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domenica 22 mar

Archivio per la categoria 'Ospiti'

  • Lavoro a Palermo sui siti di offerte e di ricerche: siamo ultimi

    A Palermo non è difficile tanto trovare un lavoro quanto cercarlo, soprattutto per chi non ha “santi in paradiso” (altrimenti noti come le “amicizie influenti”).

    E non si tratta del solito luogo comune panormita/siculo che racconta di una città ostile al futuro dei giovani ma di un dato di fatto. Perché c’è della carta che canta: il web.

    Infatti, mi sono dilettato (si fa per dire) a ricercare il numero esatto delle offerte di lavoro presenti su cinque siti che si occupano di pubblicare annunci e il risultato è stato sconfortante (ma non sorprendente).

    Lavoro a Palermo sui siti di offerte e ricerche: Palermo è ultima

    La nostra Palermo – come si nota dalla tabella – è settima su sette città prese a campione (Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova e Firenze) per numero di offerte di lavoro pubblicate. Continua »

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  • Photocontest “Io bimbominkia”

    Photocontest “Io bimbominkia”

    Realizzate una o più foto stile bimbominkia con qualsiasi mezzo, potete anche aggiungere grafiche orrende e scritte assurde e postatecela entro e non oltre il 9 dicembre 2012 sul nostro gruppo. La foto più divertente e che meglio rappresenta il BIMBOMINKIA style a giudizio insindacabile dei due presidenti imperatori di STOCAZZOaPARTE vincerà una favolosissima T-SHIRT di STOCAZZOaPARTE.

    DATEVI DA FARE! confidiamo sul vostro essere persone di spirito!

    Sponsor dell’evento:
    Justin Bieber Fan club
    One Direction groupy official

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  • Ieri si è insediato Rosario Crocetta alla Regione…e lo Scirocco

    La prima volta da presidente porta in dono a Rosario Crocetta pensieri, tanti, dubbi, qualcuno, certezze almeno una: non sarà facile. Poteva godersi la dimensione di notabile di provincia, di cose ne aveva già fatte del resto. Farsi vedere di tanto in tanto nei salotti dove cultura e politica si incrociano, si sfiorano, si detestano e poi tornano al proprio posto. E non l’ha fatto. Poteva continuare a dare battaglia dentro un partito che potrebbe essere il suo al pari di qualsiasi altro della sbandata sinistra italiana. Poteva fare il sessantenne tranquillo. Ma ha scelto diversamente. Ha voluto con tutte le forze la bicicletta. L’ha cercata, imponendosi dal basso in un momento in cui i vertici della politica con la P maiuscola, hanno dimostrato di essere inattuali come proposta ed inadeguati nel gestire severe criticità di consenso e di offerta politica. L’ha conquistata, archiviando la voglia di vittoria di una destra, quella di Musumeci, volenterosa e radicata, ma che non è cresciuta e non ha convinto quella parte minoritaria di Sicilia. Adesso la difenderà, con tutte le sue forze, ma la pedalata sarà aspra e ruvida. Continua »

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  • Riflessioni sul teatro palermitano

    Crediamo sia utile ed opportuna una riflessione sugli ultimi accadimenti che riguardano il Teatro Palermitano.
    È ovvio che non può che accogliersi con entusiasmo l’apertura di un dialogo con lo Stabile cittadino; come crediamo debba essere altrettanto ovvio e necessario comprendere bene le basi su cui questo dialogo poggia, dal momento che non si può (e non si deve) dimenticare la storia recente di questa città, che ha visto il Teatro Biondo (e non solo) disattenzionare parte del Teatro cittadino per tanti di quegli anni che, alla fine, hanno portato ad una condizione di reciproca indifferenza e reciproco disconoscimento.
    Ma in questo lasso di tempo il Teatro Palermitano non è morto, anzi, ha vissuto una sua rinascita, pur stando al confino dai luoghi istituzionali del teatro cittadino. Ed ha trovato una sua (seppur parziale) collocazione all’interno del Nuovo Montevergini che, di fatto, è e si è posto, come un altro teatro Pubblico della città, con una propria identità ed un proprio ruolo, la cui progettualità artistica si è fondata proprio su quel Nuovo Teatro con cui, improvvisamente, lo Stabile vuole stringere patto di alleanza.
    Continua »

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  • Video letterina di una bambina di cinque anni al sindaco di Palermo

    Palermo “sporca” è evidente a tutti, gli adulti sono quasi indifferenti, i bambini chiedono «perché?».

