mercoledì 22 nov
  • Tappine

    Ho la scarpiera piena. Piena piena di scarpe ovviamente. Che ci devo mettere nella scarpiera buatte di pomodoro? Ho la fissazione per le scarpe come il 90% delle donne. Giusto stamattina pensavo che me ne servirebbe un altro paio. Una cosa così, niente di impegnativo, per andare a mare, per tenere il piede fresco. Già dall’anno scorso si usano ste benedette Crocs. Americane. Di plastica. Colori accesi. Bucherellate così il piede “respira”.
    Larieeee. Ma quanto sono larie. E costano pure 50 euro! Somigliano un sacco a quelle degli infermieri. Con rispetto parlando s’intende. Pure a volermi sforzare…non le ho comprate l’anno scorso, figuriamoci se ci penso quest’anno. Non me ne voglia chi già le possiede. Ma non mi convincono niente niente, hanno un aspetto troppo “futuristico” e io sono troppo affezionata alla tradizione. Credo che comprerò l’ennesimo paio di infradito. Mia nonna quando indossai il primo paio, sarà stato l’inizio degli anni ’90, le chiamava ‘i scarpi cu’ iritu ‘ncagghiatu. Mi avrà chiesto mille volte se non mi dessero fastidio… Ora che ci penso in mezzo a tutte le scarpe che possiedo proprio comode comode non ne ho. Avrò il piede storto forse o un’abilità particolare nello scegliere quelle sbagliate. Ma storia vecchia è. Ho sempre avuto questa passione per le scarpe. Raccontano leggende familiari che, quando avevo si e no 6 anni, non ci fu verso di farmi togliere un paio di scarpe di vernice rosse. Scippai legnate, ma lo stesso con le scarpe messe e gli occhi cacati di pianto volli andare a dormire. Ho un sacco di ricordi legati alle scarpe nel periodo dell’adolescenza.
    Ricordo n°1. Le espadrillas. Costavano poco, le potevi lavare e soprattutto le usavi a tappina con il retro piegato, strascinando i piedi. Che poi è una mia passione. Da piccola avevo tutte le scarpe coi supratacchi rifatti. Ora non vale più la pena. E poi… I calzolai esistono ancora?
    Ricordo n°2. Gli zoccoli. Del dottor Scholls ovviamente. Ce n’erano due modelli. E io li avevo tutti e due. I clogs: quelli bianchi bucherellati con la suola di gomma. Che durava una settimana. Il tempo di camminarci un poco e si limavano letteralmente, facevano un bordello assurdo, ma si usavano assai. Andavano su tutto. Ho certe foto in cui, tascissima, le avevo con le gonne, coi bermuda, col costume… Erano utilissime soprattutto per autopunirsi. Ogni tanto un piede sghillava e con uno zoccolo ti davi un colpo secco nell’osso pizzillo dell’altro piede che restavi ciunco per 20 minuti. Altro uso frequente era il lancio dello zoccolo del dott. Scholls. Se ti incagliavano struppiava assai. Si limavano pure perchè, di solito, frenavi coi piedi sulla bicicletta . A fine estate si riducevano a lamiera vero, e lì il divertimento continuava perchè camminando impennavi un poco e se non stavi attento ti fotocopiavi subito subito. Era una leggenda metropolitana che tenessero i piedi freschi. Mi ricordo che certi minuti a picca c’erano le rane dentro gli zoccoli!
    L’altro modello erano i pescura. Modello a tappina beige. Stesso effetto limatura e stesso dolore bastardo se sbattevi nell’osso succitato. Diciamo che queste erano per dentro o per il mare. Le altre per uscire. Un mio amico le aveva assunte ad epiteto esornativo e chiamava pescurette tutte quelle che con lui non ci volevano stare.
    Ricordo n°3. Scarpe, cosiddette da tennis (o di tenis con una “n” sola…ma perchè proprio tennis non l’ho capito mai!), bianche, non mi ricordo manco la marca! Era una cosa tipo mecap o roba simile. Le vendevano già con la puzza incorporata. C’era da scappare! A una gita di terza media i miei compagni ci assicutavano per i corridoi dell’albergo brandendole a mo’ di spada.
    I miei ricordi si interrompono qua…magari continuate voi.
    Un’ultima cosa però la devo dire. Sarò pure nostalgica…ma vuoi mettere che t’incazzi e lanci una croc? Che prio c’è? Manco scruscio fa!

