“UniverCittà inFestival”: “Aspettando Rosalia”
Alle 21:00 al cortile Steri si svolgerà l’evento Aspettando Santa Rosalia con mostra del libro, workshop e musica sulla tradizione della Santuzza.
Rosalio è media partner di UniverCittà inFestival.
Alle 21:00 al cortile Steri si svolgerà l’evento Aspettando Santa Rosalia con mostra del libro, workshop e musica sulla tradizione della Santuzza.
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Gli psicanalisti potrebbero eccitarsi. La Punta del golfetto di Mondello, là dove c’è l’Hotel La Torre, mira proprio in mezzo alle gambe di lei, creando una pubblicità subliminale che nemmeno nei migliori manuali di settore. Del resto, la posizione della ragazza, se immaginata da davanti, è di grande disponibilità, diciamo così, verso l’altro. E con le porcate potremmo continuare.
Il guaio è che nella recente affissione pubblicitaria del nuovo bar Alba a Mondello, che ha riempito le strade della città ringalluzzendo i soliti dongiovannini e indignando (ahimé) troppo poche anime nobili, di subliminale non ha proprio nulla, e non lascia assolutamente niente all’immaginazione. Tecnicamente, anche se non a luci rosse, si dovrebbe parlare di pornografia: niente veli, e dritto allo scopo (in tutti i sensi del termine).
Che vogliamo farci? Ogni società ha la pubblicità che si merita, commisurata al grado di cultura e di sensibilità collettive, al catalogo dei desideri e dei valori condiviso dai più. Continua »

Ancora una volta c’è un manifesto che sta facendo parlare di sé, cioè sta facendo il suo “lavoro”. È il manifesto del nuovo Bar Alba (ex Caflisch) a Mondello.
Il problema nasce dal fatto che non se ne parla soltanto bene e questo, checché ne dicano i fautori del «Parlatene bene, parlatene male, purché se ne parli», non è positivo: una campagna di comunicazione ben fatta crea un buzz positivo (lo dico sempre ai miei clienti quando cercano di autoconvincersi di aver fatto bene anche se la gente li sta massacrando e sono lì per fare crisis management…) e l’accezione conta.
Analizziamo questo manifesto. Continua »
Nei miei 14 mesi trascorsi a Bologna mi sono sempre chiesta come facessero i bei palazzi antichi del centro a non avere i balconi. E soprattutto mi chiedevo quali vie di fuga avessero gli abitanti di quei palazzi antichi nei momenti di malinconia urbana. Perché il balcone in fondo è un po’ un rifugio: del fumatore appestato che altrimenti infetta la casa di cancro e di tabacco; dell’uomo agreste che coltiva un angolo di campagna nel suo pezzo di città; delle vecchiette che non uscendo più di casa vivono ormai nei passi e nelle incertezze della gente che vedono dall’alto.
Il balcone bolognese è spesso interno, nascosto, camuffato da terrazzino: non dice niente della vita della strada. Tutto l’opposto del balcone palermitano. Bologna è una città che, sia per ragioni climatiche che a causa del coprifuoco, vive molto gli spazi interni: la strada, così come la piazza, sono vivibili solo in piena estate e nelle ore diurne. D’inverno si sta stipati nei locali in cui la distanza prossemica è pressoché azzerata e, solo coi primi tepori, appaiono capannelli di gente seduta al centro di piazza Maggiore o piazza Santo Stefano, che finalmente si animano dopo essere rimaste deserte per mesi. Momenti di riappropriazione urbana stagionale. Del resto ogni città ha i suoi: ad ogni primavera Bologna inaugura piazza Maggiore, Palermo piazza Magione. Continua »
«Pari mia, pari mia, pari mia…».
Quanto tempo è passato?
Uno, dieci, cento anni?
E sono ancora qui a giocare il mio destino, a essere spartiacque, a far da appoggio agli uccelli, a indicare il livello di sopportazione di questa città.
Sì perché io servo, sono utile, sono un monito da quando quel giorno mi giocai il destino e:
«pari mia, pari mia, pari mia…
e butto cinque».
Guarda che mani nere che ho.
Io nobile per diritto di nascita con le dita scure come un carbonaro, a contare gli anni senza invecchiare, e in questo tempo ne ho viste di cose:
davanti i miei occhi, sovrani e principi, santuzze e diavoli, ai miei piedi si sono espressi artisti, appoggiati ubriachi innamorati, e serenate schitarrate alle mie spalle mentre si faceva festa, e si ballava, e qualcun altro sanguinava e tutto da quando mi giocai il destino con quella strega e
«Pari mia pari mia pari mia…
e butta due». Continua »
Si svolgeranno alle 11:30 presso la Chiesa di San Giuseppe dei Teatini (corso V. Emanuele) i funerali del consigliere comunale Angelo Ribaudo (Italia dei Valori), morto ieri notte dopo una lunga malattia.

