venerdì 22 set
  • A volte ritornano

    Sei anni fa una nave portava via mia sorella Simona da me e da Palermo.

    Come se fosse diventato ormai qualcosa di naturale, anche un’ altra parte di me andava lontano, da tutto quello che eravamo state insieme. Credevo, che anche per me prima o poi sarebbe arrivato il momento in cui lasciare la Sicilia, come se facesse parte di un naturale iter, crescere in una terra fatta di sole e di mare per poi finire nella nebbia.

    Da un giorno ad un altro non c’erano più le “Due Tudisco” per casa, ma solo Serena, così dal 2004 abbiamo dovuto iniziare ad adeguare il nostro rapporto, che come ingrediente base aveva la distanza.
    Ad esempio, la notte tra il 31 dicembre di quell’anno ed il I Gennaio, l’abbiamo passata al telefono, lei era da sola, ed anche i miei genitori ed io in fondo lo eravamo, cominciava così davvero a scricchiolare la nostra famiglia, ci mancava semplicemente la normalità, come il condividere la notte di San Silvestro.

    Durante le nostre notti insonni, chi per un motivo chi per un altro, parlavamo a bassa voce via internet, aspettando che il tempo passasse ed il sonno venisse, abbiamo soffocato le risate davanti ad un microfono, come facevamo prima nella nostra camera da letto.
    Palermo e Milano erano sempre unite, questa distanza ci sembrava quasi inflitta, perché semplicemente non è giusto dovere andare via, lasciando tutto o quasi, per potere lavorare.

    Sono passati così sei anni, nella buona e nella cattiva sorte, è successo davvero di tutto in questi 2190 giorni nella nostra famiglia, dovendo affidare tutto alla tua voce che provava a trasmettere altro insieme al suono trasportato dall’aria.

    Tra una decina di giorni, la nave che ha portata via mia sorella, farà ritorno a Palermo. Come se avesse fatto un lungo viaggio senza fermarsi in nessun porto, consapevole che il suo attracco fosse solo questo.

    Spero, che la nostra città possa accogliere Simona dolcemente, senza frastornarla, anche se in questi anni in cui lei è stata fuori, ho avuto l’impressione che la direzione presa, anche da chi la vive, non sia stata, sempre, quella corretta.

    Per chi non trasuda il nostro capoluogo giorno per giorno, l’impatto può sembrare più duro del previsto, anche se qui sei cresciuto ed hai le tue radici.

    Se non fosse, anche, tutto questo, sarebbe sempre la nostra Palermo?

    Ospiti
  • 18 commenti a “A volte ritornano”

    1. che tenera

    2. e meno male che a volte ritornano!!! che dire… vorrei avere anch’io una sorella come te 🙂

    3. Capisco bene la situazione che hai descritto perchè io quella nave l’ho presa 3 anni fa, ma non ha mai fatto ritorno…ancora.
      Sono felice per voi, dico davvero, anche perchè questa tua testimonianza mi fa sperare ancora…mi regala un piccolo appiglio…mi fa credere che Palermo possa ancora “riprendersi”, in qualche modo, quelle persone che hanno studiato o lavorato o dato tanto a quella città che però non le ha ricambiate…
      Queste persone hanno sentito per la prima volta la soddisfazione dell’essere riconosciuti professionisti o comunque “meritevoli” di costruirsi una vita senza necessariamente scendere a compromessi (…) ma, dato che al cuor non si comanda, sempre questi continuano a guardare a Palermo come un miraggio..come se loro stessi non fossero “degni” di quel paradiso..paradiso che una volta era un inferno.
      Io sono uno di loro e per questo sono felice che tua sorella abbia realizzato il suo sogno e tu, insieme alla tua famiglia, con lei…
      Augurale buon ritorno a casa anche da parte mia!

    4. Non ho capito perché torna. Perché i sei anni fuori non sono serviti a costruirle un futuro? O magari era andata a milano a specializzarsi? O cosa?
      Insomma, è un ritorno felice o una sconfitta? O un mix delle due cose?

    5. E’ un ritorno felice! Sembra impossibile, eh? 😀

    6. felice x voi 🙂 sperando sempre che chi è andato possa tornare come tua sorella, felicemente, e soprattutto augurandomi che non ci sia più bisogno di andar via da quà per costruirsi un futuro.

    7. Grazie a tutti e…. Simona ti aspetto.

    8. Ke meraviglia di post!!!! Bentornata a casa Simona!!! 🙂

    9. Ciao Simona,
      Sono felice per te.Soprattutto se era quello che sognavi e desideravi.Io quella nave l’ho presa cinque anni fa,ma quella nave mi ha portato in giro per il mondo facendomi fare molte esperienze e facendomi scoprire molte realtà.Grazie a quella nave sono cresciuto professionalmente e umanamente e ho capito che il concetto di nascere in una città e viverci per tutto il resto della vita è un’idea che non si può più condividere nell’era della globalizzazione.In questo momento vivo a Dubai e ci sono ragazzi francesi di 23-24 anni per cui vivere lontano dalla propria città è una cosa normalissima.Con questo non voglio assolutamente dire che non mi manca la mia città e i miei affetti.Anzi ho imparato ad amare Palermo più adesso che sono lontano che fino a quando ci vivevo.Invito tutti i giovani a non avere paura di prendere quella nave.Se poi si torna con un bagaglio culturale più arricchito può fare soltanto bene a se stessi e anche alla Sicilia.

    10. Sono contento di sapere che Simona ha fatto la sua scelta e torna a casa in maniera “felice” 🙂
      Mi ricordo che qualche centinaia di post fa ne avevamo anche parlato su Rosalio.
      Cara Simona, ad maiora!
      Bentornata a casa!

    11. @Sergio, d’accordissimo con te. Credo che sperimentare realtà diverse sia fondamentale. Bisogna assorbire tutto ciò che è ‘diverso’ poi, se è il caso, tornare alla base e condividere l’esperienza.
      @Leone e Teresa, grazie! 🙂

    12. Simona! Se viaggi con la pioggia occhio alle curve in discesa nella Serravalle!

    13. capisco e condivido 😉

    14. Gran bella scelta Stalker! Grazie! 😉
      …e manca soltanto una settimana…

    15. Che meraviglia!! Felicità a voi, ragazze!

      (E pure a me… io tornerò? o.O)

    16. Gran bella dedica cara ‘Innominata’! Grazie! 😉
      …e manca soltanto una settimana…

    17. prego!
      simona, se vuoi chiamami stalky…c’est plus fàcile! 😉

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