    Palermo
  • 80 commenti a “Tappine”

    1. meno male…
      l’altro ieri parlavo con un’amica e le dicevo che scarpe comode per partire non ne ho…
      tutte le mie scarpe x un motivo o x un altro mi imprimono sofferenza…
      penzavo di avere dei piedi STRANI…
      meno male…
      non solo la sola…
      Inoltre…
      Vi ricordo che le Dottor scholls erano anche NERE e senza buchi…
      C’ERA I MUORIRI…

    2. Le croc… ora le trovi precise precise a 5 euro quasi dovunque. Stessa schiuma di plastica, stessa morbidezza, stessa forma terrificante. Strano che Briatore non le abbia usate per sposarsi e abbia ripiegato sulle pantofole…
      In quanto a comodità… sono maledettamente comode. Se sei uno a cui non sudano i piedi. Altrimenti sono delle comode pozzanghere portatili. E i buchi non aiutano manco per sbaglio.
      Per il resto, mai sopportate le infradito (ero uno di quelli che usava le espadrillas, ma non quelle con la corda sotto, usavo quelle defonseca stile giappo-cinese, nere)
      Zoccoli… solo per casa, perchè appena provavo a camminarci per strada dopo due secondi inciampavo o sgrillava via il piede.
      Ricordo invece che – essendo un amante del mare con gli scogli – da bambino passavo metà dell’estate con ai piedi i sandali di gomma, che ci potevi entrare in acqua, saltare sulle rocce e che alla fine avevi il piede a scacchetti e il segno della ruggine del cinturino sulla caviglia…

    3. i dottor sholl’s bucherellati…!!!1
      siiiii li adoravo!! e non nascondo che li cerco anche adesso.
      si, quanto dolore all’osso se ti sghillava il piede? ricordo che una volta in un parchetto vicino via cilea mi stavo prendendo a gavettoni con i miei amici e mi sghillò il piede… quanto dolore….

    4. Io mi ricordo un paio di zoccoletti marroni che mi regalarono i miei genitori per i miei 5 anni, non volevano proprio comprarmeli, in effetti per una bambina così piccola un paio di scarpe del genere un pó pericolosetto è, ma sempre testarda sono stata e alla fine le ho ottenute! Peró mia nonna le fece sparire quasi subito e qualche anno fa le ho ritrovate intonse fra le sue cose, insieme ad altri regali che pensava che da bimba terribile avrei “sciupato”…ciao nonnina, mi manchi!

    5. Concordo sulle Crocs….sono un aborto di tappine.
      Non posso che essere altrettanto solidale con la Cubito sulla passione per le scarpe…ho solo abolito dalla mia collezione le tennis e affini…
      Quest’inverno mi ero cosi’ intestardita negli sconti ad avere un paio di tronchetto che avevo già adocchiato, che pur di averli ho abbozzato sull’ultimo paio di 36 rimaste(io che calzo una 37 piena). Certo qualche giorno di veschiche e papole ma alla fine anche la scarpa ha ceduto alla mia cocciutaggine adattandosi al mio piede martoriato. W LE SCARPEEE!!! a quando un post sulle borse?…e dei completimi intimi…ne vogliamo parlare? 😀

    6. Ah le donne….
      Una volta mi capitò facendo un trasloco da trapani a palermo di riempire un camioncino solo con le scarpe della Signora di turno; Esposte occupavano un corridoio di 12 metri con scaffali da tutte e due i lati. Cosa ci farà mai con trecento paia di scarpe? bohhhh.
      Comunque in assoluto resto dell’idea che se uno le cose se le può permettere che ben vengano.

