Maria Concetta Riina parla: «Vorrei una vita normale»
Maria Concetta Riina ha rilasciato un’intervista al giornalista de la Repubblica Attilio Bolzoni. È disponibile anche un video.
Che cosa ne pensate?
Maria Concetta Riina ha rilasciato un’intervista al giornalista de la Repubblica Attilio Bolzoni. È disponibile anche un video.
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Ha aperto l’Excelsior Hilton a piazza Mordini, terza struttura del gruppo Hilton in Sicilia con Villa Igiea Hilton Palermo e Hilton Portorosa Sicily.
L’hotel, gestito da Acqua Marcia Turismo S.p.a., ha 119 camere di cui sei ampie suite dotate di bagni in marmo e balcone privato. Sono stati conservati gli esterni originali stile Liberty e sono state restaurate le aree comuni, la hall e la lounge area.
Oggi alle 16:00 nella sede della Confindustria Palermo (via XX settembre, 53) si svolgerà il convegno L’anno che sarà organizzato in collaborazione con l’Università.
Verranno presentati i risultati delle indagini Crisi reale e crisi percepita e Come si attrezzano le aziende siciliane realizzate dalla Marketing Management s.r.l..
La Procura generale della Corte dei conti ha contestato l’assunzione con nomina fiduciaria di venti giornalisti nell’ufficio stampa della Presidenza della Regione Siciliana effettuata dall’ex presidente Salvatore Cuffaro. I magistrati hanno ipotizzato un danno erariale di circa quattro milioni di euro e hanno invitato a deporre Cuffaro, l’attuale presidente Raffaele Lombardo e il capo dell’ufficio legislativo e legale Franco Castaldi.
I contratti sarebbero stati firmati in violazione di una legge nazionale, recepita in Sicilia, che prevede concorsi pubblici o l’affidamento di incarichi a esterni a tempo determinato e le nomine sarebbero illegittime poiché manca la valutazione riguardo l’utilità degli inquadramenti dei giornalisti e delle loro mansioni e non è stato specificato il compenso. Contestata anche l’attribuzione della qualifica di caporedattore a tutti i giornalisti.
Il consiglio di amministrazione della Fondazione Federico II ha deliberato all’unanimità di dare mandato a un legale per redigere e presentare un esposto-denuncia alla procura di Palermo in ordine a presunte distrazioni di somme di denaro riscontrate negli esercizi 2006 e 2007 (in cui erano direttore generale Alberto Acierno e presidente Gianfranco Micciché.
Quanti hanno avuto modo di cimentarsi in un ambiente di lavoro competitivo, si saranno sentiti spiegare -almeno una volta- come l’ideogramma cinese di crisi (weiji) integri i concetti sia di “pericolo” che di “opportunità”. È un efficace artificio retorico che si fa risalire ad un discorso del 1959 di John F. Kennedy, un po’ inesatto sotto il profilo sinologico, ma sempre utile a spronare all’azione i propri collaboratori, specie in tempi oggettivamente difficili.
Ma in questa grave crisi mondiale in corso, esiste un territorio, una regione, in cui una buona fetta della popolazione possa sentirsi al riparo dalla crisi stessa? O che possa intravvederne addirittura dei vantaggi? Continua »
Una delegazione di 40 sindaci siciliani guidati dal presidente della Provincia di Catania Giuseppe Castiglione è giunta ieri pomeriggio alla stazione di Palermo Centrale in treno. Ad accoglierli il presidente della Provincia Regionale di Palermo Giovanni Avanti. Erano partiti alle 10:40 e hanno impiegato quasi cinque ore per 210 chilometri. Gli amministratori parlano ironicamente di “Frecciarotta”, storpiando il nome del treno ad alta velocità che collega le città del nord Italia.
L’iniziativa vuole denunciare il pessimo stato in cui versano le infrastrutture ferroviarie in Sicilia.
Una pagina intera annunciava oggi sul Giornale di Sicilia l’arrivo di BSicilia, il blog del portale Sicilia On Line. Il blog, online da domani, annuncia che «vuole dare spazio a tutti coloro che desiderano esprimere la propria opinione sugli argomenti di cui ci occuperemo», lancia la sfida a Beppe Grillo e prova a posizionarsi come “spina del fianco” in questo «momento storico e dal contesto sociale e politico estremamente particolare e difficile» in cui «la gente è stufa, vuole cambiare, vuole vivere meglio e dare un futuro alle nuove generazioni» (vista la vicinanza al Giornale di Sicilia vedremo se terranno questa linea oppure saranno filogovernativi, qualunque governo sia in carica).
