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Archivio del 23 Aprile 2018

  • No sex

    Il sesso a Palermo negli anni ’80

    Il sesso negli anni ottanta….non mi riguarda.
    Però riguardava tutti gli altri attorno a me, amici e compagni di scuola. Io frequentavo il Liceo Artistico, e lì di storie di sesso se ne sentivano parecchie, soprattutto dai ragazzi più grandi. Ogni tanto si organizzava una occupazione per motivi politici che non ho mai capito ma sapevo che di notte, e non solo di notte, lì succedeva di tutto.
    Io a casa.
    Io in quel periodo al massimo mi ero concesso un pochino di “petting” e qualche toccata di tette. Fine della storia.
    In realtà l’ostacolo maggiore era la mancanza totale di privacy.
    A casa mia eravamo sei. Io le mie due sorelle, mio padre, mia madre e mia nonna trasferita da noi per problemi di salute. La testa però le funzionava benissimo era sveglia e furba come una lince.
    Tutti vestiti da guardie svizzere, mia nonna con l’alabarda all’ingresso e gli altri sull’attenti lungo il corridoio.
    La casa non era mai vuota manco fosse Fort Knox. E quindi? Niente. Manco la macchina avevo ero minorenne!
    Ma gli altri come facevano? E allora chiedevo in giro
    «I miei lavorano tutto il giorno ho casa libera!».
    «Io in garage, ho un soppalchino….».
    «Io mi chiudo in camera, i miei lo sanno».
    Un amico aveva persino l’albergooooo!
    BASTARDI!
    Ma quando avrò la patente vi faccio vedere io!!!
    Mi fu affidata una 500, bella per carità ma troppo piccola per farci cose e allora? Niente. Rimandato…
    Nel frattempo gli amici mi raccontavano di spedizioni del sabato sera a Villagrazia di Carini…avete presente quel tratto di autostrada dove c’è sempre puzza di fogna? Bene lì nelle case del lungomare il sabato c’era un vero e proprio “formicaio”. Continua »

    Palermo
  • Uwe e Costanza non si vende

    Uwe, Costanza, l’Arte, Palermo e la mancanza di rispetto

    Gentilissimo Sindaco di Palermo,
    mi chiamo Andrea Bartoli, svolgo la professione di Notaio e insieme a mia moglie Florinda, nel 2010, ho fondato Farm Cultural Park, un Centro Culturale indipendente a Favara.

    Ero appena ventenne e studiavo giurisprudenza a Cagliari, quando Lei iniziava il suo primo mandato come Sindaco di Palermo, e ritornando in Sicilia e frequentando Palermo notai come in quel periodo la città di Palermo iniziava a risorgere, avere una “nuova primavera” come dissero in tanti.

    Sono passati tanti anni da allora, Lei è stato ed è ritornato a fare il Sindaco di Palermo per altri quattro mandati; personalmente ho avuto la possibilità di ascoltarla pubblicamente diverse volte e rimanere affascinato, apprezzare e condividere le sue posizioni su tantissimi temi.

    Concordo con Lei quando dice che «L’Europa potrà essere processata per genocidio» e che bisogna riconoscere il diritto di chi non sta bene nel proprio Paese di poter essere accolto nel nostro.
    Spero di cuore che riesca veramente a fare la “Carta di Palermo”, abolendo il permesso di soggiorno. Sarebbe un momento da consegnare alla storia della città di Palermo e dell’umanità intera e consacrerebbe il ruolo di Palermo come modello di accoglienza.

    Probabilmente non sarò il primo a dirglielo ma ho subito pensato a Lei e al suo amore per Palermo nel vedere il bravissimo Gérard Depardieu impegnato nel ruolo di Primo Cittadino della città di Marsiglia, nella serie televisiva francese prodotta da Netflix.

    Mi permetto di scriverLe questa lettera pubblica perché spero che La sua sensibilità possa evitare alla città di Palermo di commettere uno storico grave atto di irriconoscenza e di mancanza di rispetto nei confronti di due suoi cittadini “speciali”, una coppia di artisti, Uwe e Costanza, che in regime di sussidiarietà, per quasi vent’anni hanno lavorato a Palermo e per Palermo. Continua »

    Palermo
  • La sezione aurea

    La sezione aurea

    Alla soglia dei 27 anni mi sono ormai rassegnato a convivere con tutta una serie di abitudini. Alcune piacevoli e altre che invece non hanno ragione d’esistere ma per qualche strano motivo mi ostino ad assecondarle.

    L’aver deciso di frequentare la facoltà di Architettura non mi ha decisamente aiutato, anzi. Piccoli accenni di nevrosi ora sono vere e proprie ossessioni, deficit che mi rendono un disadattato nella società contemporanea. Col tempo io mi sono adattato a questo mio nuovo status maniacale. Gli altri no.

    Qualche sera fa ero in centro con un amico, scegliamo un locale per un aperitivo e ci sediamo ad un tavolino in legno, 40×40 cm, decorato con geometrie varie. Si chiacchiera del più e del meno e poi lui decide di poggiare il telefono sul tavolo, violando tutte le regole della simmetria e della composizione. Cazzo, ma la sezione aurea la conosci? Continua »

    Palermo
  • Leoluca Orlando e Fabrizio Ferrandelli

    Ferrandelli: “Il presidente della Sispi è abusivo”, Orlando: “Stupore”

    Il leader dell’opposizione in Consiglio comunale Fabrizio Ferrandelli ha parlato di una nota interna della Sispi (la partecipata che si occupa dei servizi informatici del Comune) che evidenzia che il presidente del consiglio d’amministrazione non avrebbe potuto essere nominato poiché aveva svolto nel periodo immediatamente precedente alla nomina attività simile. Ferrandelli scrive: «Mentre il Consiglio sana, votando la convezione, le mancanze dell’amministrazione, scopriamo che il presidente del Cda della Sispi è abusivo. […] Ho appreso in estemporanea di una nota a firma del dirigente che dichiara illegittima la nomina del presidente della partecipata. Ma in che mani siamo? Ma a chi Palermo ha consegnato la città pochi mesi fa?». Continua »

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