    7. le mitiche SUPERGA si stoffa… quelle si che puzzavano

    8. Assomigliano davvero alle scarpe degli infermieri, le crocs… e infatti le regalerò a mia sorella per la sua laurea in medicina! Contenta io, che trovo indecente che i medici circolino nei reparti con le scarpe usate fuori, contenta lei, che tiene ai dettagli ‘alla moda’… un buon compromesso…

      complimenti Maria, ti leggo sempre con piacere 🙂

    9. Assomigliano davvero alle scarpe degli infermieri, le crocs… e infatti le regalerò a mia sorella per la sua laurea in medicina! Contenta io, che trovo indecente che i medici circolino nei reparti con le scarpe usate fuori, contenta lei, che tiene ai dettagli ‘alla moda’… un buon compromesso…

      complimenti Maria, ti leggo sempre con piacere 🙂

    10. Maria, anch’io gli zoccoli bianchi con i buchi li mettevo con qualsiasi cosa. Ci facevo tutta l’estate. Poi sono passata a i “tenis”. Le estati dall’87 all’89 le ho passate con quelle. Guai a mettere un paio di sandali, neanche al mare, ci andavo sempre coi “tenis” ma senza lacci.
      Da bambina invece mi ero fissata con i sandaletti da mare in plastica. Ne avevo un paio rosa perlato.
      Oggi, invece sono fissata con le ballerine.

    11. ma vogliamo parlare di quelle scarpe con zeppe e lacci che son tornate tanto di moda? hanno riconquistato le strade quotidiane ma devo dire che ogni volta che le vedo mi viene da storcere il naso, mi sembra di ritornare indietro di 15 anni 😀

    12. Le crocos somigliano tanto agli zoccoli che uso io in ospedale…..anche volendo avrei proprio un rifiuto per indossarle!!!!

    13. E poi c’erano pure le mitiche tappine champ con la fascia in plastica che teneva il piede da parte a parte…bellissime e tascissime…o quelle sempre in plastica con le fasce ad incrocio…..ahh che tempi….

    14. le crocs non si usano piu’
      chi le ha ancora è perchè sono rimasugli dell’anno scorso.
      ma non sono piu’ di moda.

    15. e vogliamo parlare delle infradito col ciorone? io ne avevo un paio riciclate da mia cugina più grande. Erano bianche con un mega fiore bianco e giallo..
      che male che facevano, ma negli anni ’80 facevano coppia con la pinza per i capelli sempre con ciorone annesso…

    16. DOSSIER: quello che non vi hanno detto sulla ciabatta.
      Secondo una falsa leggenda metropolitana pare che le note ciabatte colorate siano nate a Palermo in tempi non sospetti dall’immaginazione di un architetto calabrese.
      Tracce sul web

    17. ma poi scusate, ‘ste croc o crocs o comesichiamano… ma dico io:
      chi se le mette sempre e cammina, inevitabilmente, sutta u suli,
      ma non gli viene l’abbronzatura dei piedi a pois (o quadratini a seconda del modello)?

    18. ma vero ste crocs mi sanno prprio di scarpe da pecoroni perchè mi rifiuto di pensare che possano piacere 🙂
      sono orrendeeeee

    19. @ Cetty…le tappine col ciorone le avevo anch’io! Bianche sempre e pure appattate con la pinza per capelli…che graziooose!
      @ Ale: sarebbbe un vantaggio se ti piacessero. Non dovresti comprarle…ma meno male che non ti piacciono!

    20. quanti ricordi…per il mio osso del piede..coi zoccoli si correva che era ‘na meraviglia ovviamente non si passava inosservati…mia madre mi sentiva arrivare dall’angolo della merceria,circa 20 m da casa..correndo…e quei vecchietti che si lamentavano x il casino ehhehehheheheh

    21. Maria troppo forte qst post 😀
      Le espadrillas a mo di tappina…che ricordi!!!

    22. erano le MECAP!

      infatti, quando a uno gli puzzava assai l’alito si ci diceva: “ma chi manciasti? picciriddi chi’ mecap????”

