Palermo sud-est

La foto è stata scattata da Benedetto Tarantino.

La foto è stata scattata da Benedetto Tarantino.
Una struttura che riproduce uno stadio con gradinate montata a piazza Castelnuovo per ospitare una manifestazione sportiva e priva dei necessari permessi è stata sequestrata e sarà smontata.
Il sindaco di Palermo Diego Cammarata ha disposto l’immediato smontaggio e ha affermato: «È assurdo che qualcuno pensi che una struttura di queste dimensioni possa essere montata, in assenza di permessi, in città e men che meno in una piazza monumentale. Nel futuro non dovrà mai più accadere: nessuna struttura potrà essere allestita in citta’ senza il regolare permesso dello Sportello unico e senza che venga disposto, dietro presentazione del relativo e dettagliato progetto, il nulla osta per l’occupazione del suolo pubblico. Piazza Politeama è il cuore della nostra città e merita rispetto ed attenzione. […] È incredibile che a distanza di pochi mesi dalla vicenda di Natale, quando venne allestita senza permessi una analoga mega-struttura, questa vicenda si sia ripetuta. Il sequestro della struttura è stata la soluzione corretta».
Il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo ha inviato una nota al presidente del Consiglio, al ministro delle Infrastrutture, al presidente di Cai e al presidente dell’Enac, lamentando disagi e disservizi per i passeggeri siciliani causati dall’Alitalia.
Lombardo ha scritto: «Non si comprende come mai la Cai, a dispetto degli slot di cui ha la titolarità, garantisca un numero di voli notevolmente inferiore alle effettive esigenze di trasporto da e per la Sicilia. Sarebbe, forse, il caso di prendere in considerazione la possibilità di assegnare gli slot non utilizzati ad altri vettori aerei, meglio se siciliani, in modo da rendere effettiva la concorrenza. […] Inoltre non può non segnalarsi che la nuova compagnia prosegue nella pessima tradizione Alitalia di accumulare ritardi, quasi mai comunicati in tempo utile. Infine, i passeggeri diretti in Sicilia, sono imbarcati attraverso un numero esiguo di varchi comuni, mentre i voli Roma-Milano hanno varchi di accesso dedicati».
Quel pomeriggio con la mia ragazza era stato splendido, il mare di Mondello ci aveva saziato gli occhi con la sua bellezza, il verde caraibico del mare siciliano non aveva nulla da invidiare a quello delle isole che scoprì Colombo. Allora avevo 18 anni, era il 1977, e mi trovavo in compagnia di Maria, quella che oggi è diventata mia moglie, erano i primi approcci di un amore puro come lo era il mio cuore di allora, anche l’aria sapeva di fresca salsedine, di pulito. Così soddisfatti della giornata ci dirigemmo alla fermata di dell’autobus, quella in prossimità della piazza di Valdesi, il luogo che delimita il confine tra la località balneare e la Favorita, il parco di Palermo che divide la città dalla famosa località marina. L’attesa stranamente non fu molto lunga come al solito, erano circa le sei del pomeriggio, ed i bagnanti dei lidi, come noi, erano già sulla strada del ritorno, anzi molti si trovavano sull’autobus della linea Sei Bello per tornare in città. Gli autobus di allora non erano capienti come quelli di oggi, il prezzo da pagare naturalmente, sia all’andata che al ritorno, a parte il biglietto era quello di dovere viaggiare stipati come le sardine. Io come mio solito, per evitare troppi contatti, preferivo stare nella parte retrostante l’autobus, appoggiato con le spalle al vetro, così pure Maria vicino a me. Era un continuo guardarsi negli occhi per trovarci ed annullare tutto ciò che stava intorno, ma ad un certo punto quel nostro amoreggiare fu interrotto da un suono non familiare: non era il rumore del cambio, né quello della marmitta bucata, del mezzo, né quello giocoso dei bambini, né il civettare delle donne che continuavano il cuci e scuci che avevano iniziato nelle piazzole dei lidi, era il pianto, anzi no, era il lamento di un’anziana signora seduta vicino la bussola dell’apertura posta a metà del mezzo. Cercai di capire cosa stesse succedendo, ma non riuscivo a vedere bene. Continua »
Riparte oggi Palermo apre le porte. La scuola adotta la città, la manifestazione che coinvolge docenti e alunni di tutte le scuole cittadine che si trasformano in ciceroni per raccontare a turisti e visitatori in italiano, ma anche in inglese e francese, storie e leggende di chiese, statue e quartieri, dislocati lungo vari percorsi che attraversano la città. L’attuale è il quindicesimo anno e il filo conduttore scelto è Palermo: una città da amare. Continua »
Stasera alle 22:00 al Nuovo Montevergini (piazza Montevergini) si terrà il concerto a sostegno della campagna Io non ti denuncio di Emergency contro la possibile cancellazione dell’articolo 35 del decreto legislativo 286 del 1988 che rende non denunciabili i clandestini che fanno ricorso alle cure mediche in Italia.
Suoneranno i Waines e gli Still Nameless.
Ingresso con offerta libera, il ricavato sarà devoluto al Poliambulatorio per migranti di Palermo.

