martedì 21 nov
  • La maglietta de “Il padrino” souvenir della Sicilia

    Una bancarella vende le magliette de “Il padrino”

    Da mesi a Palermo, anche davanti al Teatro Massimo, si vendono magliette con l’immagine di Marlon Brando nei panni di don Vito Corleone ne Il padrino. I turisti le acquistano come souvenir delle loro vacanze. La notizia ha fatto il giro della stampa mondiale in questo giorni, riproponendo il tema dello stereotipo della Sicilia mafiosa. Gia l’estate scorsa c’era stata una polemica simile.

    Che cosa ne pensate?

    (la foto è stata scattata da Chiara Chiaramonte)

    Palermo, Sicilia
  • 36 commenti a “La maglietta de “Il padrino” souvenir della Sicilia”

    1. Sarà pure uno stereotipo, ma per me che vivo da qualche anno a Palermo, ogni tanto mi viene il dubbio che un pò di atteggiamento “pseudo” mafiosesco fa un pò parte dell’animo palermitano. Nessuno si offenda, ma di gentilezza e attenzioni verso terzi in giro se ne vede poco, mentre abbonda la prepotenza (ammetto che come termine è esagerato, ma non me ne viene in mente un altro alle 4 del mattino). In auto, nei luoghi pubblici ecc… Ci vorrebbe un pò più di rispetto!

    2. Devo averla!

    3. Finche` i siciliani non riusciranno a proporre un’immagine diversa, positiva, e a rendersi riconoscibili per altro, quello che la gente ricordera` e pensera` della Sicilia sara` solo questo.

    4. e se a questo aggiungiamo pure quell’attore travestito da mafioso che accoglie i turisti al porto siamo veramente cmopleti! tra un po ci pagheranno per andare in giro tutti con la coppola così attiriamo più turisti…

    5. E’ una forzatura.L’accostamento corretto
      sarebbe l’immagine di Al Pacino,che
      Francis |Ford Coppola ha voluto nel Padrino III,nai panni di Michel Corleone,
      e che ha dato una interpretazione superba,
      sopratutto nella scena finale in cui gli ammazzano la figlia sullo scalone esterno del Teatro Massimo.
      La scena dell’urlo,prima muto, che poi esplode,non puo’ non richiamare l’urlo
      di E. Munch,un capolavoro dell’arte pittorica.

    6. non vedo nulla di male…esistono t-shirt in onore a molti film famosi. io per sempio ne ho una di PULP FICTION. Il problema si pone però quando tale maglietta viene venduta da un ambulante in pieno centro storico volendo volutamente associare la realtà siciliana a quella Mafiosa.

      Cmq che dire…o la compro li o la ordino via internet. adoro quel film di Coppola

    7. Che dire, qui a Milano c’è un tizio che sta facendo i soldini vendendo magliettine con il logo “Our Thing”… così i fighettini milanesi si sentono più cool e molto fashion… che tristezza!

    8. In Spagna, cosí come in altre parti d’europa si fanno delle feste a tema “mafia”(non chiedetemi cosa voglia dire), in Repubblica Ceca esiste un gioco che si chiama “mafia” ispirato alla serie tv della piovra… ho provato a chiedere che gusto ci provassero, ma mi hanno risposto che è una carnevalata come un’altra! Conclusione? se qualcuno ha avuto la bella idea di fregare soldi ai turisti con le magliette del padrino che lo faccia pure, in fondo non è che una carnevalata, no?

    9. Che ne penso? Che per il commercio i palermitani sono disposti a vendersi pure l’anima, figuriamoci accostare la nostra città alla mafia…

      Ci sarebbe altro da mettere sulle magliette per i souvenir…non so il Teatro Massimo, la Cuba, la Zisa, ed altro ancora. Eppure c’è qualche cialtrone che non ha alcun rispetto per noi…

    10. In una guida on line su Palermo ho trovato questa descrizione: >. Purtroppo all’estero (e credo anche in Italia in molti) hanno quest’idea della Sicilia: mafia, borseggiatori e nullafacenti… e in questo in effetti siamo bravi a non far nulla per far ricredere questa gente se poi l’accogliamo con le magliette di don Vito Corleone!

