mercoledì 23 ago
  • Roma scherza con Zamparini e il finto Baptista

    Il presidente del Palermo Maurizio Zamparini è stato vittima di uno scherzo organizzato da una radio romana. L’emittente Centro Suono Sport ha mandato in onda un audio di circa tre minuti dove veniva fatto credere al patron rosanero di parlare con uno dei procuratori di Julio Baptista e poi addirittura con il giocatore stesso che si esprimeva con un improbabile accento brasiliano. Nella telefonata burlona i due attori hanno contestato al presidente del Palermo le recenti dichiarazioni relative all’attaccante della Roma: «Scambierei Cavani con Baptista solo se non capissi nulla di calcio» aveva dichiarato Zamparini. Messo al corrente dello scherzo il presidente è andato su tutte le furie: «Non si manda in onda una conversazione privata».

    Il testo integrale dello scherzo:
    «Presidente Zamparini, sono Marcelli, uno dei due procuratori di Julio Baptista qui in Italia». Comincia così lo scherzo telefonico organizzato dalla radio romana Centro Suono Sport che ha preso come vittima il presidente del Palermo Maurizio Zamparini. Mediagol.it ha recuperato l’audio dell’intervista e vi riporta lo scherzo: «Siamo molto, molto, molto perplessi per le sue recenti dichiarazioni, io le sto leggendo…» dice l’attore, pronta la replica di Zamparini: «Le vada a sentire allora, non le legga. Io ho solo detto io mi tengo Cavani e la Roma si tiene Baptista. La vena polemica era con la Roma non con il giocatore».

    A questo punto entra in scena il finto Baptista «Senior Zamparini, soy mui obligado senior Zamparini…» e il presidente del Palermo: «Baptista, io ti voglio bene perché sei un bravo giocatore. Io lo stipendio non te lo potrei mai pagare perché sei un grande giocatore ma non puoi mai venire a Palermo con quello che guadagni». «Presidiente, io la rengrasiu. Possiamo sempre incontrarci per venire a Palermu. Io a Roma non sto giugando tantu…» risponde il finto Baptista che poi viene interrotto dal falso procuratore: «Julio, per favore non è il caso…anche se ne abbiamo parlato prima. Io ho solo chiamato per chiarire con il presidente, questa cosa non c’entra».

    Zamparini: «A me fa piacere questa telefonata, ma i giornalisti sono dei figli di mign… Baptista guadagnerà un milione, mentre a Palermo il tetto degli stipendi è un milione…si figuri se porto Baptista a Palermo…».
    Chiude il siparietto ancora Baptista che dice: «Senior Zamparini, dottore, io la ringrazio e pensu anche io che lei è un grandi presidente e secondo me se ci mettiamo d’accordo possiamo trovare una soluzione perché io parlato con Roma e forse Cavani interessa…»; a questo punto il procuratore interrompe il brasiliano «Scusa Julio, basta. A presto presidente, la ringrazio per la sua disponibilità, a presto» e il presidente saluta e chiude: «Va bene…Buona partita».

    Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, ha commentato lo scherzo con queste parole: «Non si manda in onda una conversazione privata. È scorretto – ha detto a Radio Radio – Mi hanno chiesto perché non stimassi Batista, ma non è vero che non lo stimo. Io ho solo detto rispondendo ad una vostra domanda che tra Baptista e Cavani mi tengo Cavani. Per me la cosa gravissima è che sia stata trasmessa in radio una conversazione privata. Era il finto procuratore di Baptista e il finto Baptista. Io la correttezza dei romani la conosco. Non accetto di mandare in onda una telefonata privata come fosse pubblica. Non va bene».

    Palermo
  • Un commento a “Roma scherza con Zamparini e il finto Baptista”

    1. in effetti è stata una pensata da imbecilli. Potevano anche scappargli intenzioni di mercato o qualche mossa che avrebbe avuto in mente per la squadra. Voglio dire, certe cavolate vanno valutate bene.

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