sabato 21 ott
  • Matteoli: “L’alta velocità anche in Sicilia”

    Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli ha parlato di alta velocità in Sicilia: «Non sono soddisfatto che l’alta velocità arrivi a Salerno; l’alta velocità è invidiata in tutto il mondo, continuo a incontrare ministri di tutti i Paesi, compresi i cinesi che vogliono fare accordi con i nostri ingegneri. L’Italia è una: parte da Milano e arriva a Trapani e Palermo. Abbiamo già aperto un tavolo affinché l’alta velocità possa proseguire fino in Sicilia. L’alta velocità non significa che abbiamo risolto i problemi ferroviari in Sicilia, dove ci sono problemi come il pendolarismo, ma la volontà politica è di migliorare il servizio ferroviario in questa regione».

    Frecciarossa

    Palermo, Sicilia
  • 24 commenti a “Matteoli: “L’alta velocità anche in Sicilia””

    1. Più fatti e meno chiacchiere!

    2. Qualcuno spieghi a Matteoli che l’Alta Velocità da Palermo a Milano in sé è inutile. Da Palermo, a Milano o a Roma, l’Alta Velocità si fa in aereo.
      Alla Sicilia serve l’A.V. da Palermo a Catania-Siracusa, da Palermo a Messina, da Messina a Siracusa-Ragusa, da Palermo a Trapani e da Palermo ad Agrigento-Ragusa.
      Insomma l’A.V. serve a fare diventare la Sicilia un Paese normale, ma questo Matteoli non lo può capire.
      Per lui, e per molti altri “continentali” la Sicilia è solo l’estrema appendice del Continente. Quindi, nel 2050, quando tutto il paese sarà stato servito, si farà “pure” l’A.V. a senso unico per trasportare velocemente gli emigranti siciliani nelle città del nord, o le merci italiane in Sicilia. Stop.

    3. Ben venga l’alta velocità. Mi sembra riduttivo che la debba usare solo chi da Palermo si reca a Milano: esistono città intermedie come Messina, Salerno, Napoli e Roma. Direi che fino a Firenze l’alta velocità possa benissimo sostituire l’aereo considerato che sarà sempre più lunga l’attesa al check in. Non avrebbe senso però fare un’alta velocità senza il Ponte.

    4. bravo fabio se si può andare a Napoli in sei ore preferisco il treno all’aereo più comodo.

    5. Il ponte sullo stretto non si farà per un motivo molto semplice: è tecnicamente impossibile da realizzare, infatti ancora non esiste alcun progetto esecutivo.
      Non mi fido di un ministro che ha il coraggio di proporre l’innalzamento del limite di velocità in autostrada (fortunatamente solo quelle più all’avanguardia) a 150 Km orari.
      Basandoci sulla statistica disponibile degli ultimi 5 anni, in Italia abbiamo avuto il seguente numero di morti sulle strade:

      anno morti
      2004 – 5692;
      2005 – 5426;
      2006 – 5669;
      2007 – 5131;
      2008 – 4731. Media giornaliera = 14,59

      Chiunque deve necessariamente concordare che il dato è terrificante e bisogna a tutti i costi diminuirlo (oltre che la morale ce lo impone la UE), e il ministro che fa? Propone di elevare il limite di velocità!
      Ora si sappia che il Codice della strada prevede per l’infrazione del superamento dei limiti di velocità una tolleranza del 5% sulla misurazione effettuata dagli strumenti (tipo autovelox e telelaser) ed un superamento di 40 km orari affinchè ci sia il ritiro e la sospensione della patente di guida. Questo significa che con il limite a 150 km/h, se uno scellerato viene beccato a 200 km/h se la cava solo con la sanzione pecuniarie e la decurtazione dei punti patente. Quindi paga e si rimette a guidare con la licenza di uccidere.
      Inutile sottolineare che un simile provvedimento va a tutto vantaggio delle lobby di costruttori di automobili e dei petrolieri, le madri che piangono i loro figli morti sulla strada? Piangano pure!

    6. si vede che matteoli non ha mai preso il treno..! chi è morto di fame non vuole le aragoste!

