venerdì 23 feb
  • Capanne

    Le capanne di Mondello nascondono il mare che ha le sue pretese. Se ne firmi la fine, dunque. Si paghi l’obolo alla spiaggia libera. Non più giorni di “cortile”e Canasta. Non più notti di sospiri e di pelli graffiate da sabbie residue bagnate da un mare che non è fatto d’acqua. L’amore fatelo a casa.

    Capanne (illustrazione di Giuseppe Lo Bocchiaro)

    I racconti di tre righe
  • 16 commenti a “Capanne”

    1. Palermo e Mondello sono per me soprattutto luoghi della memoria. Ma a proposito delle capanne devo dire che la memoria non serve, perchè sono rimaste pressocchè immutate, protagoniste assolute della spiaggia. Certo ad esse sono legati alcuni ricordi molto vivi. Il giornale “Mondellolido”, per esempio, che i bagnini distribuivano agli affittuari e non so se è sopravvissuto. Erano gli anni sessanta e già si parlava del degrado di Mondello. Articoli indignati che mi tornarono subito alla mente quando, una volta trasferitomi a Roma, i miei mi portarono sulla spiaggia di Ostia. Deve essere un legno particolare quello delle capanne. Un odore, un profumo particolare, che non ho più sentito se non lungo un binario del treno alla periferia della città. Profumo che collego ad altri, quello della pomelia, quello degli oleandri in fiore. E anche a dei sapori. Quello della “brioscina”, per esempio. Le compravamo al “Bar del Sole”, che poi lascerà il posto alla “Sirenetta”. Mio nonno mi raccontava che un tempo c’era solo “Zu Piddu u mulunaru”. Con la sua insegna : ” Ca’ c’è u zu’ Piddu chiddu du muluni friddu”.

    2. Che bella Mondello negli anni ’60 !

    3. Ed anche negli anni ’70 !

    4. Daniele avresti potuto almeno dire che c’è una petizione firmata da oltre 5300 persone!
      E’ ora di dire basta a questa concessione “anomala” alla società italo belga che fa quello che cazzo vuole della nostra spiaggia! I media dovrebbero parlare di questa iniziativa invece di sponsorizzare le novità della società italo belga!
      Sta per scadere la concessione, dobbiamo riprenderci la nostra spiaggia!
      Per aderire a questa iniziativa basta firmare su http://www.petitiononline.com/mond07/petition-sign.html e iscriversi sul gruppo di facebook http://www.facebook.com/group.php?gid=27799197759&ref=mf

    5. marco ho scritto un raccontino non un comunicato.

    6. billi, grazie di queste tue “cirase” giornaliere.
      MA un plauso a LoBo lo vogliamo fare?
      Sinergia bellissima, interpretazione fantastica.

    7. Lobo è un grande e merita tutta la fortuna che la sua mano felice riuscirà a procurargli. Si può dire che non ci siamo mai visti. Lui legge, la mano si muove e dice la sua. E ci capiamo alla perfezione. That’s all the web!

    8. certo che se la facessero tutta “a lidi” sarebbe davvero un’incanto! Di lasciarla libera purtroppo non se ne può parlare causa l’inciviltà di quei barbari dei nostri concittadini! Fatevi un giro ogni pomeriggio verso le 18 in questi giorni di “libertà”…da Mondellano posso dire che mi si stringe il cuore!
      Purtroppo buona parte dei palermitani (con la p minuscola) soo come le capre…se non le metti nel recinto fanno danni!

    9. Quoto in toto Beny.
      Se lasciassimo “Mondello ai palermitani”, nel giro di tre giorni rimpiangeremmo la gestione della società italo-belga. Basti vedere cosa succede nel periodo pre-stagione balneare: bottiglie di Forst, cartacce, mozziconi, sacchetti di plastica pieni di immondizia.
      Il problema del palermitano è che si confonde l’uso della “res publica” con l’anarchia totale. Si arriva al paradosso “questo appartiene a tutti = non è mio e lo devasto a piacimento, tanto nessuno dice niente” e gli esempi sono sotto gli occhi di tutti, dal Tempietto del Politeama al prato del Foro Italico, dagli spogliatoi dello Stadio delle Palme e della Piscina Comunale al Parco della Favorita nei giorni di festa.
      Servirebbe il pugno duro da parte delle istituzioni (oddio, adesso non è che voglio un uomo della Capitaneria ogni 100 m di spiaggia e un vigile dietro ogni albero della Favorita) con multe (salate) e punizioni esemplari per chi danneggia il bene pubblico.

