sabato 16 dic
  • A Roma i centurioni, a Palermo il mafioso

    Un paio di volte amici tour operator mi hanno riportato di turisti che, in cerca di “tipicità siciliane”, gli hanno chiesto di vedere “i mafiosi”. Sembra che qualche organizzatore di escursioni senza scrupoli si sia spinto a organizzare finte imboscate di bande di picciotti che francamente riducono il fenomeno a qualcosa di folkloristico, mentre la mafia è una cosa seria. E terribile.

    Il connubio mafia e turismo è qualcosa per cui rabbrividire. Non la pensano come me (però si giustificano nel nome della sensibilizzazione contro il luogo comune…) i catanesi che organizzano il Padrino mafia tour, portando turisti in cerca di avventure a Savoca, sul set che fu de Il Padrino. Adesso, però, è toccato a Palermo.

    I turisti che scendono dall’imponente Voyager of the seas (enorme, ha persino la pista da pattinaggio e la parete da arrampicata!) si sono visti accogliere da un finto mafioso con abito scuro, cappello bianco e occhiali da sole. Dopo uno scambio di parole viene scattata la foto ricordo con Monte Pellegrino sullo sfondo. Un bel trofeo!

    Giustamente Maria Falcone si è indignata: «Purtroppo alcuni film o fiction di produzione americana, come i Soprano’s, hanno creato nell’immaginario collettivo degli americani, e non solo negli americani, una falsa fotografia, oleografica direi, della mafia siciliana rendendola buonista, quasi un mito positivo, alla stessa stregua di una setta innocua, come se fosse una sorta di riedizione dei Beati Paoli. […] Purtroppo in tutta fretta negli ultimi anni, in diversi ambienti statunitensi sono scomparse le immagini trasmesse dalle più note reti televisive degli States circa le stragi di Capaci e di via D’Amelio. Se i turisti ricordassero queste immagini di morte e di distruzione, si renderebbero conto dell’enorme potenzialità di questa organizzazione criminale e ci penserebbero due volte prima di farsi fotografare a Palermo con un finto mafioso, con un attore, e si renderebbero conto dell’offesa che arrecano al popolo siciliano e alla sensibilità di quei siciliani che dicono no alla mafia giornalmente. Mi auguro che qualcuno convinca questo attore a cambiare personaggio per rappresentare e sostituire la Sicilia con una immagine positiva». Critico anche Francesco Messineo, procuratore della Repubblica di Palermo: «Scherzare su un tema così delicato come quello della mafia non è di buon gusto. A mio parere gli organizzatori di tale iniziativa potevano sfruttare una immagine positiva della nostra terra».

    E voi che cosa ne pensate?

    Palermo
  • 64 commenti a “A Roma i centurioni, a Palermo il mafioso”

    1. Sono palermitano ma non omertoso. E stamattina ho visto tutto al porto. Testimone oculare. Una cosa triste e agghiacciante. Ma l’americano medio non vede al di là del proprio naso. Per non parlare poi del palermitano medio…

    2. Caro Tony, purtroppo il dio denaro fa speculare su tutto e tutti anche sulla mafia non dimentichiamoci che sono usciti anche dei videogames sul tema, quanto alla reazione nostra (dei siciliani) ricordati che abbiamo un presidente di regione che, tralasciando le note vicende giudiziarie, non ha trovato nulla di meglio da fare che farsi fotografare mi pare a Bruxelles insieme ad altri con la “coppola” alimentando seppure goliardicamente certi stereotipi consolidati sui siciliani.

      Come disse Don Masino Croce nel film Il Siciliano: “Niente… non cambia mai niente…… in sicilia…” e quindi siamo qui a discutere come gli amici al bar di Gino Paoli e mi sa che faremo la stessa fine…

      Ciuzzz
      Il Mastro pessimista

    3. Suvvia, prendiamo la cosa con un pò di ironia…
      Non so se ve ne siete accorti, ma da anni nei negozietti di souvenir dell’Isola si vendono personaggi di terracotta che si chiamano “don Tano” e “zia Rosa”. E che dire delle tante trattorie e ristoranti che richiamano, in maniera più o meno evidente, quello stesso argomento?
      E poi, (senza offesa per nessuno ma forse dovremmo riflettere su questo), quale stereotipo “positivo” potremmo veramente indicare oggi, per rappresentare degnamente la Sicilia all’estero?

    4. Come siamo diventati bacchettoni! La mafia che conoscono gli americani è quella del Padrino o dei Soprano’s. Si facessero pure la foto con questo Al Capone con il completo nero ed il cappello a larghe falde (nulla di più lontano dai mafiosi veri come Riina o Provenzano). Mi pare una cosa kitch e un po’ fessa (non diversamente dalla foto con il centurione) ma per nulla offensiva.

    5. Propongo di arrestare Marlon Brando (il Padrino) per apologia di reato

    6. Propongo di andare a New York e di farci fotografare sorridenti e soddisfatti mentre simuliamo un attentato a ground zero.

    7. FALCONE E BORSELLINO SI RIVOLTANO NELLA TOMBA!

    8. Propongo di bruciare quel passo de “Il giorno della civetta” in cui il capitano Bellodi dice a Don Mariano Arena che è un uomo.
      “…l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà… Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, ché mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini… E invece no, scende ancora più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi… E ancora più in giù: i piglianculo, che vanno diventando un esercito… E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre… Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo… Anche lei, disse il capitano con una certa emozione.”

    9. Falcone e Borsellino si rivoltano davvero nella tomba – a mio parere, perchè non posso saperlo – quando ci sono quelle insopportabili manifestazioni retoriche degli anniversari, in cui amici e nemici di un tempo salgono egualmente sul carro del cordoglio e dicono fesserie. Mentre qualcuno blatera insulsaggini da un microfono.

