venerdì 24 nov
  • Quando finisce un amore – parte prima

    Quando finisce un amore così com’è finito il mio
    senza una ragione né un motivo, senza niente
    ti senti un nodo nella gola,
    ti senti un buco nello stomaco
    ti senti un vuoto nella testa e non capisci niente
    e non ti basta più un amico e non ti basta più distrarti
    e non ti basta bere da ubriacarti
    e non ti basta ormai più niente….(Riccardo Cocciante)

    Struggente questa vecchia canzone di Cocciante, descrive a perfezione i meccanismi psicologici che scattano quando si affronta una separazione. Tutto vero, tutto sacro e tutti prima o poi passiamo da quello che in termini clinici si chiama “elaborazione del lutto”. Ma quando termina questa fase, dolorosa per carità, il neo single comincia a sentire una certa leggerezza, il “cotugno” allo stomaco passa e ci si ritrova nuovamente a vagare per casa cercando mentalmente di riorganizzare la propria vita. Le vecchie abitudini sono quelle che subito recuperiamo e se siamo uomini un po’ “selvaggi” sono proprio le abitudini più fituse che si impossessano di noi come un demone in cerca di possessione. Non parlo delle donne che hanno sicuramente un altro modo di agire rispetto ai maschietti e lungi da me l’idea di generalizzare troppo. Voglio rivolgermi quindi agli ometti che come me sono un po’, come dire, “animaletti”!

    “Una donna innamorata imbellisce, un uomo innamorato rincoglionisce! (Giorgio Gaber)

    Ed è vero! Noi uomini quando siamo innamorati stravolgiamo la nostra esistenza pur di accontentare lei che ci vede “speciali” soprattutto i primi tempi. Diventiamo, corpo e anima, come quegli antistress da manipolare che una volta lasciati sul tavolo riassumono la posizione iniziale. Noi torniamo in posizione normale quando torniamo single. A pensarci bene funziona così anche il mio materasso favoloso comprato un occhio della testa proprio perché definito “memory” ovvero assume le sembianze del tuo corpo dolcemente per tornare rigido la mattina dopo. Una figata!
    Partirei proprio dal dormire:
    dormire in due è bello, romantico, erotico. Impagabile il risveglio con lei la mattina e le coccole prima di dormire. Ma vuoi mettere lo scialo che si prova ad entrare in camera da letto buttare i vesti a comegghiè, indossare il pantaloncino più brutto che hai preso al mercatino e infilarti sotto le coperte aperto a stella sul materasso a due piazze tutto tuo? Chi di voi non ha mai odorato i calzini appena tolti con un sorriso di soddisfazione? E grattarsi in tutte le direzioni ruttando senza preoccuparsi che c’è lei che ti vede strafigo e devi assumere l’atteggiamento dell’uomo puro, pulito, immacolato come le sue mutandine che odorano di Vernel pure dopo una giornata di lavoro? E poi pane e nutella a letto guardando la televisione, le patatine o la frittata rimasta a cena…..nie’ ‘un si po’ capiri!
    A proposito una volta ho fatto una bella patacca sul piumone con la nutella e quando l’ho portato a lavare vedo la signora del lavasecco che guarda schifiata la macchia marrone. Io capisco subito la sua aria sconcertata e le faccio “Signora è Nutella! Sa mi piace mangiare al letto!” E lei: “Meno male ca m’u rissi! Mi pareva ‘nzocchèera!”. Volevo dirle che magari pisciarsi addosso può capitare ma lasciarsi andare del tutto nooo!
    Ma torniamo al sonno. Da single possiamo scegliere la temperatura perfetta per affrontare un sonno perfetto. Quando c’è lei ti devi piegare alle sue temperature MAI combacianti alle tue. Lei sotto le coperte o è una supenova addumata oppure sente caldo e tu sei sempre con il raffreddore…
    D’estate le dà fastidio il condizionatore e la finestra aperta per paura di un agguato da parte di una blatta e poi non si dorme finchè non ci si accerta della totale assenza di zanzare! Cheppalle!
    Le dà fastidio la luce se vuoi leggere prima di dormire o la televisione accesa, insomma ti devi adeguare in tutto e per tutto a lei che essendo serpe velenosa non ti dice “spegni mi da fastidio!” ti dice “parliamo un po’ e poi ci addormentiamo accucciati? Dai!” e dopo averti messo la mano nel punto giusto tu cedi senza pipitiare!
    Altro vantaggio del dormire da solo è lasciarsi andare con le puzzette sotto il piumone e qui citerei Elio e le Storie Tese:

    “Giunto al termine del giorno, cerco fra le coltri un poco di speranza.
    Peto in abbondanza, non ho piu’ sgomento, lieto mi addormento ebbro dei miei gas…”.

