giovedì 21 set
  • “Trasformazioni” con Roberto Faenza all’Educandato “Maria Adelaide”

    Alle 17:00 nel Teatro dell’Educandato statale “Maria Adelaide” (corso Calatafimi, 86) in occasione dell’anteprima siciliana del film Un giorno questo dolore ti sarà utile il Sicilia Queer filmfest, Jean Vigo Italia e Rai Cinema presentano Trasformazioni, conversazione con il regista Roberto Faenza. Interverranno con il regista Titti De Simone, Franco Di Maria, Andrea Inzerillo e Gianfranco Marrone.

    “Trasformazioni”

    Palermo
  • 7 commenti a ““Trasformazioni” con Roberto Faenza all’Educandato “Maria Adelaide””

    1. ORE 17 NESSUN COMMENTO.
      I gargarismi verbali di finti analisti del tempo “del fumo” (tipo aria fritta insomma!), i finti creatori di impresa, il teatrino squallido degli schieramenti del politichese arretrato, le altrettanto arretrate fanciulle che scopano dentro le automobili (per informazione: i miei animali seguono logiche nobili) e danno, erroneamente, al gesto che svaluta – in tutti i sensi, a partire dal fascino della seduzione – significati di finta modernità… insomma tutte le finzioni più o meno sceme… questi i temi che fanno audience.

    2. ORE 19: DUE COMMENTI,
      il mio e il tuo, caro Gigi. Ma… dimmi un po’, caro Gigi, cosa si può commentare in questo post? Si tratta dell’annuncio di un incontro. Io ci sto a commentare con te tutto quello che vuoi ma… Di preciso, qui… Di cosa vuoi che si commenti? Inizia tu.

    3. Commento io:
      Sticaxxi!

    4. Veramente io ho commentato… credo.
      Per dire che il personaggio principale è l’opposto di quella lista di vuoto – che elenco sopra – ma che riscuote consensi, come dimostra l’audience tra le migliori di Rosalio. Audience speciale per le finte analisi di chi tenta di riciclarsi o semplicemente etichettarsi come new opinion leader o semplicemente analista socio-politico, un po’ alla G. Sartori per capirci, politologi de’ noantri. Audience di successo anche per i finti politici che vendono “fumo”, che si tirano per i capelli tra di loro, e non solo, che scambiano la politica (reale) per un torneo di calcio amatoriale al campo Malvagno. Insomma roba di scarso interesse e scarsa personalità. E migliaia di lettori e cittadini elettori che ci vanno appresso, perché, ingenui, ci credono, o perché finti furbi fanno finta di crederci. Insomma, in una città in crisi d’identità, e non solo d’identità, e anche di vuoto di idee e di pensiero, mi sembra interessante sottolineare – in opposizione – la forte personalità di questo ragazzo protagonista. E Faenza che ce lo viene a raccontare proprio a Palermo.
      “Ho 17 anni e non amo molto parlare. Sono un anarchico, odio la guerra, la politica e la religione organizzata. I miei dicono che sono un asociale perché non voglio andare all’università. Non ci voglio andare perché non voglio essere indottrinato. Mi bastano le idee che ho. Amo leggere e passare le giornate in campagna da mia nonna. Per questo sarei un disadattato?”
      (James, interpretato nel film da Toby Regbo)

    5. libro splendido. perchè proprio Faenza?

    6. Vi invito a rimanere in tema. Grazie.

    7. Faenza ha scelto di presentare il suo film a Palermo (ma tutti se ne accorgeranno solo la settimana prossima, quando andrà in tv da Fazio su Rai3) per amore nei confronti della città e per stima nei confronti del Sicilia Queer filmfest che lo ha ospitato. Un festival internazionale di cinema glbt e nuove visioni che invitiamo tutti i cittadini palermitani a (ri)scoprire, nonostante l’ostilità delle istituzioni che fanno come se non esistesse. E pensare che il suo direttore artistico era l’unico italiano in giuria al Festival di Berlino, quest’anno…

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