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martedì 24 mar

Archivio per la categoria 'Ospiti'

  • Stadio (semi) vuoto, biglietti introvabili!

    A: «Pronto Gigi? Ciao sono Antonio».

    G: «Ciao Antonio, come stai? Come mai mi chiami?»-

    A: «Niente, volevo chiederti se martedì sera volevi venire a vedere la partita di Coppa Italia del Palermo».

    G: «Un’ottima idea, ma martedì è un giorno pesante al lavoro e non so a che ora potrò liberarmi».

    A: «Beh, allora facciamo così: martedì stesso nel primo pomeriggio mi chiami e decidiamo sul da farsi. Tanto ho letto che vendono i biglietti fino alle 21».

    G: «Va bene Antonio, spero di farcela, sarebbe bello! Ci sentiamo martedì».

    Arriva martedì ed arriva il pomeriggio di martedì. Gigi si è liberato
    all’ultimo momento ed i due amici trovano l’accordo per andare allo stadio a vedere Palermo – Parma di coppa Italia.

    Alle 19:30 si ritrovano davanti la rivendita Lottomatica di via Piemonte. Coda mostruosa e biglietti esauriti. I nostri eroi vanno allora alla rivendita di piazza Leoni. Stessa solfa: coda e biglietti esauriti. Continua »

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  • Berlusconi, Lombardo e i siciliani

    Qualche giorno fa riflettevo sulla nota storiella che Berlusconi ha raccontato a Lombardo, quella del Giuda siciliano. Non riuscivo a capire che avesse Lombardo da riderci su, poi ho capito. Il cavaliere ha ragione, la Sicilia gli porta sfiga.
    Il numero di siciliani che hanno creato imbarazzi al premier è impressionante. Basti ricordare, senza scendere nei noti particolari: Dell’Utri, Mangano, Sindona, Spatuzza, Ciancimino, Fede, Micciché, Ingroia.
    Non ultimi la Bongiorno, che lo accusa pubblicamente di calpestare la dignità delle donne; Angelino Alfano, che non riesce a fare approvare una legge che gli dia l’immunità totale e, inoltre, viene anche indicato come suo probabile successore; infine la stessa Ruby, di origini marocchine ma cresciuta a Letojanni.

    Perché Lombardo ridesse non mi è dato saperlo, magari pensava ad un’altra storiella. Continua »

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  • Due concorsi dal Movimento Cinque Stelle Palermo

    Il Movimento Cinque Stelle Palermo ha pensato di indire due concorsi, che scadranno il 28 febbraio 2011 (Regolamento):

    1. Crea un’ immagine “Io Differenzio”
    2. Crea uno slogan breve Pro Differenziata (es. “Io Differenzio!”, “Differenziare fa Risparmiare” ecc…)

    Lo scopo è quello di creare una “bandiera” che ogni associazione, movimento, comitato e cittadino virtuoso (non importa il “gruppo” di appartenenza!) potrà “sposare e sbandierare” sulla propria auto, sulla vetrina del negozio, sullo zainetto, l’agenda e chi più ne ha più ne metta!
    È un modo per gridare insieme, alla nostra città, che noi “cittadini virtuosi” CI SIAMO,
    che noi sappiamo che adottare la Strategia Rifiuti Zero (Riduci, Riusa, Ripara, Ricicla) è l’unica forma sostenibile per la gestione dei cosiddetti “rifiuti” (risorse in realtà!), che per questi motivi il nostro è un NO assoluto agli inceneritori (impropriamente chiamati termovalorizzatori) ed alla combustione dei rifiuti nei cementifici ed è un SÌ alla Raccolta Differenziata, un SÌ alle alternative virtuose, come il centro Vedelago.

    Concludo riportando una citazione di Enrico Feoli (professore di Ecologia all’Università di Trieste):

    «…il fatto che l’uomo effettivamente consumi più risorse di quante ne abbia di bisogno è un dato di fatto. Il nostro sistema così come l’attuale sistema industriale non è un sistema sostenibile. …cosa vuol dire sviluppo sostenibile? È lo sviluppo che consente la vita delle attuali generazioni senza portare via niente alle generazioni future. Questo è un aspetto importante. Adesso, noi non viviamo in un sistema sostenibile e portiamo via risorse alle generazioni future…».