    10. Non ci credo, aiuto! E’ una cosa atroce.
      Sta cosa andrebbe fermata da qualcuno. A chi si puo’ dire? Polizia? Carabinieri?

    11. E comunque l’equivoco nasce dalla confusione dei termini: quello non è un mafioso, è la caricatura di un mafioso.

    12. MA DAVVERO VOGLIAMO CHE QUESTA “CARICATURA” CI RAPPRESENTI AGLI OCCHI DEL MONDO???
      FACCIAMO QUALCOSA ……
      ANDIAMO AL PORTO E IMPONIAMO LO STOP!!!
      è UNA COSA GRAVISSIMA!!!
      COME SI PUò FARE LA PARODIA DI QUALCOSA CHE ANCORA OGGI DISTRUGGE LA NOSTRA TERRA!!! CON QUALE CORAGGIO?….

    13. Nel condividere parola per parola le due dichiarazioni di Maria Falcone e Francesco Messineo, segnalo che questo tipo di “turismo” (ammesso che si possa definire tale) è una bomba a orologeria piazzata sotto le terga dell’immagine della Sicilia (A proposito: Cuffaro lo sa? Questo gli “fa schifo”? O continua a dire e pensare che l’immagine della Sicilia viene danneggiata dai giornalisti che parlano di mafia?). Inoltre, per fare questa operazione, come qualcuno ha ricordato, bisogna essere in 2: da un lato l’americano medio, con livello cerebrale e culturale rasoterra, dall’altra un “locale”, che si presta all’opera.

    14. sono stanco di sentire frasi fatte del tipo ARE U FROM SICILY?…SO U R MAFIOSO LIKE THE GODFATHER…no ca**o no…
      IM JUST SICILIAN….

    15. MAMMA MIA CHE POST, BANALE AL MASSIMO!

    16. Siamo a Palermo…la Palermo proposta come patrimonio dell’Umanità??(Repubblica, Venerdì 6 luglio 07 )
      Come è possibile che in questa città non si abbiano i soldi per il “tempo d’estate”,per insegnanti di sostegno ai i nostri disabili,per l’assistenza agli anziani…..e poi assistiamo inermi a tanti sprechi..sovvenzioni ad enti fantasma o pressochè inutili..sponsorizzazioni di tutti i generi…incarichi d’oro a managers..ed altro ancora!
      Cari amministratori non vi sembra il momento di operare un inversione di tendenza?
      Questa città è destinata a soccombere per forza?
      Cari palermitani non girate la testa (sol perchè non vi riguarda direttamente), non restate inermi e sopratutto cerchiamo di agire abbiamo gli strumenti per farlo!!
      ..la rabbia di una palermitana che adora la propria città!!

    17. ho finalmente capito perchè Maria Falcone ha un’imponente scorta. Si temono le ritorsioni dei pericolosi amerikani della Voyager of the seas!

    18. Quindi se uno va in Marocco o in qualche paese islamico dvrebbe trovare divertente fare la foto ricordo con uno mascherato da Bin Laden? Se va a Milano, con uno con la pappagorgia finta e in abito scuro (stile furbetto del quartierino)?

    19. Vabbè il tempo di essere scippati appena fuori dal porto, o lungo le vie del Cassaro, e si renderanno conto di quale sia la mafia vera! E volete che Totò non si sia messo la coppola durante il suo viaggio in America? 😉

    20. Se la potevano risparmiare..ma cmq, a mio avviso, non và al di là del cattivo gusto. D’altronde gli stereotipi, siano essi negativi o positivi, danneggiano sempre in qualche modo il posto che tentano di dipingere.

    21. beh… sono d’accordo a non ridicolizzare un problema così delicato come la mafia, però ragazzi… Daiiii!!!! La coppola io non l’ho mai identificata come un simbolo di mafia. E’ più che altro una parte di abbigliamento che ha contraddistinto da secoli il personaggio siciliano, fa parte di una parte della nostra cultura.
      Io sono una simpatizzante della “coppola”
      Buona giornata a tutti

    22. inutile dire he sono d’accordo sù quello che avete detto ma..ma voglio anche dirviche un modo CONCRETO c’è per provare a fare qualcosa.
      Basterebbe che chiunque di voi ospitasse persone che vengono da fuori li dirigesse verso i negozi che hanno aderito al CONSUMO CRITICO(campagna promossa dal comitato Addiopizzo) (ristoranti,gelaterie,caffetterie,agriturismi etc..etc..)sarebbe un modo UTILE per dare un segnale positivo della città.
      Noi già lo stiamo facendo anche con interi gruppi di studenti che ci cercano per parlare di legalità.
      a presto
      pequod
      p.s. la lista dei commercianti che aderisono la trovate sul nostro sito (www.addiopizzo.org)

    23. Caro Rosaleo…

      ho visto che hai espresso un profondo commento sul mio post, allora senza polemizzare ti dico che abito fuori palermo…sono a stretto contatto cn ragazzi di tutte le nazionalità, e la loro disinformazione riguardo la Sicilia è massima…non è una loro colpa, ma di ciò che arriva loro, e quello che arriva è The Godfather, The Soprano’s and so on….

    24. Caro Tony Siino e cari tutti
      Ancora una volta mi trovo a scrivere su questo blog per caso; ho letto il tuo articolo è l’ho trovato molto “pungente” e molto interessante; naturalmente il fatto,che naturalmente avevo già sentito, è assolutamente sconcertante e, soprattutto, inquietante. Ma ancora una volta devo constatare il silenzio dei nostri politici (spero di essere smentito) davanti ad un fatto così grave!
      Attenzione non si tratta di un fatto trascurabile! è come se si prendessero in giro le tante vittime di mafia che abbiamo avuto a Palermo. Urlare l’indignazione per questo “terribile fatto” è un dovere anche per chi aveva deciso di non scrivere più su questo blog! Grazie.

