martedì 21 nov
  • Il festival di Sanr…osalia

    Sentire i The Second Grace dal vivo mi ha offeso profondamente. Dico, ma stiamo scherzando? Ora uno si sveglia, a Palermo, e diventa famoso cantando in inglese e facendo buona musica? No no no, non ci siamo, non sconvolgiamo certi parametri.
    Stasera comincia il Festival di Sanremo, kermesse canora che amo particolarmente perché adoro aPippobbaudo quando si prende così maledettamente sul serio per quattro melodie all’italiana preconfezionate dal Claudio Mattone di turno. Torno un attimo sui The Second Grace che si sono esibiti all’Auditorium Rai, in una sala che mi ricorda da sempre, non so perché, il set di una rete privata lituana. E proprio questo Auditorium così “ad est”, sfigurato l’altra sera dalle intelligenti consonanze della band palermitana, ospiterà in questi giorni festivalieri “il pubblico sovrano”. Proprio da quella sala, infatti, la giuria demoscopica composta dai vari “Checifaccioqui, io il Festival lo vedo solo con la Gialappa’s in cuffia” elargirà voti al Toto Cutugno di turno.
    Il solito rewind mnemonico che mi fa nostalgico mi ha portato a una domanda: “Quali cantanti palermitani hanno calcato il palco dell’Ariston negli ultimi anni?”. Ora, non so se risparmiarvelo questo rewind, ripensando a Jo Chiarello, creatura Califfiana made in 1981, che intona la stravagante “Che brutto affare”, canzone che qualsiasi macho palestrato avrebbe voluto sentirsi dedicare (il ritornello faceva “Scemoooo, non sei nemmeno la metà di un man”).
    Oppure, 1982, quando un acerbo Rino Martinez, quello che ha scritto l’unico inno al Palermo meritevole di essere chiamato tale, portò sull’Ariston “Biancaneve” e rimase fuori dalla finale insieme ad emergenti tipo Claudio Villa. Sempre nel 1982, tra uno Stefano Sani e i Milk and Coffee fa il suo esordio, al cospetto della solita platea mummificata cartonata, il riccioluto Christian da Boccadifalco che canta “Un’altra vita un altro amore”. L’anno di grazia di Christian, però, è il 1984, quando intona e impazza con “Cara”, andando a completare un gustoso terzetto di vincitori con Toto Cutugno, Al Bano e Romina Power. E Pupo quarto. E vi risparmio il quinto. Quelli erano i famosi anni in cui la classifica la dovevi leggere al contrario: rilegati nei piani bassi troviamo infatti gli Stadio, Enrico Ruggeri, Fiorella Mannoia e il mitico Garbo aka il David Bowie di Milano tanto amato da gente tipo scrittori cannibali e me stesso che ascoltiamo Faust’O e ci sentiamo tochi.
    Fuori dalle nuove proposte, nel 1986, troviamo la panormita Aida Satta Flores che ricordo volentieri per un brano presentato a Sanremo nel 1992, dal titolo “Io scappo via”. E devo dire che la Satta Flores tanto malaccio non era. Il ’92, però, viene annoverato per quel gustoso barra melenso duetto tosco-palermitano formato da Aleandro Baldi e Francesca Alotta. Ricordo la sera che vinsero le nuove proposte; a Palermo si udì uno scruscio che manco quando Schillaci segnò contro l’Austria. Lì capii che il 1992 sarebbe stato un anno piuttosto complicato.
    Dimentico qualcuno? Sicuramente sì. Negli anni di Ciro Sebastianelli e Leano Morelli qualche meteora palermitana si sarà palesata, per non parlare degli anni Sessanta. Ma lì fatico un po’. E a proposito di anni Sessanta, vi congedo da questo post con un dolce ricordo: era il 1968 e tra Celentano, Endrigo, la Vanoni e Wilson Pickett c’era anche Giusy Romeo, fuori dalla finale con il brano “No amore”. Lei era Giuni Russo e i suoi momenti di gloria li ha vissuti lontana dall’Ariston per poi tornarci su quel palco, nel 2003, ma giusto per salutare tutti e andarsene via. E sì, che in fondo ‘sto Festival, ‘sta baracconata demodé con quattro canzoni un po’ così, stringi stringi un cuore ce l’ha. Che batte più forte e che non si ferma mai (cit. Marco Armani).

    Palermo
  • 11 commenti a “Il festival di Sanr…osalia”

    1. lacrimoni di nostalgia samu… quando ero bambina, con mia sorella il momento del festival era una festa! compravamo il tivùsorrisiecanzoni e studiavamo ti testi, giocavamo parecchio. poi l’interesse (per forza di cose, di gusti) si è ammosciato un bel po’. cinque o sei anni fa poi mi han chiamato a fare la giuria palermitana all’auditorium rai… molto noioso… ma ora mi hai fatto ricordare che era l’ultimo anno di giuni russo :'(

    2. eh già, ai bei tempi si organizzavano pure le serate tra amici con tanto di cestini di fiori davanti la tv e abito da sera… ma adesso questa voglia di scherzare non c’è più…

    3. hai una memoria storica e musicale pazzesca…sei un mix tra un grammofono e un ipod…secondo me nascondi anche la tua VERA età che a occhio e croce dovrebbe aggirarsi intorno ai 78 anni. AMMETTILO! SEI UN ALIENO! 😉

    4. Macchè Maria Letizia!
      Ancora non l’hai capito come scrive i post?
      Va su google e scrive: SAN REMO + PALERMO + SECOND GRACE, scarica un po’ di testi li copia-icolla in un freeware aggregatore di parole, scaricato da programmi-gratis.com ,che combina il tutto con tags random tipo FROLSI – NOSTALGIA – MULINO BIANCO; riversa il tutto in WORD poi Strumenti -> Sunto automatico -> inserisci sunto in nuovo documento et voilà les jeux sont faits!

    5. Bel post Samuele e grandissima memoria! Noi nazional-popolari certi Sanremo non ce li scordiamo mai.
      F.to: un fan.

    6. io rivoglio solo i Jalisse

    7. Haha mooolto carino, bravo Samu

    8. @Chiara: come ti hanno ripagato per fare la giuria? In tazza o in sveglia? 😀
      @vertigo: ma no, si organizzano ancora i sanremo party!!
      @marilè: ma ancora non l’avevi capito? Io non sono del 76… io HO 76 😀
      @Bulgakov: non svelare i miei segreti!!! o meglio, dilla tutta a ‘sto punto: tramite programmi di hackeraggio riesco ad entrare nel portatile di Gianni Minà.
      @Leone: grazie!!
      @Simona: anche io adoravo gli eurythmics de noantri 🙁

    9. Samu, mi si è “accartocciata la pelle” a sentire sto remake dall’emmozzzioneee..fortunatamente per l’80% non conosco niente data la mia giovane età..ma vorrei informarti che ‘stanno totò cutugno c’è
      credo che la canzone si chiami
      “a vivere in campagna, me so rotto”
      per me stravince:D

    10. Mitico Samu! Avevo finora l’impressione che st’anno il festival passasse un po’ inosservato e invece questo ‘riassunto delle ultime puntate’ ha riscaldao l’attesa.
      Anche se aspetto sempre qualche notizia bomba, uno scandaletto, un outing, insomma LA NOTIZIA che fa tanto festival…
      Ma Carla Bruni canta a sto giro?

    11. Si…ma se non ci fosse il Festival di Sanremo…adesso di che cosa parleremmo? 😉
      Grazie Samu, come sempre!

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