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  • Lettera aperta di una laureata “inutile” al Ministro Gelmini

    Gent.ma Ministro Gelmini,
    ho 25 anni, sono laureata in Scienze della Comunicazione e mi sto specializzando in pubblicità.
    Molte volte mi sono sentita dire, un po’ per scherzo e un po’ sul serio, che il mio era un corso di laurea “facile” e che un mio trenta in Sociologia o non valeva neanche la metà di un 25 preso da uno studente di Giurisprudenza in Diritto penale o di un 18 in Anatomia.

    Ho risposto sempre con il sorriso sulle labbra a chi dubitava dell’utilità dei miei studi: ho risposto lavorando di giorno e studiando di notte, ho risposto trovando sempre degli ottimi lavori, senza raccomandazione e nei quali ho messo a frutto i miei studi.

    Dall’aria che tira, mi pare di capire che su un’eventuale Arca di Noè, non ci sarebbe spazio per noi poveri professionisti della comunicazione. Non per me, né per i creativi, né per gli stagisti che a centinaia lavorano nelle aziende dell’impero mediatico del presidente del consiglio. Noi non serviamo, le nostre lauree non servono. Continua »

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  • Cagliari – Palermo, l’Aquila spennata

    Il peggior Palermo di quest’anno. Al Sant’Elia baciato dal sole, l’Aquila rosanero perde piume, ali e finisce per rovinare a terra.
    Un anno che aspetto i rosanero e loro si presentano in bianco appena appena spruzzato di rosa. Un mio conterraneo nelle stesse mie condizioni (leggere alla fine…) mi ricorda che sono i colori in trasferta del Palermo. Il Cagliari non è il Barcelona, anche se il rossoble’ delle maglie ricorda il blugrana dei catalani, ma davanti a questo Palermo i sardi parevano davvero dei marziani. E non lo sono. La partita parte con ritmo mattutino, vista anche l’ora, le due squadre si studiano ma giusto il primo quarto d’ora. Il Cagliari capisce che ha davanti una brutta copia, ma proprio brutta, del Palermo e comincia gradatamente a spingere. Vero è che i primi quindi minuti il Palermo pareva avere il possesso del campo, l’iniziativa ma con una sterilità offensiva impressionante.
    Certo, complici le assenze davanti ma anche al Cagliari mancavano un certo Cossu e un certo Lazzari, che ha già pronti i calzettoni rossoneri, e che nei loro reparti fanno la differenza. Continua »

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  • “Fan for fun” e la corrida

    Con buona pace di Piero Manzoni e delle sue scatolette sembra che la strategia per attirare, direi adescare, nuovi “amanti” dell’arte si basi sul contenuto di quelle famigerate e provocatorie scatolette! E vengo al punto. Giusto pochi giorni fa mi stavo andando a schiantare con l’auto alla vista di uno dei cartelloni del Teatro Massimo che pubblicizza il “fun for fan”: un torero che uccide un toro! Allo svincolo di viale Regione Siciliana vicino all’altro per l’ospedale Cervello. Non potevo crederci! Continua »

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  • Quaderno di Palermo 16

    Da dove cominciare? Dall’assenza di targhe stradali in parecchie piazze e vie di Palermo, proprio come se ogni cittadino conoscesse a memoria la pianta della città o avesse la scienza infusa o non ne avesse bisogno perché in fin dei conti una strada vale l’altra e quindi non è importante il luogo dove uno va o torna o permane. Forse sarebbe meglio iniziare questa volta, magari per contrapporsi a questa mancanza d’informazione sui nomi delle strade, dalla profusione di cartelli o avvisi che sono sparsi e fissati per tutta la città, i quali in modo didascalico invitano chiunque sia a diventare un po’ più civile. Un fatto magari futile e inosservato dall’abitante che è nato qui, e quindi abituato o forse meglio, assuefatto a questi inadempimenti. O si tratta invece di una cosa che soltanto colpisce l’intrepido forestiero che osa muoversi con normalità per il labirinto palermitano? Continua »

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  • Mozione per il Wi-Fi libero a Palermo

    A seguito di una crescente sensibilità a riguardo, maturata in diversi ambiti della cittadinanza, ed evidenziata da diversi Blog, tra cui Rosalio, ed a fronte dell’abrogazione del Decreto Pisanu, ho presentato una mozione per chiedere l’attivazione del Comune ed offrire alla città di Palermo un servizio gratuito, innovativo e di sviluppo territoriale.

