mercoledì 20 set
  • Gelato al fetore

    Ieri sera alle 22:40 in via Notarbartolo, di fronte al chiosco della gelateria Stancampiano, l’autocompattatore Amia matricola n. 2273 è rimasto parcheggiato per un quarto d’ora in divieto di sosta e con il motore acceso perché l’autista e i due operatori in pantaloni catarifrangenti hanno pensato bene di prendere un gelato durante il servizio. Inquinando nel frattempo la zona con i gas di scarico e il potente fetore dell’immondizia.
    Numerosissimi – come si può immaginare – i testimoni, alcuni dei quali, disgustati, si sono allontanati dal chiosco.
    Uno dei clienti della gelateria, con fare molto cortese, ha interpellato dentro il chiosco i tre dipendenti della municipalizzata. «Vi sembra giusto che per il cattivo odore io e i miei amici ci siamo dovuti spostare per mangiare il gelato?», ha chiesto.
    Risposta dell’autista: «E fici buono a spustarisi. Picchì, nuavutri unn’i l’hamu a manciare ’u gelato?».
    I tre sono tranquillamente ripartiti alle 22:55, con tutta calma e non prima di una bella sorsata d’acqua all’interno dell’abitacolo dell’autocompattatore.
    Scortesia a parte, hanno anche dimenticato che la loro pausa è a spese nostre.

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  • 56 commenti a “Gelato al fetore”

    1. Io continuo a pregare per il Santo Napalm.

    2. In Siberia glielo farei prendere il gelato !

    3. Si sentono al sicuro. Autorizzati a sbandierare la loro idea distorta del senso del dovere. Si sentono forti e gonfiano il petto, coccolati e blanditi come sono da un’amministrazione in debito di soldi e di voti. Questo non è “power to the people”. E’ “arrogance to the people”. Brava Raffaella.

    4. Un classico esempio, purtroppo, del “chi se ne frega dei cittadini”, “chi se ne frega dell’ambiente”, “chi se ne frega del divieto di sosta” e “chi se ne frega dei soldi pubblici”. Deplorevole da parte di chi dovrebbe lavorare per noi e per la città. Che è anche la loro città…

    5. Benissimo è facile individuare questi individui, riconosciuti anche dal numero di matr. dell’autocompattatore e punirli come è giusto che sia, dando rilevanza all’accaduto ed alla pena conseguente. Che possa servire da deterrente ad altri comportamenti illeciti durante gli orari di lavoro.
      Se tutti ogni giorno denunciassimo quello che siamo costretti a subire forse…………

    6. Con l’aggravante della scortesia… un atteggiamento mafiosetto che rende il tutto ancora più indigesto. Bisogna strapparsi di dosso i panni da persona perbene e scendere al loro livello? A questo siamo arrivati? Deve prevalere l’atteggiamento minaccioso e l’intimidazione? Bisogna rassegnarsi a vedere il senso civico come una debolezza, una cosa da fessi, che ci rende impotenti e oggetto di beffa e disprezzo da parte del primo troglodita che passa?
      Mi auguro proprio che l’articolo arrivi a chi di dovere, e che questi tre bravi lavoratori 2273 – autista in testa, il più aggressivo e strafottente del gruppo – subiscano le giuste conseguenze. Ma per come stanno messe le cose, temo che gli daranno un aumento in busta paga.

    7. Io sono andata a mangiare un gelato da Ciccio alla stazione e la puzza usciva dai tombini…la città è piena di sporcizia e liquami dovuti anche alla scarsissima manutenzione soprattutto nel centro storico.

    8. La vera immondizia di Palermo sono questi signori e certi amministratori comunali. Ripulendo la città da tali parassiti,la nostra quotidianità sarebbe migliore… Complimenti a Raffaella.

    9. Stasera prenderanno un altro gelato, magari in un bar che presentano il pre conto, alla faccia di tutti i palermitani dotati di grande senso civico che guardano, si indignano e… quando arriva il momento di fare un esposto vero alle autorità competenti per risolvere il problema, si voltano tutti omertosamente dall’altra parte.