    25. Vorrei dire per completezza di cronaca che il “mafioso” è un portoghese e si chiama Carlos.

    26. Oggi leggendo il Giornale di Sicilia ho trovato una notizia che da siciliano mi ha molto disgustato,leggo che a Palermo una volta a settimana arriva una nave da crociera straniera ed per dare il benvenuto ai turisti a Palermo lo staff della nave usa un’animatore vestito da boss mafioso.Ora vorrei dire ai responsabili di tutto ciò perchè continuano a far sembrare all’occhio dei turisti quest’isola una terra di mafia,come mai quando arrivano a Napoli il personaggio cambia con la figura di un pizzaiolo,a Roma con un centurione e qui in Sicilia con un boss mafioso?Perchè invece quando si arriva in Sicilia il personaggio non viene vestito con un costume della vera tradizione siciliana e magari far trovare alla piazzola del porto un bel carrettino siciliano?In Sicilia bisogna combattere la mafia non continuarla a divulgarla in maniera cosi’ offensiva io non farei piu’ attraccare questa nave a Palermo,la Sicilia è cambiata non è piu’ fatta di coppole e lupara,la Sicilia e terra di turismo e cordialità.

    27. Io, ogni giorno a Palermo, vedo la mafia. La vedo nei diritti negati che ti costringono a piegare la testa e chiedere un favore allo zzù di turno, non importa se abbia il doppiopetto o no. La vedo in una sordida pratica di affari quotidiani che ricopriamo di retorica. La vedo nelle celebrazioni gonfie di niente dell’eroe di turno, che hanno un solo scopo: cancellare la vera memoria. Per questo mi fa sorridere l’indignazione condizionata per il mafioso del porto e dietro ci vedo tanta cattiva coscienza. Ma prendersela per lui, che in fondo è un’icona ancora realistica della Sicilia, sarebbe come criticare la pettinatura di qualcuno, sulla tolda del Titanic, un attimo prima dell’iceberg.

    28. Bravo Puglisi!Ottima riflessione!

    29. esattamente quello che penso anch’io: in fondo il mafioso al porto è proprio lo specchio fedele della nostra società, una macchietta che squarcia il muro dell’ipocrisia palermitana. bravo puglisi!

    30. COn tutto il rispetto per la Falcone e le vittime della mafia, ma stare ad applicarsi a cose palesemente di folklore turistico è del tutto fuori luogo. Può non piacere, d’accordo, ma di certo non è questo che fissa nella mente del turista l’immagine della Sicilia mafiosa.
      Basta imbattersi in uno dei nostri migliori posteggiatori abusivi d’assalto, di quelli che ti minacciano se non gli sganci due euro, per rendersi conto della mafia low-profile che impera nella nostra città.
      Per quella Hi-profile… bisogna andare al Banco di Sicilia o a Palazzo dei Normanni, si dice.

    31. Semplicemente schifiato..come sempre in questa città e in quest’isola si parla di lotta alla mafia, ma nessuno comicia mai a farla.Si pensa sempre che c’è qualcun altro che si deve impegnare al posto nostro, qualcuno da cui dovrebbe partire tutto. E onestamente mi dispiace profondamente che anche qui ci sia gente che prende sottogamba il problema dicendo che questi sono discorsi “bacchettoni” che devono essere presi “con un po’ ironia”. Ironia un corno!! Come dice il post di Totò vorrei vedere come reagirebbero gli americani, con il loro super patriottismo (da loro talvolta eccessivo, ma da noi eccessivamente assente), se davanti ground zero si mettesse un deficiente vestito da Bin Laden a fare le foto con dei turisti ancora più deficienti. Qui non si sta parlando di farsi una foto con il siciliano geloso, cosa che potrebbe essere si fastidiosa, ma affrontabile con ironia. Qui si parla di scherzare su un’ organizzazione che non ha mai fatto nulla di buono, e ancor peggio, ha sempre e solo fatto del male..Pensate quanto dev’essere bello per i parenti delle vittime della mafia sentirsi proporre da questo cretino se vuole farsi ritrarre in una foto ricordo con la Sicilia, Monte Pellegrino e un “simpatico” mafioso..MA STIAMO SCHERZANDO???
      Sempre di più mi rendo conto che i primi a non capire la gravità del fenonmeno mafia sono proprio i siciliani, cosa questa quantomai offensiva e irrispettosa nei confronti di tutti quegli altri conterranei che hanno lottato e che lottano contro questa piaga.
      p.s. A chi chiede “quale stereotipo “positivo” potremmo veramente indicare oggi, per rappresentare degnamente la Sicilia all’estero”, rispondo che sicuramente mettere una bella foto di tutti i boss arrestati o di tutti quelli che hanno combattuto davvero la mafia talvolta perdendo anche la propria vita, magari con sotto una bella scritta “LA SICILIA ODIA LA MAFIA!” sarebbe sicuramente un’immagine positiva, che magari potrebbe cambiare lo stereotipo del siciliano da mafioso a combattente antimafia.

    32. Ma che vi frega dell’immagine che hanno gli altri della Sicilia??Pensate invece a quanto siamo indietro in tutto, a come qualsiasi iniziativa soffochi, a come iniziare un’attività equivalga a suicidarsi. Pensate al fatto che quelli sbarcano, fanno la foto col finto mafioso e ripartono verso le loro vite libere. Mentre noi rimaniamo in schiavitù a preoccuparci dell’immagine. E’ retorico ma è così. Si può eesere punti sul vivo solo da una cosa così stupida? Incredibile! Indignatevi per come le cose vanno tutti i giorni!

    33. D’accordissimo con Stanton, ci sono tante cose più serie per cui indignarsi che per questo episodio stupido e circoscritto a pochi stupidi.