    Di seguito il testo integrale della mozione:

    Oggetto: Wi-Fi al Foro Italico, Piazza Marina, Corso Vittorio Emanuele, Via Libertà, Via Roma, Piazza Magione, Piazza Politeama e Piazza Verdi

    il Consiglio Comunale

    Considerato che

    la città di Palermo è città metropolitana e denominata Capitale dell’EuroMediterraneo

    la città di Palermo è la quinta città di Italia per popolazione ed ha un potenziale culturale ed economico altissimo grazie alla sua posizione geografia per troppo tempo mortificato dall’assenza d’investimenti culturali ed economici però la competitività economica e culturale non si tara sul numero della popolazione ma sulla capacità di attrarre capitali e di rilanciare la rigenerazione urbana
    le città italiane ed europee cominciano a cercare di distinguersi per rientrare in competizione tenendo conto sia della domanda della popolazione residente che dell’esigenze di chi arriva dall’estero di accedere a servizi efficaci ed efficienti,

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  • Buon Natale cara città

    Cara città, vorrei affidare a ben altro che a un foglio il mio augurio di Natale per te. Vorrei, se mi fosse concesso, lasciare nella mezzanotte il cammino che porta alla Santa messa ed aggirarmi per le tue trazzieri, e bussare a tutte le porte, e suonare a tutti i campanelli, e parlare a tutti i citofoni, e dare una voce sotto ogni finestra illuminata, e dire ad ognuno, non scoraggiarti è nata la speranza!

    Vorrei recarmi sul litorale, dove il mare è più buio, ed affidare al concerto della risacca frammenti di antichi ritornelli perché le onde lì portino lontano: «’nta ‘na povira manciatura», «’a ninaredda».

    Vorrei stringere la mano di tutti, dei bambini e dei grandi, dei ricchi e dei poveri, fissare gli occhi della gente e ripetere ad ognuno che se la tregua santa di Natale si allargasse a tutti i 365 giorni dell’anno, la vita sulla terra sarebbe più bella, senza sfruttamenti, senza famiglie divise, senza cuori delusi, senza disoccupati, senza infelici, senza tragiche solitudini. Continua »

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  • Le ragioni di una, cento, mille proteste

    “Freddie” ha scritto (23 dicembre 2010 alle 11:20): «Tranquilli tutto a posto! oggi è il 23 Dicembre le vacanze di Natale sono arrivate, le proteste sono improvvisamente cessate e del decreto Gelmini non importa più a nessuno». Vorrei poterti dare ragione, caro Freddie: il Natale, il panettone, tutto si dissolve (e dunque si risolve). Credo, purtroppo, che non finirà qui. E anche se finiranno, inequivocabilmente, le proteste per una riforma sulla via dell’approvazione, non è finito il tempo delle discese in piazza per il popolo italiano.
    Lo so benissimo che da anni oramai l’agitazione studentesca a Palermo è fissa come gli scrutini: da ottobre a dicembre gli studenti manifestano, occupano, autogestiscono e quando va male distruggono. Del resto, il movimento delle Pantere nel 1989 iniziò proprio da qui, dall’occupazione della facoltà di Lettere e Filosofia (allora i ministri incriminato erano Ruberti e Galloni). Continua »

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  • I menu di Natale de la Palermo Vegetariana!

    Ogni anno le feste di Natale si trasformano in un’occasione per passare del tempo insieme ai propri cari. Il nostro auspicio è che sempre più persone vivano questi momenti spensierati senza agire in maniera crudele nei confronti di chi è più debole e, in quanto tale, non ha possibilità di difendersi.