    10. Credo che la prossima volta il signor Stancampiano si potrà rifiutare di vender loro il gelato nell’ ora si servizio

    11. Loro stessi lo erano ( un fetore )… non si entra conciati in quel modo in un luogo ricreativo!

      Poi sulla strafottenza e la mafiosaggine inside, avete già detto tutto 😉

    12. Picca ci vuoale e sti scansafatiche sunnu tutti a culu n’tierra. I picciuli finieru!

    13. Vogliamo parlare della maleducazione di alcuni addetti allo spazzamento delle strade. Proprio in quella zona diversi commercianti che hanno osato lamentarsi della sporcizia con operatori strafottenti e distratti sono stati minacciati.

    14. Capisco che anche loro hanno diritto come tutti a prendere un gelato o a riposarsi, ma che lo facciano fuori servizio, noi non dividiamo il loro stipendio e non dobbiamo subire disagi per il loro comodo

    15. Scrivete una mail a info@amianet.it riportando l’accaduto ed il vostro pensiero…questa mail viene controllata quotidianamente e credetemi che prendono provvedimenti verso i fannulloni, ognuno mandi due righe!

    16. Grazie Daniele. Io ho appena mandato la mia mail. Spero di essere il primo di una lunga lista.

    17. Incredibile di come vi stupite per un autocompattatore davanti una gelateria e non per le auto PERENNEMENTE in sosta selvaggia davanti la gelateria.mahhhh!

    18. Una cosa alla volta, no?

    19. E poi, chi posteggia in doppia fila sarà un maleducato, ma non è certo uno stipendiato del comune nell’esercizio delle sue funzioni, che invece di pulire come dovrebbe inquina e ammorba l’aria a spese nostre. Rispondendo malamente se glielo si fa notare. Per giunta.

    20. no Giacomo…è un’anomalia questa perchè post come questi servono solo a distogliere l’attenzione dal reale problema: la sosta selvaggia davanti a noti locali.
      La sosta selvaggia c’è sempre stata davanti molti esercizi commerciali e nessuno ha aperto bocca.
      Si è fermato un autocompattatore e si trova il capro espiatorio….solo a Palermo questa mentalità!

    21. Scusa Antony… Una persona si prende la briga di rendere pubblica una stortura con un articolo. Per me è già qualcosa. Non credo che sia un danno. Se facessero tutti così, si risolverebbe forse anche il problema della doppia fila e chissà che altro. Se poi mi dici che un bestione puzzolente dell’Amia fermo col motore acceso dà più nell’occhio di una fila di macchine messe male, certo che condivido. Ma non ci vedo capri espiatori. Solo un capro più ingombrante e fetente di altri. E poi… Qual è l’alternativa? Non scrivere un articolo risolve forse il resto dei migliaia di problemi, gravi, meno gravi o gravissimi della città? Non è, invece, un piccolo grido di protesta che dimostra come non siamo sempre rassegnati e silenziosi?

    22. Giacomo, sai quanti articoli di questi si leggono qui come sui quotidiani?
      Come se nessuno sapesse niente.
      Per carità, ben vengano e guai se non ci fossero.
      Però se una persona vuol veramente colpire efficacemente, avrebbe annotato matricola del camion, orario (magari qualche foto col cellulare) e fatto un bell’esposto un procura.
      Ma fatto così è solo “scrusciu”.
      Sai cosa ti risponderanno? Erano in pausa, come le 7 gazzelle della polizia che la sera prendono il caffè nel bar di fronte la vicina stazione Notarbartolo.
      E ritornando al discorso della sosta selvaggia: sai quanti automobilisti passano da lì e inveiscono contro quelle auto in osta selvaggia?
      In buona sostanza a Palermo è un’anomalia un autocompattatore fermo piuttosto che 10 auto in sosta selvaggia nello stesso punto.
      Non lo trovi strano?

