martedì 21 nov
  • ARS: eppur (qualcosa) si muove

    Circola aria nuova nel palazzo che fu dei Normanni, dove ha sede uno dei più antichi parlamenti del mondo (1130): quello siciliano. Nota alle cronache più per gli sprechi e gli abusi perpetrati sempre “a rigore di legge” nelle materie di propria competenza (V. le tante sanatorie edilizie) che per gli esempi edificanti di buon governo, i deputati della nuova ARS – Assemblea Regionale Siciliana, in vista del prossimo insediamento, stupiscono tutti partecipando ad un corso di formazione politica organizzato dalla LUP, la Libera Università della Politica, fondata da uno dei protagonisti della primavera palermitana, Ennio Pintacuda, scomparso anni fa.

    L’epopea della politica dell’immagine, del marketing, delle facce da 6×3, della “costruzione del consenso”, da Craxi fino a Berlusconi, maldestramente scimmiottati dagli avversari, ci aveva fatto dimenticare che una volta i politici andavano a scuola, si preparavano, cercavano di avere delle competenze e c’erano per questo le scuole di partito. Chi non ricorda invece le imbarazzanti risposte a domande di cultura generale poste ai deputati nazionali dalle impertinenti Iene all’uscita da Montecitorio?

    Per tutta la settimana una serie di qualificati relatori, tutti a titolo gratuito, hanno trattato argomenti di propria competenza: lo storico Pasquale Hamel, già vice segretario generale dell’ARS, ha parlato dello statuto autonomistico, poi ben tre funzionari della Banca d’Italia dei numeri dell’economia regionale mentre un prestigioso professore di economia, Salvatore Modica, parlerà oggi dei veri fattori di sviluppo economico di un territorio e così via.

    A parte i contenuti, ha sorpreso il clima informale con cui i nuovi deputati seguivano la relazione senza posti riservati, mescolati con molta naturalezza agli studenti della scuola di formazione e a funzionari dell’ARS mentre un neo-deputato mandava la diretta streaming a favore di chi fosse impossibilitato a partecipare di persona. C’erano persino due extracomunitari, una tunisina ed un giordano palestinese, che sono pure intervenuti nel dibattito.

    C’è stato un tempo felice a Palermo che ci ha lasciato tanti monumenti che ancor oggi ammiriamo, in cui si parlavano sette lingue e bizantini, latini, arabi ed ebrei convivevano e prosperavano pacificamente. Una prospettiva visionaria che si potrebbe ripetere oggi attraverso l’impegno costruttivo e personalmente disinteressato di cittadini dell’accademia e della cultura, delle professioni, dell’impresa e, ovviamente, della nobile Politica.

    (in collaborazione con il Fatto Quotidiano)

    Palermo, Sicilia
  • 40 commenti a “ARS: eppur (qualcosa) si muove”

    1. Un Didonna doc… per ingenuità, la solita ingenuità.
      Il vice segretario non aveva poteri è vero, e non influiva (mentre si consumava il disastro pero’ c’era), ora viene a dare lezioni; anche gli economisti c’erano e non contavano alla lettura del disastro economico; e c’erano pure i (rappresentanti)banchieri, che, ora come 152 anni fa, servono solo I BANCHIERI a prosciugare le risorse economiche a trasferirle dalla già disastrata economia locale verso i posti che contano – nella finanza – nel similpaeseitalia.
      Come se bastassero un paio di discussioni per dare talento, capacità, ma soprattutto cambiare i parametri, rivoluzionarli. Chi ora vorrebbe dare lezioni c’era anche prima, e si vede (il risultato).
      Non è questa la vera università della politica, come l’ENA in Francia, per capirsi.
      Durante la recente campagna elettorale c’era un candidato (per fortuna non eletto) che diceva di essere, pure, il fondatore di una scuola per formare politici… lui stesso si esprimeva con frasi fatte sterili, tra l’altro commettendo non pochi errori di confusione, con la parlata un po’ tischi toschi per non fare capire che è palermitano ma si capiva eccome, stereotipi e confusione, zero talento zero fantasia, e questi sono i professori?
      D’altronde a Palermo c’è persino Didonna che scrive un libriccino su come cambiare la Sicilia in dieci mosse (e che siamo al bar dello sport?), in stile giornalino della sacrestia, o da fanciullo della seconda media inferiore… Ed è preoccupante accorgersi che le ricette di Didonna sono state inserite nel programma del m5s, tra l’altro Grillo ne ha CITATA una in un recente comizio in Valle d’Aosta (sul microcredito).
      P.S. Ho ricevuto un invito per un meeting che si tiene in questi giorni a Catania, su “come finanziare le nuove idee”; non sono in Sicilia attualmente, ma se ci fossi… appena ho visto tra i relatori il nome di Pierdonato Didonna, che risate!
      no, meglio guardare il mare.
      N.B. Questo post è stato pubblicato stamattina alle ore 9:21, finora 18:14 nessun commento; come dire: senza i miei commenti Didonna non esiste su Rosalio.