    11. Purtropp è saltata la descrizione. Era questa:
      >.

    12. Per chi è a caccia di affari e di acquisti
      davvero originali, vale la pena di
      esplorare uno dei numerosi mercati
      all’aperto: il più grande di tutti è La
      Vucciria. È specializzato in alimentari,
      ma molti dei negozi e banchetti
      hanno anche pezzi interessanti o
      eclettici che orneranno la vostra casa.
      Fate solo attenzione ai borseggiatori.

    13. http://www.addiopizzo.org/gadget.asp

      di magliette utili in giro ne abbiamo…
      se interessano contattatemi (prezzo 8/10 euro )
      ciao
      pequod

    14. mi pare che nessuno si e’ indignato quando
      a F.Ford Coppola e’ stato concesso di girare il Padrino III dentro il Teatro Massimo.
      Nella trilogia di Coppola i Padrini sono
      figure avvincenti che finiscono col suscitare la simpatia nello spettatore al punto che se gli chiedessimo cosa vuoi fare da grande,non sarei sorpreso a sentirmi rispondere:il Padrino.
      Coppola ha appena sfiorato il tema della lotta alla Mafia e quando affronta il tema della collusione,affida ad uno dei Corleone il ruolo di giustiziere (e’ Michel che uccide il capitano corrotto).
      Addirittura e’ Vito Corleone giovane (De Niro)che uccide l’estortore del pizzo.

    15. mi ricordo un paio di settimane fa e una quindicina di post fa che scherzavo sul cinema siciliano aspettandomi una spettacolarizzazione maggiore della mafia…ma scherzavo “scherzando” sapevo che sarebbe successo, e ancora ne vedrò

    16. Riki, ma che c’entra? Il Padrino è un film spettacolare, soprattutto la scena dell’urlo di Al Pacino sulle scalinate del Massimo dopo l’uccisione della figlia…

    17. mi chiedo quale altro messaggio arrivi dalla Sicilia all’estero se non quello della mafia.
      Avete notato che l’età media dei turisti che vengono a Palermo è sopra i 40 anni? seriamente, per abbordare una turista devo andare per forza a firenze o a venezia? (fino all’altra settima piena di figone della madonna)
      Quando sono stato all’estero non ho visto alcuna pubblicità su palermo, città cool, mentre in Italia non vedo altro che pubblicità sulla Spagna (manco se fosse economica) e la Grecia.
      .
      @Irene: grazie di contribuire ad un immagine negativa di palermo e di uno dei posti più belli di questa città, la vucciria!

    18. Michele forse non ti è stato chiaro il tono dei miei post. Non intendevo contribuire a dare un immagine negativa di palermo, semplicemente riportavo la descrizione, anche per me assolutamente sconcertante, trovata su una guida on line su palermo. Esattamente come te non tollero l’accostamento sicilia = mafia… Per favore leggete per intero i post prima di commentare, grazie!

    19. Il padrino è un film bellissimo, su questo c’è poco da discutere; ma quando viaggi e conosci gente del posto ti rompe i co**ioni sentirti fischiare la canzoncina.

    20. sarebbe interessante creare dei laboratori dove si possano studiare e capire il simbolismo legato alla mafia, come siano suggestivi per un turista e come noi locali li viviamo come disagio.
      Credo che ci sia un problema di comunicazione con l’esterno, che non è imputabile solo ai media e come solo pochi soggetti attivi abbiano usato l’immaginazione e la reciprocità per reinventarsi un messaggio.
      Vedo molte osservazioni interessanti nei post precedenti ma credo che abbiamo bisogno di incontrarci.
      ceci.