    E se per caso russi? Se sei da solo te ne fotti ma se c’è lei ti prendi tutta la notte certe carcagnate che poi ti trovi lividi dalla cintola in giù che gli amici in piscina ti fanno le allusioni più fantasiose sul sesso sfrenato della sera prima!
    Chiuderei questo primo post di una lunga serie sul vantaggio di essere single con l’ultimo esempio.
    L’alito! O meglio detta fiatella mattutina. Se sei da solo tutto ok, ti svegli, vai in bagno lavi i denti e il gioco è fatto…ma se c’è lei il gioco cambia. Punti la sveglia mezzora prima della sua vai in bagno con la scusa di fare pipì invece lavi i denti e torni a fare l’ultima mezz’oretta di sonno così il primo bacio del mattino sarà speciale come piace a lei! Magari ti puoi concedere anche la lingua…insomma un travagghiu! Io consiglio tutti i maschietti di non fidarsi MAI della donna che tende a metterti troppo a tuo agio perché un giorno vi lascerete e lei ti ricorderà come un animale che rutta, pirita e si scaccola e spariranno come d’incanto tutti i teneri gesti d’amore che lei hai dato per lungo lungo tempo……

    Ospiti
  • 22 commenti a “Quando finisce un amore – parte prima”

    1. E’ che noi uomini siamo gli imperatori dell’entropia, ci sguazziamo dentro a nostro agio. Le donne invece sono paladini dell’ordine e della disciplina. Combattono il caos ovunque si nasconda, anche dentro di noi.
      Hai voglia a spiegar loro che sul lungo periodo l’entropia vince sempre, non sentono ragioni… 🙂

    2. ho letto il post e rido ancora!!!!Bravo!in situazioni così dolorose un pò di leggerezza fa bene all’umore… ti assicuro

    3. Se questa è solo la “parte prima”…cosa sarà la seconda? 😉

    4. @ Isaia Panduri
      Paladine dell’ordine e della disciplina?? Ti facissi abbiriri a me casa ‘na stu minuto..Dopo essere scappata stamane per il lavoro,figlia salvata per un pelo dal Diluvio Universale,rientro in canoa fra le pozzanghere e i fanghi sono a cati !!!
      @ Manlio
      Risaaaate! E “Armalo” come a te …picca ci nn’è !!!

    5. nièèè troppo ridere….più che altro perchè è vero!! resta solo il ricordo dell’animale che era!!! ahahahahah

    6. Direbbe Cetto La Qualunque (Antonio Albanese): ntò culu al grande amore!!!!

    7. mi considero una “femmena” alternativa. una di quelle che, se l’animale che ha accanto russa, si alza per lasciarlo riposare. capito, Manliuccio?

    8. Secondo me ti sei tirato la zappa sui piedi, caro Manliuccio. Tvb elisa

    9. La partner,quando è quella giusta,ama anche l’animale senza aver la pretesa di addomesticarlo…e poi quando l’alito puzza a entrambi ci si sente meno soli XD

    10. Giorgio Siragusa ha scritto il 16 settembre 2009 alle 14:51
      Il tuo commento è in attesa di essere approvato.

    11. Giorgio Siragusa quindi? Ti invito a rimanere in tema. Grazie.

    12. odio le donne che buttano piriti. scusate per l’espressione poco aulica

    13. E invece a mia m’attuccassi finarmente di lasciare il tappo dello spazzolino sulla mensola, la luce di mezza casa lasciata accesa, il defilé di scarpe e tappine sotto il comò.
      M’insaccassi pigiamazzi di flanella flosci, i vestiti di casa del ’43 e potrei lasciare collant e gambaletti appizzati ad asciugare sull’anta della doccia.
      Il gatto ed io potremo dormire insieme accucciati dopo aver parlato un po’ e l’indomani se mi va, butto anche il silkepil nella spazzatura.
      No, magari questo no, oggi o domani un concorso non si sa mai.

    14. quasi tutte le donne sbummichiano peti tipo ultrasuoni. come si fa a dividere il letto con loro tutta la notte (capisco giusto il tempo di copulare) o addirittura sposarsele??

    15. ….grandioso!!! uahahahahhahahahahahahaha!!!!!

    16. GRANDE!!!! troppo divertente!!!!

    17. Ho trovato il post un po’ patetico e poco divertente, anzi tendente allo schifoso per via di tutte le schifezze elencate come puzzette etc.
      L’esatta definizione di un figacida: cioè colui che mette in fuga le donne

    18. però chiedo scusa: non avrei voluto essere offensivo e temo di esserlo stato

    19. Compà, io & Serena abbiamo letto il post e riso mezz’ora… tutto vero! ci siamo guardati negli occhi e nelle tue parole abbiamo visto (e rivisto) con gli altri occhi (della mente) tutte le volte che la mattina, appena alzato tentavo di darle un bacio e lei: “che alito di merda, ma che hai fatto i gargarismi con la diarrea?”. Comunque a proposito di piriti: mi sto specializzando nel farli silenziosi, poi con le coperte coibento ed aspetto che lei venga a letto, per condividere… sai, anche questo è il bello della coppia…

    20. Saputello ti invito a essere meno misogino nei tuoi commenti. Grazie.

    21. caro Manlio..niente eì mai stato piu’ vero delle tue sante parole!!!!! :-))

    22. Tutto sacrosanto, sei il nostro vàte(r)

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