martedì 21 nov
  • La vita è diventata critica per i lavori del tram

    Abito in un condominio di via Leonardo da Vinci al civico 434.

    Da quando sono cominciati i lavori della corsia tranviaria la vita, nel nostro quartiere, è diventata critica, al punto che molti residenti, stanno valutando la possibilità di traslocare in quartieri più tranquilli.

    Ormai non si dorme più, per i chiusini basculanti, che fanno un rumore metallico ogni qualvolta che vi passa un’auto sopra (cioè ogni secondo).

    Non è possibile neppure fermarsi un attimo con l’auto perché, immediatamente, si crea una fila chilometrica di auto e camion, che restano imbottigliati aspettando inviperiti di transitare e suonano le trombe a più non posso (inquinamento acustico).

    Non si può più fermare un auto, e neppure parcheggiare per il restringimento delle carreggiate, derivato dalla costruenda corsia tranviaria, gli esercizi commerciali stanno chiudendo, l’economia del quartiere sta per essere gradualmente distrutta.

    Hanno installato decine di semafori regolati male, che è una fortuna quando non funzionano, così il traffico può scorrere agevolmente.

    Siamo indotti a credere che l’inquinamento da polveri sottili e smog avvenga solo nel centro storico ed invece ci stanno facendo subire le stesse conseguenze anche in periferia.

    E dire che c’è possibilità di restringere i marciapiedi, che sono liberi e in media larghi circa dieci metri, tanto da consentire di destinare parte di questi a parcheggio auto in senso obliquo. Ma nessuno lo prende in considerazione, possibile che non si pensi alle opere di urbanizzazione prima di approvare un progetto?

    Pertanto, sarebbe utile confrontarsi con i progettisti e con coloro che hanno approvato e reso operativo un progetto che taglia in due i quartieri, con delle transenne in ferro, come i muri di Berlino e di GAZA.

    Solo a Palermo il tram ha delle parapetti, in tutte le altre città non esistono; noi invece ci creiamo l’alibi di incidenti stradali per far lievitare i costi, aumentare lo smog e bloccare il traffico.

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  • 19 commenti a “La vita è diventata critica per i lavori del tram”

    1. 1) Non è possibile neppure fermarsi un attimo con l’auto perché, immediatamente, si crea una fila chilometrica di auto e camion, che restano imbottigliati aspettando inviperiti di transitare
      — Mischino gli hanno tolto la possibilità di posteggiare in seconda fila, che ingiustizia!!!–

      2) Siamo indotti a credere che l’inquinamento da polveri sottili e smog avvenga solo nel centro storico ed invece ci stanno facendo subire le stesse conseguenze anche in periferia.
      — Veramente il potenziamento del trasporto pubblico serve proprio a diminuire la quantità di veicoli privati in circolazione, e di conseguenza l’inquinamento —

      3)E dire che c’è possibilità di restringere i marciapiedi, che sono liberi e in media larghi circa dieci metri, tanto da consentire di destinare parte di questi a parcheggio auto in senso obliquo.
      — Ahhh! ora ci siamo! gli hanno tolto il parcheggio sotto casa e ora è costretto a parcheggiare 50mt più in là. Coraggio ce la puoi fare siamo tutti con te! —

      4)Pertanto, sarebbe utile confrontarsi con i progettisti e con coloro che hanno approvato e reso operativo un progetto che taglia in due i quartieri, con delle transenne in ferro, come i muri di Berlino e di GAZA.
      — Pertanto, dato che il progetto è vecchio di oltre 10 anni, che le rimostranze fossero state fatte in fase di progettazione e non quando i lavori sono arrivati davanti il portone di casa —

    2. errore battitura – Pertanto, dato che il progetto è vecchio di oltre 10 anni, sarebbe stato utile fare le proprie rimostranze in fase di progettazione e non quando i lavori sono arrivati davanti il portone di casa –

    3. Però è vero che non si è mai visto che ci siano le transenne, fra l’altro sostanzialmente “fracche”, per tutta la lunghezza del percorso. Chissà qual è stato il ragionamento… “facciamo finta così che è una metropolitana” o “cumpà, io vendo transenne, che fa, non le dobbiamo mettere, qualche migliaio?”

    4. Su fatto delle transenne non é vero che siamo l’unica città ad averle, già città molto più civili di noi quali Firenze e Torino se ne sono infatti dotate. Considerando come dice il signore nella lettera che non ci si può più fermare in seconda fila, farlo senza transenne sarebbe stato come creare una nuova corsia per il parcheggio. Per non parlare di tutti quelli che con macchine/motorini si sarebbero infilati rischiando di finire schiacciati dal tram. Non so se i marciapiedi siano veramente larghi 10 metri, ma se si quella di ridurli penso potrebbe essere una buona proposta. Giusto confrontarsi, unica cosa che non capisco è l’aumento dello smog…

    5. ma siamo al primo di aprile??? non so se ridere o piangere, mi sembra uno scherzo.
      Si lamenta chiaramente che non si può più parcheggiare in posti non adibiti al parcheggio (quindi denuncia un suo comportamento passato illegale e lo richiede a gran voce).
      Parla di semafori istallati ma che spesso non funzionano, quando ancora tutti i sistemi semaforici installati non sono mai stati attivati.
      Invita al restringimento dei marciapiedi larghi almeno 10 metri (!) non sapendo che quelli che cita, in ogni caso, sono aree condominiali, aperte certo ma pur sempre private, e che spesso al di sotto hanno parcheggi e locali interrati che non possono sostenere il peso di auto parcheggiate al di sopra del loro solaio di copertura.
      Il sig. Laganà, mi creda, non è cosa sua, ritorni alle parole crociate.

