martedì 21 nov
  • Ciancimino: aperte indagini del Csm e per detenzione di esplosivi

    Massimo Ciancimino
    (foto di Mystère Martin)

    Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco mafioso di Palermo Vito che si trova in carcere, è ancora al centro dell’attenzione per due indagini aperte.

    Il Consiglio Superiore della Magistratura ha deciso di investire del caso la prima commissione e il pg della Cassazione, titolare dell’azione disciplinare nei confronti dei magistrati, probabilmente per possibili conflitti di attribuzione tra le procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze i cui rappresentanti si erano già riuniti a Roma pervenendo a un’intesa. Firenze proseguirà l’inchiesta sulle stragi del 1993, Caltanissetta continuerà a indagare su Capaci (Falcone) e via D’Amelio (Borsellino) e su un capitolo della calunnia attribuita a Ciancimino.

    Ciancimino è stato indagato con l’accusa di detenzione di esplosivi dalla Procura di Palermo dopo che sono stati rinvenuti su sua indicazione 13 candelotti di esplosivo, 21 detonatori e diversi metri di miccia nel giardino della sua abitazione in via Torrearsa. Ciancimino sostiene che gli siano stati inviati per intimidirlo e di averli nascosti in giardino per non impensierire la sua famiglia.

    Palermo
  • 4 commenti a “Ciancimino: aperte indagini del Csm e per detenzione di esplosivi”

    1. Che pensiero delicato nei confronti della famiglia!!
      Anche sereno e tranquillo in partenza per la Francia per le vacanze pasquali.
      Una deflagrazione in pieno periodo pasquale
      avrebbe determinato conseguenze e reazioni
      drammatiche.

    2. Una intimidazione? È come se invece di mandare una testa di capretto la mafia inviasse un bel capretto cucinato con le patate ! Per intimidire basta UN candelotto… se ti mandano 13 candelotti, 23 detonatori, un rotolo di miccia e gli auguri di buona pasqua allora è un regalo!
      poteva morire un sacco di gente innocente per me è una cosa gravissima.

    3. Ma quale intimidazione!!!
      L’iniziative è autoctona.
      La mafia, che, per altro non lo teme, non opera
      in questa maniera…
      Ridicolo il messaggio: NON COLLABORARE…
      E percè lo ha stracciato?

      Il progeto era di grandissima criminalità. l’ini
      ziativa disperata e infame..

    4. Beh in fono il padre Vito si limitava a trattare
      singole unità: Michele Reina, Giuseppe Insalaco, Piersanti Mattarella.
      Il Massimo, meno sobrio, più fatasioso, tentava
      di prestare attenzioni a ondomini plurimi di edificio urbano.
      Il padre più sobrio.

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