Oggi alle ore 21:00 da LEFT (via degli Schioppettieri, 8) si svolgerà il quarto CUE. Si tratta di uno spazio/situazione di gioco, azione e improvvisazione, riproposto il primo venerdì di ogni mese. Durante la serata i partecipanti potranno animare l’evento con l’ausilio di mixer audio, proiettori, pc, microfoni messi a disposizione dall’organizzazione.
Altri CUE si svolgono a Berlino, Madrid, Riga, Barcellona, Rotterdam e Valencia.
Ingresso libero.

Hanno costruito uno stadio al Politeama. Dovevano fare un torneo, e l’hanno costruito. In una notte. Senza le necessarie autorizzazioni, a quanto pare.
C’era già l’ineffabile precedente della casa di Babbo Natale, quindi non può essere un caso, ma una regola ben precisa: a Palermo chi vuole fare qualsiasi cosa, può farlo. E ovunque: anche in pieno centro. Basta che lo faccia abbastanza rapidamente e con una faccia sufficientemente tosta.
(in collaborazione con www.robertoalajmo.it)
Ho scoperto le stereoscopie.
Scopro che la Sicilia può essere in tre dimensioni, che non esiste solo quella patinata e delle feste mondane, ma esiste anche quella delle grotte e dei solchi creati dalle ruote delle carrozze. Una Sicilia in bianco e nero.
Ma, mi domando, le immagini stereoscopiche del cofanetto rosso, edito da Kalós, Un fotografo americano in Sicilia, è un ricordo del passato o esiste ancora?

La Sicilia del 1908 fotografata, per conto della Stereo-Travel Co. di New York, è solo una cartolina d’epoca o alla fontana le donne ci vanno ancora a piedi scalzi? Cinquant’anni dopo, Corona, il tranquillo sobborgo di New York, dove aveva sede l’agenzia stampa che produsse le stereoscopie, ospitò la grande Fiera Mondiale, e Palermo?
Si avviava al boom…ovvero al “botto” dei palazzi? O qualcosa di più e meglio? Continua »
Sin dai primi giorni della scuola elementare, si creava una grande confusione in classe: suonava la campanella, ognuno di noi prendeva posto e la maestra cominciava a fare l’appello.
Spesso il compagno di turno, al 99,9% di sesso femminile, dopo avere arricciato il naso, alzava il ditino ed oltre a dire di essere presente, diceva come sarebbe voluto essere chiamato: cioè con un altro nome.
Sono svariati i modi in cui si aggirava il problema:
A volte bastava cambiare una sola vocale, come molte “Concette” che sono diventate “Cettine” o consonante: “Pietro” in “Piero”. Altre cambiando la lingua: Maria, “Mery”, le innumerevoli Giuseppa diventate “Giusy”.
In diversi casi avveniva il fenomeno detto “dell’inversione” in cui il secondo nome diventava il primo con relative giustificazioni del tipo: “Non mi hanno messo la virgola” o “ mi hanno messo la virgola”, ancora non ho capito quanto peso all’anagrafe possa avere questo dannato segno di interpunzione. Continua »
Ha riaperto ieri la Città dei Ragazzi (viale Duca degli Abruzzi, 1) che rimarrà aperta dalle 10:00 alle 20:00 (sospensione delle attività dalle 14:00 alle 15:00) fino all’1 novembre e dal 19 dicembre al 6 gennaio 2010.
Si svolgeranno attività ludico-educative come i laboratori manipolativi e i giochi di socializzazione. Una giornata al mese sarà dedicata a temi specifici.
Oggi alle 10:30 presso l’aula magna della Facoltà di Lettere e Filosofia (viale delle Scienze, edificio 12) si svolgerà l’incontro La creatività dei giovani incontra le aziende.
Il seminario è rivolto ai giovani appassionati di videomaking tra i 18 e i 35 anni che vogliono cimentarsi a ideare e girare spot e video aziendali per il concorso movi&co..
Interverranno il presidente del DAMS Renato Tomasino, il docente di Linguaggi audiovisivi Rino Schembri, il brand manager di Milupa Fiammetta Bertolani e il direttore di movi&co. Massimo Ferrarini.

