“Beat it” flash mob per Michael Jackson a Palermo
Si è svolto ieri in diverse location il flash mob ispirato a Michael Jackson sulla musica di Beat it.
Si parte con tre video.
Si è svolto ieri in diverse location il flash mob ispirato a Michael Jackson sulla musica di Beat it.
Si parte con tre video.
Cominciamo dalle note liete: il Palermo torna ad avere un proprio giocatore in Nazionale, Mattia Cassani. Bel risultato, frutto di un gioco di squadra che in questi primi mesi ha comunque mostrato dei progressi nonostante le sconfitte. Si è passati dall’apoteosi della vittoria contro la Juventus o dal secondo tempo di Inter-Palermo, alla sconfitta di domenica contro il Bologna. Proprio questa non lascia tranquilli i tifosi che sono tornati nello sconforto vedendo una squadra poco convincente contro il modesto Bologna. La risposta toccherà darla nella sfida più delicata e difficile della stagione: domenica 22 novembre, nel derby della Sicilia contro il Catania. Sarà un giorno particolare e molto importante perché Zenga dovrà battere il Catania per allontanare i fantasmi del passato (in molti alla mia frase aggiungerebbero “possibilmente con una goleada”) e per scacciare questa brutta aria di crisi che probabilmente crisi non è, però preoccupa. Continua »
Eppoi magari sarebbe anche arrivato a sognare, di notte, orizzontale nel letto di camera sua, un sogno pieno di mattoni e di tramezzi, una sinfonia di muri da edificare e di vetrate da fissare, un sogno in cui si costruisce sempre, però prima o poi sarebbe giunta l’inesorabilità del risveglio, ed allora: alzarsi, doccia, caffè, barba, tuta, macchina, lavoro, spogliarsi, completino, calzettoni e parastinchi e scarpe chiodate e giù di corsa sul campo, l’allenamento della mattina, fiato e scatto, i colpi di testa, il corpo a corpo con l’avversario, perché è questo il lavoro di un difensore, saltare anticipare spallàre restare in piedi posizionarsi e soprattutto, in ogni modo, con ogni mezzo lecito o meno: distruggere l’azione, interromperla frenarla polverizzarla annichilirla, questo è il suo lavoro: difendere, lo dice anche il nome, non fare segnare l’avversario, e davvero: poco importa se da piccirìddo il suo sogno era quello di costruire, muri case ponti chiese abbeveratoi strade stadi edicole votive monumenti, costruire e così lasciare un segno tangibile, una volontà di presenza al mondo, invece poi è cresciuto ed è diventato difensore ed allora: correre sgomitare scivolare scalciare sgomitare e distruggere il gioco nel suo dispiegarsi, frantumare le solenni architetture dell’attacco che anelano alla gloria del gol, un lavoro di demolizione che si interessa poco al pallone e tanto del corpo del nemico, è un difensore lui, verrà ricordato per qualità poco eleganti ma evidenti: rudezza, caparbietà, rocciosità e cattiveria, lui non è un costruttore, a lui non è chiesto di progettare o di impostare il gioco, il pubblico gli perdonerà sempre l’errore coi piedi, lui deve principalmente, essenzialmente, fondamentalmente annullare l’avversario, il resto è un di più, un fregio sulla cornice del quadro, allora lavora e così affossa un corpo proteso in volo che stava per staccare di testa, si aggrappa alla maglia dell’avversario e la sdillabra tutta, distrugge distrugge e distrugge, poi finisce il lavoro e torna a casa e cena e si corica a letto e con il cuore un po’ tristolino chiude gli occhi e si addormenta e sogna l’edificazione di una cattedrale, passo per passo, mattone per mattone, volta per volta, candela per candela, la cattedrale: sempre più alta e bella che pare sfiorare il cielo e i fedeli tutti che la osservano mentre nasce alla vita e sono felici e la cattedrale è imponente ed è quasi finita ed il portone si apre e tutti stanno per entrarci dentro ed in quel preciso momento arriva lui di corsa e scivola velocissimo e con la gamba a martello distrugge tutta la cattedrale e mentre la cattedrale crolla lui si sveglia di colpo tutto sudato e urla: “arbitro, non è rigore!” e poi capisce che l’arbitro non c’è perché è solo un sogno ma si sente lo stesso espulso e non ci può fare niente.
