giovedì 17 ago
  • Chiacchiere e distintivo

    “Tu sei solo chiacchiere e distintivo!”. Chi non ricorda l’Al Capone (Robert De Niro), trattenuto a stento dai suoi sgherri sulla scalinata dell’albergo che lo ospitava a Chicago, esasperato dalle provocazioni e dalle sfide cocciutamente legalitarie dell’agente federale Eliott Ness (Kevin Costner)? Leggendo i commenti in coda ai post di contenuto più impegnativo, quali quelli che girano sull’eternamente irrisolta questione “Palermo” (perché in un posto dove si potrebbe vivere meglio in termini sia civili che economici ci si rassegna a sopravvivere in modo così sconfortante?), sembra di riascoltare la stessa infastidita domanda: “Ma voi, oltre che mettere a posto la vostra coscienza civile facendo analisi su ciò che non va in questa città, che avete fatto personalmente e in concreto per essa?”.

    Non sarà allora il caso di raccontare queste azioni concrete (ovviamente extraprofessionali) coerenti con il nobile desiderio di migliorare la qualità della vita della propria città?

    Ovviamente, anch’io non mi sottarrò a questa “autodenuncia”, magari solo per ultimo.

    Palermo
  • 26 commenti a “Chiacchiere e distintivo”

    1. Bellissimo l’accostamento di questo post col precedente (di Roberto Alajmo)!

    2. Donato che dirti?
      posso solo ricordare e sollecitare tutti quelli che ne avranno voglia a partecipare il 29 agosto…il programma lo trovate nel sito (www.addiopizzo.org)

      pequod

    3. Pequod, e io cosa posso risponderti se non ripetere che, dal giugno 2004 ad oggi, considero l’AZIONE degli “attacchini”-di AddioPizzo la più indovinata strategia di contrasto a quella cultura parassitaria palermitana di cui la mafia rappresenta il volto più violento, ma, forse, neanche il più pericoloso?

    4. oggi ho fatto una passeggiatina sulla spiaggia di mondello e ho riempito tre bei sacchetti con un bel po’ di roba varia trovata sulla riva… mi son risparmiato qualche assorbente igienico perché proprio non me la sentivo…

    5. io sono uno dei più attivi collaboratori del telefono dei lettori del GdS! Ho denunciato di tutto! Dalle strade a mondello che erano un cristo di pietà (risolto), passando per la denuncia della situzione di degrado civico e l’escalation criminale della borgata marinara (articolo + intervento in radio), denuncia di alcuni esponenti politici che andavano a mare con le auto di servizio, denuncia nei confronti dell’ERSU dell’universtià di Palermo, fatta dalla mia ragazza su mio suggerimento, per un ritardo di 2 anni nella consegna delle borse di studio ai ragazzi…e via dicendo! Nel mio piccolo faccio quello che posso!

    6. E se diventassimo un po’ più intolleranti verso l’inciviltà diffusa? A puro titolo di esempio, quando incrocio in auto un motociclista che pretende di superare contromano una fila, non mi faccio da parte: proseguo diritto finchè non gli vedo poggiare il piede a terra. Se agissimo tutti così, avremmo qualche prepotente in meno oppure qualche donatore d’organi in più ;-).

    7. purtroppo non è così facile opporsi!Spessoin ballo ci sono poteri “forti”! Una volta ero in barca e mi rilassavo. Ad un certo punto un gruppetto di gommoni da 200.000€ popolate da uomini in mutanda verde fluo e donnine dai modi discinti e dalla “a aperta” (palaaaarmu) si uniscono tra di loro ed organizzano una festa con tanto di casse, dj e vodka…nell’incredulità mia e degli altri bagnati! Chiamo la guardia costiera…loro arrivano, guardano chi sono ma ad un certo punto accade una cosa INCREDIBILE! Vanno via…e si piazzano a 600 metri a guardarli ed a beccarsi insulti e sbeffeggiamenti!
      Altro episodio, sempre in barca: chiamo la C.d.P. perchè i soliti 4 mentacatti con gli acquascooter mi sfrecciano a 50 nodi a 3 metri dalla testa; spiego il fatto. Risposta? “non hanno le eliche…non abbiamo nulla da fare!”