    23. PALERMO PUZZA

    24. lancio una proposta per i giorni 28 e 29 agosto (se ne siete capaci): in memoria di Libero Grassi, riuscireste ad evitare di pagare i posteggiatori abusivi solamente per questi due giorni? ricordate che il pagamento del posteggio ad un abusivo è un pizzo!

    25. Cara Raffaella, sono l’autista chiamato in causa. Innanzitutto il cliente della gelateria che si è rivolto a me e agli operai come dice lei “con fare molto cortese”, in realtà, si è rivolto in maniera molto arrogante dicendo che lui il gelato l’aveva buttato, mentre noi lo stavamo mangiando. Quel gelato era il nostro pranzo e la nostra cena dopo 11 ore di servizio, per garantire come giusto di dovere, la città di Palermo di cui è orgoglio nostro tenerla pulita. Non per essere disprezzati per l’operato che svolgiamo. Cordiali saluti.

    26. Tre estate fà, ammiravo il teatro Massimo di sera, Meraviglioso!!inebriata dal profumo del PISCIO dei cavalli ho conservato i sandali,così quando hò nostalgia di palermo annuso il fetore dei sandali,ahahah.

    27. Siamo sinceri.
      Loro sono stati vastasi a parcheggiare il mezzo lì, ma il divieto di sosta CHE IN REALTA’ E’ PERFINO DIVIETO DI FERMATA vale anche per chi ha l’automobile. Se non c’è posto, voi che vi lamentate per il gelato che prendono loro, per andare al bar mettete la macchina all’interno dell’area designata dal cartello “divieto di fermata” (quello con la “X”)ostacolando i mezzi pubblici e gli altri camion che svoltano in qualsiasi momento obbligatoriamente da lì??
      Non sto difendendo i camionisti dell’AMIA, ma se uno viene a piedi o con l’autobus al bar e trova macchine parcheggiate in sosta vietata, voi non vi lamentereste o vi opporreste mai se mentre siete al bar qualcuno con un certo senso civico che si accorge della vostra infrazione vi dicesse di spostarle ?? Siate sinceri.

    28. Sarò sincero: sono convinto che siamo un poco tutti nella stessa barca (anche per colpa nostra) e, da palermitano, come non posso dire di non aver MAI posteggiato in doppia fila, sempre da palermitano, non vado in giro con il fucile puntato a fulminare tutti quelli che commettono un’infrazione o una, chiamiamola così, leggerezza. Primo, perché starei tutto il giorno a litigare, secondo perché in fondo tra palermitani spesso e volentieri ci si “perdona” a vicenda e si passa sopra su molte cose. Però, ragazzi, un minimo di educazione e di ammissione della propria debolezza è necessario, altrimenti ci si mette muso contro muso. Chiunque può sbagliare, molti sbagliano per abitudine, ma basterebbe un “mi scusi” o “mi scusi che provvedo subito, lei ha ragione” per calmare le acque. Quello che spezza questo tacito patto di tolleranza è spesso la “pigghiata di ‘ncapo”. Là si stocca la pellicola. Là uno si impunta e pensa: già sei in torto, mi devi pure mettere i piedi in testa? Fermo restando che questo non vuole giustificare per niente il malcostume e il disprezzo delle regole. Dovremmo migliorare tutti, e per il bene di tutti e per la dignità delle singole persone. Sarebbe sufficiente un niente, un piccolo sacrificio, meno di quel che si pensi.

    29. Fra l’altro, se vogliamo buttarla sul “conflitto di classe” (perché qua la discussione pare essersi spostata sul “gente che lavora contro ricchi sfaccendati che si pigliano il gelato”, non è che il dispetto lo si fa al potente o al fighetto con le tasche piene, in quel caso. La gelateria di cui si parla è frequentata da persone di tutti gli strati sociali, anche da famiglie modestissime, che magari fanno un sacrificio per godersi un gelato in santa pace una volta alla settimana. Così diventa una lotta “tra poveri”. Lo sfregio lo si fa a gente che si spacca la schiena tanto quanto gli operatori ecologici. Chi vuole intendere intenda. O devo essere “maligno” pensare che, al contrario, davanti alla “Cuba” o al Tribeca quell’autocompattatore non si sarebbe mai fermato in quel modo?