Tratto da Il Palermo in edicola.
Il clamore mediatico suscitato dalle vicende di cronaca che hanno coinvolto personaggi politici e transessuali, mi ha richiamato, per associazione di idee, la confusione di genere, in atto in Sicilia, nel mondo delle persone giuridiche. Mi riferisco alle società di diritto privato (persone giuridiche) costituite da persone giuridiche pubbliche (es. Regione o Comune). Sino a qualche anno fa, era ad esempio pacifico che un Comune, per offrire un servizio quale lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani oppure il trasporto pubblico, si dotasse di un braccio operativo di natura pubblicistica (impresa organo) comunemente detto “municipalizzata”. In seguito, in concomitanza con l’affermazione sociale, negli anni ’80, della cultura del mercato e della Borsa, si affermò l’idea che l’uso di forme societarie privatistiche, ancorché controllate dalla mano pubblica, avrebbe garantito all’utenza maggiore efficienza. Alla luce dei fatti, temo che dietro la retorica dell’efficienza si sia celata soprattutto la grammatica del calcolo politico di corto raggio: faccio degli esempi. Continua »
Rimarrà chiusa fino al prossimo 14 novembre la carreggiata lato monte della galleria Tindari in direzione Messina dell’autostrada Messina-Palermo. La chiusura è necessaria per lo svolgimento di lavori alla calotta e per il ripristino dell’illuminazione. Gli utenti potranno usufruire del doppio senso di marcia che è stato provvisoriamente istituito nella carreggiata opposta.
Si raccomanda di fare attenzione.
Sono stati prorogati i termini per le iscrizioni agli anni successivi al primo, anche per i fuori corso, all’Università degli Studi di Palermo. La prima rata di tasse e contributi potrà essere pagata entro il 20 novembre senza il pagamento di mora, e fino al 31 dicembre con la mora. La seconda rata di tasse e contributi dovrà essere corrisposta entro il 29 gennaio 2010 e successivamente bisognerà pagare l’indennità di mora.
Da oggi fino al 17 dicembre le biblioteche centrali di sei facoltà (Architettura, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Medicina e Chirurgia, Scienze MM.FF.NN di via Archirafi) saranno aperte anche di sera (dalle 9:00 alle 20:00). Le sale lettura dei pensionati Santi Romano e San Saverio rimarranno aperte anche dalle 21:00 alle 23:00.
Dalle 21:00 al Nuovo Montevergini (piazza Montevergini) si svolgerà, nell’ambito del Palermo Teatro Festival, una serata dedicata al crollo del Muro di Berlino (a vent’anni dall’evento) e a com’è cambiata la città: Berlin changes faster than my heart.
Verranno mostrati video di Francisca Benítez, Filipa César, Michel de Broin, Thomas Rentmeister, Reynold Reynolds e Sasha Waltz a cura di Paz Guevara con Elena Agudio. Ingresso libero.
Alle 18:30 inaugura a piazza dell’Origlione, 16 la ludoteca Il Giardino di madre Teresa gestita da Anymore onlus. Sono previsti un dj set di musica africana a cura di Touré, un buffet e un clown.

Alle 14:30 va in onda su Tgs in diretta dal Teatro Orione “Pippo Spicuzza” Tgs StudioStadio per raccontare Bologna – Palermo. Conduce Alessandro Amato, affiancato da Eliana Chiavetta. Regia di Bebo Cammarata.
Gli ospiti di oggi sono il giornalista Roberto Gueli, il presidente di AMG Energia Spa Francesco Greco, il comico Giovanni Cangialosi, il magistrato Nicola Aiello, il critico d’arte Marina Giordano e l’attrice Aurora Quattrocchi.