    23. Scuami Maria ma sparesti spiegarmi che nesso c’è tra il termine Tappine e quell’altro usato, molto ai tempi di mia nonna dalle mie parti (bagheria e dintorni, di Tappinare per offendere le ragazze un pò più “moderne”?

    24. Non lo so…magari erano le scarpe delle passeggiatrici?;-)

    25. Per 361gradibussola e mariacubito: le tappinare erano cosi chiamate le donne che praticavano il “mestiere” a casa e per comodita stavano in tappine (vedi vicolo marotta ed altre rinomate zone del centro citta) . Altro discorso per le case chiuse….

      Bye

    26. tappinara vuol dire pettegola….
      viene da tappina, che sono le scarpe, tipo pantofole, che usavano le donne nei piccoli paesini, donne che si mettevano a spettegolare degli altri nelle vie dei paesi

    27. Sarò strana, ma ho raggiunto un buon compromesso tra tacchi che porto sempre altissimi e comodità.
      Anch’io da piccola e da ragazza ho abbozzato con le misure che trovavo, ma adesso: TACCHI ALMENO DA 8 cm MA SCARPE COMODE!
      Il problema è caso mai un altro:in estate mi vonciano i piedi e qualche paio un po’ sfizioso a fine giornata e mpiccicato con la pelle e certe volte non riesco a metterle neanche al mattino.Se poi la diciamo tutta con i piedi a muffoletta che mi ritrovo è anche difficile trovare scarpe decenti.
      Anch’io non so quante paia ne ho e spesso salto una stagione perchè qualche paio rimane nascosto…..dalle altre

    28. Io avevo da bambina le infradito di gomma (suola bianca e dettagli ogni anno di un colore diverso) e le chiamavamo giapponesine (mah…).
      E poi: viva i clogs del dott. scholl: qando inventarono quelle con il bordo della tomaia imbottito fu un sollievo perché non mi si piagò più la parte alta del piede; poi fu la volta di quelle più leggere, metà suola era di legno e metà forse di polistirolo ad alta densità.
      Mi ricordo che operata di “apendicite” i mii clogs rimasero in sala operatoria (ai tempi andavi in sala operatoria col tuo pigiamino e le tue scarpe, non come adesso che ti spogliano del tutto anche x operarti al naso) perché scambiate con i clogs di qualche infermiere/a.

    29. ricordo con orrore che fino ai 12 anni mia madre mi costringeva ad indossare le scarpe blu ad “occhio di bue” quelle chiuse con i buchetti sopra….di pelle blu.. non solo, a volte con tanto di calzino corto …ahahahahha decisamente le scarpe più brutte che abbia mai indossato! in quanto alla passione irrefrenabile per le scarpe…qualcuno ha un magazzino da affittare? 😉

    30. per fortuna le occhio di bue non piacevano neanche a mia madre!

    31. anche io odiavo le scarpe ad occhio di bue ! invece adesso le indosserei volentieri se ci fosserp per adulti!!

    32. per fortuna le occhio di bue non piacevano neanche a mia madre!
      in cambio sempre e solo sandaletti bianchi o le scarpe più eleganti sempre bianche e pulite col bianchetto che era sempre spiaccicato pure sulle suole e sui tacchi perchè sbavava

    33. Ma Perchè occhio di bue? Pure mia madre le chiamava così!Ma l’occhio di bue è uno solo…quelli erano 2!

    34. Bello questo post sulle scarpe! Sipotrebbero fare tantissime interpretazioni psicoanalitiche, ma…non mi pare proprio il caso! 🙂 Anche perchè anch’io ho una “leggera” fissazione con le scarpe e le adoro tutte! Unico problema: il mio piedone n°41 che non mi permette di indossare agggraziatamente ed agevolmente certi modelli.
      Rimamendo in tema amarcord…ricordo le mie pantofoline invernali da bimba (dovrei chiamarle tappinelle, per restare in tema)con l’elastico sul retro per evitare di perderle casa-casa. In realtà erano una torura perchè l’elastico era talmente serrato e duro da segare entrambe le caviglie, proprio sopra i talloni.