    30. @Rai: Gentile signore, non so se lei sia davvero l’autista del mezzo al quale il post si riferisce. Ovviamente non mi è possibile verificare. In ogni caso, alla conversazione con lei (o con quell’autista) hanno assistito altre tre persone e non hanno notato arroganza nel cliente della gelateria. Che poi avesse buttato il gelato (che in realtà aveva in mano) o che si fosse spostato per mangiarlo, la sostanza non cambia: di fronte alla gelateria c’era l’automezzo Amia con il motore accesso, in divieto di sosta e che emanava cattivo odore. E’ un vostro diritto, come lo è di tutti, mangiare un gelato, ma non è un diritto di nessuno andare in gelateria con un mezzo pubblico, nemmeno a fine servizio. Il carburante lo pagano i cittadini e l’autocompattatore non è vostro. Poi ci lamentiamo quando i politici vanno allo stadio con l’auto blu? E’ la stessa cosa. Non va fatto un uso privato delle automobili o degli automezzi pubblici. E riguardo al motore acceso e al tanfo, da chi lavora all’Amia ci si attende rispetto per l’ambiente, perché bisognerebbe che voi deste per primi il buon esempio. Insomma, avete commesso varie scorrettezze, se non peggio. Basterebbe ammetterlo, scusarsi e non farlo più. Nessuno vi disprezza, anzi siete fondamentali. Ma solo se fate bene il vostro lavoro.

    31. Raimondo Raimondo, noi siamo i palermitani dotati di senso civico, perbacco !!! Cosa vuole spiegarci?
      A noi davate fastidio solo voi con il vostro autocompattatore. Delle auto in sosta vietata, davanti e dietro a voi, preferiamo non parlare. Innanzitutto perchè non puzzano, e se non ci danno fastidio in modo diretto il nostro senso civico non si attiva. Poi, se fossero arrivati i vigili per fare un verbale a voi, che cosa avremmo dovuto inventare per non farci fare la multa pure noi? Magari dire che abbiamo parcheggiato “giusto un attimino perchè il nostro senso civico ci ha obbligati a farvi notare che il vostro fetore arrecava disturbo agli altri presenti. Voi non avevate diritto di stare li, acciderboli !!! Noi palermitani dotati di senso civico abbiamo accuratamente verificato i vostri ordini di servizio, sappiamo a che ora avete iniziato a lavorare, quanti secondi vi siete fermati durante la giornata e conosciamo perfettamente il vostro regolamento del personale. Ne siamo tanto certi, che non abbiamo nemmeno sporto denuncia per verificare di quale ignobile illecito vi siate macchiati. E poi fare un esposto con nome e cognome è pericoloso!!! Uno di voi somigliava a uno cattivo che abbiamo visto nei telefilm; se poi vi vendicate?
      Ci interessa poco che una multa per divieto di sosta alla macchina parcheggiata dietro a voi avrebbe fruttato al Comune dieci volte il valore di 15 minuti del vostro stipendio e il carburante del mezzo. Meglio scrivere due righe su Rosalio e segnalare questa brutta storia nel modo più appropriato. Un assessore, dopo averci letto, verrà di persona a sculacciarvi e il problema sarà risolto per sempre!!!