    2. E di quello che dice Salvatore Modica
      http://www.gds.it/gds/sezioni/editoriali/dettaglio/articolo/gdsid/223100/ (è il link che riporta il post di Didonna) che ne pensate?
      Nei video in streaming non si riesce a seguire c’è un pessimo audio.
      Per le me le misure indicate nell’articolo sono insufficienti. Gli interventi nella scuola poco definiti, da alcune cose che descrive sembra che il problema maggiore siano gli insegnanti e non chiarisce come vorrebbe migliorare l’istruzione convertendovi i fondi della formazione. Anche il resto mi sembra un pò vago. In linea di massima ha detto quello che direbbe qualsiasi normale docente di economia nella valutazione del pubblico impiego, per la cessazione delle aziende controllate dalla Regione e per la revisione della spesa dei regionali.

    3. Mi permetto di invertire clamorosamente le proporzioni del dr Di Donna.
      In verita’ i relatori avrebbero dovuto prendere i posti dell’uditorio e i nuovi eletti avrebbero dovuto insegnare a questo vecchiume instupidito cosa significa esser politici nuovi

    4. Adria, se questo signore è “ordinario di Economia Politica a Palermo”, preferisco la saggezza e praticità “du zu’ tanino u immurutu” specialmente quand’è brillo e odora di taverna.
      Nell’articolo che hai linkato leggo una serie di stranezze e contraddizioni, limito l’interesse su alcune idee di questo professore, ed ognuno può verificare:
      ” L’istruzione è il punto più importante perché lo sviluppo del capitale umano è alla base del progresso economico e civile.
      MA I NOSTRI RAGAZZI SONO COSÌ IGNORANTI?
      «Purtroppo sì, i risultati nei test internazionali sono imbarazzanti. Le competenze matematiche e di comprensione di testo dei nostri adolescenti sono al di sotto dei coetanei nord-africani».
      Tuttavia il livello di scolarizzazione del Sud è molto elevato come dimostrano tutte le statistiche. «Sì, al Sud ci sono gli stessi diplomati che al Nord, e in Sicilia e Calabria ci sono quasi più iscritti all’università che in Lombardia, ma la metà dei laureati dopo sei anni è senza lavoro. Qualche tempo fa ho pubblicato su lavoce.info un esercizio di algebra di seconda media che ho dato ai miei studenti all’università (che avevano già superato l’esame di matematica): avevano risposto tre ragazzi su trentadue. E se all’università i risultati sono così scarsi esiste un problema di qualità nell’istruzione di base. È lì che bisogna intervenire».
      E L’INTERVENTO PIÙ RADICALE?
      «Spostare sulla scuola e sulla riduzione del divario cognitivo i fondi per la formazione professionale. Si tratta di 250 milioni l’anno più o meno buttati via, vista l’esiguità dei risultati.
      Non esiste un solo modello in teoria della crescita in cui non si trovi che il lavoro che produce sviluppo è quello che viene dalle imprese e dalle loro innovazioni. Lo Stato deve creare un ambiente favorevole allo sviluppo delle attività produttive”
      ALLORA DICO IO, prima dice che il livello d’istruzione è basso (pero’ ci sono piu’ diplomati e universitari che al nord), ma essendo il livello di base (la scuola inferiore) basso causa la disoccupazione dei laureati, ma poi dice che “lo Stato deve creare un ambiente favorevole allo sviluppo delle attività produttive” insomma dov’è il problema (o la contraddizione sua) nel livello d’istruzione basso o nelle carenze strutturali, specialmente se succede che la maggior parte dei diplomati e laureati che erano disoccupati emigrando ottengono successi professionali.
      INFINE questo signore dovrebbe informarsi come funziona la formazione in Germania; allora forse non sarebbe da eliminare ma da riformare, ma questo va di pari passo con lo sviluppo, la formazione non è utile SOLO laddove non c’è sviluppo e serve per altri scopi, riempitivi.
      ARRIZZANU I CAINNI con certi pefessori…
      http://www.erfea.it/pdf/1/25.pdf