    35. cari..
      non solo occhio di bue..ma pure col plantare correttivo perchè la mamma s’era convinta che avessi il piede piatto!! Vi giuro che tutto avevo..tranne che il piede piatto!!
      Va beh..mia madre è quella che ,a 2 anni,mi portò ,scappando,dal pediatra perchè mi metteva a terra e io facevo tre passi e cadevo,facevo tre passi e cadevo,e quindi la sua diagnosi( da madre,paranoica,ipocondriaca e ansiosa) fu una sola:poooliooomeliteeee!!. Arrivati in studio,il pediatra mi guarda ,guarda lei disperato e le dice:” Signò,la prossima volta,le scarpe…non gliele metta al contrario!!!”
      Ma nessuno di voi chiamava le Tappine “Pianelle”?? Io si..e le mie cugine mi sfottevano sempre!!

    36. @ luisa:
      mi spieghi, per favore, il segreto del tuo buon compromesso tra tacchi altissimi e comodità? Illùminami!

    37. per Maria Luisa
      Ma ne ca si..me cucina???

    38. Le scarpe occhio di bue blu: meravigliose. A me le mettevano con i calzini bianchi di cotone “arraccamato” e la sera i piedi erano arraccamati pure loro!

    39. mia mamma li chiamava occhi di lupo e mi obbligava a portarle con i calzini bianchi… perchè facevano tanto picciriddu sistimatu.li odiavo…..

    40. @ Valentina diBa:
      tranquilla, non sono ‘to cucina. Non ho cugine che si chiamino così!

    41. @ Maria Luisa..
      Cosi ri fuoddi!!tu e lei..lo stesso nome e lo stesso 41 di piede!!!
      L’accompagnavo spesso a comprare scarpe ed era una sofferenza..tornava depressa lei e mi sentivo in colpa io per il mio normalissimo 38… vuoi mettere però! Io mi fermai al metro e 58 lei arrivo al metro e 73!!
      Comunque…piacere! eee W i sandali!! 😉

    42. ehehehehe troppo divertente!!!! 8) 8) 8)

    43. le crocs sono bellissime, comodissime e fresche.

      e soprattutto sono le scarpe del popolo.

      il palermitano tischi toschi però deve fare capire che lui la moda non la segue perché è tuttu toco.

      ma secondo voi i nfirmieri e i dutturi perché se le mettono? perché sono comode, non puzzano etc etc etc

      ma che qualità dovrebbero avere un paio di scarpe?

      w le crocs, le scarpe più belle che abbia mai avuto
      abbasso i moralisti

      vassallus

    44. @ Valentina diBa:
      sai, anche mia cugina mi accompagnava a comprare le scarpe ed anche lei aveva uno “schifosissimo” n°38.
      Ioltre anche io torno sempre a casa depressa e anche io sono alta esattamente 1 metro e 73…e mia cugina 1 metro e 60 scarso!
      Piacere mio e…W i sandali, sono d’accordo!

      PS x maria cubito: scusami se “utilizzo” il tuo post in questo modo, ma hai aperto una finestra sul mondo-scarpe di tante donne come che le adorano e che, sinceramente, ti ringraziano!

    45. @ Maria Luisa: figurati, se rosalio non si lamenta…medito un post sulle borse allora!