    32. giustamente l’autocompattatore disturba la signorina catalano. non tutte le auto posteggiate in seconda fila come ha rilevato antony di mobilitapalermo.
      inoltre la gentile signorina catalano evidentemente concepisce il lavoro come ai tempi dei romani: a frustrate!
      secondo me ci vuole un pò di buon senso: se i lavoratori amia si fermano 10 minuti a prendersi un gelato è paragonabile ad una pausa caffè di qualsiasi azienda nel mondo. certo, se le pause gelato fossero ad ogni bar come il 90% dei dipendenti pubblici e comunali fa…

      per quanto riguarda il camion acceso: ma la gentile signora catalano ha mai guidato o operato su un camion? il motore di un autocompattatore mantiene in funzione tutti i sistemi idraulici del camion, e considerato la fatiscenza dei mezzi è meglio non rischiare di spegnerli per correre il rischio che non ripartano.

      insomma signorina catalano, lei è la classica palermitana che si lamenta perché un suo ‘piacere’ le è stato rovinato.
      si vergogni del suo articolo.

    33. Gentile Raffaella, sono davvero io l’autista in questione. La mia arroganza (se si può definire tale) nei confronti del cliente è stata una conseguenza del suo modo di porsi, che mi ha fatto recepire un senso di disprezzo verso la categoria; se non è cosi, ed è stata solamente una mia interpretazione, mi scuso. Mi scuso per aver causato involontariamente disagi per il cattivo odore. In merito al mezzo pubblico, ho ritenuto opportuno soprattutto per gli operai, dopo una lunga giornata di lavoro sotto il sole, che era necessario
      fare una piccola sosta essendo la gelateria di passaggio, prima di recarmi in discarica.
      Saluti.

    34. @skaiwoka: è vero, bisogna vergognarsi di scrivere un articolo. Le parole, scritte o parlate offendono. Meglio il silenzio. Ci siamo abituati a risolvere le cose col silenzio. Complimenti. Per tutto il resto si può andare a testa alta. E sono sicuro che lei avrà di che andare a testa alta, vista la filosofia di vita che esprime in questo suo commento. In primo luogo, nessuno mi pare che si sia lamentato per la presenza dei signori operai alla gelateria, come sembra voler intendere lei. In quel caso avrebbe avuto senso parlare di “schiavi” o discriminazioni. Si è parlato di automezzo che deve andare alla discarica e cattivo odore.
      E visto che discutiamo di piacere, le faccio una proposta. Domani mi metto a fare lo spurgo di pozzi neri e poi, sgocciolante di liquami e senza lavarmi – ma giusto perché sono stanco – vengo a casa sua, in sella al mio scooter, entro in salotto, lascio acceso il motore e mi siedo a tavola mentre lei mangia il suo piatto di pasta col sugo o la fettina panata. Vediamo se le rovino o no il piacere. Ma deve sopportarsela, perché se no è un signorino/a. E io sono un lavoratore a cui non bisogna rompere le scatole. Oppure lei è il/la classico/a palermitano/a che si lamenta solo quando gli toccano il suo?

    35. @Rai: Grazie mille per la garbata risposta. Quanto al presunto disprezzo per la categoria cui lei fa cenno, lo escludo in senso assoluto: chi fa un lavoro utile e pesante come il vostro quando lo fa bene è meritevole di ammirazione. Come tutti coloro che si danno da fare per questa città nel rispetto delle regole.

    36. beh …bastava fermare l’autocompattatore presso gli ultimi cassonetti dove si era operato (penso vicini) ,una corsetta veloce di uno dei lavoratori amia in gelateria e si sarebbe risolto tutto…questo in una città normale ma da noi si vorrebbero le auto con le ruote quadrate per portare i propri figli più che a scuola dentro la classe

    37. Mi sembra di potere scrivere che questo post ha ottenuto il suo risultato.

    38. @rai, che peccato che lei guidi un autocompattatore e non un’auto blu. in tal caso nessuno si sarebbe lamentato del parcheggio selvaggio e della sosta a spese dei contribuenti…puzza o non puzza.
      la prossima volta si faccia prestare un bel suv e parcheggi col muso direttamente tra i tavolini, vedrà, sarà un successone!!!
      saluti