      EVVIVA!

    8. Donato
      non è il più pericoloso ma la cultura del pagare è un qualcosa che poi alla fine incide su tutto il resto…compresa quella qualità del consenso di cui parlava Libero Grassi.
      poi se vogliamo parlare di tutto quello che ancora si dovrebbe fare, di strada ne abbiamo a partire da quella TRASPARENZA che da sempre invochi e che sicuramente sarebbe assolutamente necessaria per fare passi avanti (ricordo ancora disonorevoli.it e tante altre AZIONI che ti hanno visto protagonista..)
      a presto
      mauri

      p.s. se dai un occhiata al programma del 29 sera(nel sito), è stata aggiunta qualcosa, che credo possa interessarti/vi…

    9. ( MI DISPIACE CHE non potrai LEGERE QST PAROLE:) A scuola mi hano parlato di TE..Falcone non ho saputo resistere a dire ch uomo bravo e gentile eri tu..Sognavo vederti un giorno ma alla fine della discussione la mia professoressa disse: Ma purtroppo la sua vita è stata “rubata”…Il mio cuore incominciò a battere all impazzata k ho dovuto kiedere perkè??? Non sono riuscita ad ascoltarla e così mi domandavo perkè la tua vita potrebbe essere distruta in una piccola strada con della gente senza cuore e ora che 6 morto..Mi resta da dire : Spero k il tuo desiderio si avveri .. spero k molta gente ti vendiki..Perkè quando la mafia non ci sarà +..TI GIURO! k sarò costretta a urlare il tuo nome in cielo! …………..

    10. ogni volta che vedo sfrecciare uno scooter sul marciapiedi cerco di far notare allo strafottente di turno che la cosa oltre a essere vietata è anche parecchio maleducata…
      vi risparmio le risposte, ne riporto solo una che le riassume un po’ tutte:
      -Sì lo so, ma io me ne fotto!-

    11. Tutto qui? Povera Palermo! 🙂

    12. Sono concorde, Donato, e sai che spesso non lo sono stata, con te in molte cose, sul concetto di intolleranza, contrapposto a tolleranza come acquisizione acritica di qualunque comportamento possibile, acriticamente assorbito.
      O concediamo che esistano gradi di tolleranza, e quindi una tolleranza che non si fa domande e che accetta di tutto e di più, perché scambia la tolleranza con una falsa democrazia; oppure si accetta una tolleranza meditata, e riflessiva, sulle cose che possono essere tollerate o meno, sulle ragioni, per cui può esistere una tolleranza, che può diventare dialogo, anche se derivante da uno scontro/confronto.
      La tolleranza tout court, é solo ignavia, che Dante giustamente descrisse come un’orribile peccato. Non volereesserci, non volere impegnarsi in niente,lasciare fare. Se la tolleranzaé questa, non é il concetto di tolleranza che posseggo.

    13. Uma, talvolta, esercitare dei diritti richiede più carattere di quello richiesto dal rispettare un obbligo. Ci sono dei mezzi democratici che della democrazia conoscono solo i diritti: purtroppo innalziamo statue alla libertà, ma mai alla responsabilità!

    14. Vorrei invitare Federico a non demordere dal far notare ai propri concittadini quanto siano incivili certi comportamenti.
      Anche se ricevere certe rispostacce è frustrante, queste “sollecitazioni” lasciano una traccia anche nel più incallito degli strafottenti, che avrà tutta la vita davanti a sè per tornarci su e riflettere. Nella peggiore delle ipotesi racconterà la vicenda, ma è probabile che ad ascoltarlo ci sia qualcuno che gli faccia notare quanto sia stato incivile.
      Anch’io ho la mia bella collezione di rispostacce: un signore distinto con il suo bel cagnolino al guinzaglio, quando lo ho sollecitato a stare attento a non lasciare sporco il marciapiede, mi ha risposto “Ma il mio cane non fa la cacca !”.
      Magari potremmo raccogliere queste risposte e pubblicarle.