    7. ormai i siciliani credono a qualunque caz….

      non esiste logica, esperienza…ci possono dire qualunque cosa

      bastava dicessero che ci davano un doppio binario e magari un cesso dove fare la pipi lungo il tragitto

    8. con quei prezzi??? ahahahahahahah

    9. un’alta velocità che portasse a napoli in sei ore non sarebbe un’alta velocità…

    10. qualcuno glielo dice a questo che…Mancano i Binari in Sicilia?!…

      Ministro puntiamo sulla “Velocità”, senza pretendere record…

    11. A noi serve “L’ALTRA” velocità… quella normale.

    12. Bravo Gasparino.
      Aggiungo che, per la morfologia del territorio, anche con il ponte, non si possono coprire le distanze tra Napoli e Palermo in meno di 5 ore.
      L’aereo conviene sempre.
      De profundis al Ponte: serve solo all’Impregilo ed ai suoi “amici”.
      Oppure all’Alta velocità tra Palermo e Reggio Calabria (sai che ritorno costi-benefici).
      Comunque non è escluso che il tempo del pedaggio sia molto inferiore a quello di qualsiasi check-in.
      Insomma il disegno strategico è chiaro: tenere lontane le città della Sicilia lontane l’una dell’altra come nell’Ottocento, salvo poi farle comunicare, ad una ad una, con … Napoli, e poi con Roma, e poi col mondo.
      In questo modo la Sicilia non è più al centro del Mediterraneo, né di niente, ma è solo l’estrema, estrema, estrema, estrema periferia della Penisola. Una specie di Siberia, attraversata da una lunga transiberiana. Che sviluppo credete si possa creare con questo disegno?
      Nessuno, e infatti questo è il disegno del governo.
      Il centro del Mediterraneo secondo loro è … Milano (vedi Malpensa, vedi la freddezza estrema nei confronti dell’hub di Centuripe).
      Ma i selvaggi siculi credono a tutto e sono sempre pronti a battere le mani a chi gli porta (anzi basta soltanto che gli prometta) 4 perline colorate.

    13. A me sembra l’ennesima scusa per fare propaganda elettorale con il tema “ponte sullo stretto”,visto come strada a senso unico per collegarci alla penisola.
      Ma lo sa il caro ministro che un’isola è collegata al resto della terraferma con l’autostrada più importante che è il mare??

    14. si facciamola quest’alta velocità, così arriva a messina e aspettiamo un paio d’ore per reggio. e cmq con un unico binario non si conclude molto….. propongo al ministro che, invece di sparare idee sensa senso, prima venisse qui in sicilia, magari provando la vita del pendolare siciliano, forse così si accorgerebbe di cosa abbiamo realmente bisogno

    15. “invidiata,da tutto il mondo…” puru i cinisi:-)

    16. @massimo.

      non per polemizzare ma per amor di chiarezza se in un futuro dovessero costruire un’alta velocità che percoresse la distanza palermo napoli in 5 ore o più, semplicemente non sarebbe un’alta velocità.

      la distanza è all’incirca 740km e 5 ore significa viaggiare mediamente a 150km/h. chi dovesse portare con se un banale gps si accorgerebbe che già adesso in certi tratti di calabria e campania e con treni normalissimi si toccano i 170 e 190 km/h. le perdite di tempo sono nella tratta palermo messina per bassa velocità e binario unico e nelle operazioni del traghetto.

      l’alta velocità significa velocità media dai 230km/h in su. per realizzare queste velocità la tecnica costruttiva dei binari prevede rettilinei, piccole pendenze e curve con amplissimo raggio. fare tutto questo costa molto per i movimenti di terra, per la realizzazione di gallerie necessarie alla rettificazione del percorso (che per inciso contribuisce già in maniera significativa a diminuire la distanza). E’ tutto fattibile e le tecnologie costruttive sono già sperimentate da decenni: il giappone ha un’orografia più tormentata della sicilia ed una sismicità estremamente energetica e ciò nonostante l’alta velocità (più di 300km/h di media) esiste dagli anni ’70.

      il vero problema è economico. mi riesce difficile pensare che in una zona che viaggia tuttora con binario unico e che negli ultimi 30 anni sostanzialmente non ha modernizzato le sue infrastrutture, si possa di colpo mettere in moto la progettazione di un’alta velocità. d’altra parte non avrebbe nessun senso la progettazione di quest’opera senza il ponte. per quest’ultimo la faccenda è decisamente più delicata per i numerosi record che si è cotretti ad abbattere( ponte a unica campata più lungo del mondo, sismicità rilevante, venti forti e pressocchè costanti, correnti marine imponenti, forte impatto ambientale…

    17. avevo lasciato le seguenti domande sul gruppo su FB creato apposta dall’assistente particolare di Lo Porto che le ha debitamente cancellate (viva la democrazia!):

