Incontro con Claire Loprinzi a La Bottega dei Sapori e dei Saperi
Alle 16:30 si svolgerà a La Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità (piazza Castelnuovo, 13) un incontro con Clare Loprinzi sul tema Venire alla luce è naturale.
Alle 16:30 si svolgerà a La Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità (piazza Castelnuovo, 13) un incontro con Clare Loprinzi sul tema Venire alla luce è naturale.
19 persone sono state arrestate per accuse che vanno dall’associazione mafiosa, all’estorsione, riciclaggio ed interposizione fittizia di beni a seguito di indagini nate dalle intercettazioni effettuate fra il 2005 e il 2006 nell’ambito dell’inchiesta Gotha. Si tratta di “colletti bianchi” di cui si presume un legame con Cosa nostra nell’ambito dell’imprenditoria e dei grandi appalti, tra cui quello per il termovalorizzatore di Bellolampo.
Gli arrestati sono Francesco Sbeglia, Francesco Sbeglia (1970), Marcello Sbeglia, Fausto Seidita, Massimo Giuseppe Troia, Pietro Vaccaro, Francesco Lena, Antonino Maranzano, Vincenzo Marcianò, Vincenzo Rizzacasa, Antonino Rotolo, Filippo Chiazzese, Francesco Bonura, Giuseppina Bonura, Vincenzo Bonura e Carmelo Cancemi.
Rizzacasa amministra Aedilia Venusta, espulsa dalla Confindustria, che domani sarà riammessa per decisione di un giudice civile e poi, a seguito dell’operazione di oggi, nuovamente espulsa.
Grande senso dell’umorismo, da qualche giorno, tra i componenti del Consiglio comunale. L’argomento preferito delle loro discussioni riguarda né la munnizza né la povertà politica diffusa né tantomeno lo sfacelo di questa città, ma bensì le “loro” auto blu.
Ecco dunque una piccola selezione di battute scelte, pronunciate da alcuni nostri amministratori:
Ma la chicca deve ancora arrivare, quando l’ho letta prima sono scoppiato a ridere, a seguire singulti, singhiozzi e apnea, infine lacrime agli occhi. Continua »
Ricordati, il 21 dicembre 2012 il mondo così per come lo conosci cesserà di esistere. Vedrai cosa succederà, vedrai…
Vedi amico mio, per noi queste su’ minchiate, per noi siciliani e magari per i palermitani la fine del mondo è cosa che non ci spaventa, che non ci impressiona, perché il palermitano c’è e ci sarà sempre.
Ma vedrai appena l’acqua diventerà rossa e dal mare arriveranno creature immonde.
Acqua rossa?! Creature immonde?!
Per cominciare noi l’acqua già l’avevamo rossa un ventino fa e per gli esseri immondi: prova ad affacciarti al fiume Oreto e prova a trovargli un nome a quelle cose che si catamìano.
Ma arriverà il giudizio degli immortali e sconterai tutte le colpe di cui ti sei macchiato.
In primis si deve dimostrare che sono stato io. In secundis questo processo con gli altri, tu non ti preoccupare…
Ma le cavallette, la siccità, i quattro cavalieri?
Senti, qui abbiamo certi sorci che gli facciamo il biglietto per salire sull’autobus! E a casa di mia madre l’ultima volta che arrivò un filo d’acqua diretta ci pigliò quasi un colpo a quella povera cristiana ed è ancora lì, in cucina con 37 bidoni e 198 bottiglie vuote che aspetta che si ripeta l’evento. Per quel che riguarda i cavalieri dicci che qui n’avemo già uno ca abbasta e assuverchia.
Ti vedrò parlare e nessuno riuscirà a capirti mentre brancolerai nella oscurità della tua città.
Quindi venerdì prossimo vieni da Ignazio?
Pioverà per un mese di fila in modo che l’acqua inonderà tutte le vie della tua meravigliosa metropoli.
Dicci che si risparmiano lo sforzo che qui una mezz’oretta dovrebbe bastare.
E cosa farai quando la terra tremerà e si aprirà sotto i tuoi piedi?
Vedi che facciamo, noi ci mettiamo un bello segnale stradale (uno a caso, magari colorato) e la lasciamo così per l’eternità, che tanto niente succede. Continua »
La Direzione distrettuale antimafia di Palermo ha disposto indagini patrimoniali nei confronti dell’ex presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro, condannato a sette anni per favoreggiamento aggravato e sotto processo per concorso in associazione mafiosa.
L’inchiesta mira ad accertare l’eventuale sproporzione tra i redditi dichiarati da Cuffaro il suo patrimonio e sarebbe finalizzata alla richiesta di applicazione della misura patrimoniale di prevenzione del sequestro.
AGGIORNAMENTO: i difensori di Cuffaro hanno smentito la notizia.
Alle 18:30 presso l’Instituto Cervantes (chiesa di Santa Eulalia dei Catalani; via Argenteria Nuova, 33) si svolgerà la conferenza Pensar Europa sulle immagini e gli stereotipi sulla Spagna in Europa tenuta dallo storico José Varela Ortega.

Passeggiando per New York in Madison avenue si vedono parecchi negozi di moda italiani. Oltre agli stilisti c’è anche Camicissima, all’angolo con la 53esima. Camicissima è un marchio della storica camiceria Fenicia di Palermo, aperta nel 1931 dalla famiglia Candido. Nell’insegna c’è scritto Camicissima “Milano”. Mi chiedo, candidamente, se sia soltanto perché la sede aziendale è adesso a Milano. O Camicissima Palermo non avrebbe fatto un bell’effetto?