    34. fatemi capire, quando Maurizio Crozza fa la (divertentissima) parodia del padrino in tv ci dovremmo indignare?

    35. Tutti al porto e buttiamolo a mare!!!!!!

    36. Premettendo lo schifo e l’indignazione che mi suscita il fenomeno della mafia in tutte le sue manifestazioni, non capisco dove stia il problema.
      Mi chiedo: perchè definirlo “vestito da mafioso”? Perchè il mafioso ha una divisa? Non potrebbe essere vestito semplicemente con “abiti e accessori tipici siciliani”?
      Quello è solo un furbetto che raccatta un pò di soldi in questo modo. Bene per lui.

    37. Il fatto che “siamo indietro in tutto”, che “ogni iniziativa soffochi” e che “iniziare un’attività equivalga a suicidarsi” è causato in tutto e per tutto dalla mafia, per cui non è bello che si prenda il problema così tanto alla leggera da prendere addirittura la figura del mafioso come simbolo della sicilia. Il fatto che Crozza imiti il padrino è tutt’altro discorso, lì è tutto un altro contesto e sicuramente Crozza non sta prendendo il boss mafioso ne come modello ne tantomeno come simbolo della Sicilia.

    38. Ma chi vogliamo prendere in giro?

    39. Guido La Vespa: quando noi vediamo Marco Crozza lo sappiamo che è un comico che fa una parodia.
      Quando invece tale Carlos fa il padrino mafioso in banchina, non sono tanto sicuro che i cerebrolesi americani che gli stanno davanti si rendano conto della cosa: per loro, “wow, this is Sicily!”
      Si tratta semplicemente di una manifestazione di cattiv(issim)o gusto: mi consola solo l’aver appreso che a farlo non è uno del posto ma uno straniero.

    40. Io dico che se al prossimo “sbarco” ci facciamo trovare sulla banchina con un cartello con sù scritto ” ECCO LE FACCE DEGLI IMPERIALISTI GUERRAFONDAI CHE INQUINANO E DISTRUGGONO IL MONDO” e mano mano scendono, li fotogrofiamo divertiti..forse.. BUSh..s’inacchia..e forse..la capiscono.
      è folklore NO?

    41. bravo Roberto Puglisi,nelle sue molteplici notazioni.
      Aggiungerei che lo stile (elegante) e’ piu’ del mafioso americano
      (tipo Cotton Club,o di las Vegas)che di quelli nostrani.
      Forse e’ un modo per farli sentire un po’ a casa loro,questi turisti.
      Forse e’ anche un modo per ricordare al mondo che in Sicilia il fenomeno non e’ finito,anche se la maggior parte dei Siciliani non hanno nulla a che vedere con la Mafia.
      Ammesso che il fenomeno mafia un giorno si esaurira’,la parodia del mafioso continuera’ nei secoli a venire,perche’ noi i mafiosi ed i tragici effetti li abbiamo avuti e nessuno potra’ mai cancellare questo marchio secolare.
      Anche i “pupi siciliani”continuano a fare folklore e testimoniano un mondo che non c’e’piu’,ma e’ esistito.
      NON CAPISCO COMUNQUE PERCHE’ DEFINIRE
      CEREBROLESI I TURISTI AMERICANI CHE SI PORTANO UN “VEROSIMILE RICORDINO DELLA LOCALITA’ VISITATA” .
      Se vanno a visitare gli Universal Studios
      di Los Angeles,i turisti americani si fanno fotografare accanto alla sagoma di John Whaine o di Marylin.
      Ognuno mostra quel che e’ o che e’ stato.

    42. Riki, non ho ben capito…stai paragonando la realtà mafiosa con la realtà holliwoodiana? Non lo so, vuoi anche mettere una bella statua di cera di Provenzano o di Riina o di qualke altro bastardo a piazza Politeama e organizzarci delle simpatiche gite scolastiche per i bambini? Bah…

    43. Mah…sono perplesso.
      Capisco l’indignazione e lo sconcerto provato per questa situazione ma non la condivido. In Sicilia c’è tanta gente che ci mangia su queste cose. Quante tazzine o cappelli hanno venduto con su scritto Mafia? Quanti grembiulini hanno venduto con la faccia dello Zio Tano? Bisogna essere anche equilibrati nel giudicare. Eppure non le vende nessun Marcos…le vendono i Siciliani stessi! Partendo dal presupposto che di cosa errata si tratta, ma cosa dobbiamo espatriare in questo momento dalla nostra Sicilia, quando lo stesso Cuffaro va realannu coppule a destra e manca? I primi noi siamo attaccati a queste cose.

    44. Leone, sia Crozza che Carlos fanno una parodia. Il fatto che il primo sia più divertente non cambia la sostanza delle cose.
      Quanto ai turisti americani da te definiti “cerebrolesi” rilevo che non danno fastidio a nessuno. Evidentemente non ti è mai capitato di osservare il comportamento dei turisti italiani all’estero. Ti assicuro che non sono meno “cerebrolesi” e spesso sono anche molesti.

