lunedì 21 ago
  • Assegnata la vigilanza al figlio di Massimo Ciancimino

    È stato predisposto un servizio di vigilanza per Vito Andrea Ciancimino, figlio di cinque anni di Massimo e nipote dell’ex sindaco di Palermo Vito, e per la madre.

    Ad agosto era stata recapitata nella casa di Palermo di Ciancimino una lettera di minacce rivolte al bambino.

    Massimo Ciancimino ha ripreso gli interrogatori (sarà sentito la prossima settimana a Palermo) e le presentazioni del libro Don Vito.

    Palermo
  • 8 commenti a “Assegnata la vigilanza al figlio di Massimo Ciancimino”

    1. Ciancimino junior ci sta prendendo in giro tutti! Con le sue presunte rivelazioni vuole pararsi il c… dai processi. L’impressione che ho su di lui a pelle è di un uomo viscido, corrotto, sicuramente colpevole!
      Spero i giudici finito il processo emettano la giusta condanna di carcerazione.. nonchè la confisca di tutti i beni, delle case e dei conti bancari ereditati da “Don Vito”.

    2. Dalla Chiesa si rivolta nella tomba…

    3. ..e anche Falcone se è per questo.

    4. invece di tutelare chi denuncia i mafiosi, estorsioni e pizzo si tutela questa gente! mah

    5. @MarcoC – Tutto e’ possibile a questo mondo, ed e’ probabile che sia come dici tu. Ma non ci trovo nulla di strano, in un paese dove il primo che si para il c… e aziende familiari con leggi ad personam, e’ il presidente del consiglio berluscao. Per cui, si salvi chi puo’…..

    6. N0on so se sia vero. Ma nel dubbio, meglio che un bambino sia tutelato. Onestamente non credo alle dichiarazioni di Cianciamino che ha detto di tutto, negato tutto, affermato tutto, prpdotto anche cose a quanto pare non del tutto autentiche.
      Credo che Massimo Ciancimino, ormai l’unico custode del patrimonio familiare (dopo la condanna del padre dei fratelli e della madre), sia l’unica che ne abbia la responsabilità per il nucleo. Che dire? Non ha detto nulla, e forse suo padre certe cose non gliele ha mai dette. Bluffa per mantenere l’illecito capitale accumulato da anni a disposizione familiare. Non dirà mai niente, anche perché non ha veramente la testa per dire niente, ormai é un pupo.

    7. 1.
      leggetevi Don Vito (se ci riuscite)
      E’ un testo in gran parte autobiografico e racconta gli scenari
      impresa-politica-mafia
      degli anni 60-70-80-90
      sulla base di fatti di cronaca palermitana.
      Penso sia illuminante per chi in quegli anni non era ancora nato.Aiuta a capire cos’era Palermo in quegli anni.
      2.
      quasi nessuno di noi ha elementi
      (e non ne ha il ruolo)
      per surrogare o meno l’attendibilita’ di certe affermazioni nei tantissimi fatti di cronaca citati nel volume,
      ma e’ interessante seguire il filo di certe logiche
      apertamente dichiarate.
      La stessa fine di Don Vito viene presentata con tutti i dubbi che nascono quando si e’ soli e si muore da soli,dopo una vita quanto meno spericolata,e dopo eventi straordinari come quelli del 92 e successivi.
      3.
      Non e’ vero che Massimo Ciancimino non ha detto nulla.Sostiene che il padre lo teneva all’oscuro,pur affidandogli il ruolo di “messo”.
      4.
      L’istruttoria che lo riguarda e’ in corso.
      5.
      E’ giusto che le colpe dei padri ricadano su figli e nipoti?
      6.
      Non e’ chiaro “da dove” provengono le minacce
      al bambino.Chi si sente minacciato dalle dichiarazioni di Massimo Ciancimino?

    8. Uma
      uno che mette a nudo il sistema consolidato di appalti e tangenti con redistribuzione a politici
      e mafiosi effettivamente non e’ che dica piu’ di quanto non si sappia.Quando parla di consociativismo fra maggioranza ed opposizione,
      sceneggiate e redistribuzione della torta,non e’ che dica piu’ di quanto non si sappia.
      Quando mette in risalto la detenzione del padre
      e l’avvio verso la fine a confronto con i tantissimi che l’hanno fatta franca,
      qualcosa vuol dire.

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