Il Grillo di Palermo organizza oggi dalle 11:00 alle 20:00 in via V. Magliocco rifiutiAMIAmoci, un banchetto informativo sui rifiuti.
Durante il banchetto saranno proiettati dei video su temi ambientali e alle 17:30 e alle 19:00 sarà proiettato il film documentario Una montagna di balle sulla cosiddetta emergenza rifiuti campana.

Stamattina alle 8:10 è stata avvertita una scossa di terremoto di magnitudo 3,9 nel distretto della Sicilia centrale tra le province di Palermo e Caltanissetta. Non si registrano danni
AGGIORNAMENTO n.1: una nuova scossa di magnitudo 2,8 si è verificata alle 0:47 di domenica nelle Madonie.
AGGIORNAMENTO n.2: due scosse di magnitudo 3 e 4,2 si sono verificate stamattina alle 7:50 e un minuto dopo (domenica n.d.R.) nella zona dei Nebrodi.
L’Antica Pasticceria Mazzara (via V. Magliocco) compie 100 anni. Il locale, nato come Latteria Mazzara, poi Casa della Panna e oggi Antica Pasticceria Mazzara, è sempre stato meta preferita di artisti, politici e vip internazionali e Giuseppe Tomasi di Lampedusa vi scrisse buona parte de Il gattopardo.
Alle 19:00 si svolgerà una celebrazione alla presenza di Gioacchino Lanza Tomasi, nipote di Giuseppe.
Il Cipe ha dato ieri il via libera a progetti infrastrutturali per 8,7 miliardi di euro tra cui figura il Ponte sullo Stretto di Messina.

L’autorizzazione relativa al Ponte è di circa 1,3 miliardi di euro per passare alla fase di progettazione e cantierizzazione.
Un miliardo di euro servirà per mettere in sicurezza molte aree siciliane soggette a rischio idrogeologico e 58,3 milioni di euro saranno utilizzati per ammodernamento tecnologico-infrastrutturale dell’aeroporto di Palermo.
Mi ricordo quando stabilirono che via Principe di Belmonte doveva diventare isola pedonale.
Mi ricordo che ci furono vigorose proteste dei commercianti, cortei di commessi sull’orlo del licenziamento. Fra i più agguerriti oppositori c’era il titolare di un panificio storico, che già prefigurava il fallimento, la chiusura, il lastrico per sé e le famiglie di tutti i suoi dipendenti.
E perse: l’isola pedonale si fece lo stesso.
Oggi quel panificio si è trasformato in un caffè fra i più eleganti della città, di quelli che si fregiano dell’aggettivo “antico”. Il titolare è straricco e i dipendenti si sono moltiplicati.
Lo dico così, per rinfrescare la memoria di tutti quei commercianti che quando sentono parlare di isola pedonale alzano istintivamente le barricate.
(in collaborazione con www.robertoalajmo.it)
Nel video dell’abominevole nuovo singolo di Vasco (per chi conosce Creep dei Radiohead, s’intende) balla la palermitana Eleonora Abbagnato.
ll gup di Palermo Adriana Piras ha inflitto pene per oltre 50 anni di carcere a cinque capi mafia palermitani nel processo Addiopizzo.
Alessandro D’Ambrogio (considerato reggente della famiglia di Ballarò) è stato condannato a 15 anni e due mesi di carcere e a pagare tremila euro di multa, Tommaso Lo Presti (Palermo centro) a 10 anni e otto mesi, Girolamo Monti (Borgo Vecchio) nove anni e sei mesi, Salvatore Sorrentino (Pagliarelli) otto anni e cinque mesi e Antonio Lo Nigro (corso dei Mille) sei anni e otto mesi.
Sul sito dell’Università degli Studi di Palermo è aperto il sondaggio per un eventuale restyling e una più chiara definizione del logo dell’Ateneo. Il logo che otterrà il maggior numero di consensi sarà in un secondo momento posto in ballottaggio con quello attuale. È possibile votare fino al 10 dicembre.
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