    5. La formazione professionale in Germania

    6. @ GIGI: mi permetto di puntualizzare… Non “ingenuita’”, bensi’ “autoreferenzialita’” (Modica + Didonna = coordinamento regionale del movimento gianniniano FERMARE IL DECLINO…). Ecco perche’ i piu’, secondo me, avevano deciso di non commentare.

    7. @Folklorista, anche gli studenti potrebbero prendere i posti dell’uditorio e insegnare al vecchiume dei docenti, ma prima dovrebbero prendere la laurea.
      Per un’infarinatura a mezzo di qualche nozione di economia e qualche introduzione alla condizione economica di sottosviluppo regionale, per qualche informazione sullo statuto di autonomia, non è il caso di enfatizzare.
      Se si sta muovendo qualcosa adesso, vuol dire che prima eravamo a mare.

    8. TAnti laureati non valgono la laurea che mostrano.
      Molta gente vive bene e dirige bene senza laurea.

    9. @Gigi,
      ti sto leggendo adesso, infatti l’argomento scuola era il più oscuro dei vari punti che ha accennato.
      Probabilmente c’è qualcosa che dovrebbe essere rivisto, delle carenze nella scuola e nell’insegnamento ma non era chiaro come la Regione poteva integrarsi nelle competenze statali.
      Peraltro neanche tutti gli insegnanti precari vanno bene e posso anche dubitare della loro preparazione se così pochi studenti hanno dimestichezza.
      L’idea di far confluire i fondi destinati alla formazione nella scuola (dell’obbligo?) era decisamente poco chiara.
      Sul resto si potrebbe anche discutere.

    10. Bobo, ti posso assicurare, al 100% che le due componenti – autoreferenzialità e ingenuità – convivono dentro lo stesso cranio, quello di Didonna, quindi sono d’accordo con quello che scrivi ma confermo quello che ho scritto.
      Perché è ingenuo?
      Semplice:
      – perché crede che le sue fantasie fanciullesche possano risolvere i gravi problemi siciliani
      – perché pensa che i lettori di Rosalio credano alle sue fantasie fanciullesche e possano fare altro che sorridere leggendole.
      E’ vero, pure, che alcuni pensano che dietro le sue proposte ingenue si possano celare conflitti di interesse, oltre alla autoreferenzialità che citi.
      Ho letto qualcosa sul movimento di Giannino.
      Anch’egli ha le sue “10 proposte” ingenue… pero’ ha tre gatti.
      A proposito, hanno arruolato un vecchio commentatore di Rosalio, Lavecchia, che scriveva cose sensate qui; sorpresa.
      Fa parte dei coordinatori locali un altro che scrive cose “comiche”, tale Amenta.
      Ah! mi viene in questo momento un’idea: a proposito di autoreferenzialità, a quale idea o movimento ci si riferisce poiché notiamo che Didonna è una “cucchiàra pi tutti i pignàti”?
      Infine, quello che ritengo molto preoccupante è che il m5s crede in alcune idee ingenue e fanciullesche di Didonna, al punto da inserirle nel loro programma.

    11. Vi invito a rimanere in tema. Grazie.

    12. Dottor Rosalio… lo so, sei tu che moderi, ma Didonna indirettamente si riferisce a quel movimento, del quale fa parte anche il professore che lui nel suo post definisce, addirittura, “un prestigioso professore di economia”; e allora, “u zu’ Tanino u immurutu” cos’è?
      Cioè “un prestigioso professore di economia” un signore che in un’intervista dice tutto e il suo contrario, che contraddice se’ stesso, che afferma idee confuse, disinformazioni (formazione professionale), soluzioni senza chiarezza poiché non c’è chiarezza nella sua analisi delle cause.
      Oltre a sput.tanare scuola, università, studenti (e professori di conseguenza non all’altezza)… pero’ ci sono gli stessi diplomati e piu’ universitari della Lombardia. L’esercizio di algebra cambierà la Sicilia.

