sabato 21 ott
  • Corso Vittorio Emanuele di sera mette troppa tristezza

    Sabato 24 ottobre, ore 20:18, corso Vittorio Emanuele. Poca gente che passeggia, negozi quasi tutti chiusi, luci fioche. Deserto e tristezza.

    Al contrario, insomma, di quanto stava avvenendo in via Maqueda (a proposito, a quando un asfalto decente?), nella strada che conduce alla Cattedrale imperava il silenzio, disturbato raramente dalle poche anime che passavano da lì, compresa la mia e quella di mia moglie, in direzione piazza San Giovanni Decollato per un evento culturale.

    Ah, sì. Alle 20:45 ci sarebbe stato il calcio d’inizio della partita tra Palermo e Inter (ma questo sarebbe dovuto valere anche per la già citata via Maqueda).

    In realtà, il problema è un altro: la tipologia della maggioranza delle attività commerciali presenti in corso Vittorio Emanuele.

    Non si può chiedere, infatti, alle tante librerie scolastiche di restare aperte la sera: perché dovrebbero? Il loro target ha ben altri orari.

    Ah, certo. Corso Vittorio Emanuele è stato trasformato in area semi-pedonale per il turista. Giusto. Ma ciò non significa che la stessa strada non abbia il ‘diritto’ di essere più viva, magari con luci appropriate, importanti non solo per renderla meno triste ma anche e soprattutto perché la sicurezza è importante (stendiamo un velo pietoso sui cortili adiacenti…).

    Sono il solito palermitano che non è mai contento? Beh, no. Sto per le cose che “o si fanno bene o non si fanno”: ad esempio, confesso di essermi ricreduto su via Maqueda (solo gli stupidi non cambiano idea); mi piace con la consapevolezza del rischio che, così com’è, l’area pedonale rischia sempre di essere spazzata via dalla prossima amministrazione comunale con una semplice ordinanza. Perché, infatti, non renderla permanentemente inaccessibile alle auto? Perché non modificare al più presto la natura dell’asfalto?

    Corso Vittorio Emanuele di sera, comunque, mette troppa tristezza.

    Palermo
  • 17 commenti a “Corso Vittorio Emanuele di sera mette troppa tristezza”

    1. Walter, se parliamo di area permanente non è l’asfalto nuovo la soluzione migliore, ma il basolato, come suppongo era in origine. Invito sempre tutti a vedere il lavoro straordinario che è stato fatto al centro storico di Trapani…

    2. d’estate è viva quanto via maqueda.. non capisco il senso di questo post.

    3. io per dare forza al tuo discorso avrei preso in considerazione la notte tra il 14 e il 15 agosto…ma che cavolo di senso ha?!?!?

    4. @Vito: sono d’accordo. Il mio modello, ad esempio, è la Firenze pedonalizzata da Renzi.
      @Massimo: di sera? Sei sicuro? Il senso è evidente: la semi-pedonalizzazione va sostenuta anche con una conversione commerciale.
      @zibibbo: no, mi basta un confronto tra due strade adiacenti di un sabato normale.

    5. @giannò ok, parlando seriamente…sostieni che corso vittorio emanuele non doveva essere pedonalizzata perchè non ci sono locali? non pensi che la pedonalizzazione invece favorirà l’apertura di locali che potranno sfruttarla? o pensi che servano altri interventi per favorire la conversione commerciale?

    6. Walter, a palermo il ragionamento del tutto o niente è un suicidio morale. Al contrario, ogni ficatieddu di musca è sustanza, e ogni piccola scelta diventa rivoluzionaria. È la somma di tante piccole cose che ora ti fa dire che via Maqueda è diversa, l’hanno scorso alla stessa ora era deserta anche quella. Diamo il tempo necessario affinché il cambiamento possa accadere.

    7. @giosafat: Certo. Ma è anche grazie all’apertura di attività da “intrattenimento”. Non vedo, al momento, la stessa cosa in Corso Vittorio Emanuele.

    8. Io ci abito in uno di quei vicoli e sinceramente la sera manco se mi pagano scendo a piedi, è buia non ci sono vigilanti, i vicoli sono abbandonati poca luce e fioca ho chiamato centinaia di volte la AMG per riparare un lampione spento da mesi , ma non si è visto nessuno, i ladri e scippatori nonchè i tossici sono sempre nei dintorni, e cmq a mio avviso non andava chiuso tutto il tratto ma solo dalla Cattedrale fino a Via Protonotaro, tra l’altro non passano più autobus e chi lavora e non ha l’auto ha grosse difficoltà, vedo tante donne anche anziane che fanno le donne di servizio poverine affannarsi a correre a piedi per andare in via Roma a captare il primo Bus….. Boh…. ci vorrebbero delle navette almeno ogni 15 minuti sia che scendono dalla Cattedrale fino a Via Roma e anche al contrario da Via Roma magari fino a Via Maqueda altezza Piazza Bellini……Boh e ancora Boh io se avessi più soldi cambierei casa …..per me è un continuo stress andare al lavoro e rientrare alle 13.30 e riscendere alle 14.35 (per motivi familiari devo necessariamente) e poi rientrare alle 19,00…….