      – infrastrutture energetiche? perchè la Sicilia, che esporta energia, ha il prezzo zonale più alto d’Italia *(+38% sul PUN, differenza prezzo medio Sicilia con PUN nel 2009)? Già è difficile fare impresa in Sicilia con tutti i suoi problemi..se poi ci si aggiunge uno svantaggio del genere…

      – Stesso discorso fatto da Massimo: A.V. non serve tra Milano e PMO ma tra PMO e CT

      – Sole24ore di ieri parla di sblocco fondi CIPE per Linea 4 e 5 a Milano, Linea C a Roma e Metro di Napoli. E Palermo? possibile mai che una città da 600mila abitanti sia a piedi (o meglio,nel traffico)?

      – avevo anche aggiunto (malignamente) di salutare il “sindaco ” scoma..pardon cammarata

    18. […] Matteoli: “L’alta velocità anche in Sicilia” Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli ha parlato di alta velocità in Sicilia: «Non sono soddisfatto che l’alta velocità arrivi a Salerno; l’alta velocità è invidiata in tutto il mondo, continuo a incontrare blog: Rosalio | leggi l'articolo […]

    19. direi che sarebbe saggio se i nostri politici (credo che in parlamento ce ne siano un’ottatina) si preoccupassero di modernizzare le infrastrutture esistenti e di mettere in cantiere opere come:

      1) raddoppio della dorsale ferroviaria tirrenica
      2) tangenziale di palermo e serio piano traffico per una città che sembra veramente da III mondo
      3) porto di termini imerese in modo che se dovesse sbaraccare la fiat e la fabbrica fosse comprata da qualche altro marchio, le auto non debbano più andare a ct per essere imbarcate. A questo proposito c’è qualcuno che sa come mai la regione o chi di dovere non abbia completato il porto? sarebbe interessante finalmente rendere chiaro dove stia una parte della responsabilità del fallimento.

    20. L’alta velocità servirebbe anche a collegarci meglio fra noi. E ti par poco?
      Raconto sempre di quando per lavoro dovevo andara a Noto da Palermo. E dico, io adoro i treni, come servizi di collegamenti territoriali.
      Sintesi della ricerca. Palermo- Noto in treno= 8 ore
      Palermo-Noto in bus con tre tratte, Palermo-Catania/Catania-Siracusa/Siracusa-Noto= circa 4 ore.
      Perché i siciliani non prendono i treni? il motivo mi sembra evidente.
      La conseguenza di trenitalia sull’argomento é stata la seguente: nessuno prende treni al Sud, quindi aboliamo le tratte.
      Non chiediamoci come mai nessuno li prenda e come possiamo riaquistare utenti. Esistono problemi reali di fruizione?
      Se Trenitalia in Sicilia investisse, farebbe affari d’oro. Chiunque prenderebbe i treni piuttosto che stare incastrato come un demento in un sedile di pullmann per ore. E’ talmente e

    21. vorrei aggiungere soltanto un’altra cosa.

      pensando ad un futuro lontano (spero!), viaggiare in aereo potrebbe divenire proibitivamente costoso per la maggior parte della popolazione: le fonti energetiche non rinnovabili vanno esaurendosi e i carburanti potrebbero lievitare di prezzo.

      l’elettricità per fare andare i treni comunque non si può smettere di produrla (da fonti rinnovabili, nucleare o altro); pena la perdita della Civiltà Tecnologica che attualmente conosciamo.

      rinunciare frettolosamente all’alta velocità potrebbe voler significare diventare di nuovo profondo sud…con tempi biblicici di unione alle altre città d’italia. dobbiamo anche nel lontano futuro assicurare mobilità ai nostri figli, sia pure per dargli la chance di lavorare e abitare in posti più socialmente evoluti…che almeno possano fare le vacanze in famiglia come adesso si fa grazie all’aereo.

      ben venga quello che afferma matteoli…e che si realizzi in fretta…
      evitiamo di essere miopi…guardiamo lontano

    22. il vulcano d’islanda sta paralizzando il traffico aereo e la nube mercoledì starà sulla regione.

      la situazione è eccezionale e l’islanda è un’isola eccezionalmente attiva dal punto di vista geologico e potrebbe dare altri problemi.
      un altro buon motivo per non accontentarsi nel futuro dei collegamenti aerei: l’alta velocità potrebbe darci un significativo aiuto.

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