È stato inaugurato l’impianto di illuminazione di Villa Belmonte all’Acquasanta, importante monumento neoclassico opera dell’architetto Vincenzo Marvuglia.
Il costo delle opere, compreso il restauro degli affreschi, dovrebbe aggirarsi intorno a 3200000 euro e la durata dei lavori dovrebbe protrarsi per circa diciotto mesi dalla consegna dell’appalto.
L’Azienda delle Foreste demaniali curerà il parco che fa da cornice alla villa.
Sarà in onda da oggi su Tgs, Videone e Antenna uno il talent show Stasera che sera condotto da Ernesto Petrolà insieme ad Alice Cerchia.

Roberto Giovenco, Marianna Debilio con i Black Mamba, i Radioflores, i Soullazzo e i Malia sono i finalisti che verranno giudicati da dieci giurati tra speaker radiofonici, registi, giornalisti, opinion leader e attori. Tra questi: Ernesto Maria Ponte, Alfio Scuderi e Tony Siino.
Non mancheranno momenti dedicati alla danza, piccoli fuorionda e spazi riservati alla comicità. Continua »
Alle 19:30 al cortile Abatelli verrà inaugurata la sezione arte contemporanea a cura di bquadro eventi e comunicazione con Catwoman, installazione di Domenico Pellegrino.
Nella Sala delle Verifiche sarà inaugurata Sinergie a cura di Thomas Franchina e Dario D’India che rimarrà visitabile fino ad Agosto.
A seguire Fashion show di Fabiola Fernandes.
Rosalio è media partner di UniverCittà inFestival.
Mio cugino Calogero mi mandò una nuci di quelle belle grosse. Un regalo a motivo che lui abita vicino allo Zen in via Lanza di Scalea. La c’è campagna e ci sono noci, fichi, pruni, varcuochi e poi pomidori, pipi, cucuzze, molinciane, alivi. Una del tutto. Dentro la noce però c’era puru un pizzino: “Carissimo cugino Michele, che fai sempre vurricato nelle fognature? Perché non porti i bambini a respirare un poco di aria pura senza che ti devi scantare che ci danno il veleno oppure ci fanno altre cose tinte?” Continua »
Il signor Palermo (chiamiamolo così per amor di riservatezza e di facile metafora) è pensionato da un paio d’anni. Si alza la mattina senza chiedersi un perché e senza pretenderlo, si bagna la faccia e i capelli, si rade bene, si pettina all’indietro, sveglia lo stomaco con un goccio di caffè superstite nella moka del pomeriggio prima. Si abbottona la camicia a fiori antichi. Infila i suoi pantaloni di cotone grigio che fanno pensare all’inverno anche d’estate, strozza lo stomaco in una cintura di cuoio screpolato, tuffa i piedi magri in calze bianche e poi in un paio di sandali francescani. Combinato in quel modo, come un turista tedesco che non sa il tedesco, dà un bacio asciutto alla moglie. In cambio riceve uno sguardo indaffarato ma sospettoso. Palermo unisce due dita, l’indice e il medio, se le porta alla bocca e le bacia due volte. «Muà-muà». È un segno di giuramento, come si fa tra bambini. La moglie si rassegna a credergli, torna a lavare i piatti nell’acquaio.
Palermo si fa tre piani d’ascensore respirando l’aria legnosa della cabina, con gli occhi socchiusi, cercando di tenere a bada il solletico che comincia a disturbargli il di dentro. Le palpebre sbattono, terremotate da un pensiero che ha sapore, aroma, che dà pace e inferno. Poco dopo – e sono le nove – eccolo in strada, tra il marciapiede e la galleria di via Napoli. Lì si sofferma recitando indecisione, raccontando a se stesso che ha da scegliere: andarsene all’edicola e comprare il giornale, al bar per un caffè vero, oppure farsi un giro in via Bandiera, salutare vecchie facce, rispondere a vecchie domande. Il sipario cala presto su quelle bugie. Palermo stacca i sandali dal marciapiede, sbarra gli occhi e marcia verso dove sa lui. Chi me lo ha descritto e raccontato usa altre parole: «Si va ‘nchiumma di vino. C’a matinata». Continua »

