariche istituzionali, eppure la coltura estensiva della memoria a buon mercato fa tali miracoli che nemmeno la più truce riforma berlusconiana potrebbe eguagliare. E poi i morti non possono protestare.
C’è un costume furbo di mostrarsi senza schierarsi. Davanti all’albero Falcone chiunque gode dello status di rifugiato antimafioso senza dover dimostrare nulla fuorché la propria presenza. Non è richiesta un’opinione, men che meno un’intenzione. Continua »
La scorsa settimana facebook ha lanciato la nuova versione della sua piattaforma di condivisione dei contenuti che comprende alcuni nuovi strumenti.
Abbiamo già integrato nella barra che trovate in basso nel blog (riorganizzata per l’occasione) le raccomandazioni (“Recommended”, una lista dei post più condivisi dai propri amici su facebook) e l’attività recente (“Recent activity”, le ultime attività legate al blog compiute dai propri amici su facebook). Si tratta di strumenti molto interessanti, utili a fare emergere il contenuto più rilevante con una personalizzazione basata sulla propria rete sociale.
Altrove si sta discutendo molto dell’impatto sulla Rete di queste novità e vogliamo chiedervi un parere sull’introduzione dello strumento più discusso: il Like Button. Continua »
Succede in una via di Palermo, ma potrebbe accadere in qualsiasi altra parte della città.
Ore 8:25, esco di casa per recarmi al lavoro. Come ogni mattina, non meglio identificate figure si aggirano ai bordi della strada. Indossano una casacca gialla con scritta a tergo “Amia Essemme”. Uno dei due ha un aspetto un po’ smilzo, bassino, longilineo, sui 55 anni. Calvo, un cappellino verde a coprire il capo. Cosa fa? Porta a passeggio un contenitore verde con le rotelle, di circa 1 metro e 40. E con quale cura lo fa. Sembra una di quelle bimbe che, fiere, si atteggiano per casa con bambola e carrozzina il giorno dei Morti. Si guarda a destra e sinistra e avanza orgoglioso del suo fardello. Ogni tanto, mosso da estrema pietà, fa una piccola sosta, raccoglie un foglio di giornale piuttosto che un fazzoletto, scegliendolo con cura tra centinaia che ornano l’asfalto. Mentre gli altri fogli, volantini, fazzoletti, cartacce, cartoni, esasperati da una permanenza decisamente lunga in quel luogo, sembrano gridargli: «Prendi me, prendi me!!!». Ma lui, cinico e imperturbabile, continua a spingere il proprio “strumento di lavoro” verso una meta ai più sconosciuta. Continua »
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