venerdì 19 dic
  • Meteobilli: uichend del 17 e 18 marzo!

    Se fate un travagghio che il vennere pomeriggio già siete a libertà, potete infilare tre giorni uno meglio dell’altro. Anche se siete disoccupati o comunque menz’a strata. Solo che magari non avete tanta possibilità perché non c’è billino e nemmeno Beddu&Sbrechis. E nemmeno un agriturismo. Perché ci vogliono troppi piccioli e voi vi dovete carriare appresso: voi stessi medesimi, la signora, figlia diciottenne con fidanzato, figlio quindicenne «emo» coi capelli pisciati e siddiato cronico, i gemelli di anni otto attipo associazione a delinquere di stampo camurria. Si aggiungono: suocera a rischio di sintomo, suocero cu parcu che trema tutto e ogni tanto si lassa iri di aria nello stomaco che lo mettete sempre accanto alla carbonella ca adduma prima. Zia monaca di casa ca parra sulu con la testa perché sta recitando sempre rosario, novena e laudi. In ultimo vostro cognato, frati della vostra signora che non ebbe la compiacenza di informarvi che pure di non stare con sua moglie, si allontano da casa dove è ai domiciliari.
    Per armare tutto questo esercito non è conto che si può andare lontano anche perché voi disponete di due lape e i motorini dei ragazzini. E nelle lape dovete trovare posto pure per le cose di mangiare: 150 cacuoccioli, 10 chili di salsiccia alla pizzaiola, 5 chili di crasto, 50 chili di carbone, sei teglie di pasta cu furnu, tre teglie di cannelloni, una bagnina di insalata, un blocco di ghiaccio per rinfrescare tre casse di Geraci, 24 bottiglie di Forst, dieci litri di vino di San Giuseppe (bianco o rosso non importa tanto è u stissu). Cocacola, fanta e sprait le trovate invece dove state andando che magari, se avete ancora fame, fanno pure i panini attipo topolino piastrato ca checciap.
    In questa formazione la destinazione può essere solo la favorita dove arrivate domenica mattina verso le dieci e incaricate vostro cognato, che se ne sente, di pattiare una bonifica delle buttane: loro non si mentono a rimorchiare clienti, si cummogghiano t’anticchia e voi ci armate un tavolino un poco appartato in modo che possono mangiare pure loro. Tanto a roba c’è.
    Alle 10,30 il nonno viene posizionato accanto alla braciera e si mentono i primi tre chili di carbone ca diavolina addumata. A stu punto i gemelli ci cominciano a dare cazzotti nna panza al nonno che comincia a piritiare e così la carbonella si adduma in un fiat.
    Ma a un certo punto la nonna si comincia a lamentare: beddamatri, beddamatri…. Chi ci fu nannò? Il pobblema è che dovrebbe fare un poco di acqua come infatti a matina si prende la pinnola. Ci vuole un poco di tempo perché bisogna armare l’ombrellone e metterci la tenda attorno. A nannò nel frattempo pare il grande capo Rini Lenti e fa la danza per non pisciarisi d’in capo. Sono tutti preoccupati quando entra sotto l’ombrellone. Passano minuti e non si sente niente. Vuoi vedere ca muriu? Ma poi si sente arrivare come un aeroplano: «Ahhhhhhhhhhhhhhhh………». Tutti tirano un sospiro di sollievo: a nannò pisciò.
    Giusto per controllare se la carbonella sta venendo bene ci mettete qualche bello pezzo di crastagnello ca già u ciavuru è della bella vero. Insomma, una volta che tutti mentono mano al crasti, a stu punto si mangia e non se ne parla più anche se è solo menzogiorno. Si armano i tavolini, ecco le teglie di pasta al forno e si comincia. Il nonno a capo tavola che ogni tanto abbucca e a tutti ci pare che ci venne un sintomo ma il fattore è che lui deve solo buttare un altro pirito.
    Come sia come non sia alle quattro la carbonella è ancora viva viva e produce cacuoccioli arrostiti attipo leva sapore. Ma nel frattempo si armò pure il tavolo di stop (che è un gioco di carte, no un posto di blocco dei carrambi) e uno di briscola in cinque. Alla vostra si è unita pure un’altra comitiva e a natra anticchia curri a Celere per il casino che fate.
    A sira turnati e voi dite: Stasera non si mancia, troppe panze. Ma la vostra signora suggerisce: due fili di pasta cu l’agghiu e l’uogghiu?
    Tutta questa storia per dirvi che in due giorni, dal punto di vista mete orologico non succede una beneamata. Ma non è conto che potevo scrivere un telegramma: tempo bello, stop. Tante belle cose stop. Così vi cuntavi una maniera per passare il tempòo allegramente. Parto per il uichend e mi piace assai.

    Palermo
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