    46. @mariacubito wow, sai che è un onore per me che tu abbia avuto le scarpe col ciorone e la pinza appattate come me?!
      mi sento onorata di un tuo commento diretto anche a me.
      baci!!!
      dimenticavo, vogliamo parlare delle tappine con l’elastico dietro???
      che male che facevano!!! a 4 anni mi sono rifiutata di indossarle e con un paio di forbici ho tagliato l’elastico!!!
      SPARTACO S’è LIBERATO DALLE CATENE!! anzi dall’elastico!! 😛

    47. Le scarpe ad occhio di bue io non le ho mai portate, le portavano sempre i miei cugini che quando venivano a casa dei nonni si vestivano come se dovessero andare ad un matrimonio, mentre io, i miei fratelli e le altre mie cugine stavamo tutta la giornata in costume e a piedi scalzi (non vi dico di che colore usciva l’acqua la sera quando ci strofinavano sotto la doccia). Comunque per ritornare ai miei cugini, erano rosi dall’invidia perchè dovevano stare impettiti come pupetti, allora per vendicarsi e contemporaneamente attirere la nostra attenzione ci raccontavano storie d’orrore. Per mettere fine alla situazione mio padre, che era piú picciriddo di noi, si mise un lenzuolo addosso e gli spuntó davanti, risultato? i poveri cugginetti smisero con le storie di paura, e noi continuammo a giocare a piedi nudi senza che nessuno ci torturasse con fantasmi, conti dracula e macumbe (ma che sono poi?)

    48. scusatemi ma…gli zoccoli io li avevo anche neri , senza buchi…erano ancora più chic.
      le superga si apppattavano con la lacoste e con uno strano orologino in gomma l’Ip Op…del quale si cambiava il cinturino che esisteva di tutti i colori. poi la volta dello swotch(così si scrive??)
      tutte fissazioni alle quali cedere era una vera realizzazione!!

      PS Maria Cubito sei fortissima!!

    49. quoto pienamente mariacubito! e poi, per quanto mi riguarda, ho la casa piena di scarpe, non smetterei mai, specialmente durante i saldi! non mi stanco, c’è sempre una scarpa che mi serve, che mi manca… 😛 5 anni fa in un outlet ho comprato 2 paia di scarpe sisley degli anni 80 (con scatolo originale) con gli occhietti (di bue, di lupo, di topo, fate voi)… 5 euro al paio, le uso tutta l’estate, sono splendide di design e comodissime :). questanno per la prima volta ho indossato (attenzione non comprato per la prima volta ahahha) e indosso le scarpe con il tacco! azzarola! porto i tacchi da 8 cm (ma solo per ballare il tango)! tutti quelli che mi conoscono sono ancora in stato di schock (si scrive così?). e poi io sono una fan, grandissima fan, di una casa produttrice di scarpe (non faccio il nome x non fare pubblicità, ma se mi autorizzate lo faccio con piacere) è spagnola ed hanno un design meraviglioso, e sono ipercomode e resistenti, costano un po’ ma con i saldi si possono acquistare e sono alla fine un investimento… durano anni e anni… 🙂
      ancora maria, parlaci di borse, penne, biancheria intima… 🙂

    50. Mi sono imbattuto in questa pagina e devo dire che mi sono divertito a leggervi. Avendo una certa eta’ volevo spiegare il significato di “tappinara” ma pare che qualcuno sia arrivato prima di me.Quello che invece vorrei chiarire e’ il conceto di “tennis”.
      Attorno al 1965, le uniche scarpe informali e che generalmente venivano calzate dai giocatori di tennis erano fatte con tomaia in tela bianca, suola in gomma vulcanizzatta,bianca, senza tacco, solo un leggero rialzo. Spesso, comoprate anche per risparmiare, perche’ costavano molto meno di quelli di pelle ( non c’erano ancora scarpe in similpelle o simili).
      Pian piano, affiancate da consorelle con tomaia in tela blu, nera, con ochhielli o meno.Tutte rigorosamente con lacci.Infine, superbe, bellissime, con tante varianti di colore, forme, imbottiture ecc, ecco le “nuove tennis” o ” tenis” in gomma, sintetica, similpelle, misti pelle e similpelle, ecc.

    51. Volevo precisare che il 1965 e’ l’anno del cambiamento ma le tennis bianche o blu’ esistevano anche nel 1950 e spesso erano d’obbligo per gli scolari, nelle ore di ginnastica unitamente al pantanloncino azzurro e maglietta bianca.