    Mia figlia Paola non si è ancora abituata…e vorrebbe fare qualcosa.
    Le sue parole sono totalmente spontanee.
    La videoregistrazione è avvenuta per caso.

    Chissà…magari è un piccolo seme.

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  • Studenti e ospedali

    Avendo vissuto cinque anni a Palermo e avendo fatto una vita sregolata condita da alimentazione accomegghiè, non mi sono fatto mancare nemmeno delle simpatiche incursioni all’ ospedale. Anzi, agli ospedali, mica uno soltanto.

    Io che in vent’anni di vita vissuta, in ospedale ero stato solo una volta da piccolo, mi sono ritrovato assiduo frequentatore di questi ameni luoghi palermitani. Ora vi racconto.

    LA PRIMA VOLTA
    Me la ricordo bene. Era una fredda mattina d’inverno in cui mi ero beccato chissà quale virus, e avevo inchiappato tutto il piumone di una mia amica che mi aveva preso in cura con dello zampillante e profumato vomito. Sorvolando sui dettagli, i miei amici decidono che forse era il caso di andare al pronto soccorso (ma c’era bisogno? di stare stavo male, però..).Comunque sia, con la macchina mi accompagnano all’ospedale. A parte che non si è capito bene che codice mi avessero affibbiato, mi sono messo lì ad aspettare seduto con decine di malati. Stavo male, la testa pesantissima, passavano le ore. Ad un certo punto vomito di nuovo e allento. Una signora molto affettuosa che era vicino a me mi accarezza «chi beddu, pari me’ nipute..statti tranquillo, ora ti chiamano». Rincuorato dalle parole della signora, che ancora ringrazio per le cure, finalmente, dopo qualcosa come quattro ore di attesa, mi chiamano. Entro con un mio amico esperto di linguaggio medico, io ero una pezzanterra e non avrei capito nulla. Continua »

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  • In fuga

    In gioventù Nonno Mariano era stato un uomo intraprendente. Oltre a curare la sua proprietà, in primavera-estate si dava da fare con una attività commerciale che da Trabia lo portava in paesi lontani fino a toccare l’altro mare, Cianciana, Bivona, Casteltermini, Ribera ecc. Vi trasportava soprattutto pesce. A quell’epoca c’era a Trabia una fiorente tonnara dei Principi Lanza. Sulla spiaggia sul lato Palermo del Castello sorgevano grandi casamenti adibiti a ricovero dei barconi della tonnara; a maggio venivano tirati fuori da nugoli di pescatori ed ammarati. Vedere queste operazioni era uno spettacolo: i barconi, lunghi una quindicina di metri e molto pesanti venivano spinti su degli appoggi di legno bene insaponati con movimenti cadenzati dalla voce del Rais, il capo della ciurma. Una volta in mare i barconi, sospinti da diecine di remi vigorosamente spinti dai pescatori scelti tra i più giovani, facevano la spola tra la riva e il punto scelto per calare a mare le camere di reti per la cattura dei tonni. Continua »

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  • Sogno siciliano

    Prendendo spunto dallo slogan utilizzato da un noto politico isolano per la sua recente campagna elettorale, vorrei dire ai nostri nuovi amministratori qual è il mio “sogno siciliano”.
    Sogno una Sicilia innanzitutto senza clientelismo, dove le persone vengano assunte, soprattutto nella pubblica amministrazione, per meriti e non per parentele.
    Sogno una Sicilia dove non possano coesistere deputati da 20.000€/mese con genitori disoccupati che vivono in macchina con i figli (in fondo si tratta di sette rispettabilissimi stipendi: pensiamo a quante cose si possono fare con tutti quei soldi risparmiati).
    Sogno una Sicilia senza lo scempio di denaro pubblico elargito inutilmente alla Formazione Professionale (che non serve assolutamente a NULLA, almeno in Sicilia, perché non “colloca” nessuno, se non i parenti fino al 5° grado dei padroni degli Enti di formazione) mentre sarebbe impiegato molto più utilmente per la tanto vituperata scuola pubblica ormai allo sfascio più totale, per finanziare la ricerca scientifica isolana, gli incubatori di idee imprenditoriali, le attività commerciali individuali, etc… Continua »

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  • Quantu mi staiu a’ casa!

