martedì 30 mag

Archivio del 26 gennaio 2007

  • Chiusura per due reparti del Civico

    I Nas, dopo un’ispezione, hanno chiesto alla direzione sanitaria dell’Ospedale Civico, la chiusura dei reparti di Cardiochirurgia pediatrica (diretto dal professore Carlo Marcelletti) e di Cardiochirurgia.

    Nelle aree circostanti le sale operatorie dei reparti non vi sarebbero le condizioni igieniche sanitarie per rendere sicura la degenza dei pazienti per lo svolgimento di lavori. È stata disposta anche la chiusura del reparto di Neuropsichiatria per problemi di carattere strutturale.

    AGGIORNAMENTO: a chiudere sarebbero le sale operatorie dei reparti citati e non i reparti interi.

    Palermo
  • Ratificata l’aggiudicazione del servizio idrico

    È stata ratificata dalla conferenza dei sindaci della provincia di Palermo, riunita a palazzo Comitini, l’aggiudicazione del servizio idrico integrato per il territorio palermitano. L’appalto avrà una durata trentennale e riguarda Palermo e gli altri 81 Comuni della provincia, per un bacino d’utenza pari a un milione e 200 mila abitanti. I sindaci presenti erano 48 e i voti favorevoli sono stati 41, tre gli astenuti (Cerda, Bagheria e Casteldaccia) e quattro i contrari (Altofonte, Scillato, Castelbuono e Partinico).

    Sarà l’associazione temporanea di imprese, guidata da Acque Potabili s.p.a., a gestire il servizio.

    Palermo
  • I love Sicilia: alto profilo

    È in edicola il numero di gennaio di I love Sicilia, mensile di stili, tendenze e consumi in Sicilia. La vendita in abbinamento al Giornale di Sicilia permette di acquistarlo a 2 euro (oltre al prezzo del giornale).

    I love Sicilia di gennaio

    Il giornale ha in copertina Daniele De Giovanni, palermitano e braccio destro di Romano Prodi. Si parla anche dei sindaci di Siracusa e di Gela e dei più importanti centri benessere in Sicilia.

    In Perizona, rubrica realizzata in collaborazione con Rosalio, eventi, storie e curiosità legati alla mondanità e agli spettacoli di tutta la Sicilia.

    Rosalio, Sicilia
  • In vista querele dal Comune: sul “chi” è giallo

    Il sindaco di Palermo Diego Cammarata ha affidato con un compenso di 15000 euro a Giovanni Rizzuto, avvocato cassazionista, l’incarico di vigilare sulle notizie stampa che riguardano l’amministrazione comunale di Palermo.

    In questi giorni era giunta una richiesta da parte del capo di gabinetto del sindaco al responsabile dell’ufficio legale del Comune che aveva manifestato la necessità di approfondimenti tecnico-legali. Il sindaco ha però optato per la nomina di Rizzuto per poter«procedere ad intentare querela nei confronti di quanti, attraverso gli organi di stampa o con l’adozione di talune inizative, arrecano nocumento all’immagine ed alle attività dell’amministazione comunale» e con l’«esigenza di poter disporre nell’immediato di una professionalità alla quale affidare la verifica e la sussistenza di eventuali comportamenti lesivi dell’immagine dell’amministrazione comunale a seguito di trasmissioni televisive, senza alcuna possibilità di contraddittorio sulla mancata assistenza abitativa da parte del Comune e sull’inefficienza igienico-sanitaria di taluni asili comunali».

    Recentemente si erano occupati dei temi a cui fa riferimento la determinazione il Giornale di Sicilia, Repubblica Palermo, Giulio Golia per Le Iene e Stefania Petyx per Striscia la notizia.

    AGGIORNAMENTO: i consiglieri de L’Unione Emilio Arcuri (Primavera Siciliana), Rosario Filoramo (Democratici di Sinistra), Ermanno Giacalone (Rifondazione Comunista) ed Elio Bonfanti (La Margherita) hanno chiesto con una lettera al sindaco di revocare l’incarico.

    Palermo
  • Protesta e tafferugli alla Provincia

    Oggi come già ieri davanti alla sede della Provincia di Palermo si svolge una protesta contro l’assegnazione a privati del servizio idrico.

    Ieri era stato spintonato il consigliere di Alleanza Nazionale Salvo Coppolino e oggi è toccato al vicesindaco Giampiero Cannella, colpito al torace. Le sue condizioni non sarebbero gravi.

    AGGIORNAMENTO: Cannella è stato dimesso con una prognosi di sette giorni.