    39. e poi mi piacerebbe leggere la stessa indignazione quando si vedono i “contribuenti” buttare di tutto per strada, senza nessun senso civico.
      una volta ho ripreso due ragazzetti decerebrati che stavano buttando di tutto fuori dal finestrino della macchina. la risposta è stata: “si facisse i cazzi suoi…”
      [continua]

    40. Già Stalker, se era un auto blu tutti a tacere! E ribadisco la contraddizione nel guardare e lamentarsi SOLO di un autocompattatore (in sosta selvaggia) piuttosto che di tutte le auto intorno posteggiate selvaggiamente.
      Auspico che l’autrice del post, possa applicare il suo stesso metro di misura presso le gelaterie di corso dei Mille….

    41. Gentili commentatori, questo è il mio secondo post su Rosalio (a parte qualche foto). Il primo riguardava le “multe morali” di Palermo indignata – gruppo che sostengo – contro le doppie file, ovvero contro i parcheggi selvaggi di chicchessia, quelli che molti di voi qui stanno evocando a gran voce. Ma a quanto pare vi è sfuggito.
      Sottolineato questo, auspico che siate più attenti e mi auguro che chi non mi conosce, come voi, possa non coltivare ulteriori pregiudizi in tal senso.

    42. come sempre, si aggira il reale problema della discussione.
      il senso civico è insìto nelle coscienze di ognuno di noi
      c’è chi c’è là e chi no
      nei paesi con alto senso civico, sia le auto in doppia fila che lautocompattatore puzzolente non si vedono
      non si può e non si deve fare.
      purtroppo la nostra mentalità insensibile al rispetto del prossimo ci porta a pensare e a dire “fatti i cazzi tua”

    43. Ma cosa c’entrano le multe morali adesso?
      Qui parliamo di un differente metro di misura utilizzato nei confronti di un autocompattatore in sosta selvaggia rispetto una decina di auto mal posteggiate nello stesso punto.
      Solo a Palermo ci sono queste anomalie….

    44. Le multe morali sono pertinenti nella misura in cui si è contestato all’autrice del post di occuparsi di un mezzo dell’Amia che emanava un olezzo poco gradevole, lasciato in doppia fila davanti la gelateria quando lo sdegno si sarebbe dovuto concentrare sulla moltitudine di automobili in doppia fila davanti i locali. Giustamente lei ti ha risposto che si è già occupata dell’argomento.
      Davvero non comprendo dove sia l’anomalia, visto che nel post precedente si stigmatizzavano proprio i parcheggi selvaggi. A volte credo che certa gente scriva tanto per scrivere o cerchi un pretesto per criticare tanto per…
      Brava Raffaella, condivido tutto quanto da te scritto. Il mezzo è pubblico, la strada pure, un minimo di decoro, almeno in luoghi vicini ai punti di ristorazione. Gli operatori ecologici (che hanno tutto il diritto di mangiare un gelato, visto il caldo e visto che non sono ai lavori forzati, questo sia bene inteso) avrebbero potuto usare l’accortezza o la delicatezza di parcheggiare un po’ più in là, farsi una passeggiatina, visto che erano a fine turno, e gustarsi anche loro il gelato in santa pace e naso.

    45. Il post è ampiamente condivisibile. E, a parte i commenti dei “benaltristi”, ha colpito nel segno.
      Buon lavoro a Rai, e sono certo che la prossima volta, prima di gustarsi il suo sacrosanto gelato, parcheggerà il mezzo in modo da arrecare il minore fastidio possibile.