    Il KALHESA quanto mi pesa,
    RELOJ mi annoi
    VILLA COSTA: una supposta
    alle TERRAZZE solo pupazze
    la CUBA mi deruba
    al TRIBECA la serata si spreca
    al CAVÙ ‘un ci vaiu chiù
    ai CANDELAI mi appalai
    ai CHIAVETTIERI ci sono andato ieri
    al QVIVI mi appesantivi
    la BAIA mi sdraia
    al PHI WINTER mi spardo lo sfinter
    a piazza GARRAFFELLO mi futtiaru ‘u borsello
    al KUÈ mi fazz’u bidet
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    Ospiti
  • MyMUA, una make-up artist palermitana!

    Sono MyMUA, una make-up artist palermitana!!!! Lavoro in questo campo ormai da qualche anno, ma la mia passione ha radici più lontane.
    Sono anche una ballerina scresciuta tra sale di danza e palcoscenici, ed è lì che il trucco riuscì a conquistarmi definitivamente!
    Da piccola prima di ogni spettacolo stavo lì ferma a ad osservare i truccatori che lavoravano su ballerini e attori dando vita a vari personaggi, era quasi una magia..almeno per una bimba lo sembrava!
    Crescendo oltre a ballare iniziai anche a truccare le mie allieve, le miei due passioni si fondevano perfettamente, era ed è arte!
    Col passare del tempo decisi di far diventare lavoro la mia passione per il trucco, così iniziai a truccare spose per il loro fatidico giorno, e collaborare con fotografi, stilisti ecc… Continua »

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  • Quaderno di Palermo 29

    Nelle nostre vite discordanti è sempre presente, che ne siamo consapevoli o meno, qualcosa di contrario a noi stessi, di opposto a quello che siamo e sentiamo; questo qualcosa conferisce necessariamente un senso diverso a ogni azione eseguita lungo il proprio percorso esistenziale. Possiamo affermare che questa, chiamamola, “remota e contraria presenza”, comunque un minimo la si conosca, anzi la si intuisca, condizione questa indispensabile per cogliere le sue caratteristiche primordiali. Ma altrettanto si potrebbe sostenere che codesta presenza non smette mai di essere incombente, e che nonostante la lontananza e l’incertezza in cui si colloca, questa sua vaghezza caratteristica persiste nella nostra quotidianità. E così succede con quasi tutto nella nostra vita, sempre costituita di idee opposte, di ragionamenti contraddittori, di presenze assenti. Continua »

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  • “WeCrossTheLine” e “Gisbert – Paradisola”

    Nicola Di Marco e Gabriele Trapani sono due ragazzi palermitani. Nella vita sono un po’ fotografi, un po’ designer, un po’ grafici, un po’ esperti di comunicazione: fanno tante cose e le fan bene. Hanno partecipato entrambi dell’esperienza del Blow-up che, con tutti i suoi limiti e difetti, è stata una delle più importanti realtà associative palermitane dal 2000 ad oggi. Poi Gabriele è partito per cercar fortuna a Bruxelles, Nicola è rimasto a Palermo. Continua »

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  • No al crimine d’amore

    Dalla notte dei tempi, poesie, canti, poemi lo esaltano come il più nobile dei sentimenti. Cresciamo nel sogno di incontrarlo un giorno, di viverlo, di donarlo. L’amore, quello vero. Quello che, se l’hai conosciuto non puoi farne a meno, quello che dà senza chiedere in cambio, che si nutre della sola consapevolezza del bene altrui. Quello che ha la forza di superare ostacoli e limiti e trasformare le difficoltà in opportunità. Quello che va oltre la superficie e mira alla bellezza, quella dell’animo. Di un animo gentile, come solo può possedere chi ama.

