martedì 24 ott
  • Confindustria espelle un’impresa per violazione del codice etico

    Il consiglio direttivo della Confindustria Palermo ha deliberato per la prima volta e all’unanimità l’espulsione di un impresa ritenuta non in linea con il Codice etico adottato: è l’impresa edile Aedilia Venusta s.r.l.

    Tra i dirigenti dell’impresa figurano Francesco e Salvatore Sbeglia, esponenti di una nota famiglia di costruttori già condannati per mafia che hanno subito recentemente un sequestro di beni del valore di 200 milioni di euro.

    Addiopizzo ha sospeso l’impresa.

    Palermo
  • 10 commenti a “Confindustria espelle un’impresa per violazione del codice etico”

    1. Strano, la scritta Aedilia Venusta era quella sulla gru del cantiere della Feltrinelli/Supercinema di Via Cavour.

    2. Cosa ci trovi di strano? Secondo te le imprese in odore di mafia non lavorano? E perchè mai? Finchè hanno tutti i documenti in regola (iscrizioni varie, autorizzazione e quant’altro) non esiste alcuna legge che gli impedisce di lavorare. Ora non potranno più.
      Ma del resto se tu devi ristrutturare casa e ti si presenta una ditta con tutte le carte a posto che ti fa il migliore prezzo, come fai tu a dire se è mafiosa o meno? E anche informandoti non sapresti nulla di più (non lo sanno nemmeno gli inquirenti chi sono tutti i prestanome!).

      P.s. molto spesso le ditte legate alla mafia sono le meno care e quelle che fanno il lavoro meglio. Spiego perchè: se un lavoro costa 100euro una impresa pulita ti chiede 120euro in modo da avere il suo guadagno. Poi esegue i lavori e prova a mettere qualcosina in meno in modo da farlo costare 90 e guadagnarci 30 invece che 20. L’impresa mafiosa invece i soldi “non li paga” quindi se il lavoro costa 100 lei ti offre di farlo per 90! In perdita! QUesto perchè a fronte di una perdita di 10 loro hanno pulito 100euro che al 10% è un’ottima cosa (per la mafia si intende). Inoltre ti fa i lavori benissimo, perchè non vuole che si creino contenzioni (i tribunali non gli piacciono ;). Chi ci va sotto sono OVVIAMENTE gli onesti, che non possono fare in nessun modo il lavoro da 100euro a 90euro perchè loro i soldi se li guadagnano. Colui che ha chiesto l’offerta a fronte di uno sconto così ingente (90 invece di 120 sono circa il 30%) si fa poche domande, e anzi, poi parla male dell’impresa onesta in quanto “caravigghiara”!

    3. ma perché vi bevete tutto quel che i propinano senza neanche chiedervi se la vicenda sia vera o come staino realmente le cose?

    4. x Dubbioso:

      La vicenda è verissima al 100%

      Addirittura a Luglio avevano messo uno striscione nel cantiere in Via Bandiera “Addio Pizzo” e lo hanno tolto dopo 5 minuti!
      Allo zio Sbeglia dava fastidio!
      (P.s. gli Sbeglia della ditta sono 2, uno è in carcere, l’altro dirige l’Aedilia Venusta)

    5. Andiamo a vedere in piazzetta Angelina Lanza (Olivella) il palazzo che hanno costruito e nel cartello noteremo progettista geometra Sbeglia!!!!!

    6. Oggi sul Giornale di Sicilia c’è un’intervista dell’architetto rizzacasa amministratore delegato dell’Aedilia Venusta dove afferma che lui Sbeglia non lo licenzia (secondo me al massimo potrebbe essere al contrario)e che a fare le denuncie ci andava Francesco sbeglia!!!!!!!!

      Patetico!!!

      Se qualche giornalista è interessato a qualche scoop sull’Aedilia venusta ed ad i metodi rizzacasa-Sbeglia mi contatti in modo da far zittire persone che dovrebbero nascondersi invece di apparire nei giornali!

    7. Oggi la Aedilia Venusta è tornata nel cantiere di via Bandiera.

      Solo questa gente va avanti…….

    8. Il gruppo Venti di cui ettore artioli è rappresentante legale si doveva separare dalla Aedilia venusta…..nel giornale di sicilia c’era scritto che i legali sono scesi in campo per separarsi……….
      Pagliacciate!

    9. post di giovanni del 14 agosto…. sarei interessto a contatto diretto.

    10. IL TEMPO E’ GALANTUOMO!

      http://www.livesicilia.it/2010/06/10/caso-aedilia-venusta-arrestati-rizzacasa-e-gli-sbeglia/

      Il Comitato Addiopizzo ha deliberato – il 3 giugno scorso, per mezzo del proprio organo direttivo – la sospensione a tempo indeterminato della Società Aedilia Venusta Srl dal circuito delle imprese pizzo-free. La motivazione di questo provvedimento è data dal fatto che il Rappresentante Legale della ditta non ha riferito, al momento dell’adesione alla campagna di consumo critico antiracket, della presenza di Francesco e Salvatore Sbeglia nella Aedilia Venusta (rispettivamente Direttore Tecnico e dipendente).

      Tale circostanza ha fatto venir meno il rapporto di fiducia tra Addiopizzo e la Società. Alla luce delle predette omissioni, considerati i procedimenti giudiziari che hanno interessato alcuni componenti della famiglia Sbeglia, il Comitato Addiopizzo ha deciso di sospendere l’adesione dell’azienda dalla lista del consumo critico per ragioni di opportunità e di convenienza che prescindono del tutto da qualsiasi responsabilità di tipo penale.

      Addiopizzo continuerà a mantenere alta l’attenzione così come è stato fatto sul caso in questione, affinché sia preservata l’immagine e la credibilità della lista pizzo-free che oggi è composta da oltre quattrocento operatori economici di Palermo e provincia.

      L’elenco degli operatori pizzo-free deve continuare a crescere, la sua esistenza ha reso possibile la nascita dell’associazione antiracket e quindi il fiorire delle prime denunce. Il movimento non si arresterà, il cambiamento socioculturale avviato è ormai irreversibile.

      Si tiene infine a precisare che la richiamata Aedilia Venusta Srl non è stata ammessa al “patto per la sicurezza dei cantieri” (iniziativa avviata nel giugno 2009) di concerto con l’associazione antiracket Libero Futuro, Confindustria Palermo e Ance Palermo.

      In merito a quese vicende consigliamo la lettura dell’articolo di Lirio Abbate pubblicato su La Stampa il 30 agosto 2009.

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