domenica 22 ott
  • La Tarsu va in pensione

    Finalmente una buona notizia, in questo periodo di crisi economica ci vuole, la Tarsu, la tanto odiata tassa sui rifiuti va in pensione….
    Non esultate gente, purtroppo ha solo cambiato nome.
    Dal primo gennaio 2010 la Tarsu non esiste più, viene sostituita dalla Tia.
    Ma la Tia (Tariffa igiene ambientale) entrerà in vigore solo il primo luglio, ed allora in questi sei mesi di vuoto legislativo che si fa? Le amministrazioni comunali non possono pretendere il pagamento di una tassa che non esiste più. Di conseguenza, se per ipotesi, i regolamenti comunali dovessero continuare ad applicare la disciplina della Tarsu, tali provvedimenti sarebbero da considerare illegittimi. Per risolvere il problema è necessario un urgente intervento legislativo che sani il vuoto normativo e proroghi in maniera chiara e trasparente la Tarsu per il 2010.
    Ma nel frattempo il cittadino cosa deve fare? Decide di approfittare della situazione ed opta per l’ipotesi più favorevole, ma azzardata, di non pagare rischiando poi di vedersi recapitare una cartella aumentata dalle sanzioni? Oppure, sicuro che alla fine l’amministrazione troverà l’escamotage giusto per salvare capra e cavolo, si rassegna a pagare come se nulla sapesse?
    Nessuno sa dare una risposta utile ed esaustiva. Ed il cittadino PAGA!
    Nonostante tutto però una buona notizia resta ed è quella che L’Amia e l’amministrazione comunale di Palermo hanno stipulato un’accordo per una serie di riduzioni ed agevolazioni.
    Le tariffe non terranno conto solamente delle dimensioni e classi dell’immobile, ma ci saranno tante varianti da tenere in considerazione: Riduzione del 30% per unico occupante, per portatore di handicap in famiglia e reddito inferiore a €.15.000; nucleo composto da anziani con reddito inferiore a €.15.000, esenzione per famiglie con reddito al di sotto della fascia di esenzione della dichiarazione dei redditi……
    Meglio di niente, non è vero? Chi si accontenta……

    Ospiti
  • 13 commenti a “La Tarsu va in pensione”

    1. E che fine ha fatto l’idea di fare pagare una Tarsu più bassa in quelle strade in cui viene effettuata la raccolta differenziata porta a porta? L’Amia afferma di aver già guadagnato 200.000 euro dai primi due mesi di questa sperimentazione, vendendo la carta, la plastica e il vetro ricavati dalla differenziata porta a porta. Forse sarebbe il caso di condividere questi risultati con i cittadini che li stanno permettendo. Sarebbe un bel segnale, che incoraggerebbe ancora di più la gente a fare bene la raccolta differenziata.

    2. L’unica cosa da fare sarebbe quella di abbattere la tassa per quei cittadini che fanno la raccolta differenziata (non solo porta a porta) e aumentarla per quelli che si ostinano a gettare tutto nei cassonetti con enormi danni all’ambiente e alle casse.

    3. che succede appena alle spalle di Mondello?
      Prima della RD porta a porta,non si vedeva questo
      spettacolo
      http://www.flickr.com/photos/48441769@N06/4570716837/

    4. Gaspare
      mi spieghi come fai a controllare quelli che fanno la RD,non porta a porta?
      .
      Ho appena fatto vedere tutti questi rifiuti su via Diomede e dintorni.Da dove provengono?
      .
      Se la RD e’ business per il comune,
      perche’ ci sono campane che non vengono svuotate da mesi e mesi,come in via Niso?

    5. In quanto alla tassa,chiamala come vuoi,ma dal post non ho capito in cosa consiste la differenza
      fra Tia e Tarsu.
      .
      Non credo che al Comune rinunceranno al tributo,anche se pre breve periodo.
      .
      In quanto alla parte finale del post,quelle sono le agevolazioni della Tarsu,credo tali e quali.

    6. @giorgio: non intendevo dire di controllare quelli che fanno la RD con l’attuale sistema (non funzionante) delle campane. Si possono sempre mettere su dei sistemi per fare la RD non necessariamente porta a porta, ad esempio istituendo specifici punti di raccolta, e quindi incentivare chi ne usufruisce.

    7. se una citta’ si sviluppa in orizzontale,il sistema porta a porta e’ facilitato.
      La cosa e’ piu’ difficile dove ci sono i grandi edifici.Ho visto la RD predisposta a livello di singolo piano,di edificio,
      naturalmente non in Italia.
      Palermo ha una edificazione varia,sia in piano che in verticale,quindi non puo’ esserci una soluzione unica.
      A Palermo il porta a porta funzionerebbe meglio nelle periferie,ma ancora oggi qui ci sono,quando ci sono, le campane che non vengono svuotate.
      Hai visto in che condizioni sono tenute le periferie,perfino nella piu’ prestigiosa periferia palermitana che e’ Mondello e dintorni?

    8. Gaspare
      non e’ il sistema delle campane che non funziona,
      sono gli addetti ai lavori che non lo fanno funzionare.Basterebbe vuotare le campane.
      Ma sai quanta gente e’ pronta a testimoniare di avere visto vuotare le campane tra i rifiuti
      NON RD?

    9. Visto che la nostra tassa sui rifiuti è una delle più alte in Italia…e il servizio offerto e il più inefficiente d’Italia…sarebbe giusto non pagare nulla in questi 6 mesi di cambio…
      Ma quando c’è da risarcire sono certo che subito si daranno da fare per evitare il tutto…quindi non mi faccio illusioni!!!!

    10. Se qualcuno avesse la curiosità di sapere perché mai eliminare la Tarsu e cosa sia la TIA, può leggersi QUESTO (da wikipedia).
      Ora, secondo voi, quale tipo di tariffa applicheranno? Quella più corretta (ognuno paga in base a quanto monnezza produce) oppure quella più scorretta (si presume che produci X e quindi se produci di più o di meno, pazienza)?
      Inoltre, qualcuno pensa che davvero verranno elargiti gli sgravi per chi avvia la propria immondizia a smaltimento differenziato?
      Infine, sganciando la Tarsu da imposta comunale e passandola a tariffa di smaltimento, la colpa dell’aumento (inevitabile e da tutti – cittadini ed esercenti esclusi – auspicato)non sarà del Consiglio o del Sindaco ma dell’azienda che si occuperà della raccolta.

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