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  • Leoluca Orlando

    Coronavirus: fase 2, Orlando denuncerà i genitori dei minori contro le regole

    Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha annunciato di volere denunciare alla Procura quei genitori che non vigilano sui propri figli piccoli e adolescenti e che mettono a rischio la propria e altrui salute in relazione all’emergenza Coronavirus.

    Orlando ha detto: «Con la vita non si scherza, per questo chiedo a tutti di attenersi alle regole e non pensare che ci sia un inaccettabile, e soprattutto pericoloso, “liberi tutti”».

    Palermo
  • 2 commenti a “Coronavirus: fase 2, Orlando denuncerà i genitori dei minori contro le regole”

    1. Caro sindaco Orlano, così come si interessa dei genitori che non controllano i figli, spero che allo stesso modo si stia muovendo per la vicenda che riporto:

      “Come molti padri nella mia stessa condizione, alle difficoltà dettate dal periodo che noi tutti stiamo vivendo, si sono aggiunte le difficoltà nel poter vedere con continuità le mie bambine.

      Senza voler scendere nei dettagli della mia storia, a seguito di sentenza del giudice, è stato disposto che i rapporti tra bimbe e padre fossero gestite dal servizio sociale del comune di residenza.

      Ormai da mesi, settimanalmente gli incontri vengono quindi fatti presso spazio neutro alla presenza di un educatore. L’emergenza sanitaria non ha inizialmente cambiato questa routine, visto che i primi decreti davano comunque la possibilità ai padri separati di poter incontrare i propri figli. La mia situazione poi è sempre stata motivata dall’età delle bambine, ancora troppo piccole per poter adottare strategie alternative, quali per esempio le videochiamate.

      La situazione è cambiata decisamente nella giornata 0504.05, durante la quale mi è stato comunicato che gli incontri non potranno continuare a seguito del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (in Gazzetta Ufficiale – Serie generale – Edizione Straordinaria n. 70 del 17 marzo 2020), Articolo 83 – comma 7-bis. Questo recita:

      Salvo che il giudice disponga diversamente, per il periodo compreso tra il 16 aprile e il 31 maggio 2020, gli incontri tra genitori e figli in spazio neutro, ovvero alla presenza di
      operatori del servizio socio- assistenziale, disposti con provvedimento giudiziale, sono sostituiti con collegamenti da remoto che permettano la comunicazione audio e video tra il genitore, i figli e l’operatore specializzato, secondo le modalita’ individuate dal responsabile del servizio socio-assistenziale e comunicate al giudice procedente.
      Nel caso in cui non sia possibile assicurare il collegamento da remoto gli incontri sono sospesi..
      L’aspetto paradossale secondo il quale all’allentamento del lockdown investe tutti gli ambiti civili ed economici corrisponde invece una restrizione dei rapporti tra i genitori e i propri figli, si commenta da solo. Tanto più che il nuovo decreto del 26 aprile 2020 non menziona in alcun modo questo aspetto, lasciando attive le precedenti restrizioni.

      Dalla pubblicazione del decreto precedente il 29 Aprile, tutti i comuni stanno procedendo al blocco di qualsiasi rapporto gestito dai servizi sociali.

      Voglio quindi porre alla vostra attenzione la vicenda, chiedendovi aiuto nel fare chiarezza, permettendo così che la burocrazia non diventi un ostacolo al benessere dei bambini, già costretti a vivere condizioni particolarmente complicate

    2. Benfatto Sindaco Orlando;  E’ un  atto di civiltà nell’interesse di tutti i cittadini perbene che sanno educare i propri figli e contro quelle famiglie che giustificano la cattiva educazione dei propri figli sia dovuta alla loro età e non alla loro indolenza dovuta a sua volta alla loro inciviltà, e anche nei locali fuori i titolari di locali la loro indulgenza fuori limite perdendo  a sua volta quella clientela che pur avendo i figli ben educati li tengono lo stessso a casa o con 10 euro di babysitter evitando di portarseli a rompere i cogli.ni agli altri …….[non diffondiamo negli ambienti il trash palermitano]*

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