– 1 –
FANTAPOLITICA, MA NON TROPPO.
COMING SOON…
– 2 –
C’è fermento nel mondo editoriale palermitano. Sempre in vista delle prossime elezioni comunali, nasceranno nuovi progetti editoriali. Non necessariamente su carta, ma multipiattaforma.

Non girare lo sguardo se qualcuno vandalizza la tua città.
Nello spirito di Rosalio ho sempre immaginato che la definizione dell’autore, parola posta accanto al nome nella pagina autori, dovesse essere in qualche modo il punto di vista che l’autore stesso intende adottare nel proporre i suoi interventi. Rappresenti se vogliamo una sorta di angolatura di sguardo.
Nella vita professionale mi sono occupato di molte cose ma nessuna di queste prospettive è per me punto di vista essenziale nel guardare al mondo che mi sta attorno.
Per questo quando Rosalio mi ha proposto di strutturare i miei interventi sul blog in una forma precisa che fosse appunto l’essere autore mi ha messo in crisi la ricerca di una definizione; non tanto perché non potessi sceglierne una tra i miei tanti interessi, quanto piuttosto perché nessuna di queste sarebbe stata il vero filtro che uso per guardare il mondo. Continua »
Dopo più di un anno dall’ultima rotazione di autori in Rosalio da oggi ci sono delle novità. Alcuni autori già letti come ospiti si aggiungono al gruppo in attesa di un ulteriore cambiamento dopo i mesi caldi.
Arrivano Giacomo Cacciatore, scrittore, giornalista, editor e sceneggiatore, Giovanni Callea, papà ed esperto di sviluppo locale, marketing territoriale e culturale, il “surrealista” Alessio Colli, il rocker Marco Priulla e il giornalista e “gossipparo” Vassily Sortino.
Salutiamo Ivan Fiore, Alessio Giuliano, Emanuela Mulè, Cristiana Rizzo e Fabio Rizzo e li ringraziamo per il loro grande contributo a Rosalio. Speriamo di rileggerli presto come ospiti.
Buona lettura! 🙂
Dopo il weekend prosegue il grande caldo in Italia e in Sicilia. Secondo il bollettino giornaliero diffuso dalla Protezione Civile anche oggi Palermo sarà al livello 2 con 37 gradi percepiti.
Alle 19:00 al cortile Steri verrà presentato il libro New York for sale – L’urbanistica partecipata affronta il mercato immobiliare globale di Tom Angotti. Barbara Lino e Francesco Bonsinetto ne discuteranno con l’autore e con Maurizio Carta, Vincenzo Guarrasi e Francesco Lo Piccolo.
Rosalio è media partner di UniverCittà inFestival.
Sono iniziati ieri e proseguiranno fino a domenica gli appuntamenti religiosi del 387esimo Festino in onore di Santa Rosalia, patrona della città di Palermo.
Inaugurerà alle 10:00 a Ciaculli (via dei Manderini, 10) in un bene confiscato alla mafia e assegnato all’associazione Jus Vitae onlus di padre Antonio Garau il Centro studi “La vita è bella” per la formazione di giovani che vivono nei quartieri a rischio.
Interverranno il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, i promotori dell’iniziativa Mimmo Milazzo e Salvatore Scelfo, i rappresentanti delle istituzioni cittadine, delle forze dell’ordine e della magistratura e saranno illustrate le attività formative del centro.
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