    52. Nicola…ma sei un esperto! Grazie dei chiarimenti!;-)

    53. le clogs raggiungevano l’apice quando il tacco era talmente logoro che potevi dondolarti all’indietro: mio padre trasecolava lamentando il fatto che pareva che in casa non potessero permettersi di comprarmi un paio di scarpe nuove…
      ora ho il pavimento devastato da centinaia di infradito di ogni foggia e colore, d’inverno invece stivali e stivaletti, passpartu (perdonatemi l’ortografia…) per ogni stagione ballerine a tempesta!

    54. Marì, miii che tuffo nei ricordi e che risate, persino …( come cacchio si chiama la moglie di goku?) sè scafazzata dalle risate a leggerti ( e non è poco visto che l’addivertono solo le disgrazie).
      Comunque, i miei ricordi dicono che:
      dopo le Mecap, ci furono le “Antonini” ( meteore ma …hanno la loro storia).
      Dopo le Antonini, le “American Eagles” (riprese nel tempo per forma, colore, ecc, cambia solo la marca)
      Poiiiii vennero le Superga.
      *
      giusto per la precisione.

    55. ahhhhh dimenticavo, sò che magari deluderò molti miei “fans” 😀
      …ma ( anche se io non ce l’ho) le cose là… le “croc” ..a mè stanno simpatiche, non sò se sono comode, ma tutti quei colori, tutti quei “pirtusi”…. insomma ..le vedo come l’evoluzione delle “sholl’s”

    56. Mi annoia fare shopping … a parte le scarpe!!! Arrivo giusto giusto da un giro per centri commerciali alla ricerca del sandalo argentato comodo ma carino e con un pò di tacco, come anche di una bella ballerina rossa… Chissà da dove arriva questa passione tutta femminile per le scarpe! Vi dirò, io le Crocs dei poveri a 5 euro le ho comprate e le uso in casa (rigorosamente con calze però) e sono comodissime!

    57. @ra: le “occhio di bue” le ho viste anche per adulti, di vernice rossa o blu, lucide lucide….

    58. @ AD: me lo ricordo l’Hip Hop, ce l’avevo (ho sempre avuto la mania degli orologi più che per le scarpe); il cinturino era tutto un pezzo di gomma, lo potevi cambiare ed era profumato (per la prima settimana, poi sapeva di gomma).
      Mi ricordo che lo acquistai da Galatea, via Libertà: altro pezzo di storia dello shopping palermitano che se ne è andato!

    59. gli orologi anni 80/90 beh altra incredibile storia ..
      l’altro giorno casualmente sono entrata in un negozio di scarpe che notoriamente non ha prezzi alti e qualche scarpa carina la trovi — ho comprato 3 paia di scarpe , un infradito , zoccoletto e un sandalo con tacco ma ahime’ l’infradito e le (zoccolette!) perdono colore lasciandomi il piede marrone! tristezza!!!accussi’ m’unzignu!

    60. Per Maria Luisa: i tacchi li ho sempre portati e ci sto comodissima, caso mai inciampo se ho un paio di tennis.
      Per chiara: anch’io ballo tango, sei per caso la chiara di unitango? se no mi farebbe piacere identificarti, visto che di vista ci conosciamo tutti.

    61. le crocs sono brutte.
      Io ne prenderei però solo un paio: quelle viola perchè il colore è bello!
      il lancio del pescura però avra sempre il suo fascino.

    62. Le crocs sono bruttarelle, però…simpatiche!
      Negli sconti le ho viste dorate e, quasi-qusi, ci ho fatto un pensierino. Poi però ho desistito: quando, e soprattutto dove, posso indossarle?

    63. per chi chiedeva se le crocs fanno l’abbronzatura bucherellata al piede la risposta è: sì!!! (però sono davvero comode).
      Maria Luisa: io le uso per andare sugli scogli e pì ghiri a ghiccari a munnizza.

    64. beh se conoscete un paio di scarpe da donna comode, belle e femminili, condividete il segreto.

      meno male che quando sto a casa tengo le infradito (se hanno il filo di pelle sono comode!) o le rasoterra alla schiava, ma come si fa a rinunciare al tacco 90 per fare fiura??

