martedì 17 ott
  • Kill Surf City #onthestage

    Kill Surf City è tornato. È tornato dotato di nuova linfa e di una chiara visione editoriale, per restare e per consolidarsi. Cos’è Kill Surf City?

    Kill Surf City

    Kill Surf City (da ora in poi KSC) nasce nel 2010 a Palermo; difficile dare una definizione precisa di cosa fosse o volesse essere ma, certamente, è stato un polo informale di genesi di pensiero, opinione ed informazione.

    È stata la risposta alla domanda di creare, in nuce, a Palermo, un punto di riferimento culturale giovanile, come testimonianza della nascita di idee e movimenti che stanno generando un nuovo mercato e nuove tendenze.

    Nel concreto è stato prima un free press, dalla foggia assolutamente inedita e dotato di una forte brand identity, e poi un sito web che hanno aggregato musicisti, artisti, fotografi, blogger, stilisti, designer e produttori di eventi culturali: l’aggregazione genera condivisione di idee, la condivisione di idee genera informazione, l’informazione genera visibilità e dibattito.

    Questa è stata la genesi di KSC: idee messe nero su bianco (o in qualunque altro contrasto cromatico) e tanti eventi o momenti di confronto; oggi la storia riparte, forti dell’esperienza di ieri e convinti delle strategie di oggi.

    Da poche ore Kill Surf City, dopo una conferenza stampa a Villa Niscemi, è stato ufficialmente varato, con grandi ed esaltanti sforzi, ma è stato varato. Come funziona? Presto detto.

    Il progetto editoriale di KSC prevede che la testata sia settimanale. Un rischio, forse, visto che il concetto di settimanale online è davvero insolito; un’opportunità invece, come crediamo noi.

    La rivista proporrà dunque cinque articoli a settimana – uscita il mercoledì – suddivisi per tre macrocategorie: Arte, Musica, Costume (o meglio, Hype). Saranno, i magnifici cinque, articoli di ampio respiro, di approfondimento culturale, di intervista a personaggî esemplari. Saranno quindi l’ossatura settimanale della testata, da leggere, rileggere e meditare, con calma e senso critico.

    E poi? E poi ci saranno le parecchie rubriche tematiche che scandiranno regolarmente le settimane. Lì ce n’è per tutti: letteratura, tecnica del suono, moda, cinema, lomoromanzi e decine di altre da scoprire.

    Infine, a completare la linea editoriale di KSC ci sono i fumetti e le illustrazioni a firma di fumettisti di tutta Italia. Rappresentano senz’altro parte essenziale del progetto.

    Qualcosa va detta sul tono generale della rivista. Si alternano, o si fondono – valutate voi-, due approccî: la critica fondata e ponderata e quella più goliardica, corrosiva o financo cinica. Le penne e le matite, al di là dei binarî imposti dalla struttura editoriale, sono libere.

    Per quanto concerne la Redazione è opportuno precisare che alla grossa e qualificatissima componente di giovani redattori siciliani si aggiunge, assecondando precise strategie e volontà transterritoriali, una teoria di colonie per tutta l’Italia – Roma, Venezia, Milano e Torino – ed oltre – Londra ed Ankara!

    Detto ciò non resta che leggere ed appassionarsi.

    No, un chiarimento ancora! Non ci si aspetti che su KSC si possano trovare, in forma tout court, approfondimenti di Politica, Cronaca e Sport, sarebbero clamorosi OT!

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