Più di diecimila persone, provenienti da tutta Italia, hanno partecipato ieri alle manifestazioni per commemorare la strage di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani.
Ci sono stati anche momenti di commozione che ha toccato anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Maria Falcone, sorella del magistrato, ha polemizzato con il sindaco di PalermoLeoluca Orlando, che fu critico in vita con Falcone, dicendo ai giornalisti: «Al neosindaco Leoluca Orlando dico solo quattro parole: dica con Falcone ho sbagliato». Anche Giuseppe Ayala, che era nel pool antimafia, ha detto: «Non sarebbe male se dopo vent’anni si giungesse alla consapevolezza di certi fatti ammettendo di avere commesso un errore».
Alle 21:00 presso l'Instituto Cervantes (chiesa di Santa Eulalia dei Catalani; via Argenteria Nuova, 33) si terrà il concerto - performance Traducciones imposibles di Alberto Bernal. Traduzioni impossibili si propone di presentare alcune questioni sulla connessione che si intreccia, nella produzione musicale più recente, tra elementi strettamente musicali (musica strumentale... Continua »
Verrà inaugurata alle 19:00 Bartolo Chichi Art & Photo Gallery (via Vann'antò, 16) la mostra Artigianato l'arte del saper fare con foto di Benedetta Alessandro, Danilo Comandè, Salvatore Di Piazza, Graziano Francesco, Elena Guzzardo, Gabriella Lampiasi, Salvo Lorito, Gianni Serio, Rosario Simone Solaro e Giuseppe Strano. Si tratta di un... Continua »
20 anni fa Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani vennero uccisi con l’esplosivo sull’autostrada per Palermo all’altezza dello svincolo di Capaci.
Alle 8:00 sbarcheranno al porto di Palermo studenti, insegnanti e giornalisti che si trovano a bordo delle due Navi della Legalità partite da Napoli e da Civitavecchia. Si svolgerà una cerimonia alla presenza di Maria Falcone.
Alle 9:15 a Ciaculli verrà inaugurato il Memorial per le vittime della mafia presso il Giardino della memoria nel terreno confiscato al boss Michele Greco.
Dalle 10:00 si terrà nell’aula bunker del carcere Ucciardone la cerimonia istituzionale solenne per il ventennale delle stragi di Capaci e Via d’Amelio alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del presidente del Consiglio Mario Monti e del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. Continua »
Parlare di Falcone nell’anno del ventennale della sua morte e non essere banali può risultare difficile. Il rischio di cadere nel già detto e nel retorico condiziona non poco. Non l’ho mai fatto prima, a parte qualche discorso tra amici o parenti. In questi anni, da quel 23 maggio 1992, la mia curiosità si è nutrita prevalentemente di documenti letti su internet e video su YouTube, di documentari in tv, racconti e opinioni.
Quel giorno me lo ricordo bene. Fu la prima volta che sentì ripetere la parola “mafia”.
Frequentavo la seconda elementare. Ricordo le frasi di circostanza che si è soliti rivolgere alla tv in occasione di un evento luttuoso. Ricordo le discussioni degli amici dei miei genitori. Non osavo chiedere, vedevo facce scure, mi ero fatto un’idea tutta mia. Credevo che la moglie dell’agente della scorta Schifani fosse, nella considerazione spesso distorta che hanno i bambini di fronte alla televisione, la moglie di Falcone. Me lo spiegò l’indomani la maestra che quella non era la moglie di Falcone, lei era morta nell’attentato. Continua »
Mi sento di dire di avere avuto la fortuna di poter lavorare con un gruppo di persone a cui serbo molta gratitudine. In tempi come quelli in cui viviamo oggi sembra impossibile pensare che si lavorasse senza alcuna invidia, incomprensione, tutto in condivisione e, quando possibile, anche in allegria. Anche da questo punto di vista Giovanni Falcone era unico. La fiducia che riponeva in noi collaboratori era incondizionata e ce la faceva sentire ogni giorno. Ci faceva sentire parte di un’avventura, di una missione, non ci diceva mai bravi, né tesseva le nostre lodi in pubblico, ma ci dimostrava la sua stima, ci invitava a cena, ci coinvolgeva in tutto e questo ci spingeva a sacrificarci a qualsiasi costo per lui. Ricordo una cosa su tutte: in quegli anni scattava continuamente l’allarme bomba a Palazzo di Giustizia almeno una o due volte al mese. Continua »
Marzo 1992
Hanno ucciso vicino casa mia un signore per strada. Erano le nove di sera, non abbiamo sentito nulla. Soltanto dal filo rosso che arginava la zona in cui è caduto il cadavere e le facce sconvolte dei vicini ho capito che era successo qualcosa di brutto. A mamma non l’ho detto, ma ho paura.
15 aprile 1992
Mamma è tornata da scuola a Brancaccio alle sette di sera. A volte mi chiedo se non voglia più bene ai suoi alunni che non a me. Quando mi lamento mi dice: «Non essere gelosa, Laura. Tu hai mamma e papà, una famiglia quasi normale e non vivi in mezzo alla mafia».