Sabato sono andato con Carmine, un ragazzo italiano che è qui, e Olivia, la sua ragazza, a una festa assurda dalle parti di Bushwich (Brooklyn). Sul divieto di alcol ai minori di 21 anni sono rigidissimi, sulle norme di sicurezza (uscite, solidità delle scale antincendio) e igieniche (bar) un po’ meno… Continua »

La Procura di Palermo ha avviato un secondo filone d’inchiesta relativo a “Molla 2”, la barca del sindaco di Palermo Diego Cammarata, per possibile noleggio in nero. Alcuni testimoni, che hanno trascorso le vacanze alle Eolie con la barca e lo skipper impiegato alla Gesip Francesco Galioto, lo avrebbero confermato in un interrogatorio.
I finanzieri del nucleo di polizia tributaria stanno indagando e il sindaco può chiedere di essere interrogato e proporre la sua difesa entro venti giorni.
Un servizio di Stefania Petyx andato in onda a settembre dello scorso anno a Striscia la notizia aveva mostrato Alioto trattare il nolo della barca a disposizione della famiglia del sindaco.
Le analisi tossicologiche effettuate al sangue dell’oculista palermitano Giovanni Cascio, trovato morto nella sua abitazione di via Stabile, hanno accertato la presenza di una consistente quantità di alcol. L’uomo sarebbe morto soffocato dal suo stesso sangue, probabilmente dopo una caduta.
La moglie da cui stava per separarsi è stata ascoltata giorni fa, mentre ieri è stato sentito il figlio di 6 anni col supporto di uno psicologo.

E lasciamo stare le protezioni previste dalla 626…
Buongiorno Upper East Side! Mi verrebbe da dire «Sono Gossip Girl, la vostra sola e unica fonte di notizie sulle vite scandalose dell’élite di Manhattan», citando appunto la misteriosa blogger della serie tv culto ambientata nel quartiere dove vivo ormai da una settimana (se torno vestito come i protagonisti uccidetemi). Ma finora non ho niente di scandaloso da raccontare. Questa parte di New York ha ospitato i set di moltissimi film (dallo storico Colazione da Tiffany ai più recenti Manhattan, L’avvocato del diavolo, Autumn in New York e Il diavolo veste Prada) e serie tv (impressionante: I Jefferson, Arnold, La tata, Sex and the City, Will & Grace…) e mi appare molto familiare. Questo è il mio studio:


Chiunque si sia trovato a presentarsi come palermitano fuori dalla Sicilia sa quanto forte è il pregiudizio e l’ignoranza nei confronti della nostra bella città. Ma sa anche che, negli ultimi anni, il ruolo di ambasciatore palermitano nel mondo sia diventato, inaspettatamente, molto più difficile di quanto non fosse prima.
Ricordo che nel 1999, appena arrivato a Milano, molti miei colleghi mostravano interesse ma anche poca conoscenza verso il mio luogo di nascita. In fondo, tra i tanti “nordici” mai scesi sotto Firenze o Roma (Renzo Bossi non è altro che l’espressione media del luogo da cui proviene), regnavano convinzioni per me facili da confutare. Ricordo che una mia collega dell’Università mi chiese: «ma è vero che a Palermo ti sparano per la strada?». Ecco, fu lì che cominciai a divertirmi, vedendo espressioni di stupore e ammirazione quando parlavo della mia città, di quanto bella e sicura ormai fosse, di come le statistiche Istat dimostravano che, pur con la presenza innegabile di una forte organizzazione criminale, Palermo e la Sicilia si trovavano in fondo alla classifica tra le regioni italiane con il più alto tasso di delinquenza legata alla prostituzione e al consumo di droga, dei monumenti, del Teatro Massimo da poco riaperto, delle passeggiate in spiaggia e dei bagni a novembre a Mondello, del cibo. Ancora meglio quando riuscivo ad avere ospiti, ai quali mostrare le meraviglie di una città che rinasceva, ferita ma orgogliosa, della quale essi restavano talmente tanto affascinati da volerci tornare quanto prima.
Dieci anni dopo, la musica era cambiata. Continua »
Si svolgerà oggi alle 16:30 nell’aula conferenze 3.5 della Facoltà di Architettura di Palermo (viale delle Scienze, edificio 14) un incontro con la redazione della rivista di architettura URUK mag. Introdurrà Marcello Panzarella.

Avia ‘nu sciaccareddu, ma veru sapuritu, a mia mi l’ammazzaru, poveru sceccu miu. Chi bedda vuci avia, paria nu gran tenuri, sciccareddu di lu me cori, comu io t’haiu ‘a scurdari. E quannu cantava facia iho, iho, iho, sciccareddu di lu me cori, comu io t’haiu ‘a scurdari.
Provava a farsi forza cantando sempre più forte, ma sentiva che se si fosse fermato anche solo un minuto il groppo che aveva in gola e che teneva fermo cantando si sarebbe sciolto e avrebbe pianto ancora. Cantava per non piangere e per non sentire le campane nella testa. Ma non finiscono mai le lacrime si domandava mai? Come può essere? E allora smesso un ritornello ne attaccava subito un altro. Haiu nu cappidduzzu, ch’è veru sapuritu. Quannu ti l’hai a mettiri ? Quannu mi fazzu zitu. E scinnu di lu Cassiru, scinnu cu dui banneri, e tutti mi salutanu: bongiornu, cavaleri! Alla parola zitu le prime lacrime avevano cominciato a scendere e Alfio aveva ceduto di nuovo. Affossava la testa nelle spalle e si abbandonava a un singhiozzo che manco pareva provenire da lui. La sera si buttava nel letto, vestito, con dei calzonacci di velluto suciti e ogni tanto gli calava il sonno ma si ‘nzunnava sempre a Ancilina sua. Certe volte gli pareva di sentirla trafficare ancora in cucina, sentiva i rumori, si svegliava di soprassalto e ricominciava a piangere. Continua »
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