    Perché non può essere gentile l’animo di chi, sotto il falso vessillo dell’amore, calpesta la libertà di vivere dell’altro. Altro che ieri, oggi, e forse ancora domani avrà il nome di una donna, soggetto di relazioni dai risvolti sempre più drammatici, oggetto di menti disturbate, vittima di uomini che fanno dipendere la propria vita da quella dell’amata-posseduta e ne decidono l’andamento e purtroppo anche la fine. Continua »

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  • Cose preziose

    «Mia nonna era la signora Acquario…».
    «Come? Acquario?».
    «Sì era famosa. La conoscevano tutti. Nelle reti private. Le televendite…ha presente?».
    «Sss…sì!?!».
    «È una telecamera quella?».
    «Sì».
    «Ci sta riprendendo?».
    «Sì».
    «Devo sorridere?».
    «No. Non c’è bisogno».
    «Mmm…in realtà non si chiamava così. Acquario era il suo segno zodiacale. Continua »

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  • I residenti e i commercianti di piazza Marina criticano le pedonalizzazioni

    Giovedì 18 ottobre si è svolta una conferenza stampa organizzata dal Centro Commerciale Naturale Piazza Marina e Dintorni e dall’Associazione Mandamento Tribunali.
    Per la prima volta un gruppo di commercianti e di residenti si è trovato unito nell’affrontare una problematica che normalmente li divide.

    Questa unione è stato frutto di un lungo processo di dialogo tra residenti, commercianti e tecnici. Il risultato del lavoro svolto è un documento programmatico di critiche e richieste relative a due tematiche principali: le pedonalizzazioni e la regolamentazione delle attività commerciali. Continua »

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  • Il viaggiatore del tempo

    Il veliero spagnolo Santa Maria de la Cruz doveva compiere quella impresa, trasportare il prezioso carico da Ostia a Palermo come ordinato da Papa Paolo V proprio in quei giorni; l’operazione era coperta dal più assoluto riserbo, nessuno doveva sapere che cosa era stato trovato nelle catacombe romane ed infatti soltanto qualcuno sul Santa Maria sapeva di cosa si trattasse.
    Il carico misterioso doveva essere trasportato lontano da Roma centro pulsante della vita cristiana, le cripte segrete della cattedrale panormita erano il luogo ideale per preservare il segreto, magari accanto alle spoglie di Federico II lo “Stupor Mundi” o a quelle di Gualtiero Offamilio fondatore della stessa; a Palermo c’è un sistema di cunicoli sotterranei e dei monaci fidatissimi che avrebbero fatto sparire il crocifisso; si perché durante gli scavi al cimitero sotterraneo sotto la vecchia Basilica di San Pietro, è stato rinvenuto questo oggetto sacro.
    Per qualche tempo l’hanno custodito a Roma ma le fantasie popolari che viaggiavano sulla bocca dei curiosi hanno imposto quella drastica decisione, in questo modo i lavori di costruzione della nuova Basilica non avrebbero trovato ostacoli visto che un velo di paura mista a superstizione aleggiava su quella storia. Continua »

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  • Quasi un bollettino di guerra

    L’inizio dell’anno Erasmus 2012/2013 è stato terribile dal punto di vista sicurezza in città.
    Un incidente stradale che poteva portare a gravi conseguenze, 5/6 furti in Vucciria durante il delirio del sabato sera, una rapina con violenza a una ragazza, un’aggressione a un ragazzo in zona stazione (che per fortuna se l’è cavata fuggendo).
    E questa l’immagine che la città di Palermo offre ai ragazzi stranieri in vacanza-studio a Palermo, quello che poi ci da vergogna agli occhi del mondo.
    Il problema sicurezza a Palermo sembra stia peggiorando, sarà la crisi, ma quest’anno ne stiamo sentendo di tutti i colori.
    Posti totalmente illegali con controllo zero, strade buie in centro storico, vie di fuga semplici da raggiungere e totalmente incontrollabili. Continua »

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