    45. Un popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità… e un uomo che si traveste da mafioso è un uomo che si traveste da mafioso. Per favore concentriamoci SOLO sul primo dei due problemi…

    46. Credo che ciò che Roberto Puglisi ha scritto il 6 Luglio 2007 alle 13:58 sia il modo più intelligente per interpretare la situazione. Prendiamo ad esempio la figura del posteggiatore: è tra gli emblemi più lampanti del retaggio mafioso che possiamo trovare nella nostra quotidianità: su cosa si basa il suo “servizio”?: lui crede di meritare un obolo perche mentre non ci siamo ci “talìa” la macchina. MA LA TALìA DA CHI? Se rispondiamo “dai criminali” significa accettare ineluttabilmente la legittimità di un controllo parastatale rispetto alle forze dell’ordine.. una polizia privata che garantisce più sicurezza. E questa che cos’è se non l’interiorizzazione del concetto mafioso? Se noi invece gli diamo la paghetta perche abbiamo paura che LUI STESSO possa fare qualcosa alla nostra auto, questa è a tutti gli effetti una ESTORSIONE e noi tutti sappiamo (come ci ricorda urrenato qui sopra) che “un popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità” che, mentre si indigna, accetta il compromesso mafioso come parte di se stesso in un regime di paura e minaccia. Eppure nessuno grida allo scandalo per questo, anzi per noi tutti il posteggiatore si sta “vuscando u panuzzu” a modo suo. Peggio ancora del silenzio rassegnato di fronte agli illeciti politici, questo silenzio puzza di malattia congenita perche neanche sappiamo di averla.
      Allora ben venga la caricatura del boss: ridicolizzare il fenomeno è quanto meno un modo di prenderne coscienza.

    47. Iniziate a non pagare i posteggiatori, così il panuzzo se lo vuscano in altro modo!Ci riuscite? Io non li pago mai, mi faccio inseguire e minacciare ma non gli dò un centesimo. Devo avere la libertà di posteggiare dove mi pare senza per questo essere infastidita da un estortore! Ci riuscite?O è più facile e “sicuro” cercare degli spiccioli e perpetuare la tradizione?

    48. Il problema è che secondo me questo tipo non fa una presa per il culo al mafioso..e gli americani non lo vedono come una caricatura, ma come un simbolo tipico, così come i centurioni a Roma. Quando vado a Roma io non vedo i finti centurioni come una presa in giro di quelli veri, ma semplicemente come un tipo che è travestito da un personaggio che ha segnato (in passato e non attualmente) la storia di quella città e che si fa ritrarre con un altro simbolo che può essere il Colosseo o qualcos’altro. Il fatto che qui invece si permetta di prendere a simbolo il mafioso non è corretto, e questo non perkè “la mafia non esiste” o perkè non so ke in Sicilia la mafia è ovunque partendo dal posteggiatore sino ad arrivare ai ranghi più alti, ma per il fatto che si prende sottogamba il problema. Permettere che della gente si faccia delle foto con un mafioso- se pur into- nel porto della nostra città fa sembrare il tutto come una cosa che anche noi prendiamo alla leggera. Un discorso è un comico che in un contesto adatto imita una scena mafiosa un discorso è un tizio che in una città in cui la mafia continua a fare costantemente vittime, e in cui molti cercano di sconfiggerla, si permette di ironizzare su questo problema. Anke in questo caso evidentemente c’è qualcuno ke lo giustifica dicendo “Alla fine un su chissi i problemi. Iddu chi fa di male? S’abbusca u panuzzu..”. Con questo non voglio assolutamente dire che lui è paragonabile ad un posteggiatore abusivo o ad un mafioso vero, ma sicuramente il ragionamento che lo giustifica e simile a quello che giustifica queste altre “figure professionali”.

    49. nel intervento precedente l’espressione “se pur into” sta per “se pur finto”

    50. E’ chiaro che questa figura buffonesca è quanto meno di cattivo gusto. Ma quanto meno anche se involontariamente ci pone davanti al problema e fa sì che noi ne parliamo adesso! mentre ciò che è grave nella figura del posteggiatore è che essa venga definita “TRADIZIONE” come nel commento di Stanton: se è “più facile e sicuro cercare degli spiccioli” allora, per lo stesso motivo, è decisamente più facile e sicuro trovare i soldi per pagare il pizzo per un’attività commerciale!!! E’ esattamente lo stesso principio e si basa su un compromesso sotto minaccia che calpesta ogni principio di legalità proprio perche gode di legittimazione popolare!! Paradossalmente un ladro è molto più coerente con la società perchè incarna in maniera inequivoca ideali contrari alla buona civiltà. Ma almeno lo riconosciamo come nemico e lo mettiamo all’indice. Il posteggiatore passa invece per meccanismo integrante del nostro vivere quotidiano… una cosa come un’altra che ci succede nel nostro pomeriggio di shopping in centro. E’ deprimente.

    51. Si, come dicevo in un altro spazio due giorni fa è piu’ gratificante fare i BUONISTI di facciata con gli immigrati.
      Quelli che lavano i vetri anche se non è utile, quelli che chiedono l’elemosina, quelli che vendono tutte le inutilità che si comprano perchè…mischini etc.
      E’ vero gli esclusi palermitani potrebbero lavare i piatti 15 ore al giorno per 15 euro, potrebbero fare i manovali 10 ore per 20 euro (…e dove?), perchè la concorrenza tra precari emarginati ha fatto abbassare il costo dello sfruttamento a livelli di schiavitu’. E poi il disperato brutto e sporco locale ci fa schifo, ci fa vergognare, altra cosa l’immigrato, quello si che puo’ soddisfare il nostro spirito generoso e puo’ darci la pace con noi stessi meritata. Io non critico il disperato che si umilia a fare la “cosa inutile”, lui, e un gesto inutile, perchè non controlla un bel nulla il posteggiatore, la colpa è di coloro che hanno la presunzione di amministrare il simil-paese Italia, le regioni, le città italiane quando invece dimostrano di essere incapaci e di aver fallito. Mentre invece sono abili nell’accordarsi ogni sorta di privilegi e sprechi.

    52. neanch’io critico il disperato posteggiatore (sebbene la presunzione di alcuni sarebbe degna non solo di critiche ma…), e neanche questi fittizi amministratori comunali-provinciali-statali (perchè il qualunquismo qui lascia il posto alla responsabilità di chi quegli amministratori li vota, chiunque essi siano). Critico invece il principio dell’accettazione passiva, della rinuncia alla coscienza e alla razionalità. Basterebbe cominciare a non dare per scontate certe cose (seppur piccole e apparentemente innocue come la figura del posteggiatore) per generare la sensazione che le cose non devono per forza rimanere sempre come sono e non c’è nulla di cattivo a priori nel cambiamento.
      A Palermo la tradizione è sacra. E la mafia è tradizione nella nostra vita quotidiana.

