giovedì 24 ago
  • Viale Diana

    Penso che a Palermo viale Diana sia una delle più straordinarie eccezioni stradali d’Italia. Si svolge lungo un circuito interno al Parco della Favorita. Lo percorro quasi tutti i giorni, verso Mondello e ritorno. Ci si immette da piazza Leoni o da via della Favorita, lato sudest, dal viale Margherita di Savoia o dai Giardini della Palazzina Cinese, lato nord-ovest.

    Secondo lo “stradario storico” del Di Liberto va da piazza Leoni al cancello Giusino, e prende il nome da una statua imperiale di età romana, “oggi visibile ma incorporata in una zona di proprietà della Marina Militare”. Diana è una dea italica, latina e romana, signora delle selve e protettrice degli animali selvatici, custode delle fonti e dei torrenti, nonché protettrice delle donne, cui assicurava parti non dolorosi.

    Ogni mattina il viale, nei due sensi di marcia o, meglio, lungo tutto il suo circuito, è frequentato, in maniera stabile e duratura, da ragazze molto giovani provenienti da regioni africane che sono state rese schiave da un business, ritengo, illegale ma non per questo perseguito, vista la permanenza delle ragazze e la reiterazione del crimine. Non scandalizza la bellezza delle donne, il loro abuso sì.

    Palermo
  • 14 commenti a “Viale Diana”

    1. parti da così lontano solo per dire che nel parco della Favorita stazionano le prostitute?
      Non capisco se a non scandalizzarti sia la loro bellezza, mai mi è capitato di scandalizarmi per le fattezze di una donna soprattutto se bella, o la loro bruttezza. L’abuso, infine, chi lo perpetra, la prostituta o il cliente?
      Mi sarei aspettato un post scritto con maggiore attenzione.

    2. Basterebbe una semplice denuncia per attivare le forze dell’ ordine
      Chi si accorge di queste problematiche dovrebbe prima denunciare i fatti alle autorità e poi scrivere su Rosalio.

    3. Ma lo sappiamo che il Sig. Cogliandro scrive post raramente (per fortuna) e quando li scrive sono davvero poco interessanti.

    4. Mamma mia, quanta acredine di prima mattina.
      Forse il post voleva semplicemente evidenziare la beffarda ironia del nome di una strada dedicata alla “protettrice” delle donne alcune delle quali, invece, la utilizzano in quanto “protette” da altri…

    5. “Basterebbe una semplice denuncia per attivare le forze dell’ ordine
      Chi si accorge di queste problematiche dovrebbe prima denunciare i fatti alle autorità e poi scrivere su Rosalio.”
      Proverò a telefonare per quelle che si mettono alla fine di via Francesco Crispi, dopo il porto, già al crepuscolo. Mi fanno una pena! Sembra che stiano lì ad avvertire i turisti che a Palermo tutto è possibile, tuto è permesso, anche la schiavitù sotto gli occhi di migliaia di passanti, lì dove la Polizia passa abitualmente!
      Una volta una di loro ha inveito violentemente contro gli italiani perchè le luci della macchina su cui mi trovavo con altri la abbagliavano.. tutta quella rabbia non poteva essere per le luci!
      Ma la Polizia non dovrebbe intervenire indipendentemente dalle segnalazioni?

    6. La Polizia non le vede mica! Non vedono le ragzze che scendono dalla macchina del pappa, non le vedono scambiarsi i soldi con i loro protettori a “metà turno”, non le vedono nude ed infreddolite sotto la pioggia a febbraio…ah già…non le vedono perchè quando ste poverette vedono una volante in lontananza si vanno a nascondere in mezzo alle frasche! Neanche i benpensanti (quelli veri) le vedono! Quei stessi benpensanti che sono quelli che fanno i moralisti contro la riapertura delle case chiuse (dove le prostitute di “professione” potrebbero esercitare sotto controllo medico e senza papponi che bruciano i capezzoli se non “producono” quanto ci si aspetta da loro) e che, con buona probabilità, ogni tanto vanno a farsi sollazzare da una di queste disgraziate!!
      Ma l’italietta è questa…”occhio che non vede cuore non duole” ovvero “se il problema lo ignori non esiste!”

    7. ah dimenticavo…è proprio necessaria la chiamata al 113 perchè intervengano…sì sì…

      – Salve, ci sono delle prostitute in favorita
      – e qual’è la novità?
      – intervenite?
      – per fare cosa?
      – mah…per levarle dalla starda e magari beccare quello che le sfrutta??
      – ok mandiamo una pattuglia (che nel frammentre è ferma da caflisch a prendere un caffè!!)

    8. Alessandro non mi risulta che qualcuno ti obblighi a leggerli.

    9. Trasformare i viali principali della Favorita in un anello tramviario e cicloturistico, interdetto ad auto e moto. Questa è la soluzione!

    10. sì dai chiudiamola…prova a dirlo a quegli antipaticoni (come me) che vivono a mondello e che la mattina usano la macchina per lavoro ed a quei poveracci che vivono a Pallavicino (che diventerebbe l’altrnativa alla favorita)…poi aggiungicci un buon amumento del 30% del traffico su v.le strasburgo e condisci il tutto con una bella manciata di automobili all’arenella…certo…le “signorine di facili costumi” di certo andrebbero a far camporella da qualche altra parte!! Ma per favore!!

    11. @ Rosalio: hai perfettamente ragione, la mia non era una lamentela ma una considerazione.

    12. @Renata:
      Ogni occasione è buona per denigrare la città come se il fenomeno della prostituzione riguardasse solo Palermo.
      Continuiamo a piangerci addosso pensando a chissà quali Eden le altre città rappresentano.

    13. Grazie Fabrix, quello era il senso corretto del post. Ho scritto a Rosalio che proverò a raccontare luoghi della città, in maniera minimale, cercando di annotare anche questioni altre rispetto ai luoghi. Poi: Ninni, sì, la prostituzione non riguarda solo Palermo, è una questione generale che non mi pare venga affrontata in riguardo, soprattutto, della vita di chi è costretta da altri a farlo. Beny ha ragione, le ragazze sono “invisibili” quando fa comodo che lo siano. Eppure da qualche giorno su Viale Diana un appostamento della Polizia Urbana sta lì per multare l’eccesso di velocità, e cento metri avanti ci sono ragazze “deportate” di prima mattina che si rifanno il trucco.

    14. io ci ho fikkato!!!!

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