    Palermo
  • Piani di fuga

    Si è appena inaugurata la mostra “Piani di fuga”, personale di Antonio Micciché al Loggiato San Bartolomeo, mostra dal titolo evocativo, specialmente per chi vive nella nostra città…(non parliamo per chi segue vicende pubbliche e/o politiche).
    Molto più poeticamente rispetto alle mie riflessioni però le fughe di cui parla la mostra, sono fughe prospettiche, visionarie, paesaggistiche, fughe dell’occhio che corre più veloce dei piedi.

    Antonio è un pittore di paesaggi, pure quando faceva le istallazioni (Sogni d’oro, 1998, Il sogno degli altri, 2002 o Fuochi fatui, 1999) dipingeva paesaggi. Nel primo caso e nel secondo caso erano paesaggi onirici, letti vuoti e immacolati, a volte dipinti, sparpagliati in una stanza che evocavano mancanza di sogni o mancanza di stato di veglia…ma sicuramente la disposizione dei letti, la loro immacolata luce di cotone stropicciato, le pieghe di un sogno di altri dipingevano un racconto, un orizzonte narrativo proprio di chi è intrinsecamente e assolutamente legato al paesaggio. Continua »

    Palermo
  • Il 34, mito di una generazione

    Ci fu un tempo che la linea dei bus n° 34 dell’AMAT di Palermo si snodava per circa 28 chilometri per la città. Ragazzino ricordo un capolinea nella zona Cataldo Parisio, man mano che si allungava e cresceva la città era arrivato a Baida, dopo la curva delle Acque minerali.
    Dall’altra parte credo arrivasse nei pressi del ponte sul fiume Oreto.
    Aveva tempi di percorrenza biblici e spesso gli autisti si organizzavano teglie di anelletti al forno e melanzane alla parmigiana perché in certi incroci sostavano botte di tre quarti d’ora, causa traffico e c’era il tempo di una pausa o scambiarsi portate con autisti del 7.
    Nelle ore di punta imbarcava due autisti perché uno doveva scendere quasi sempre ad aggaddarsi con il solito gnuri non proprio ubriaco ma sazio di vino sì.
    Ho conosciuto universitari darsi materie preparate sul 34.
    Una coppia che conosco si è conosciuta e si sono corteggiati sul 34 e una volta che era particolarmente affollato pare vi abbiamo concepito il primogenito. Continua »

    Ospiti
  • Via del Ponticello cambia senso di marcia

    La via del Ponticello, traversa che collega la via Maqueda a Ballarò, diventerà a senso unico in direzione del mercato. Il provvedimento si è reso necessario in vista dell’attuazione dell’isola pedonale di via dell’Università per garantire comunque, un collegamento dalla via Maqueda al mercato. È in fase di allestimento la segnaletica verticale che indica il nuovo senso di marcia.

    Palermo
  • D come Denaro

    Possedere i mezzi per possedere. Questo è, ormai, l’essere ricco.
    In questa epoca le merci, come i denari, si sono smaterializzati. E così anche il possedere diviene immateriale e il possidente non sa più neanche cosa possiede.
    E anche a Palermo il denaro sembra tanto importante e “fumoso” che anche chi non ne ha (virtualità del bene) finge di averlo: tanto in tasca, pensa il malcapitato, io e il ricco abbiamo lo stesso Niente al massimo una piccola cartina di plastica.
    Il denaro non ha più peso e così si vedono paffuti posteggiatori chiedere 2 euro per un favore non dato (anch’esso virtuale) e i locali più chic pieni di poveri ma belli che capitalizzano i loro guadagni da call center in drink alla moda sperando che un piccolo impresario teatrale o di partito possa prenderli sotto la loro (virtuale) ala. E i ricchi e i poveri si mescolano non in virtù ma in promiscua vacuità. Continua »

    Lessico sicigliano
  • “La tragica avventura” al Cannizzaro

    Oggi alle ore 16:00 presso il Liceo Scientifico S. Cannizzaro verrà presentato il memoriale di Domenico Aronica La tragica avventura. Interverranno il fotografo Domenico Aronica, nipote dell’autore, e la professoressa Rizzuto.

    Domenico Aronica, classe 1923, si arruolà giovanissimo nell’esercito e dopo l’armistizio del 1943 si unì al gruppo partigiano “Sette comuni”. Combattè la resistenza nelle campagne di Bassano del Grappa, dove fu catturato a seguito di un rastrellamento nazi-fascista. Condannato a 15 anni di reclusione dal tribunale militare nazista, fu internato prima nel campo di smistamento di Bolzano, e da lì a Mathausen e Gusen II. Sopravvissuto miracolosamente ai terribili orrori dei lager nazisti, fece ritorno a casa. Alcuni passi delle sue memorie furono pubblicate nel libro di Vincenzo Pappalettera Nei lager c’ero anch’io.

    Amava ripetere: «Chi non combatte contro la tirannide, commette un delitto più grave di chi combatte per il suo trionfo».

    Palermo