    53. E cmq non credo che i posteggiatori siano così ingenuamente disperati!Fanno parte di veri e propri clan, famiglie, che controllano il territorio!Vi ricorda qualcosa?

    54. siamo al delirio,il marketing come al solito e la voglia di fare soldi oltrepassano tutto,in questo caso calpestando la dignità siciliano e dell’infinito numero di morti ammazzati da quello che si fa la foto con i turisti..ovvio quello della foto è il sosia di una serie di personaggi che non cito,comunque sia a volte mi sembra che si vada indietro e non in avanti..

    55. Scusate, ma avete mai fatto una passeggiata al Santuario di Monte Pellegrino? Siete mai andati a Tindari, Taormina, Selinunte ? Se si ( come spero ) non potete non aver visto, anche perchè in bella mostra, i pupazzi dello zio tano e della zia rosa, le coppole-sauvenir in tutti i colori. Vi siete mai indignati? no, non credo, perche sono soltanto souvenirs. Avete visto in tv i soprano? (visti da milioni di persone) vi siete talmente indignati da scrivere lettere di fuoco alle redazioni delle televisioni? non credo. Crozza! perche quando passa la parodia del siciliano ( che a me non fa ridere ma cmq lo vedono milioni di persone) non vi siete mai indignati? (Crozza si e Carlos no? Qual è il contesto che giustifica Crozza? La televisione? al piu è un’aggravante secondo me! ) perche quando Fiorello nel suo show (visto da milioni di persone) mette personaggi con la coppola e linguaggio siculo ( celebre la scena con Dustin Hoffman) nessuno si è mai inalberato? è satira, è un comico, non è nulla!
      Perche invece quando un povero disgraziato che non sa come mettere insieme il pane col companatico ( modo di dire di mia nonna ) fa la parodia del siciliano ( i mafiosi non credo che hanno la divisa, anzi ) per poche centinaia di persone e qualche euro, non si deve vedere la cosa per quella che è, una sciocchezza per fare felice qualche tardona di turista che magari mettera la foto insieme a quello col gladiatore a roma, col ghisa a milano, con la gondola a venezia… E CON IL CAMMELLO IN ARABIA ( vero rossella?) ? no, forti coi forti e deboli coi deboli! …buttiamolo a mare! …mettiamoci noi a fare le foto agli americani che scendono dalla nave, a prescindere se si vogliono fare la foto o no, e accusiamoli di essere guerrafondai imperialisti inquinatori e chipiunehapiunemetta! ( e se non fossero americani ma francesi tedeschi ( o loro possiamo dare del nazista!) o inglesi? …è uno scandalo perchè la sicilia non è cosi!
      NON E’ COSI?
      Vi invito a leggere Brancaccio di Roberto Puglisi http://www.rosalio.it/2007/07/07/minacce-ad-artale-del-centro-padre-nostro/ o “minacce ad Artale del centro pater nostro ” http://www.rosalio.it/2007/07/07/minacce-ad-artale-del-centro-padre-nostro/ sempre di questo bel sito, tanto per non andare lontano.
      Forse capirete quali sono i veri nemici, non il povero disgraziato che, ne sono quasi sicuro, perche loro andavano al sodo, fosse stato visto da Falcone o Borsellino, questi si sarebbo fatti una mezza risata e sarebbero andati oltre.
      Meno male che l’inquisizione è terminata altrimenti Torquemada avrebbe trovato molti sequaci qua!
      e poi, mi spiegate alcune cose? per esempio, perchè i turisti devono essere celebrolesi ed americani? Giapponesi francesi inglesi tedeschi russi milanesi o fiorentini no? Scusate, capisco solo ora: non mi porterebbe al mio solito orticello!
      perche qualcuno si chieda se Cuffaro è al corrente di questa cosa? Ma diciamo sul serio?
      per dirla alla di pietro: ma che c’azzecca questa notizia col “tempo d’estate” o con l’amministrazione, comunale o regionale ( ci siamo scordati quella provinciale……) ? Ci manca qualcuno che trovi il collegamento con Berlusconi e siamo completi! Accidenti sono tonto! La colpa è sempre loro perche se c’era ollando……lo avrebbe buttato a mare lui con un colpo di ciuffo!
      un’annotazione: quando vado fuori dalla sicilia, la coppola non manca mai perche comunque sono orgoglioso di essere siciliano e palermitano.

    56. …tutto quello che ho letto fin qui sul posteggiatore abusivo,spicciola dimostrazione di mafiosità quotidiana,altro non è che espressione oramai stereotipata di una realtà alla quale ci siamo colpevolmente assuefatti tutti. SVEGLIA ragazzi, avete dimenticato che siamo a Palermo ?!
      Dove, oltre al posteggiatore,per esempio c’è anche un altro esrcito di persone che “lavora”ai semafori : extracomunitari lavavetro,zingarelli(che “guadagnano” anche più di cento euro al giorno,quando non ti fregano la borsa !!!),filippini che ti vendono la rosa,improvvisati fruttivendoli che ti infilano l’ananas in bocca,il pacco di sale,la shedina,i fazzolettini, il rumeno col cartello “ho fame”,l’abanese con la fisarmonica, ecc. Tipo che se vuoi attraversare la città in macchina dalla Stazione C.le a San Lorenzo devi fare un mutuo per accontentare tutti, e mi piange veramente il cuore quando non posso farlo.Vero è che tutti devono mangiare, ma è pur vero che a Palermo,dove tutto è permesso e dove nulla è illecito (questo lo sappiamo tutti) l’abusivismo dilaga vergognosamente,in tutti i campi,perchè ormai è ampiamente diffusa la consapevolezza dell’impunità, da non confondere con la tolleranza !!! Certo non si pretende che funzioni come a Bergamo o a Treviso, ma un minimo di controllo sistematico e razionalmente programmato eviterebbe anche che un semplice posteggiatore abusivo si trasformi in arrogante estortore.