    46. Allora riepiloghiamo: un gelato, ma in sosta vietata come tanti altri, dopo 11 ore di lavoro, sosta complessiva (come dichiarato dalla stessa Sig.ra Raffaella)circa 15 min. compreso il “deplorevole” sorso d’acqua bevuto nella cabina del camion. Certamente hanno sbagliato questi lavoratori dell’AMIA e ne pagheranno le conseguenze dopo tanto clamore,soprattutto dei giornalisti. Mi chiedo però cosa abbia convinto questa città che i problemi di Palermo sono solo nella munnizza (e i suoi lavoratori…che il sistema politico che ha gestito la città non c’entra) e nel mancato ritorno di Delio Rossi al Palermo calcio. I maggiori quotidiani bombardano i palermitani ogni giorno solo su questi argomenti mentre la città, e tutta l’Italia, affonda, mentre ci tolgono i diritti più sacrosanti come la pensione, il lavoro. A chi giova tutto ciò? Infine gli addetti dell’AMIA sono certamente colpevoli ma hanno la disgrazia di essere ben individuabili con le loro sgargianti tute e i mezzi pesanti al seguito. Ma considerato che qualcuno invocava il “napalm” o la reclusione “in Siberia” per questi operai, mi chiedo: quanti di tutti quelli che hanno commentato, durante le loro ore di lavoro si prendono pause gigantesche? Nel mio ufficio certe signore escono a “farsi la spesa” tutti i giorni mancando ore, ma si mimetizzano in abiti civili tra tutti gli schiffarati, e nelle ore di lavoro gironzolano per palermo bar bar, per supermercati e negozi vari. Smettiamola di additare sempre e soltanto chi è fin troppo facile colpire! Si abbia il coraggio di denunciare anche il collega d’ufficio(come ho fatto io) altrimenti non si è credibili.

    47. Vi invito a rimanere in tema. Grazie.

    48. senza parole..1vera indecenza!3esseri umani che dopo”solo”10ore e più,di lavoro,con 1 caldo che mozza il fiato,compiono l’inconcepibile sbaglio di fermar l’autocompattatore e rinfrescarsi qualche minuto…nn si può tollerar,si,proprio in siberia li manderei…..ovviamente nn quei poveri cristi che x qualche euro in più si ammazzano di fatica,bensi le”miss puzza sotto il naso”e tutti quelli che fingono xbenismo gratuito.ditela tutta,operai e camion puzzavano.vero….toh,che strano…avevan raccolto le schifezze giornaliere
      ….andateci voi lassù in discarica,gettatela via da soli la vostra spazzatura,cosi risparmiate tanti soldini e potete darli in beneficenza a quei poveri uomini che viaggiano in auto blu da nord a sud senza1minimo di vergogna,incassando stipendi da capogiro….eh,però loro nn puzzano…profumi costosi e manicure fan miracoli!!….io dico che neanche rai puzza,nn lo conosco ma ne sn certo.

    49. Il punto centrale qui non è il sacrosanto diritto di prendersi una piccola pausa durante il lavoro.
      Si discute invece del fastidio che certi comportamenti arrecano al prossimo e che si potrebbe benissimo evitare con qualche piccolo accorgimento.

    50. @Matteo: io faccio una sola domanda, o anche due, e poi basta perché se no non si finisce più. Ma che ci vuole a posteggiare un camion pieno di immondizia lontano da dove si mangia? Essere stanchi autorizza a fottersene degli altri? Se io vengo a casa tua col sacco ‘ra munnizza mentre stai mangiando a te piace? E se ti lamenti ti dico che hai la puzza sotto il naso? L’essere umano a cui scoccia posteggiare un paio di centinaia di metri più in là è più essere umano di me che mi sto mangiando un gelato in santa pace e desidererei non vomitare? Perché il compattatore non se lo parcheggiano sotto casa loro all’ora di pranzo? No? Perché no? Che c’è di strano? E’ tutta salute. Ma finiamola va’, cu sta causa persa. E’ che più uno ha torto e più vuole ragione, perché gli altri sono animali, e solo ciascuno di noi, nel suo egoismo è cristiano. Comprensione va bene, ma sta’ pigghiata di ‘ncapo personalmente mi siddiò. fate uno sciopero davanti a Stancampiano, Cacciate tutti i clienti e reclamate la pausa cena solo per voi, con la gelateria a vostra disposizione. Vi pare ca ‘cca ci su solo fissa, e i scaltri siti vuatri.