      Come dicevo in un altro commento al post “Palermo balena spiaggiata” una comunità si libera dai comportamenti incivili solo se questi provocano reazioni di riprovazione sociale. Tutto il resto (controlli, multe, vigili, etc…) sono solo palliativi temporanei.

    15. Io dico che tutti dobbiamo, sempre , occuparci del posto in cui viviamo ed anche se possiamo sembrare impiccioni o noiosi, dobbiamo far notare agli altri se sbagliano , o se sporcano, perchè stanno sbagliando sulla nostra pelle, e stanno sporcando sulla nostra
      terra, e stanno alterando un equilibrio sempre più fragile. Penso che ognuno debba rispettare la propria natura , loro continueranno a …rompere, e noi a…
      ricordarglielo!!!

    16. Sbrigare le proprie incombenze amministrative PERSONALMENTE, a costo di fare interminabili file e di perdere anche giornate sane negli uffici, ANCHE SE SI CONOSCE QUALCHE IMPIEGATO del posto.
      Mai, dico MAI, CHIEDERE IL FAVORE di avere sbrigata la pratica/pagata la bolletta/effettuato il versamento a scapito di chi aspetta o fa il turno… MAI CHIEDERE AGEVOLAZIONI di questo tipo!!!
      PRETENDERE dall’impiegato che FACCIA IL SUO LAVORO, che dia risposte, che porti avanti la nostra pratica così come è corretto e “NORMALE” che sia!
      MAI e poi MAI “cedere” per cercare “l’accurzo”: è l’Humus della cultura mafiosa! E’ l’anticamera del pizzo!
      .
      Scusate i toni forse un po’ accesi!
      Linda

    17. al signore che sistema la macchina per benino sulle striscie pedonali (nella zona blu si rischia la multa da parte degli ausiliari del traffico, unici presnti sul territorio):
      – Guardi che questo è un attraversamento pedonale. –
      – Sì, lo so, ma a Palermo non ci sono parcheggi. –
      – E che vuol dire? Anche a Londra non ci sono parcheggi, ma mica la gente posteggia sulle striscie pedonali. –
      – Sì, ma a Londra i trasporti pubblici funzionano. –
      Ho finalmente capito perché tutti, dico tutti, i commercianti palermitani parcheggiano l’auto sulle striscie pedonali davanti al negozio, ma sarà poi vero? Boh!

    18. io rimprovero sempre mio padre quando come un porco piglia dalla corsia preferenziale.. ma spesso da un orecchio gli entra e dall’altro gli esce, da buon palermitano

    19. Gomesio, tu non uscire più in macchina con tuo padre,
      forse gli tornerà l’udito!

    20. Talvolta un po’ d’ironia lascia lezioni memorabili. “Le dispiace se mia moglie continua a cenare mentre lei fuma?” fu la fulminante battuta di un signore al suo vicino di tavola al ristorante che aveva appena acceso una sigaretta incurante del divieto.

    21. Noto anch’io, con Maria Luisa, l’accostamento con l’intervento di Alajmo sul Grande Collasso (quasi un sottoinsieme concreto di una prospettiva più ampia).
      E’ per questo che anche qui mi pare pertinente proporre la lettura di questo articolo
      http://www.siciliainformazioni.com/giornale/politica/27312/sicilia-basta-sultano-vuole-altro-riscoperta-bene-della-collettivit.htm

    22. volevi la conferma che a palermo si e’ tutti chiacchiere e distintivo? L’hai avuta. Tutti analisti!
      Eh eh non avevo dubbi

    23. “Analisti” e “sperimentatori” a Palermo, ancorchè minoritari, devono però unire le loro forze per conseguire lo sperato risultato utile …

    24. Confido nel fatto che “analisti” e “sperimentatori” contribuiscano a creare una “coscienza civile” comune e condivisa tale che renda socialmente deplorevole ed inaccettabile (quindi condannabile) tutta una serie di comportamenti “da collusi” assunti dietro lo squallido “così fan tutti” o il più arrendevole e, forse, peggiore “non ci sono alternative”!

    25. perchè c’è tanta ignoranza in giro, oggi ho visto scrivere: “Io sottoscritto…..”??????

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