Analisi logica
Lo leggo e lo rileggo, ma non lo capisco. Niente di importante, naturalmente. Solo un trafiletto del Giornale dei Sicilia che ho ritagliato qualche giorno fa (Sant’Erasmo, ai precari la bonifica della spiaggia, 23 giugno) e che mi dovrebbe spiegare come viene speso un milione di euro di soldi pubblici.
Allora, il Comune sta affidando ad alcuni precari la “bonifica” del tratto di spiaggia vicino Sant’Erasmo. Per le spiagge libere di Barcarello, Vergine Maria e Arenella invece “nulla di fatto”. Perché? Perché i 60 LSU avrebbero bisogno di un corso di formazione «prima dell’attività pratica». Ma ci vuole un corso di formazione per pulire una spiaggia? E quelli di Sant’Erasmo allora? Lo hanno già fatto? L’assessore alle risorse umane Roberto Clemente dice che il corso partirà, ma, forse troppo tardi per la stagione balneare (spiega la cronista, Chiara Lizio). Costo? Clemente: «Circa un milione di euro che la Spo [che sta per?] aveva avuto dal ministero dell’Ambiente tramite la Regione, indirizzato agli ex Pip». Fine dell’articolo.
Mi ci sono sfinniciato. Ho perso tempo a fare l’analisi logica di ogni frase, ma c’è molto che mi sfugge. Perché bonificare le spiagge dopo la stagione balneare, non si deve ricominciare da capo l’estate prossima? Chi fa le docenze del corso di formazione, come sono assegnate? Perché tutto costa così tanto, non percepiscono gli LSU già uno stipendio? Come fa il Comune a utilizzare fondi che dal governo erano andati dalla Regione? Perché Clemente è così sibillino? Perché la cronista non spiega un bel niente? È l’articolo che non va o è la condotta dell’assessore che non è trasparente?



























Ultimi commenti (172.602)