venerdì 17 ago
  • Dehors

    Musica, orari e dehors, rivoluzione in arrivo: Palermo sveglia!

    Ed eccoci qua, passano gli anni, cambia il consiglio comunale, rimane la stessa giunta e le problematiche inerente il regolamento sulla tanto “bistrattata movida” sono sempre di attualità, come un vinile che suona su un giradischi, ci ritroviamo ogni anno ad ascoltare una musica alquanto distorta.

    È evidente che dall’insediamento dell’amministrazione Orlando (IV°-V°) si è cercato di trattare le numerose problematiche che residenti del centro storico hanno sollevato. Da anni, difatti, la tematica “dehors & musica” fa parte dell’agenda politica di chi oggi ci rappresenta a Palazzo dell’Aquile. La questione è stata regolamentata in passato dallo scorso consiglio comunale lasciando comunque delle evidenti falle che hanno causato ricorsi e malumori da parte di imprenditori che molte volte hanno visto vedere svanire nel nulla i proprio sacrifici tramite una sentenza o una carta bollata.

    Premettendo che un regolamento andava emanato, anteponendo che vanno tutelati quei residenti, prevalentemente del centro storico, che hanno serie difficoltà nel “trovare una normale quiete” poiché disturbati da schiamazzi notturni, vorrei esprimere alcune riflessioni dopo aver letto tramite la stampa le proposte avanzate dalla commissione comunale Urbanistica – Attività produttive – Affari Generali.

    Dehors da smontare a mezzanotte anche se ci sono clienti al tavolo, niente sedie e ombrelloni invasivi nel percorso arabo-normanno, stop alla musica e basta ai piccoli locali che all’aperto occupano grandi aree.

    Credete realmente che con queste “forzature” verranno debellati tutti fenomeni di disturbo della quiete pubblica a Palermo?

    Punto primo: credo che in qualsiasi città a vocazione turistica, proprio nell’anno di Palermo Capitale della Cultura, gli imprenditori del centro storico, gli imprenditori delle borgate marinare (in regola) dovrebbero avere da parte del Comune un accelerazione che preveda lo sblocco delle decine di pratiche inerenti l’attuazione di spazi dehors. Tutto questo se, chi oggi ci amministra, per dehors intenda «l’insieme degli elementi singoli o aggregati, mobili, smontabili o facilmente rimovibili, posti temporaneamente in modo funzionale ed armonico sul suolo pubblico o asservito all’uso pubblico che delimita lo spazio per il ristoro all’aperto, annesso ad un locale di pubblico esercizio di somministrazione insediato in sede fissa», credo che qualsiasi amministrazione dovrebbe agevolare chi ancora oggi, crede che sia utile e interessante investire a Palermo.

    Punto secondo: sedie e ombrelloni invasivi? Risulta logico sostenere la realizzazione di dehors nel percorso arabo normanno, che ricadendo prevalentemente su aree pedonali non intaccano le sedi stradali. Altresì, sostengo che per debellare il fenomeno delle sedie e ombrelloni invasivi e “tasci”, utilizzando un termine tutto palermitano, credo che possa essere bandito un concorso, coinvolgendo gli studenti, l’Accademia delle Belle Arti, l’Unipa per eventuali rendering omogenei da proporre alle attività commerciali coinvolte, progetto da anni annunciato per esempio per il restyling della Piazza di Mondello.

    Punto terzo: La musica. La maledetta musica…a me piace la musica, viviamo di musica, la cultura è musica, l’arte è musica, l’imprenditoria è musica, il curtigghio è musica, l’aperitivo è musica, la vita è musica.

    Anche qui a mio avviso vi è una restrizione esagerata che danneggia tutti, anche i residenti. Da anni infatti si aspetta che la macchina burocratica emani il famoso piano di zonizzazione acustica mirato alla regolamentazione di questa “scottante” tematica.

    Il mondo della musica a Palermo è stato ucciso. È stato ucciso perché negli anni sono stati cancellati i luoghi dove si poteva organizzare un concerto, un live, sono scomparsi perché non c’è stata la volontà politica di credere che questo settore possa essere il volano per lo sviluppo economico di questa terra, ed oggi chi resiste, mi riferisco agli straordinari musicisti che la nostra città può vantare, lo fa rischiando. Lo fa rischiando perché per superare i decibel previsti dall’ordinanza o regolamento, molto confuso, basta cantare senza microfono, figuriamoci utilizzando un semplice amplificatore. Un mondo danneggiato dalla repressione gestita a colpi di ordinanze e sequestri da parte di personale molte volte non qualificate ad espletare determinati ruoli.

    E qui viene il bello. Ditemi perché non posso andare ad ascoltare un duo live in orari consoni (dalle 20 alle 24), all’aperto, sì all’aperto perché la nostra bellissima Sicilia permette questo ed altro, ma devo tollerare che all’interno di un mercato storico come la Vucciria fino alle prime ore dell’alba vengono permessi “trikke e ballakke” incuranti di qualsiasi autorizzazione o controllo. Spiegatemi perché in estate nelle borgate marinare (Addaura- Arenella -Mondello- Sferracavallo ) non posso:
    A) ascoltare musica dal vivo,
    B) fare imprenditoria,
    C) permettere di “annacare anca e bacino” ascoltando la mia hit preferita.

    Quando un turista qualsiasi, un cittadino palermitano si trova nel weekend in giro per la nostra meravigliosa città scientificamente ricerca una location che offre un servizio completo, ricerca un luogo dove può ammirare la bellezza dei nostri luoghi ascoltando buona musica.
    Ed allora credetemi, se bisogna giustamente tutelare chi deve dormire, io oggi vorrei che si tutelassero anche quei poveri “pazzi” che continuano a fare impresa a Palermo ma soprattutto chi viene in vacanza a Palermo, quei turisti che arrivano e vogliono mescolare il relax al divertimento, tutelare i giovani palermitani che sono costretti a spostarsi in provincia per divertirsi educatamente, chi in estate arriva a Mondello o Sferracavallo ed alle 23:30 si trova difronte ad una desolazione aberrante.

    Mi rivolgo ai consiglieri comunali, mi rivolgo al nostro sindaco: è così difficile tutelare tutti, ascoltare tutti? Siate per lo sviluppo serio e corretto, contrastate gli abusivi ma valorizzate gli imprenditori e gli utenti.

    Forza Palermo!

    Palermo
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