    57. x Chiavediviolino
      credo sia rimasto poco da dire,dopo aver letto tutti questi commenti.
      Io una monetina non la nego a nessuno,
      finche’ c’e’ una mano tesa,(posteggiatori
      lavavetri,ho la moglie malata,ho fame,
      10 pacchi di sale che’ devo campare la famiglia,etc.)MA QUESTA NON E’ MAFIA.
      E’ una realta’ di questuanti che preme,
      e se c’e’ tanta gente in queste condizioni,dobbiamo solo RIFLETTERE.
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      La Tolleranza verso questi emarginati
      non credo sia un segno di debolezza,ma
      forse “una tattica” per evitarci guai maggiori.
      Certo non e’ un bel convivere.
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      La Mafia e’ ben altra cosa,e,se non ricordo male,anche noi abbiamo esportato negli Usa (Cosa Nostra)assieme ai nostri emigranti ed in quel grande Paese anche la Mafia ha trovato grandi opportunita’.
      Io capisco poco di Mafia,pero’ mi pare che quasi ogni paese dispone della sua mafiosita’(i marsigliesi,gli irlandesi,i cinesi,i russi etc.)
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      Vivere da Mafioso,non e’ un bel vivere.
      A parte la galera,la probabilita’ di finire morto ammazzato e’ elevatissima.
      Ci dormireste,la notte?
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      I Turisti ,per Palermo,sono una grande Risorsa.E vanno rispettati.
      Io non capisco come SI SIA TROVATA L’OCCASIONE per fare ancora dell’antiamericanismo.
      Su questo tema dico due cose ovvie,ma essenziali:
      1.Gli Americani ci hanno restituito la
      Liberta’ , ci hanno sfamato ed aiutato
      nella Ricostruzione.
      2.L’America e’ il Paese piu’ grande del
      Mondo e lo e’ per avere applicato
      “strategie” vincenti praticamente in tutti i campi possibili.
      Non credo che la Mafia non sia presente in America,ha solo fatto altre scelte di campo,vedi i potentati finanziari,e probabilmente abbandonato settori piu’
      grossolani,che pare resistano in Sicilia.
      TORNANDO AL TEMA DEL POST,LASCEREI AL
      “MERCATO” LA FINE DELL’ATTIVITA’ DI QUESTO CARLOS,NEL SENSO CHE PUO’ DARSI
      CHE UN GIORNO NON LO VEDREMO PIU’ IN
      QUANTO IL TURISTA TROVERA’ “UNA SCEMENZA”
      PORTARSI a casa UNA TALE IMMAGINE ARTEFATTA.
      Per me resta una Parodia alla quale stiamo dando forse troppo peso.

    58. riki; bravo, pacato, ben argomentato e con una visione delle cose a 360°, cosa sempre più rara.
      ti quoto in toto.

    59. grazie,Manuel.
      Consentimi ancora di ricordare che:
      1.dal 1890 al 1930 circa,risultano ben
      22 milioni gli italiani emigrati negli
      U.S.A.
      Puo’ essere “divertente” per ognuno di noi indagare su qualche familiare antenato emigrato in quanto esiste una anagrafe “Immigrati”,online,accessibile
      in Internet,che riporta tutti i dettagli
      dei giornali di bordo (nominativo,data d’imbarco,porto d’imbarco,data di arrivo
      etc.compresa la foto del “piroscafo”.
      2.E’ molto probabile che i turisti americani che visitano l’Italia siano
      “in gran parte oriundi italiani” che vengono a riscoprire
      i luoghi delle loro origini.
      3.L’America non e’ un paese che fa la guerra ai paesi “civili”.
      L’America interviene sugli Stati Canaglia
      dove si calpestano i Diritti Civili.
      Essendo troppi gli stati canaglia,anche in questo caso nasce una selezione.
      4.Le sfide Americane sono attuate sul
      piano finanziario,della ricerca scientifica e della tecnologia.
      4.Dopo l’11 settembre io (che sono stato
      sulla torre nord qualche giorno prima
      e mi considero un “miracolato”)avrei
      fatto ben altro.

    60. Concordo con l’interpretazione ironica. Anche a Corleone dove ci sono ormai ‘magical mistery tours’, parafrasando i bealtles, da tempo chiedono quale sia la casa di Don Vito Corleone, che é da sempre un personaggio letterario, inventato da Mario Puzo.
      I corleonesi, seccati dalle pressioni dei turisti, ma cmq ironici nella soluzione trovata, ne hanno indicata una, qualsiasi, ma conocrdata. Ed ormai questa casa di non si sa chi sia é diventata la casa immaginaria, dell’ancor più immaginario Don Vito Corleone.
      🙂

    61. Riki hai tempi gli USA erano un luogo di possibilità, reali.
      Mio padre ci ha passato tre anni della sua vita. Mi ha detto nessuna burocrazia, l’impegno era dell’etica del lavoro. SE tu eri corretto e lavoravi, andavi avanti.
      Iniziative facili, senza straordinarie burocrazie. Unica regola, se diventavi furbo e cercavi di fottere il sistema le sanzioni erano durisssime.
      Che c’é di male in questo?

