martedì 17 ott
  • Massimo Ciancimino consegnerà il “papello” agli inquirenti?

    Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco di Palermo Vito, si è detto pronto a consegnare ai pm il “papello”, un documento in cui Salvatore Riina avrebbe formulato alcune richieste allo Stato in cambio della cessazione della stagione delle stragi degli anni ’90.

    Ciancimino sostiene che la consegna sia avvenuta dopo l’uccisione di Giovanni Falcone e potrebbe avere influito sulla morte di Paolo Borsellino, forse ritenuto un ostacolo al patto.

    AGGIORNAMENTO: Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, ha dichiarato: «Mio fratello era stato informato dagli organi istituzionali della trattativa in corso tra mafia e Stato. Non poteva non esserne informato. Il motivo dell’accelerazione della eliminazione di Paolo è che lui si era messo di traverso rispetto a questa trattativa nel momento in cui ne fu informato».

    Palermo
  • 10 commenti a “Massimo Ciancimino consegnerà il “papello” agli inquirenti?”

    1. Aspettiamo l’evento,e poi commentiamo:non basteranno fiumi di parole.

    2. mi domando se questo papello esista davvero o sia solo una sorta di “assicurazione”…..

    3. Sì vabbé, nomi e cognomi! Condannandosi a o vita blindata o a lupara bianca o a lupara nera. Credibile come il burattino di legno.
      Il tipo cerca sempre la ribalta.

    4. fanno la perquisizione a casa… ma non controllano la cassaforte..
      cosa non si sta inventando per salvare parte (comunque ingente) del tesoruccio di paparino

    5. l’asino e la carota. prossimamente nei migliori cinema

    6. Vediamo se Ciancimino jr. ha in mano un poker d’assi o sta solo bluffando…
      Waiting for the showdown.

    7. ma se ciancimino è stato arrestato (se non ricordo male) prima dell’arresto di Riina e della strage di capaci…..come fa ad avere il papello?

    8. Giudichiamo il comportamento: le intenzioni remote le lasciamo al giudizio di Dio. Se verranno forniti elementi utili alla verità e alle indagini, ben vengano e ben venga anche una ricompensa (impunità? patrimonio non sequestrato?) a chi li fornirà esponendosi. Se si vuole davvero fare guerra al crimine organizzato e alle collusioni che ne hanno garantito l’impunità, bisogna guardare al risultato utile senza troppi scrupoli.

    9. …comequandofuoripiove….

    10. Massimo Ciancimino e’ sempre stato uno sbruffone sin da ragazzino. Quando suo padre era in “esilio” al Plaza di Roma, e pareva che gli avessero sequestrato tutto, andava in giro con fuoristrada e spendeva e spandeva come i suoi fratelli che non rinunciavano mai ad ostentare ricchiezze e dare appuntamento a Cortina per le feste di Natale.

      Lo stato dov’era quando avveniva tutto questo?

      A distanza di anni, non posso che credere che lo stato convivesse con questa gente… .

      E quanti si “pappariano” a palermo di essere amici di massimo ciancimino?

      Quando ho detto cio’ che pensavo di lui, ho sentito rispondere “ccu e’ fissa se ne sta a casa”.

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