    13. Gigi indirettamente si potrebbe arrivare a parlare dell’Universo intero e comunque nel post non si parla dell’autore, perciò ti chiedo di attenerti al tema specifico del post. Saluti.

    14. Anno 2012: aziende operano a livello globale, oltre le province, regioni, paesi e continente/i in cui sono localizzate. Nei video disponibili sul link vedo solo un gruppo di persone con un curriculum di rilevanza provinciale, nella maggior parte dei casi in età da pensione, tutti rigorosamente dipendenti pubblici, che parlano in modo prolisso e noioso di Statuto siciliano, aziende locali che dovrebbero arricchire la regione e pagare tasse. Fuffa che si aggiunge alla fuffa.
      Didonna, ci dica almeno se tra i tanti interventi ce n’è stato almeno uno, uno solo, che abbia spiegato ai parlamentari come usare i miliardi di fondi europei a disposizione e rimasti intonsi.

    15. @ Gigi alla fine non ho capito la questione rispetto a “fermare il declino”. Non è una spa che vende detersivi, ma una associazione di gente che ha idee comuni ed intende diffonderle e quindi è naturale che Didonna citi Modica se si conoscono ed addirittura promuovono le stesse idee. Mi pare povero attaccare tutti per partito preso.
      Ti invito a scrivere un post con le tue ricette, qualche volta, giusto per capire se oltre a lamentarti hai anche delle soluzioni. Ti prometto che in quel caso commenterò il tuo post, se mai arriverà con il tuo stesso stile, logorroico ed insensato.

    16. I commenti di Gigi fanno parte di una innovativa terapia riabilitativa basata sulla tolleranza di tutti noi: lo aiutano a credere in se stesso e persino in quello che pensa e dice 🙂

    17. Didonna, perchè non rispondi alla domanda di Ale che mi sembra sensata? Ricordo di avere avuto a che fare con l’ARS ai tempi di Agenda 2000 e di essermi reso conto che ostacolavano per partito preso tutti i progetti che non venivano dai loro comparucci. Se ricordo bene la grande maggioranza di quei soldi è tornata indietro, ma potrei sbagliarmi.

    18. Neutralmente e dopo aver letto il resoconto degli interventi, con una saggia frase fatta affermo che “una rondine non fa primavera”, ritenendo decisamente prematuro parlare di “aria nuova” solo per qualche variazione di posti e per la presenza di qualche “new face”. Avendo rilevato una pochezza di contenuti che (a mio sindacabile parere) non vanno al di là di fumosi proclami programmatici, devo purtroppo ammettere che ho avuto anch’io l’impressione che il post fosse la cornice di un messaggio autoreferenziale; a tal proposito, evidenzio che Modica lo ho avuto come prof all’università e ho preferito, piuttosto che avere a che fare con lui e con i baroni cattedrati della facoltà di economia di UniPa, migrare a quella di Cà Foscari (seconda, in Italia, solo alla Bocconi); per cui, avendo ben altri metri di paragone, subisco cristallino fastidio nel vederlo celebrare come un’autorità del settore. Già che ci siamo, trovo pertinentissima la DOMANDA DI ALE e, senza alcuno spirito polemico, chiedo all’autore del post di non concentrarsi solo a screditare Gigi e i suoi commenti (che, al di là del tono asperrimo, sovente contengono osservazioni interessanti e analisi lucide, ancorché non sempre condivisibili) e di provare a fornire risposte convincenti, atte a fugare i continui dubbi sul genuino disinteresse delle proprie cronache.

    19. Fermi! Un vi sciarriate… La pietra della sospetta autoreferenzialita’ l’ho lanciata io, non GIGI e aggiungo che condivido a posteriori, solo nel merito, anche molti dei commenti successivi dello stesso GIGI e di altri interveuti, non ravvisando motivi per ostentare ottimismo a fronte della notizia fornita nel post. Al dott. Callea (che stimo, avendo partecipato al suo progetto ai tempi di Kals’Art) osservo che non ho trovato il richiamo di Donato Didonna all’intervento del prof. Modica frutto della sola amicizia tra i due ma sotteso a fornire credibilita’ e autorevolezza a un docente senz’altro bravo ma che, come giustamente a mio avviso osservato, di certo non brilla per innovativita’ e concreta applicabilita’ delle proprie idee.