23 maggio 1992
Dicono che è successo qualcosa di grave. Parlano di strage e di morti ammazzati. Il nonno doveva tornare da San Vito nel pomeriggio. Era andato a pescare come un sabato qualunque e invece adesso è fermo in autostrada all’altezza di Capaci. Non fanno passare nessuno; ovunque detriti e tanta confusione. Dicono che è morto Giovanni Falcone, un giudice importante che lotta contro la mafia. Continua »
Vent’anni. Una vita. Che scrivere? Cercare i termini per evitare la banalizzazione della tragedia. Palermo oggi sarà un teatro a cielo aperto. Le autorità (un sorriso!) arriveranno per testimoniare la loro vicinanza e testimoniare, sic, la loro integrità ed il loro impegno per giungere alla verità. Ci diranno che la lotta alla mafia rimane una priorità anche di questo governo. Applausi, seminari, tavole rotonde, flash, strette di mano e cortei. Intanto, il dolore è ancora lì: vivo a dispetto dei vent’anni. Rinvigorito, forse, dai vent’anni. Pentiti, tritolo, sirene, fumo, sguardi persi nel vuoto, funerali strazianti e lacrime, ecco cos’era Palermo in quei minuti, in quelle ore. Adesso il silenzio. Qualche brandello di verità che viene fuori a spizzichi e bocconi. Coltivare la memoria, e onorare gli eroi. Ma siamo davvero sicuri che volessero divenire eroi, ed in quel modo poi?! Continua »
Durante la recente campagna elettorale abbiamo scoperto che il Comune ha a libro paga, direttamente o indirettamente attraverso le sue partecipate, ben 22.000 dipendenti contro gli 11.000 di Torino. I relativi stipendi assorbono l’85% delle risorse comunali che sono peraltro destinate a calare per via dei tagli ai trasferimenti statali e per i debiti accumulati. Alcuni candidati in vena di onestà intellettuale non vedevano altra soluzione che ipotizzare dei sostanziosi tagli del personale. È quello che succede nelle aziende private quando cala il fatturato mentre aumenta l’indebitamento e soltanto in tempi di finanza pubblica allegra è stato possibile fare diversamente, ma questi tempi sembrano ormai definitivamente alle nostre spalle. Continua »
Leoluca Orlando è sindaco, Francesco Giambrone è assessore alla Cultura, al governo nazionale c’è un tecnico con il compito di risanare i conti e al baretto sulla piattaforma in spiaggia mangerò il cono palla e anche la Coppa Rica. Mi chiedo se siamo negli anni ’90 ma mi guardo allo specchio e qualche capello bianco (!!) mi fa capire che, malgrado le analogie che sembrano avere riportato le lancette indietro nel tempo, sono passati vent’anni e su twitter ci sono già le prese in giro per i déjà vu.
Palermo va indietro come un gambero, così come l’Italia, e mi chiedo se questo sia un bene. Guardiamo al nostro passato con nostalgia, puntando al meno peggio che in alcuni casi può essere già una rivoluzione rispetto al grigio presente. Proviamo a ragionare.
La sindacatura Orlando del 2012 nasce da un doppio tradimento. In latino trādĕre significa dare, consegnare, mettere in mano. E Palermo non ha perdonato Orlando per averla abbandonata nel 2000 e messa in mano a Cammarata. Non lasciatevi ingannare: c’è qualcosa di vendicativamente passionale nel percorso che porta i palermitani a rieleggere oggi Orlando. Continua »
Leoluca Orlando ha vinto al ballottaggio con 158010 voti (72,43%) contro i 60139 (27,57%) di Fabrizio Ferrandelli e sarà per la quarta volta sindaco di Palermo.
Orlando è sostenuto da Italia dei Valori e La sinistra e gli ecologisti per Palermo.
L’ex sindaco Diego Cammarata ha rivolto un augurio a Orlando: «Buon lavoro e buona fortuna signor sindaco. […] Palermo ha bisogno di entrambe le cose ma ha soprattutto bisogno di una stagione di grande solidarietà tra le forze politiche. La campagna elettorale è finita, così come è finito il tempo delle parole ed io mi auguro che da entrambe le parti si recuperi quella responsabilità che, in momenti di crisi economica tanto grave, è richiesta a coloro che vengono chiamati ad amministrare la cosa pubblica, siano essi esponenti di maggioranza che di opposizione. Auguri».
AGGIORNAMENTO: alle 19:00 è avvenuta a palazzo delle Aquile la proclamazione di Leoluca Orlando alla carica di sindaco della città.
Alle 15:30 allo Steri (piazza Marina, 61) si svolgerà la conferenza Chi ha paura della Germania in Europa? Di quale Europa ha paura la Germania?.
Dopo i saluti del rettore Roberto Lagalla e della direttrice del Goethe-Institut Palermo Heidi Sciacchitano si svolgeranno due sessioni.