Non bisognava essere particolarmente smanettoni per mostrare a voi rosaliani in anteprima il blog, prima che vada online e “bruciando” la sorpresa. Siamo dei rompiballe, siamo fatti così, stavolta è stato facile: basta mettere /index.php dopo www.bsicilia.it o cliccare qui.
La prima volta manco ne capì niente. Dormiva. Nell’ovatta del sonno, mentre sognava di accattare pomodori rossi e succosi, sentì solo il dolore surdu dei pugni in testa e delle tiratine di capelli. Poi una botta più forte a destra. Nel sonno. Appunto. E vi ripiombò, masticando amaro e respirando tabacco e sudore vecchio.
Si svegliò con la faccia che era un mascaruni. Stette chiusa una simana in quelle due stanzette coi muri bagnati di umidità e di muffa. Si affruntava a farsi vedere con gli occhi abbufficati e la faccia vuncia. Che doveva pensare la gente? Che, se pigliava legnate, era una buona a niente! Questo sicuro pensava. Si, che non la cercò nessuno. Solo la vecchia che stava allato e trascorreva interi pomeriggi dietro le tapparelle semichiuse, come le fessure degli occhi e sentiva tutto, le bussò “Hai di bisogno niente?” era zia Rosa per tutto il quartiere. “No zia Rosa, niente. Ho un poco di mal di testa, dopo ci busso io”. E poi, invece, non ci bussò e manco l’indomani e domani l’altro. Si affruntava. Continua »
Sono stai pubblicati i dati del sondaggio Governance Poll 2008 sul gradimento degli amministratori degli enti locali curato da Ipr Marketing per Il Sole 24 ORE.
Raffaele Lombardo, presidente della Regione Siciliana, è il presidente di regione col maggiore consenso in Italia con il 67% (venne eletto con il 65,35%).
Giovanni Avanti, presidente della Provincia di Palermo, è terzo tra i presidenti di provincia con il 66% (venne eletto con il 72,3%).
Il sindaco di Palermo Diego Cammarata, settantaquattresimo, guadagna consensi rispetto alle due ultime indagini. Gode del 52% dei consensi, un punto in più rispetto all’anno scorso e due rispetto a due anni fa (venne eletto con il 53,5%).
Ieri sera il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo ha incontrato a Roma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. L’argomento centrale dell’incontro è stato il sistema dei trasporti in Sicilia.
Berlusconi ha confermato che il Ponte sullo Stretto è al primo punto nelle priorità dell’agenda degli interventi infrastrutturali. Lombardo ha ribadito l’importanza del sistema del trasporto navale e delle autostrade del mare. Berlusconi ha anche assicurato che Cai, dopo una fase di assestamento, erogherà servizi simili a quelli di Alitalia da e per la Sicilia.
Iniziano oggi i saldi in Sicilia, dove il giro d’affari stimato è di 200 milioni di euro. Le famiglie di Palermo dovrebbero spendere 65 milioni di euro, 220 euro ciascuna.
A Palermo è attivo un centralino a tutela dei consumatori: 091 2733403.
È possibile sottoscrivere online una petizione contro il nucleare in Sicilia e per l’utilizzo dell’energia solare.
Ecco il testo:
“Il nuovo solare termodinamico ad alta temperatura, l’energia catturata dagli specchi parabolici e immagazzinata da un fluido salino, è la terza via delle rinnovabili. Una fonte pulita, perfettamente competitiva, abbondante e sicura. Basta un quadrato di tre chilometri di lato, la lunghezza di una pista di aeroporto, per ottenere la stessa energia di una centrale nucleare. E per giunta è tecnologia italiana: una ricchezza che possiamo utilizzare direttamente ed esportare”. Non è il solito ambientalista che parla, ma il premio Nobel Carlo Rubbia in una intervista del 2004 (link) nella quale presentava il suo progetto “Archimede” per realizzare a Priolo (SR), presso la centrale dell’ENEL, un impianto da 20 MW.
È stata inaugurata sabato presso i locali della Galleria CollezionArea (piazzetta Monteleone, 3) la mostra Treni in bianco e nero organizzata dall’associazione Treno D.O.C..