Uno studente del terzo anno di corso delle scuole siciliane potrà ottenere una borsa di studio per una delle scuole del movimento United World Colleges – Collegi del Mondo Unito, formato da scuole con sedi in tutti i continenti, unite dalla vocazione ideale di unire i popoli, le nazioni e le culture perseguendo la pace e un futuro sostenibile. La borsa è messa a disposizione dalla Fondazione Banco di Sicilia.
Nei Collegi del Mondo Unito si completano gli ultimi due anni di studio della scuola superiore. Il programma di studi porta al conseguimento del titolo, riconosciuto in tutto il mondo, di Baccellierato Internazionale.
La scadenza del bando è il 7 aprile.

Mi ero sempre chiesto quale demone incivile si impadronisse dei miei concittadini che buttano i sacchetti della spazzatura a terra anche in presenza di un cassonetto vuoto. Ho buone notizie per la gente comune: non siete stati voi. Ne ho avuto la certezza osservando il comportamento di una pattuglia Gesip in servizio a Mondello. Sono rimasti un paio di ore, e fin quando li ho potuti guardare non hanno mai lavorato al verde, ciò che in teoria sarebbe la loro missione aziendale.
Anzi, paradossalmente, due di loro si sono dati a lungo da fare intorno a un cassonetto, ravanando con gli attrezzi alla ricerca di qualcosa, estraendo i sacchetti, aprendoli e spargendo il contenuto nel verde retrostante. Uno di loro ha trovato un pezzo meccanico che gli è piaciuto e se l’è portato a casa. Continua »
Molto spesso il patron del Palermo Maurizio Zamparini ha parlato della volontà di voler cedere, a qualcuno che sia degno e capace, il Palermo Calcio. È ovvio, scontato e certo che M.Z. non voglia tenere la proprietà del Palermo fino alla fine dei suoi giorni. Perché quindi non ricorrere al modello dell’azionariato popolare e pensare di lasciare la società a chi veramente la vuole ovvero gli stessi palermitani? Il modello dell’azionariato popolare è il modello adottato dall’F.C. Barcelona e da tanti altri club stranieri e comporta la possibilità di far partecipare concretamente i cittadini-azionisti alle dinamiche societarie. La società non mette in vendita le azioni, ma delle tessere associative che partono da 70€ e arrivano a 130€. Diversi sono benefici per gli azionisti: diritto di voto per l’elezione dei massimi organi societari, sconti sugli abbonamenti, prelazioni e tantissimi altri incentivi. Continua »
Immagino che in molti conoscano la via Siccheria Quattro Camere a Palermo, una strada che costeggia le mura del cimitero dei Cappuccini, continuazione di via Pindemonte.
Il palermitano solitamente la conosce.
La Siccheria mi viene descritta da chi la ricorda trent’anni fa, come zona verdissima e piena di fonti d’acqua potabile che sgorgavano naturalmente in diversi punti, prima del cosiddetto Sacco di Palermo, avvenuto negli anni ’70.
Oggi cresce come discarica abusiva. Continua »
Oggi alle 17:30 verrà presentato a Palazzo dei Normanni (piazza del Parlamento, 1; sala rossa) il libro Comunicazione pubblica e burocrazia di Antonio La Spina, (ordinario di Sociologia presso l’Università di Palermo) e Antonino Cangemi (dirigente presso la Regione Siciliana).
Il libro parla di comunicazione pubblica e del linguaggio, spesso oscuro, della pubblica amministrazione unendo rigore sociologico ed esperienza nella burocrazia.
Rimango sempre incantato quando ho conferma che i giornali più diffusi in italia sono queli sportivi. Diciamoci la verità. Tutta la verità. Non sono un gran tifoso. Gioisco per le vittorie del Palermo come l’ateo che fa l’acchianata a Santa Rosalia. Il che vuol dire che la squadra appartiene alle fondamenta. Che la città è costruita su poche cose che suscitano amore certo: la Santuzza, Montepellegrino, la Favorita, l’acchianata di Valdesi, le stigghiole al Borgo, il polpo a Mondello. Ma se mi chiedete la formazione-tipo dei rosanero, ricordo improvvisamente che ho un urgente appuntamento che mi costringe a lasciare la piacevole compagnia. Continua »
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