    65. Per saturnia:si fa un po’ di pratica, come per la ginnastica.
      Mettile qualche minuto al giorno e mam mano che passa il tempo aumenta il tempo di utilizzo (aiutati pensando a quanto ne guadagnerà la tua silouette…perchè diciamocelo pure: un tacco alto saputo portare ti slancia, ti femminilizza i movimenti, ti porta a vestirti in un certo modo….è troppo bello)

    66. Cari ragazzi, a proposito delle crocs…che come dite voi fanno veramente cagare, vorrei dirvi che io ho ricevuto in dono il portacellulare crocs. E’ simpatico, di colore fuxia e con la bretellina verde ed ha anche i buchi per fare prendere aria al mio cellulare! Per l’estate è davvero comodo perchè è dotato di un laccio, così da poterselo appendere al collo, ma anche di un altro gangetto che consente di appendeselo in vita.
      La prima volta che mi hanno visto in giro con questo arnese…devo dire che sono stata l’invidia di tutti perchè qui a Palermo ancora non è arrivato…è di importazione padana, ma credo che presto arriverà anche nelle bancarelle di Mondello e di Piazza Politeama!

    67. mariaaaaaaaaaaa…….
      e dei pescura dr.scholls esistevano le imitazioni dei mercatini,
      io portavo fieramente le Dr.Tonelli,squallido clone economico del celebrato Scholls

    68. ezio, tu con le dott.Tonelli, io con i clogs bianchi (originali,pagati a sangue di papa)per ammuccarmi qualche centimetro in più e il “vecio” coi mocassini!!!! E tutti a Mondello!!!

    69. Mancano un pò di opinioni di noi maschietti per questo post, mi sembra…
      e allora..
      ..Vota Luisa, vota Luisa!.. 😀

    70. Se la luisa sono io….grazie per la campagna a mio favore.Ma perchè dovrebbero votarmi?

    71. @luisa
      giusto perchè…
      “..un tacco alto saputo portare ti slancia, ti femminilizza i movimenti, ti porta a vestirti in un certo modo….è troppo bello..”
      ..semplicemente poesia… 😉

    72. Per fortuna esiste ancora qualcuno che apprezza.
      Grazie

    73. dario ma chiffari unn ai…….pure nei blog ti infili a tradimento.comunque il vecio in bermuda coi mocassini e calzini semplicemente mitico

    74. picciotti, le Crocs le usano solo i quarumari del borgo e borgate….

      dopo un anno la moda è già passata… visto quanto erano oggettivamente brutte….

    75. Nicola, tu che mi pari di una certa età: ma quelle infradito solo nere, di gomma, con la pianta zigrinata, pesantissime, diciamo di gran voga negli anni ’70, non è che si chiamavano Zora?

    76. Zoori, e si leggeva zuri. Duravano una vita ed erano anche comode.

    77. zuri,zoccoli bianchi bucherellati del dott.scholls con suola diventata quasi inesistente li ho avuti e portati per lungo tempo ma le spadrillas erano un altra cosa..pantofole allo stato puro…ma quante ne ho consumate…
      ed oggi ..oggi giapponesine….infradito..tappine …chiamatele come vi pare ma restano il max.
      ricordi di scarpe sono DAVVERO un tuffo nel passato!
      grazie
      pequod

    78. Con le scarpe non c’entra niente, ma mia nonna chiamava il perizoma “i mutanni insirragghiati”
      g.

    79. hai perfettamente ragione sugli zoccoli.
      quando sbattevano sulla caviglia era un dolore pazzesco 🙂

    80. Che piacere! Una zaffata di effluvi olfattivi e di ricordi lancinanti… Ma a me l’uso degli zoccoli era assolutamente vietato in casa: rovinavano il pavimento (sic!) e, soprattutto, rovinavano i rapporti di buon vicinato con l’inquilina del piano di sotto… Grazie maria!

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