    21. C’entra nel senso che a Coppola e’ stato permesso di fare “business” utilizzando il Teatro Massimo ,ed ha fatto un lavoro magistrale che pare commissionato dalla Mafia.
      E qui perdiamo tempo per qualche maglietta

    22. E’ triste per chi, palermitano che vive fuori Palermo, quando entra in conversazione e quindi manifesta la sua origine, e io lo faccio con orgoglio, sentirsi dire “Ah …di Palermo, mafioso eh ?”.
      Questo mi capita spesso con stranieri, con cui ho spesso contatti. Tutti sciocchi, tutti idioti ? Ho imparato a lasciarli sbattere e ignorarli.
      L’immagine di Palermo rievoca, al di fuori dell’ Isola, mafia e cosa nostra. Se poi ci mettiamo a commercializzare magliette, coppole, e con quale illustre rappresentante, e statuette con lupara e schiacciapensieri che cosa vogliamo ?
      giuànni

    23. talmente stereotipo che quasi quasi lo confondiamo con la realtà. Ricordiamoci che la mafia non è una tradizione, altrimenti converrebbe organizzare tour di turisti nel famoso casolare di Provenzano, nel corleonese….

    24. Il business è business non c’è niente da fare e questo certo i palermitani lo sanno. La Mafia che lo si voglia o no attira la curiosità dei turisti che si aspettano di vedere ad ogni angolo di strada persone di media statura con baffi, coppola e lupara in spalla, c’è persino chi viene a sposarsi a Corleone dalla Danimarca, Svezia … Poi però magari qualcuno riesce a vedere uno scorcio della Sicilia che non immaginava e rivaluta un pò la situzione. E’ però anche vero che una certa mentalità diciamo “mafiosa” esiste pure fra alcuni palermitani soprattutto nelle zone più degradate della città più che altro dettata dall’insofferenza che hanno nei confronti delle forze dell’ordine e lo stato in generale. Qui ricordiamoci che la Mafia offre più protezione dello stato, è un paradosso ma è così e la mafia ovviamente ne approfitta. Se lo stato italiano volesse davvero debellare le organizzazioni criminali avrebbe i mezzi per farlo ma se poi fanno uscire di galera anche i criminali più efferati stiamo freschi. Scusate lo sfogo ma sono stufo da palermitano e siciliano sentirmi dire queste cose. La gente da sola non ne può uscire.

    25. ma insomma,questa Mafia c’e’ o no ?
      Il maxiprocesso e’ stato un sogno ?
      E le stragi di magistrati,poliziotti
      imprenditori,carabinieri,medici ?
      Ed i rapimenti e le estorsioni ?
      e le raffinerie ed i confetti ripieni ?
      E la spartizione degli appalti ?
      E le Giuliette che saltavano in aria ?
      SONO TUTTE STORIE INVENTATE PER
      OFFENDERE LA SICILIANITA’ ?

    26. La mafia ovviamente c’è ma è ben lungi dal farsi vedere soprattutto dopo le stragi. La mafia ha cambiato la sua strategia, adesso si nasconde ma è sempre vigile, è come un cancro che non sai di avere ma c’è. Ma questo non significa che bisogna sempre gettare merda sui siciliani onesti e il bello che la Sicilia ha da offrire.

    27. Ma poi scusa se lo stato volesse davvero debellare tutte le mafie perchè non lo fa, ve lo siete chiesti?? Perchè metà dei palazzi sono pieni di mafiosi sia a Palermo che a Roma. ecco l’ho detto.

    28. Trovo SCANDALOSO scandalizzarsi (…il gioco di parole è voluto) per delle magliette che potrebbero passare per ironiche e non per atteggiamenti ben più gravi e disonorevoli per il turismo quali l’ignorare i disagi a cui vanno incontro i turisti nel doversi guardare dagli scippatori, dall’essere gabbati dai ristoratori, dal trovarsi circondati di rifiuti (malgrado le tasse esose, veri balzelli, soprattutto quest’anno!), dal non trovare strutture adeguate a valorizzare quanto madre natura ci ha invece magnanimamente elargito!…e così via. Detto questo, le t-shirt mi sembrano il male minore.