    10. @Billi: 😀 Se i racconti che ci fai leggere quotidianamente non fossero eccezionali come invece sono, credo che anche i miei disegnucci sarebbero meno ispirati e più superficiali…

    11. straquoto beny, noi non siamo cosa di avere una spiaggia libera perchè non lo si dice, meglio i lidi e non l’anarchia totale. In questi giorni si assiste ad orde di barbari che prendono d’assalto la spiaggia ed i turisti(pochi meno male) che guardano esterefatti.

    12. Basta prendere gli sfaticati dei vigili e cominciare a fare le multe a tutti quelli che sporcano. Ma tanto so che si tratta di una utopia. I palermitani sono di due categorie: gli incivili che sporcano, e gli incivili con i soldi che sporcano affittando le cabine…

    13. basterebbe che il comune mettesse qualche “bagnino multatore”…insabbi un mozzicone? 25€ e ti allontano dalla spaiggia! Butti una cartaccia per terra? 50€ e ti allontano dalla spiaggia. Una bottiglia? 100€ e ti allontano dalla spiaggia! Gli stipendi dei bagnini si ripagherebbero soli soli anche perchè il palermitano medio oltre che vandalo è pure diabolico perchè persevera nell’errore!
      Siamo come le cavallette…vedi se a San Vito è così…spiaggia libera e tutto pulito! Appena arrivano i palermitani la spiaggia diventa un cristo di pietà ed i trapanesi si spostano a macari!!
      @Davide: credimi quando ti dico che per avere una capanna non ci vogliono poi tutti ‘sti soldi! Si mettono 5/6 famiglie e la prendono “pi ‘ddu lire”

    14. La mia famiglia era ‘affittuaria di capanna deluxe’, in altri tempi (la deluxe era quella col portico antistante, per capirci).
      Purtuttavia, a parte che noi figli spesso andavamo fuori in estate per le vacanze, spesso vuoi che i cortili, andavano sempre più restingendosi, assomigliandosi a vicoli, a parte che anche da noi figli per la frequentazione\visione di luoghi altri, ci si rendeva conto che questa forma di sfruttamento ‘urbanistico-proprietario-lottizzatorio’ di un luogo come una spiaggia era strano, l’abbandonammo.
      Di una spiaggia pubblica si possono pagare i servizi non la lottizzazione degli spazi, come fosse un’occupazione proprietaria residenziale temporanea.
      Questa é sempre stata l’anomalia.

    15. Uma Palermo è la città delle anomalie!
      Le “corti esclusive” delle capanne deluxe sono state eliminate per consentire a chi di dovere di stipare un numero più alto di “villette per le vacanze”
      La stessa spiaggia attrezzata…costa un ira di dio anche perchè è TUTTA gestita dalla Italo-Belga (tranne l’ombelico del mondo che, cmq, è messo in una zona meno “ricca” rispetto alla piazza di Valdesi)…nessuno gli fa concorrenza e loro mettono i prezzi che vogliono! E siccome mo che ci sono i lidi la spiaggia torna ad essere “figa” (dopo che la “Palermo-bane” era trasmigrata verso l’Adduara Reef) le signore “tres-chic con il SUV-da-400-cavalli-per-portare-in-sicuerezza-i-bimbi-al-CEI” pagano fior di quattrini per avere il lettino!

    16. Certo è che nessuno fa niente in modo tale che una persona possa comportarsi in modo civile…perchè in mezzo alla spiaggia non esiste un solo cestino per mettere i rifiuti? Ci sono le cartacce…ma i cestini ci sono? No. Se riflettiamo bene anche il legno delle cabine sono rifiuti…
      Io dire di fare una cosa: intanto mandiamo via l’italo belga dalla nostra spiaggia…sarebbe anche giusto che dopo un secolo di concessioni “anomale” vada via…Poi penseremo a come evitare che la spiaggia si sporchi…

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