    20. Vedo che non siete informati: il prof. Salvatore Modica é uno dei pochi docenti che si dedichino esclusivamente all’insegnamento e che possano vantare pubblicazioni apprezzate a livello internazionale: ho verificato anche che é molto apprezzato dagli studenti. Tanto per rispondere alle solite polemiche inutili che tanto appassionano alcuni.
      @Ale, Pasquale Hamel, tanto per fare un esempio, ha insegnato in Germania ed é apprezzato come storico della Sicilia con numerose pubblicazioni. Dei fondi europei so che si parlerà in uno dei prossimi incontri. Era inoltre la prima volta che funzionari di Bankitalia dell’ufficio studi parlavano a dei deputati dei numeri effettivi in una regione dove normalmente si preferiscono le chiacchiere ai ragionamenti basati sui numeri.

    21. @Orazio, la scuola di politica di Bartolo Sammartino é un’altra.

      Salvatore Modica ha ottenuto un PhD in economics presso l’università di Cambridge, UK. Attualmente è professore di prima fascia di Economia Politica presso l’università di Palermo. I suoi interessi di ricerca vertono su Teoria delle Decisioni, Equilibrio ed efficienza nei mercati finanziari.
      Qui il cv e le pubblicazioni: http://www.unipa.it/modica/cv.html

    22. Rimuoverò ulteriori commenti fuori tema. Saluti.

    23. Donato, da parte mia tengo a fare una precisazione: fermo restando che senza dottorato di ricerca e il “release” di pubblicazioni la carriera universitaria non potrebbe mai essere intrapresa, non contesto affatto il valore assoluto del Modica (ho avuto docenti che mi hanno impressionato e/o trasmesso di più, ma si tratta di un’opinione strettamente personale e tutt’altro che volta a screditare il professore), non è questo il punto né tantomeno è il tema del post. Le mie osservazioni nascono, ripeto, dalla Sua enfasi (sottolineo l’accezione neutrale del termine) sui venti di novità che soffierebbero da Palazzo dei Normanni, ritenendo l’ottimismo palesato decisamente precoce se basato solo sui fatti da Lei narrati. La invito però a un aggiornamento delle sue sensazioni tra un semestre: per quel poco che può valere Le assicuro che, laddove saranno confermate, sarò tra i primi a gioirne, facendo ovviamente presente che le mie critiche iniziali erano manifestamente infondate.

    24. Mi chiedo se saranno previsti corsi e lezioni anche per i nuovi tecnici assessori.
      Per l’assessore all’economia ad esempio…
      Ma anche per altri…

    25. @Jaymar, le pubblicazioni scientifiche si pesano, non si contano: non so quanti altri a Palermo abbiano scritto pubblicazioni con autori del livello di Aldo Rustichini…
      Per il resto, ne riparliamo tra qualche mese, visto che normalmente vedo lungo e ho fatto il callo al fatto che essere propositivi a Palermo sia avvertito come un affronto allo status quo.

    26. Grazie Donato devo aver fatto confusione.

    27. @didonna
      “Per il resto, ne riparliamo tra qualche mese, visto che normalmente vedo lungo e ho fatto il callo al fatto che essere propositivi a Palermo sia avvertito come un affronto allo status quo.”
      ellamadonna!!!
      poi è gigi che ha bisogno di terapie che “lo aiutano a credere in se stesso e persino in quello che pensa e dice”
      ma un po’ di ulmiltà e rispondere sui punti mai? 🙂
      a me ormai viene solo da ridere quando leggo didonna e le sue ricette della felicità, i suoi dotti referenti, i professoroni che cita, i convegni che frequenta…e sempre per dire le solite dieci scemenze.
      trovo più istruttivo il calendario di padre pio 😉