    29. beh ottimo strumento di comunicazione… che pretendiamo???
      l’ultima volta che andai in Thailandia per incontrare una delegazione del Ministero della Cultura locale interpellati su cosa conoscevano della sicilia mi aspettavo: la valle dei templi??? nooo, il barocco della val di noto??? nooo, le isole eolie??? noooo l’Annuziata di Antonello da messina???? nooo ma che cosa conoscete…??? the Godfather mi risposero….
      evviva almeno un simbolo della nostra terra era conosciuto 😉

    30. Non fraintendere Paolo, non intendevo fare l’elegìa del simbolo in questione, dicevo solo che abbiamo problemi ben più gravi per cui scandalizzarci! Se poi gli ignoranti che circolano per il mondo limitano la loro conoscenza della nostra isola a quello, mi pare un problema che riguardi più che altro loro.

    31. aggiungo: il concetto era, più precisamente, che prima del simbolo dovremmo estirpare le cause che lo hanno eretto a status.

    32. tere sono d’accordo ma…. la conoscenza delle ns meraviglie deve anche essere una strategia “politica”… purtroppo sempre disattesa… tanta fatica per un rinascimento culturale vanificato da azioni di contro cultura che ha fatto allontanare nuovamente tutto un sistema (giornalisti, artisti, sponsor, ecc) che ci seguivano con entusiasmo… dalle “rampellate” in poi siamo di nuovo fuori dai sistemi e rimangono solo parvenue della politica e della cultura ed ecco proliferare magliette e finti boss, paradia di una mafia come prodotto culturale e come unic voce che offre identità… tere interroga gli assessori alla cultura e dei grandi eventi… l’unica cosa che so che un giorno tutti questi nomi resteranno nella storia… come esempio da non seguire, vergogne di un popolo civile che mortifica un popolo colto spoliato da un sistema culturale oserei dire parafrasando mafiosetto come ben alessandro dice all’inzio di questo blog….

    33. èer spiegarmi meglio… parafrasando e non additandoli di mafiosità (non mi permetterei)… certamente però arroganti ed ignoranti in modo direttamente proporzionale… e questo invece me lo permetto….

    34. io non intendo offendere nessuno,ma non posso nascondere dietro un dito
      ” chi siamo”.
      Se ci sono dei parvenue (ma ne siamo sicuri ?)della politica,siamo noi che li abbiamo votati,che gli abbiamo lasciato il “campo libero”,e quindi sono questi i politici che ci meritiamo.
      Idem vale x la Mafia.Ci sono stati anni caldi in cui si viaggiava sui 300 morti ammazzati l’anno,erano gli anni del sacco di Palermo,delle cementificazioni urbane “selvagge”.Quegli eventi ci hanno
      etichettato nel mondo.
      Oggi non ci sono piu’ne’ cantieri ne’ Gru in giro (da almeno venti anni) e relativi morti ammazzati.
      Pero’ ci sono altri “segnali”.
      Pochi vogliono fare Imprenditoria
      Molti preferiscono emigrare
      Ovvio che se la criminalita’ piu’ o meno organizzata conta 5.000 iscritti su
      5.000.000 di siciliani,gli altri
      4.995.000 poco o niente hanno a che vedere con il malaffare,ma intanto “subiscono”,preferendo ignorare
      il fenomeno,per quieto vivere.
      Chi siamo?

    35. Per fare imprenditoria qui da noi ci vuole mooolto coraggio: questo è doloroso! L’importante è che ci sia ancora gente che si scandalizzi.

    36. Questo stereotipo che ci appartiene riprende l unica realtà negativa e purtroppo senza volerlo è andato avanti più di quello che possiamo immaginare.mi chiedo perchè “ha preso piede” questa immagine negativa della nostra terra e non quella di un’isola che non le manca assolutamente nulla,ha da offrire tanto sotto tutti i punti di vista.tutto ciò come condiziona colui che deve venire in sicilia?lo frena..lo spinge per curiosità..?

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