    51. E che ci vuole a posteggiare in maniera più decente, senza necessariamente entrare fin dentro la gelateria con la propria auto?

    52. @antony etc. In gelateria c’erano cristiani. Non macchine. Ma se tu dici che era pieno di macchine, dal banco frigo fino a piazza Ziino (e che c’è una connessione tra questa tua visione e il camion dell’Amia messo là) non sarò io a contraddirti. Anzi, ti do ragione. Era pieno di macchine. Macchine che si prendevano il gelato. Bmw e Suv con la panna spalmata sul serbatoio. Mercedes con le crepes al cioccolato infilate nelle spazzole tergicristalli. Uomini che portavano la brioche col gelato e la coppetta pistacchiosa alla propria macchina. Era Blade Runner. Il bar di Guerre Stellari. Metà uomini e metà macchine. Hai perfettamente ragione.

    53. chi sono gli operatori dell’amia? una buona parte sono così:la notte tra il 2 e il 3 novembre quando 150 spazzini avevano messo a ferro e fuoco i deposti dei mezzi dell’ Amia a Brancacio e Villa Tasca, impedendo tra l’ altro l’ uscita degli autocompattatori, con tanto di aggressione ai dipendenti dell’ azienda di raccolta dei rifiuti che, a dire dei manifestanti, «non scioperavano in segno di solidarietà con i lavoratori di Amia Essemme». Quattro autisti di autocompattatori erano finiti in ospedale e una ventina di mezzi in officina al termine di quella che in poche ore era diventata una vera e propria guerriglia. Due autocompattatori, che nonostante la protesta degli spazzini avevano tentato di uscire dai garage, erano stati circondati dagli spazzini, che avevano tagliato le ruote, intimando di scendere agli autisti. Subito era intervenuta la polizia, che aveva fatto un vero e proprio cordone di cento metri per evitare ulteriori aggressioni e l’ interruzione della raccolta dei rifiuti, che avrebbe fatto ripiombare la città nell’ emergenza spazzatura. Ma gli spazzini non si erano dati per vinti e a bordo di moto e auto avevano inseguito i compattatori che erano riusciti a farsi strada, bloccando un altro mezzo. L’ autista era stato tirato fuori a forza dall’ abitacolo,e qualcuno con una bottiglia di birra rotta lo aveva sfregiato al viso. Una ferita che è costata all’ operaio dell’ Amia quindici punti di sutura….ecco chi sono una buona parte degli operatori dell’amia…conosco anche brave persone di sani principi e impeccabile educazione..di sicuro non erano quei tre bifolchi dentro il chiosco del gelato…esseri sottosviluppati meritevoli di deportazione in un isola piena di gente come loro…tra porci si sta bene.

    54. Marcello ti invito a essere rispettoso nei tuoi commenti. Grazie.

    55. beh ho riportato i fatti…consideri mentalmente sviluppato ed equilibrato nonchè civile chi commette quanto sopra descritto? perchè fare l’avvocato del diavolo? ovviamente NON TUTTI gli operatori dell’amia sono così per fortuna..ma la cronaca li smerda abbastanza.sono queste persone,che rovinano il mondo.

    56. io direi che sarebbe ora invece di cominciare tutti indistamente a farsi un bel esame di coscienza e cercare di collaborare.la citta’ sta andando a fondo e qui invece si colpevolizzano tre operai che fanno il proprio dovere.si sa che le cose all’interno dell’azienda a.m.i.a. non vanno bene,che per quanto ne so questi poveri operai lavorano spesso con mezzi e dispositivi di sicurezza inadeguati,quindi sarebbe anche giusto cominciare anche noi intesi come popolazione dare una mano a questa azienda che per colpa di qualche scriteriato da qualche anno non mette in condizioni serie di operare a queste persone che fanno tanti sacrifici.

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