    28. ALLORA, ho fatto leggere il mio primo post a una bambina di nove anni, imparziale anche se mi ama, ha capito tutto.
      Alcuni qui non capiscono, pertanto è elementare, lo riepilogo:
      – la Sicilia è piena di professori che vantano titoli, frequenze universitarie internazionali (come professori, N.B.), pubblicazioni; pertanto la Sicilia è alla rovina
      – viene didonna a pubblicizzare una novità in atto nella politica regionale, le lezioni di “professori” che pero’ facevano lo stesso mestiere durante il disastro, in alcuni casi avevano ruoli pubblici, addirittura
      – uno era vice segretario generale dell’ARS, non aveva un ruolo determinante, è vero, ma c’era dentro (vicino ai responsabili) durante il disastro e condivideva(?) se c’era, ora verrebbe a insegnare “mondi nuovi”
      – uno era già professore, prestigioso e autorevole secondo didonna, pero’ alla luce del disastro la sua autorevolezza non è servita, e nemmeno ha “creato” (dai suoi studenti) professori autorevoli come lui, se è vero che la Sicilia è al default. Al contrario fa una lettura MOLTO superficiale imprecisa e contraddittoria del disastro, propone soluzioni confuse e contraddittorie, insignificanti dall’efficacia zero persino per un solo nucleo familiare, disconosce l’utilità della formazione professionale in altri paesi, propone di spostare 250 milioni che nella spesa pubblica regionale di circa 25 miliardi equivalgono a caramelle; pero’ ha nel curriculum pubblicazioni autorevoli, ma alla lettura della sua intervista al GDS si capisce che la sua autorevolezza non serve
      – tra gli oratori i banchieri, e chiunque ha una piccola infarinatura di questioni finanziarie sa quanti danni fa la finanza alla Sicilia da 152 anni; e ora porterebbero le soluzioni? PERALTRO senza rivoluzionare il sistema, a cominciare dalle sedi delle banche che raccolgono il capitale?
      LASCIO ad ognuno le conclusioni.

    29. a margine: non posso mettermi a discutere con un callea qualsiasi, che si evince che non sa nemmeno di cosa si tratta, e lo scrive pure male.
      E’ giudizio critico il mio, solo un giudizio, molto critico, sono critico anche con me stesso altrimenti non vivrei come vivo, cioè come mai vivranno i due comparielli (didonna-callea), ma non parlo di fatti privati. Per scrivere “ricette” occorre molto amore, e auspicare il benessere altrui, ed io, francamente, me ne frego del benessere dei due suddetti, io sono solo un critico. Partecipo economicamente (anche se ci vivo solo tre mesi l’anno), e presto non lo faro’ piu’ perché dismetterò ogni legame e interesse materiale, troppi individui non meritano la condivisione, né l’assistenzialismo (per alcuni).
      CAPISCO LA RABBIA PUERILE di giuliano didonna: non deve essere facile per lui accettare l’evidenza, cioè che i suoi post esistono SOLO se e QUANDO lo decido io, e che io sono il solo (insieme ad alcuni/e che non nomino per non coinvolgerli/e in polemiche) a dirgli apertamente, pubblicamente, e se vuole pure in faccia, quello che pensano il 95% delle persone che lo conoscono ma non osano dirgli per vari motivi che non elenco ora.

    30. @Gigi,
      di fatto non mi sembra ci sia nulla di eccezionale nell’evento in corso annunciato nel post, qualche lezioncina non fa male seguirla, avendo a disposizione un docente di economia, uno storico competente dello statuto di autonomia e qualche funzionario di banca che sciorina i suoi dati.
      Avevo cercato di seguire i video ma l’audio è pessimo, da quel poco che sono riuscita a capire pare abbia impartito nozioni di economia, se poi ha aggiunto pure le sue ricette non saprei, in ogni caso si possono sempre sentire le varie proposte senza alcun impegno.
      Cioè io non ne avrei fatto un dramma.
      Il link che ho riportato è quello dell’articolo che si legge cliccando sul suo nome e che pertanto è parte integrante del post di Didonna. Sono andata a controllare nei punti programmatici del movimento fermare il declino citato anche nell’articolo e vi sono riportate in maniera più dettagliata le varie proposte.
      Quella sulla scuola e sulla formazione continua a non convincermi e la trovo confusa ma del resto è un settore che deve essere valutato da diverse figure professionali e non da un singolo docente di economia politica.Le altre sono ricette che possono valere quanto altre, senza alcun impegno per chi ha diverse proposte e diversi orientamenti.
      Ma che ci siano le ricette e le proposte anche prima di arrivare all’Ars perché non possiamo continuare con campagne elettorali dove si parla del nulla e con figure incompetenti.