    6. “Da quando sono cominciati i lavori della corsia tranviaria la vita, nel nostro quartiere, è diventata critica, al punto che molti residenti, stanno valutando la possibilità di traslocare in quartieri più tranquilli.”

      Un augurio per il 2014: che tutti coloro che la pensano come lei e capisco che sono tanti a Palermo, possano felicemente traslocare verso posti più tranquilli e consoni al loro stile di vita (pizzo di montagna? bosco? foresta? giungla?) e lascino finalmente che questo posto provi a diventare una “città”.
      Per il bene di tutti…

    7. come se traslocare sia una cosa facile!
      Meglio aspettare la fine dei lavori,e la situazione dovrebbe migliorare.

    8. Oh poverino…vendi la macchina e non avrai problemi

    9. Sempre le solite lamentele inutili, deve essere solo felice che sotto casa sua passera’il tram, anzi la su casa avra’un valore maggiore perche’migliorera’la qualita’del quartiere, del traffico, dell’intera citta’. Auguri e lasciate che i lavori vadano avanti, siate solo contenti.

    10. Dall parole del sig. Laganà, si nota la differenza di mentalità tra nuove e vecchie generazioni. Chi, come le generazioni passate, ha vissuto a Palermo considerando l’auto un mezzo irrinunciabile e da utilizzare anche per fare 100 mt., naturalmente è “spaventato” dall’idea di dover di botto cambiare abitudini vecchie di 50 anni. Conosco invece giovani, ma anche anziani lungimiranti, che non vedono l’ora che sotto casa propria entri in funzione il costruendo tram. E uno di loro, che abita in zona Forum e lavora in zona Stazione, mi ha detto di voler disfarsi di una delle due auto che possiede appena partirà il tram, dicendosi entusiasta di poter arrivare al lavoro e tornare a casa con il nuovo mezzo. E, se il tram funzionerà bene, saranno molti quelli che venderanno la seconda auto superflua, risparmiando in un anno in manutenzione, tasse, benzina, e guadagnandoci in qualità della vita. Quindi, sig. Laganà, si rassegni al tram e se ne faccia una ragione. P.S.Se vuole cambiare quartiere, le consiglio Corso Finocchiaro Aprile, lì può posteggiare pure in terza fila e così sarà felice!

    11. il sig. Laganà mi ha contattato la SIS per farle delle proposte:

      1) O cambieranno l’intera rete tranviaria facendola passare da montepellegrino (anche se c’è il rischio che le coppiette non abbiano più lo spazio per sco**re)

      2) O le offrono una mega villa multipiano a mondello con piscina, ascensore (non vorrei si stancasse) e BOX AUTO di 200 mq.

      Che ne dice?
      Ci faccia sapere al più presto, dipende tutto da lei

    12. non si sono mai viste le transenne?? ma che diavolo dite!? ma siete mai stati a Roma o a Torino? secondo me dovreste provare ogni tanto ad uscire dalle vostre quattro mura di via leonardo da vinci. Magari dall’anno prossimo, potrete farlo in tram!

    13. Sempre a lamentarsi in sta città, ma godetevi il fatto che finalmente ci stiamo sviluppando in modo concreto…transenne si transenne no….mahhhhhhhhh AVANTI COSì CON I LAVORI senza sosta basta guardare solo al propio orticello, bisogna pazientare i lavori termineranno e quindi anche i disagi non ci saranno più…AVANTI COSI’

    14. Sig. Laganà, aspetti la fine dei lavori e poi si faccia una bella passeggiata in tram…ne trarrà giovamento.Tanti Auguri!

    15. Mi permetto di osservare che laddove ci siano lavori, la parte della città più prossima ai lavori ne soffra. Come tutti soffriamo se il nostri inquilino del piano di sopra ristruttura casa e come lui soffrirà se lo facciamo noi. Bisogna avere pazienza perchè sono strutture che serviranno a tutti noi. Magari non direttamente a me, ma magari a chi ha davvero difficoltà nella mobilità urbana. Quindi, armiamoci di pazienza per avere una città con strutture più adeguate.

    16. E’ per i vecchie e/o panormosauri come questo tizio che in questa città non cambierà mai nulla.. Provo tristezza

    17. Ma che tristezza e tristezza!
      La città’ cambia nonostante i dieci o cento Lagana’
      che arrivano a cose fatte.
      Così e ‘ stato per i centri commerciali
      Così e’ per il tram.

    18. Prima o poi la città’ deve affrontare anche i km e km di recinzioni
      che delimitano vecchie trazzere ,nascondono i campi,e deturpano il paesaggio urbano.
      Un esempio viene da Parco Uditore,
      dove e’ stato demolito l’orribile muro e realizzata una cancellata che da ‘ trasparenza.
      In verità in questo caso si poteva anche evitare la cancellata.
      A villa Sperlinga non c’è alcuna cancellata.

    19. Solo pochi anni fa non c’erano sottopassi di scorrimento per le auto.
      Oggi ne vediamo tanti
      Ed e’ un segno di come cambia la città.

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