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mercoledì 1 feb
  • "Incontro con gli artisti"

    Collettiva di artisti “italiani” alla Galleria La Rocca di Palermo

    Si è aperta lo scorso 1 dicembre e si protrarrà fino al 22, la collettiva Incontro con gli artisti presso la galleria La Rocca di via Giuseppe La Farina n. 6, fortemente voluta e curata da Leonardo La Rocca a pochi giorni dalla chiusura della precedente mostra dedicata al Maestro Piero Guccione. Affatto comune è la singolarità di ritrovare e tutte insieme, opere di artisti presenti nei musei di mezzo mondo, degne di una pinacoteca di capoluogo regionale e rappresentativa del gusto dei più raffinati collezionisti-conoscitori, un dono alla città in termini di vero e proprio godimento della nostra grande bellezza artistica italiana. Le sale espositive sono le stesse, tre, ma la densità di opere di maestri del novecento e tale per numero e qualità da accontentare i palati raffinati di studiosi, collezionisti e artisti. Grande spazio trovano le opere di Guccione e di Bruno Caruso di cui lo stesso La Rocca è ordinatore dell’archivio, e poi ancora Carla Accardi, Franco Rognoni, Franz Borghese e Mino Maccari, i chiaroscuri profilati di Emilio Greco, il tratto iconico di Corrado Cagli e Franco Gentilini, Giuseppe Migneco, uno scorcio romano al tramonto di Ugo Attardi, Elio Marcheggiani e Riccardo Tommasi Ferroni, Renato Guttuso, un ritratto di donna di Domenico Purificato, e quel Mario Bardi poeta prestato alla pittura, presente in mostra con una rara e brillante natura morta “barocca” capace di illuminare il salotto più buio, uno spaccato minimale e coerente in grado di punteggiare l’evoluzione della pittura del dopoguerra in Italia a cui La Rocca aggiunge l’opera di grande formato dell’artista palermitano Ignazio Cusimano Schifano cinta da cornice dorata ma impostata sulle rarefazioni coinvolgenti dei toni di rosa. Difficile davvero organizzare un podio ideale, tra l’iconicità delle narrazioni carusiane che spaziano dal ciclo dei “matti” ai paladini al funerale di Pirandello fino all’empatica Istrice, le atmosfere galleggianti della luce guccioniana, i tratti rapidi e schivi di Guttuso, le impressioni acquose di Maccari, la malinconica bellezza idealizzata di Purificato e la seduzione costruita con nervosi tratti di china di Greco.

    Ognuno visiti la bella mostra curata con passionale slancio verso quella bellezza divenuta sedimento pittorico e si costruisca il proprio!

    Ingresso gratuito, lun/sab 10:30/13:00 – 16:30/20:00.

    Palermo
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