    9. @Silva: ma commenti tuoi non vengono presi in considerazione. Anzi, per i fanatici della mobilità, sei una panormosaura. (Ma non sei sola, basterebbe chiedere ai residenti delle strade adiacenti a via Maqueda).

    10. @Silva ma sicuro che abiti da quelle parti?
      L’autobus 104 passa proprio da corso Vittorio Emanuele, dalla Cattedrale verso via Roma e transita ogni 10 minuti.

    11. @Paola… grazie, mi hai anticipato sul commento, ma ho atteso oggi dato che dovevo fare quel tratto a piedi

      @Silva… quindi la logica è sempre “tutto bello ma non a casa mia”; la pedonalizzazione dei centri storici è sempre un sacrificio per i residenti, che nel medio-lungo termine e credendoci tutti però ne avranno dei benefici (ad esempio nell’aumento del valore degli immobili). In merito alla sicurezza, cosa cambiavano se c’erano macchine che sfrecciavano ?

      @Walter ripeto quanto già detto da altri; non capisco il senso del post
      Sono stato oggi in Cattedrale provenendo da via Roma ed ho visto attività che lavoravano, turisti che passeggiavano e spendevano, ovvio che fotografare la situazione alle 20.20 di un sabato autunnale con partita imminente e con buona parte degli esercizi commerciali chiusi non è il modo migliore di trattare la questione.

      Con Silva poso concordare solo sulla necessità di istituire delle navette, per il resto non è solo una pubblica amministrazione che ci deve lavorare, ma anche i cittadini e gli imprenditori che ci devono credere

    12. Scusatemi, ma mettere fotografie con la strada vuota per dimostrare che l’isola pedonale è un “fallimento” rasenta il ridicolo. Che poi io ho fotografie con la strada piena di persone, come la mettiamo?

    13. MarcoC prendo atto del tuo umile parere. La mettiamo che bisognerebbe valutare se i disagi arrecati alla viabilità soprattutto sommati a quelli per tram, anello e passante siano giustificabili vista la scarsa fruizione. Ci sono momenti in cui è piena (ad esempio i weekend)? Bene, si chiuda soltanto in quelli.

    14. Tony Siino, ovviamente questi sono tutti umili pareri, ognuno ha il suo. Penso però che lo scopo di un’isola pedonale non sia soltanto quello di essere sempre piena di persone, ma anche di proteggere un centro storico, e quello di Palermo ne ha un bisogno enorme.
      A parte la funzione turistica (diciamo sempre che potremmo e dovremmo vivere di turismo, poi appena si fa qualcosa che per il turismo è fondamentale stiamo tutti a lamentarci), in una strada che “possiede” Porta Nuova, Piazza Vittoria, Cattedrale, Piazza Bologni, Quattro Canti, SS. Salvatore, Palazzi Castrone, Riso e vari, i gas di scarico delle auto sono ne più ne meno che un tumore. Qualche anno fa si sono fatti lavori di restauro sui Quattro Canti, quanto tempo è durato l’effetto? Abbanza poco, tutto perchè una grandiosa scenografia monumentale è ridotta ad incrocio per il traffico automobilistico.
      Evitare questo e proteggere il nostro patrimonio arcitettonico vale disagi per la mobilità? Per me si, ognuno poi la penserà come vuole.

    15. @MarcoC e se devo prendere il gelato al centro magari sono obbligato a camminare a piedi? e se voglio bere un bicchiere di vino alla Vucciria? ci manca solo che abitando lì sono costretto a prendere i mezzi o una bicicletta…ah, dice che è così? e tutti questi secoli di progresso scientifico li buttiamo a mare?!?! se hanno inventato la macchina io voglio essere messo in grado di parcheggiare dentro l’androne del mio portone, no che devo magari farmi 5 minuti a piedi! e che me la sono comprata a fare la macchina allora?!
      l’unica cosa che non mi fa ridere è che l’autore di questo pezzo si permette pure di dare dei panormosauri agli altri: la stessa persona che, non vedendo più al di là del suo naso, pensa di poter giudicare fallimentare la chiusura pedonale perchè lui non ha visto gente che camminava a piedi….
      parliamo seriamente? quali disagi alla viabilità comporta la chiusura di corso vittorio emanuele all’atto pratico? qualcuno ha mai fatto un conto di quante persone sono impiegate in ditte site in punti della città raggiungibili solo da corso vittorio? che le biblioteche di seconda mano erano il maggior bacino di lavoratori di palermo e non lo sapevamo? Questi sono discorsi da panormosauro: guardare al proprio (piccolo) interesse personale a discapito di ciò che può comportare benefici all’intera comunità.
      Mi sa che sbagliavo e il Siino era davvero la persona più qualificata per parlarne…

    16. Zibibbo Zibibbo facile per te pontificare non vivendo a Palermo: sono tutti progressisti coi disagi degli altri! 😉

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