    Ecco perché con questi menu, per la cena del 24 dicembre e per il pranzo del 25, intendo dimostrare che essere vegetariani o vegani non significa praticare delle rinunce ma, al contrario, dare un valore aggiunto al gusto di ciò che si mangia. Un valore dato dalla consapevolezza che il nostro benessere non passa attraverso la sofferenza di esseri senzienti la cui unica vera differenza con gli esseri umani è l’incapacità di ribellarsi e di fare valere le proprie ragioni.

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  • “Palermo, 80 voglia di crescere”

    “Palermo, 80 voglia di crescere”

    I sondaggi sono come i profumi. Si respirano ma non si bevono. Molti se ne ubriacano. Io li considero un gioco. E Palermo, 80 voglia di crescere è un gioco che serve a capire cosa si “respira” in città. Un gioco nel quale l’importante è partecipare. Il regolamento è semplice: si intende misurare, a 479 giorni dall’addio a Cammarata, la voglia dei palermitani di cambiare Palermo. Come? Semplice! Chi partecipa al gioco deve elencare, attraverso un commento su una nota pubblicata qui, tutte le cose che vorrebbe cambiare in città. Alla fine, verrà stilata una classifica con le 80 cose che potrebbero cambiare, e quindi far crescere Palermo. L’elenco verrà consegnato ai candidati a sindaco della città. I partecipanti al gioco saranno tutti vincitori e parteciperanno all’evento cittadino Palermo, 80 voglia di crescere che si terrà in primavera in città.
    P.s.: ricordo ai partecipanti che i commenti non attinenti alle regole del gioco saranno eliminati. Per partecipare a qualsiasi gioco, infatti, occorre rispettare il regolamento.

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  • Anatomia sicula (aggiornamento)

    Sapete che a novembre questa immagine inclusa nel post Anatomia Sicula è stata una delle più condivise di Rosalio?

    Anatomia sicula

    Quando in quel noioso pomeriggio domenicale ho creato Anatomia sicula non credevo di riuscire a fare sorridere e riflettere molti di voi sui termini che spesso qui in Sicilia utilizziamo per appellare delle parti anatomiche del nostro corpo. Continua »

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  • Babbo Natale esiste per davvero?

    Tema

    Svolgimento
    Alcuni l’hanno visto, altri lo immaginano, altri ancora non ci credono. Da bambini ci si crede ma poi qualcosa va storto e la fantasia svanisce. Ma il signor Natale Babbo, al secolo Babbo Natale, esiste davvero?
    Settantenne uomo nordico, lunga barba bianca, si dice che si muova solo con una slitta trainata da renne. Pure per andare a fare la spesa o comprare il pane. Ma non le normali slitte “da terra” trainate da docili husky, le slitte che volano. Nessuna specie conosciuta di renna può volare. Ci sono quelle con le corna, quelle senza, quelle a pelo lungo, quelle svedesi, quelle finlandesi, persino le rarissime renne bianche…ma nessuna con le ali! D’altra parte dobbiamo dire che ci sono 300.000 specie di organismi viventi ancora da analizzare e classificare. Mentre la maggioranza di questi organismi è rappresentata da insetti e batteri, questo non esclude definitivamente l’esistenza di renne volanti, che solo il signor Natale Babbo ha visto. Continua »

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  • A Palermo funziona!

    A Palermo funziona!

    Quando uno di Palermo parte da Palermo, si aspetta di trovare, fuori dalle mura, un mondo perfetto dove tutto funziona e dove tutti rispettano tutti.

    Ed in effetti quello che si trova è quello che ci si aspetta. A volte anche di più. Ovunque il palermitano trova modo di verificare la ipotesi secondo cui a Palermo quello che c’è funziona male o non funziona per niente.

