sabato 25 nov
  • “Aida” di Roberta Torre al Teatro Biondo

    Teatro Biondo Stabile

    Debutterà alle 21:00 al Teatro Biondo lo spettacolo Aida di Roberta Torre, una rivisitazione in chiave pop dell’opera di Verdi che la stessa regista ha scritto insieme a Igor Esposito, con le musiche di Massimiliano Pace, le scene di Roberto Crea e i costumi di Dora Argento.

    I ruoli della principessa etiope Aida e della figlia del re d’Egitto Amneris sono affidati a due uomini stravolgendo il complesso gioco di relazioni e gelosie dell’opera, puntando a una metafora della dissoluzione contemporanea.

    Nei panni di Aida c’è Ernesto Tomasini, performer e sopranista eccentrico e molto amato negli ambienti del teatro off londinese; al suo fianco recitano, cantano e danzano Massimo Vinti (Amneris), Rocco Castrocielo (Radames), Salvatore D’Onofrio (Narratore/Domatore), Silvia Ajelli, Aurora Falcone, Giuditta Jesu.

    Lo spettacolo resterà in scena al Teatro Biondo di Palermo fino al 2 marzo.

    Palermo
  • 4 commenti a ““Aida” di Roberta Torre al Teatro Biondo”

    1. Le opere di Roberta Torre sono sempre innovative e fantastiche…come scordarsi il primo film che prendere per il … la mafia “Tano da morire”: bravissima!!! Poi c’è Silvia Ajelli, attrice di talento che ho già avuto modo di apprezzare in uno spettacolo all’alba a Segesta.

    2. Il testo teatrale completo, con immagini di scena a colori e introduzioni di Roberta Torre, Igor Esposito ed Ernesto Tomasini, è stato pubblicato dalla giovane casa editrice palermitana Glifo Edizioni, ed è disponibile al seguente link: http://www.glifo.com/glifo-edizioni-outsider-art-shop/product/18-aida-roberta-torre-testo-teatrale (ovvero, glifo.com -> sezione “shop”)

    3. Non ho mai visto una rappresentazione teatrale più insulsa, insignificante e vuota di contenuti come quella cui ho assistito ieri sera al teatro Biondo.
      L’opera della sig.ra Torre è la versione moderna dell’insignificanza.

    4. Ricordo una frase di Fantozzi durante l’ennesima proiezione della “corazzata potemkin”.
      sarebbe molto appropriato dirla nel caso della “Aida” della Torre.

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