    31. Come al solito, quando si fanno domande chiare e concise a Callea e a Didonna quelli si trasformano in anguille e sgusciano via con la destrezza di due acrobati. E’divertente vedere le loro acrobazie! Gigi, limitati a fargli domande chiare e serie, li feriscono molto più degli insulti! Proviamo adesso:

      “Didonna, ci dica almeno se tra i tanti interventi ce n’è stato almeno uno, uno solo, che abbia spiegato ai parlamentari come usare i miliardi di fondi europei a disposizione e rimasti intonsi?”

    32. Laydo, ci tengo a precisare:
      – io non insulto nessuno, io analizzo, e critico, argomentando sempre
      – io le domande le farei solo in caso di interlocutori e tematiche serie, non nei casi in cui non accordo valori utili, io non faccio domande nel nulla

    33. fatta la precisazione, se tu vuoi perdere tempo a fare domande nel nulla fai pure, io seguo solo i miei metodi, non dispenso consigli non prendo mai consigli, non ritengo questo sito un ring dove abbattere “nemici”, io faccio solo critica laddove la ritengo giusta e necessaria, nel rispetto delle regole del sito.
      Lo preciso solo per chiarezza

    34. Laydo, il corso é appena cominciato con le prime 6 lezioni, non si é concluso…

    35. @Donato Didonna.
      “le pubblicazioni scientifiche si pesano, non si contano”
      Era una frase di Cuccia, ma riguardava le azioni societarie:
      ” Le azioni si pesano, non si contano ”
      Con uno spericolato sillogismo si potrebbe concludere che le pubblicazioni scientifiche sono come le azioni, rappresentano quote di una qualche SpA.
      Discorsi comunque noiosi, per me.
      Mai una bella dritta, Didonna, mai qualcosa di veramente utile.
      Non so, Telecom a 0,70, minimi assoluti, è da comprare o è meglio aspettare ancora ?
      Insomma : short o long, Didonna ?
      Meglio Intesa o Unicredit, che ha con sè il cuore ancora sanguinante del Banco di Sicilia ?
      Oppure proprio Mediobanca ?
      C’è ancora Mediobanca o è morta insieme a Cuccia ?
      E con essa tutte le Banche Italiane, prestigiose, antiche, etiche e modernissime.

    36. Ecco la dritta: comprare certi commentatori per quello che valgono e rivenderli per quello che pensano di valere. Non conosco performance maggiore!

    37. I commentatori non valgono niente, non hanno una quotazione. I loro commenti non lasciano il segno, non andranno mai in una rubrica privilegiata, in promozione speciale o selezionati sotto il titolo : “Il meglio di”.
      Anonimi, provvisori, generici, moderati e rimovibili, sempre gratuiti.

    38. Manuelo, per la prima volta non sono d’accordo con te.
      Perché, a proposito di quotazione, tu che segui gli eventi, rispettando come tu fai perfettamente, da maestro, la cronologia (orari e sequenze), noti che i post di didonna (e del suo amico callea) esistono solo grazie ai miei commenti, sono i miei commenti che creano l’evento. Sicuramente hai notato che da “pugili suonati” per loro “gettare la spugna” vuol dire cominciare a dimenarsi usando offese ed emoticons puerili, come se non non possedessero i mezzi per replicare argomentando alle mie lucidissime e pertinenti critiche sui fatti, io uso sempre fatti documentati.
      Anche sul tema della tua domanda: io quando metto 100, entro sei mesi devo avere DA 130 A 150, è una regola del mio cervello che è così programmato, e non per forza nel campo che hai indicato, in tutti. Secondo me hai fatto la richiesta alla persona sbagliata, a me sembra il profilo di colui che “non vince(guadagna)” regolarmente nelle “imprese”.

    39. Pardon, è saltata la parte finale “è una regola del mio cervello… altrimenti me ne vado a spasso a programmare e lavorare di testa, in attesa… della maturazione (applicabile in tutti i sensi, materiali, intellettivi, etc.)
      alla frenesia di chi vuole “strafare” (per fare male) preferisco guardare il mare e gli occhi di una bella donna, o gli occhi dei miei gatti che sono bellissimi e trasmettono pensieri e sensazioni straordinarie

    40. Spero di non dover rimuovere ulteriormente commenti. Saluti.

    Lascia un commento (policy dei commenti)