La mostra propone una testimonianza della storia della ferrovia in Sicilia, illustrando un glorioso passato per rinsaldare nel presente e proiettare nel futuro il ruolo del mezzo ferroviario. Una importante sezione è dedicata alle riproduzioni modellistiche dei treni che hanno fatto e fanno la storia della ferrovia in Sicilia.
La mostra rimarrà visitabile fino al 20 febbraio dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 13:0 e dalle 16:00 alle 19:00. Ingresso libero.

Questa è una storia a lieto fine e, per certi versi, molto istruttiva. Poco più di un anno fa, la fiction TV Il capo dei capi portò la signora Ninetta Bagarella, moglie di Totò Riina, a pensare di poter pretendere il risarcimento di presunti danni d’immagine causati dalla fiction. Sembrava una richiesta paradossale, eppure la stampa la riportava senza alcun particolare commento critico, né indignazione. In un servizio di “Striscia la notizia” divenuto poi celebre, Stefania Petyx pensò di andare a puntualizzare che se c’era una rivendicazione di danni d’immagine, questa semmai apparteneva di diritto al popolo siciliano che, a causa della storica presenza della criminalità organizzata, aveva perso non solo l’immagine, ma anche un adeguato sviluppo economico oltre che i suoi migliori figli uccisi vigliaccamente.
Un gruppo di ragazzi di Palermo senza bandiere politiche, prese alla lettera questa rivendicazione e promosse su Internet una raccolta di firme con la petizione Chiediamo i danni a Cosa Nostra. Rosalio l’ha sostenuta sin dalla prima ora e ne ha informato con numerosi post. Le firme raccolte sono state più di 18000 provenienti da ogni parte d’Italia. Come se non bastasse, alcuni di questi ragazzi si sono recati, per giorni, all’ingresso dell’ARS a raccogliere le firme dei nostri deputati regionali. Continua »
Oggi Tony Siino, ideatore di Rosalio, sarà ospite a Casa Minutella, talk show condotto da Massimo Minutella, dalle 13:30 alle 14:30 su TeleSud e in replica su Tvt (regionale) alle 21:00.

Ho tra le mani la prima copia del Giornale di Sicilia con la nuova grafica (a me non dispiace) e non avevamo capito nulla. Non è E Polis a fare concorrenza al GdS: è il contrario. Ditemi voi se la direzione non è quella del free press. 🙂
Il direttore fotografo più longevo dei quotidiani italiani (da più di vent’anni non cambia) ha parlato a Sicilia On Line:
«Gli obiettivi di questa operazione sono due. Da un lato vogliamo stabilire un rapporto molto più stretto tra immagini e testi, perché questo è ciò che c’insegna la televisione e perché questo è ciò che dettano i nostri stessi lettori. Dall’altro lato, infatti, per andare incontro alle loro esigenze, pubblicheremo degli articoli più brevi, dei titoli più chiari e un maggior numero di sommari. Le persone hanno sempre meno tempo di leggere e siamo noi a doverci adeguare ai loro ritmi, non il contrario».
Leggiamo tra le righe: meno testo (e quindi meno pezzi da scrivere e da titolare e meno manodopera?) e più foto (fotop?). Quindi la riforma del GdS passa attraverso la quantità: numero di parole e numero di foto. E gli approfondimenti (che per alcuni sono il futuro del cartaceo finché dura)? E la qualità? Evidentemente sta bene così. Continua »
In una intervista su la Repubblica (pubblicata anche su altri due quotidiani) di ieri i figli del boss Bernardo Provenzano Angelo e Francesco Paolo hanno rotto il silenzio parlando di loro, del padre, della mafia e dello Stato.
Giovanni Impastato, fratello di Peppino, ha scritto una lettera chiedendo loro nuovamente di compiere una rottura netta col padre.
AGGIORNAMENTO: un passaggio dell’intervista fa riferimento alla pubblicazione sui giornali di lettere “intime”. Sembra esserci un chiaro riferimento al mensile S diretto da Francesco Foresta che ha pubblicato un videoeditoriale che Rosalio condivide.
Da oggi il Giornale di Sicilia è in edicola con una grafica rinnovata. L’ultimo restyling del quotidiano fondato nel 1860 risale al 2000. La nuova versione ha più immagini per raccontare le notizie, più pagine a colori, caratteri e titoli rivisti, articoli più brevi, più spazi di approfondimento e analisi e commenti riposizionati.
Da agosto 2007 ad agosto 2008 il Giornale di Sicilia ha subito un calo di vendite di 2670 copie in media al giorno, scendendo a 60195 copie vendute al giorno.
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