    Ma la sorpresa si ha quando si torna a Palermo. E ci si trova di fronte all’unica cosa che a Palermo funziona più e meglio di qualsiasi altra parte del mondo. Berlino e Milano comprese. È il recupero bagagli all’aeroporto di Punta Raisi. Non esiste al mondo analogo servizio più efficiente. E se esiste certo non è quello di Milano Linate dove si aspetta anche più di 30 minuti prima di vedere affiorare la sagoma della tua valigia. Da noi no! Tempo che scendi dall’aeromobile e giungi al nastro trasportatore ed ecco che la tua valigia è già lì che ti aspetta e forse ha già fatto un giro a vuoto sul tappeto mobile.

    Può essere mai? Sì può essere. Certo non succede sempre così, ma male che vada i tempi di attesa sono veramente ridotti.

    E il bello è che nessun palermitano lo nota e lo dice. Forse teme che Palermo possa perdere quel primato e quella fama di inefficienza che fa sentire tutti un po’ migliori degli altri considerati responsabili di tanta incuria. Invece dovremmo dirlo sia perché, oltre alla squadra di calcio, questa è l’unica cosa che da noi funziona a livelli di eccellenza, sia perchè è giusto fare un applauso a tutti quei lavoratori che fanno in modo che questo accada.

    Sia perché, infine, si potrebbe cominciare da questo per impegnarsi un po’ tutti al fine di rendere l’intera città efficiente almeno quanto i nastri
    trasportatori dell’aeroporto di Punta Raisi.

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  • Un lavoro part time per gli studenti universitari?

    La recente manifestazione La notte delle emozioni ha riproposto, ancora una volta, il tema della mobilità nel centro storico nei giorni di chiusura al traffico, sia per fornire un mezzo per spostarsi tra le vetrine alle tante persone che affollano la via Roma e la via Maqueda nei week-end di shopping, sia per dare una risposta alle esigenze dei residenti in vista di una, si spera, definitiva pedonalizzazione.

    Le grandi opere che l’amministrazione comunale ha in cantiere per la nostra Palermo risolverebbero solo il problema dei movimenti da e per il centro storico verso gli altri quartieri della città, ma non avrebbero alcun impatto sulla mobilità all’interno dei quattro mandamenti.

    Il progetto della metropolitana, ad esempio, prevede solo tre fermate nei pressi della città vecchia: Stazione Centrale, piazza Borsa, Teatro Massimo.

    Si tratta quindi di trovare una soluzione per “l’ultimo miglio”, ovvero per i piccoli spostamenti dei residenti e dei “turisti” del centro. Continua »

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  • “Immobilismo indecente”, una soluzione palermitana

    Non si conclude la triste vicenda dei sottopassi di viale Regione Siciliana e mai fu più profetico il nome di una strada per indicare qualcosa che non approda a nulla…

    Se ne occupa periodicamente il Giornale di Sicilia che aveva ottenuto risposte e promesse per conto dei cittadini ma che altrettanto periodicamente deve dichiarare che nulla si è ancora ottenuto. Insomma: sottopassi in mano al vandalismo. Si ragiona come di cosa ovvia e necessaria sulla vigilanza, le sue forme, i suoi costi, i suoi responsabili. Un esercito di nullafacenti stipendiati con misure di emergenza lasciano in emergenza le emergenze che dovrebbero disemergenziare…se ci sono i soldi manca la volontà politica (qualcuno ha infine capito cosa sia?), se c’è la volontà politica manca il personale, se c’è il personale non è l’anno bisestile di numero dispari ricadente sotto la costellazione del Ratto e così via. La settanta, si dice a Palermo, “non appatta mai”. Continua »

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  • Spezie Mafioso

    Spezie “Mafioso”

    Mafioso: esponente della mafia o condimento per la pasta?
    Luoghi comuni dalla Svezia.

    Mi trovo in Svezia. Giorni fa sono stato ad un mercato natalizio, di quelli come ce li immaginiamo siano nel nord Europa: dolcetti, marmellate, assaggini, vino caldo, nonnine che lavorano la lana, Babbi Natale e bimbi felici, neve e tanto freddo. Bene. L’ultima cosa che avrei mai potuto immaginare di trovare è una busta di spezie al gusto “Mafioso”! Continua »

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