    62. anche oggi gli USA sono un luogo di possibilita’ reali,solo che,ad esempio
      in campo produttivo, c’e’ “poca possibilita’ per la manovalanza”,meno richiesta in quanto si preferisce produrre in paesi come Cina,Messico Honduras,Nicaragua,Portorico,Vietnam,
      India,etc.dove il costo del lavoro e’ piu’ basso.
      Mentre,per i “Cervelli”,
      le porte sono sempre aperte,anche se le
      procedure per l’ingresso negli USA dopo l’11 settembre,sono piu’ rigorose.
      *****************************************
      Tornando al tema originario,Cosa Nostra
      non e’ solo Pizzo,ed anche se quelli di
      Addiopizzo l’avessero vinta (e sarebbe un grosso risultato per la Liberta’ d’Impresa in Sicilia)non e’ che la Mafia
      ne risulterebbe sconfitta,date le molteplici attivita’ sulle quali vive,
      le intese internazionali ed una pur certa
      globalizzazione di alcune attivita’.
      Quindi non vorrei che i lettori traggano
      la conclusione di una “sconfitta”della
      Mafia con l’eliminazione del Pizzo verso
      esercenti ed imprese.

    63. Per informazione: Lettera alla Royal Caribbean e le scuse della stessa
      ——————
      Royal Caribbean una compagnia razzista ed anti-siciliana
      ———————–
      Bruxelles, 5 luglio 2007
      ————————
      Spett. Direzione della Royal Caribbean,
      ———
      Apprendiamo da fonti giornalistiche con profondo rammarico che la Vostra compagnia getta gratuitamente discredito sul Popolo Siciliano attraverso la proposta, per i passeggeri che fanno scalo a Palermo dalla Voyager of the seas, di una incredibile foto ricordo a fianco di un gangster, mafioso, o qualcosa del genere.

      Non capiamo cosa possa avere condotto il Vostro personale a tale incredibile e volgarissima offesa nei nostri confronti, gravissima perché considera normale ciò che è invece terribile violenza e soprattutto perché associa incredibilmente alla Sicilia, e solo alla Sicilia, questa turpe condizione che invece è problema globale. Cosa penserebbero negli USA di una foto con un finto integralista musulmano con una bomba in mano?

      Abbiamo visto dal vostro sito che prima non toccavate Palermo nel vostro tour del Mediterraneo occidentale. Se questo è il tipo di attenzioni che volevate iniziare con la nostra terra, è meglio che in Sicilia neanche ci sbarchiate. Tenetevi la Vostra ignoranza e continuate a far finta di non sapere che la Sicilia è culla della civiltà occidentale e che la mafia è diventata una cosa di rilievo soltanto dopo la conquista italiana.

      Non c’è nulla di più italiano (italiano, non siciliano) della mafia. Mai avevamo sperimentato quest’onta prima del 1860. Eppure non vi chiediamo di sostituire il finto centurione di Civitavecchia o il finto pizzaiolo di Napoli con un mafioso. Vi chiediamo soltanto di chiederci scusa pubblicamente e di fare sparire questa vergogna al più presto possibile. Altrimenti saremo costretti a seguire la via giudiziaria della querela per diffamazione ad un intero popolo, per apologia di reato, della richiesta di risarcimento danni per l’immagine che date del nostro popolo ed a boicottare pubblicamente nel mondo, tra i circa 10.000.000 di Siciliani della diaspora ed i 5.000.000 di residenti, la compagnia Royal Caribbean quale compagnia razzista ed anti-siciliana.

      Cordiali Saluti.

      Francesco Paolo Catania
      Presidente L’ALTRA SICILIA
      ***********************
      Risposta della Royal Caribbean
      ****************

      Gentile Dr. Catania,
      come anticipato Le inoltro la risposta che viene dalla nostra sede di Miami (lo statement è stato inviato dal responsabile Corporate Communications, in conoscenza a tutto il Senior Management della Società e naturalmente di Comandante e Senior Officers di Voyager of the Seas) in merito al problema evidenziato venerdì scorso dalla stampa, relativo alle foto scattate all’ingresso della nostra nave Voyager of the Seas.

      “Palermo è una delle più belle città del mondo e i suoi abitanti riservano sempre una calda accoglienza alle migliaia di ospiti che portiamo a Palermo ogni anno. Abbiamo un grande rispetto e ammirazione per per la popolazione di Palermo e dell’intera Sicilia, e ci scusiamo profondamente per qualsiasi offesa possiamo avere arrecato. Non è mai stata nostra intenzione essere irrispettosi e apprezziamo particolarmente le oneste e sincere annotazioni che abbiamo ricevuto. Non useremo più il costume che vi ha recato offesa e ringraziamo i Palermitani per la loro comprensione”.

      Allego anche l’articolo uscito ieri su Il Giornale di Sicilia che pubblica le scuse della Compagnia per bocca del Comandante di Voyager of the Seas.

      Spero che quanto sopra possa essere gradito a Lei e all’Osservatorio, così come a chiunque si sia rivolto a Voi evidenziando il disagio che ci avete espresso, rendendo evidente la posizione della nostra Compagnia in merito.
      Riteniamo peraltro alquanto eccessivo e non veritiero il titolo utilizzato sul vostro sito “Royal Caribbean una compagnia razzista e antisiciliana”: a bordo delle nostre navi convivono pacificamente e si supportano reciprocamente oltre 120 diverse nazionalità. E la Sicilia da sempre è una delle destinazioni primarie per le nostre navi, tanto che il prossimo anno raddopieremo il numero di scali.
      Rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore necessità e chiarimento, augurandoci altresì di poter sviluppare in futuro positive occasioni di incontro e collaborazione reciproca.

      In attesa di risentirLa e di avere un Suo gentile riscontro in merito, Le invio in miei più cordiali saluti

      Elisabetta Raffo
      Press Relations Manager
      Royal Caribbean International/Celebrity Cruises
      Corporate Communications – Italy

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