Prima Sessione
Gian Enrico Rusconi, Emerito dell’Università di Torino
Christian Much, Console generale della Germania, Napoli
Roberto Bertola, Responsabile area Sicilia Unicredit
Modera Vincenzo Militello, Console onorario della Germania, Palermo
Seconda Sessione
Antonio La Spina, Ordinario di Sociologia, Università di Palermo
Constanze Reuscher, Corrispondente Die Welt e Arte, Roma
Valentino Dardanoni, Ordinario di Economia pubblica, Università di Palermo
Modera Roman Maruhn, politologo e giornalista, Goethe-Institut Palermo
21:00: il liveblog dello spoglio delle elezioni comunali chiude qui. Gli aggiornamenti continueranno con post ordinari. Grazie a tutti voi e, in particolar modo, a Tony Siino che ha effettuato la maggior parte degli aggiornamenti, ai comitati elettorali di Fabrizio Ferrandelli e Leoluca Orlando che ci hanno supportato con informazioni e chiarimenti, ad Alessandra Rossi e a tutti coloro che colpevolmente dimentichiamo e che ci hanno inviato informazioni con tutti i mezzi possibili. Grazie!
Mi auguro che la nuova amministrazione sia all’altezza della voglia di pace sociale che c’è in città #elepa
17:50: dalla prima conferenza stampa di Orlando dopo l’elezione: «La mia candidatura è una risposta all’antipolitica. […] È una risposta a Monti e al tecnicismo senz’anima. […] Il risultato di Palermo fa nascere una terza repubblica e manda un messaggio molto forte a chi non ha capito l’insufficienza dei partiti. […] È evidente che ci aspetta una stagione carica di insidie di ogni genere ma anche di speranze. […] Non voglio essere un uomo solo al comando e non mi avvarrò della maggioranza dei consiglieri comunali per imporre scelte. Cercherò in tutti i modi di coinvolgere tutte le forze politiche. […] A Palermo vogliamo chiedere al presidente Monti se vuole affrontare la questione sociale. […] Chiederò un incontro al presidente Monti per chiedergli che intenzione ha rispetto alla questione sociale del nostro paese e di Palermo. […] Bersani si dia una regolata; Palermo non sopporta questa alleanza innaturale con Lombardo. […] La coppia Lumia Cracolici Lombardo…sono tre ma in tre fanno due teste. […] Della realtà palermitana mi voglio occupare e mi occuperò fino in fondo. […] Noi domani faremo una conferenza stampa con l’intera giunta indicando i primi interventi amministrativi dell’amministrazione comunale. C’è la grande convinzione che abbiamo tutte le risorse per affrontare i grandi problemi di questa città, l’entusiasmo e il senso di responsabilità dei palermitani. […] Abbiamo bisogno di tutti, ma nessuno si presenti con la logica di appartenenza, ma di competenza». La conferenza stampa è stata interrotta per un momento di raccoglimento in corrispondenza dell’uscita della bara di Melissa Bassi, vittima dell’attentato a Brindisi, dalla chiesa di Mesagne.
Conferenza stampa Orlando
Conferenza stampa Orlando
Conferenza stampa Orlando
Conferenza stampa Orlando
Sono sindaco di Palermo, grazie a tutti a palermitani. Non festeggiamo, nel rispetto delle vittime degli accadimenti in Emilia e a Brindisi
Ci sono dei periodi nei quali per motivi di lavoro devo lasciare Palermo per un’intera giornata o addirittura per alcuni giorni, e la mattina presto mi reco nelle vicinanze della Stazione Centrale e, come uno farebbe in qualsiasi parte del mondo, acquisto il biglietto, salgo su un pullman, mi siedo in un posto davanti e aspetto di lasciarmi portare in ogni angolo di quest’isola magica e maledetta. Di solito si parte con puntualità, di solito l’autista è una persona affabile e paziente, ma soprattutto di solito la radio è sintonizzata su qualche stazione commerciale. Sì, la sua voce imposta e sovrastante ci accompagna per tutto il viaggio con le abituali cretinerie degli speaker, l’immancabile pubblicità e, certo, il tormentone delle canzoni di moda. Ed io, che mi dichiaro soddisfatto col solo guardare dal finestrino accontentandomi di quello che incontrano i miei occhi sempre desiderosi di sentire (il paesaggio della Sicilia è sempre sublime in qualsiasi stagione dell’anno), io per poter sopportare la sfilza interminabile di stupidaggini che sentono le mie orecchie martoriate e rassegnate, io inconsapevolmente delle volte mi metto a giocare con le parole della pubblicità o delle canzoni, e spesso scopro che non c’è nessuna differenza tra quello che cercano di venderci gli imbonitori di turno e l’ennesima banalità dei cantanti sulla bellezza o sull’amore. Continua »
Scrittori per il web magazine, fotografi, video reporter e assistenti per la logistica e accoglienza. Questi i profili professionali ricercati per la nuova edizione del Sole Luna festival. Quest’anno, infatti, il festival internazionale dei documentari di Palermo selezionerà 36 giovani volontari offrendo loro la possibilità di poter far parte dell’organizzazione dell’evento. I candidati dovranno essere capaci di gestire le relazioni esterne e le pratiche interculturali tramite la scrittura di articoli per il sito del festival, la realizzazione di foto e video reportage e tramite l’attività di accoglienza e logistica. Continua »
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