“Live!iXem 2009”
Si svolge da oggi a domenica Live!iXem 2009, festival dedicato alla musica e alle arti sperimentali elettroniche organizzato da Antitesi. Le location sono palazzo Fernandez e l’Atelier del Nuovo Montevergini.
Si svolge da oggi a domenica Live!iXem 2009, festival dedicato alla musica e alle arti sperimentali elettroniche organizzato da Antitesi. Le location sono palazzo Fernandez e l’Atelier del Nuovo Montevergini.
Il Tar Sicilia ha annullato la delibera della Giunta comunale di Palermo che ripristinava l’aumento del 75% della Tarsu dopo un primo annullamento.
I giudici hanno condannato il Comune al pagamento delle spese legali (10 mila euro) e ha trasmesso gli atti alla Procura della Corte dei conti, ravvisando la possibilità di un danno all’erario provocato dalla delibera di Giunta che aveva ripristinato l’aumento.
Alle 17:30 a La Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità (piazza Castelnuovo, 13) Libera e l’Università degli Studi di Palermo presentano la campagna Libera il Natale. È tutta roba nostra. Partecipano come testimonial l’inviata di Striscia la notizia Stefania Petyx e il comico Sasà Salvaggio.
Il progetto è stato realizzato dal Laboratorio di Pubblicità della Facoltà di Scienze della Formazione per Libera ed è volto a sostenere la vendita dei prodotti delle cooperative a cui sono stati assegnati le terre confiscate alla mafia. In particolare, i fondi raccolti verranno utilizzati per la costituzione di altre cooperative nelle provincie di Catania e Siracusa.
Durante la presentazione verrà proiettato il documentario di Stefania Casini Uno schiaffo alla mafia.
La Rai e la Regione Siciliana hanno stanziato rispettivamente 25 milioni di euro per le nuove puntate del romanzo popolare Agrodolce trasmesso da Rai Tre e prodotto a Termini Imerese.
Ieri attori e maestranze avevano messo in atto un sit-in “funebre” a piazza Croci.

Il sindaco di Palermo Diego Cammarata (come riporta il Giornale di Sicilia) è stato iscritto nel registro degli indagati con le ipotesi di abuso d’ufficio e concorso in truffa insieme al direttore della Gesip Giacomo Palazzolo.
Un servizio di Stefania Petyx andato in onda a settembre a Striscia la notizia aveva mostrato il dipendente della Gesip Franco Alioto trattare il nolo della barca a disposizione della famiglia del sindaco e sono risultate prolungate assenze dal lavoro di Alioto.
AGGIORNAMENTO: sono indagati anche lo skipper Franco Alioto e i dirigenti Gesip Lombardo,Palazzolo e Parlavecchio per gli stessi capi d’accusa e per presunta falsificazione di documenti pubblici.
Abbiamo pubblicato altre tre gallerie fotografiche del quarto compleanno di Rosalio.
(cliccate per aprire la gallery; le foto sono di Silvia Cracolici per bloggalo!)
(cliccate per aprire la gallery; le foto sono di Daniela Groppuso)
(cliccate per aprire la gallery; le foto sono di Gabriella Insana)
Inoltre è disponibile in due parti l’audio della diretta svoltasi su Radio Time.
Ieri mi sono accorto per caso del fatto che Rosalio è censito in CulturaItalia, indice delle risorse afferenti al patrimonio culturale nazionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Ecco la descrizione:
«[Sito web] Rosalio è un blog su Palermo realizzato da artisti, intellettuali e professionisti con articoli, commenti e approfondimenti su quanto accade in città e sulla cultura palermitana in generale. Rosalio ospita al suo interno anche un fotoblog e un videoblog, con immagini suggestive ed inedite della città realizzate dagli utenti».
Ovviamente sono contento. 🙂
Sono stati sequestrati beni per il valore di 273 milioni di euro, soprattutto hard discount riconducibili al clan Lo Piccolo e legati secondo gli investigatori a Giovanni Battista Giacalone, 36 anni, ritenuto esponente di spicco della famiglia mafiosa di San Lorenzo. I supermercati sono marchio Eurospin e Qui discount, successivamente divenuto Mio discount.
Giacalone è ndiziato, in concorso con Francesco Di Pace, Salvatore e Sandro Lo Piccolo di trasferimento fraudolento di valori aggravato.
I supermercati Mio Discount sono a Palermo in via Michelangelo, 1266, via Roccazzo, 138, via Monfredi, 12, via La Loggia, 150, via del Levriere, 92, via Don Orione, 16/A, piazza Noce, 1/H e via Cavarretta, 34; a Cinisi in via Nazionale, 22; a Villabate in via Natta, contrada Fondo Battaglia e ad Alcamo in via Kennedy. I supermercati Eurospin sono a Palermo in piazza Stazione San Lorenzo, 15, via Germania, 2 e via Pecoraino, 2. Il supermercato Sigma è a Palermo in via Sciuti, 110.
Partirà alle 9:00 da piazza Croci il corteo “funebre” dei lavoratori e degli attori del romanzo popolare Agrodolce trasmesso da Rai Tre e prodotto a Termini Imerese.
I lavoratori e gli attori chiedono alla Regione Siciliana:
È richiesto l’abito nero.
AGGIORNAMENTO: dal blog del Movimento Palermo per Palermo.

Le foto di Palermo di Mimì Mollica, panormita espatriato, circolano da un po’ di tempo sulle testate anglosassoni, prima sulla Financial Times Magazine, poi su Burn, una rivista online curata dalla Magnum, e ora sul Guardian. Mollica ritrae la città nella tradizione da fotoreporter di Letizia Battaglia, ma concentrandosi di più sulle ambiguità della vita quotidiana che, attraverso il suo obiettivo, acquistano qualcosa di inquietante. Le foto ritraggono la Palermo che tutti conosciamo, ma ce la fanno vedere con la lente d’ingrandimento. Sono foto che disgustano, divertono e fanno pensare. Mollica sostiene che parlano di mafia, anche se non ci sono cadaveri eccellenti e pozze di sangue, ma solo personaggi dall’aspetto losco, edifici di cemento armato e cani randagi. O sono invece delle foto di persone normali, in un posto normale, dove lo stereotipo mafioso è imposto dall’autore? Si potrebbe aprire un dibattito, ma prima bisogna farsi un giro.
Nel primo processo, il c.d. processo alle “talpe”, iniziato nel 2005 e durato circa tre anni la Procura di Palermo aveva chiesto otto anni: il presidente della Regione è stato invece condannato a cinque anni di reclusione.
Nel processo alle «talpe» sono stati contestati al governatore quattro capi di imputazione: due per il favoreggiamento personale e altri due per la rivelazione e l’utilizzazione di segreti d’ufficio, tutti con l’aggravante di avere favorito la mafia che però non è stata riconosciuta dai giudici della terza sezione del tribunale di Palermo. Per l’accusa, il Governatore avrebbe appreso nel 2001 dall’ ex maresciallo dei carabinieri, Antonio Borzacchelli, poi eletto deputato regionale, dell’esistenza di microspie sistemate dai Carabinieri del Ros nell’abitazione del boss di Brancaccio, Giuseppe Guttadauro. Il salotto del boss, già condannato all’epoca per mafia, era frequentato da un amico di Cuffaro, il medico Domenico Miceli, ex assessore comunale alla sanità, anche lui Udc, condannato nel dicembre 2006 a otto anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Borzacchelli avrebbe avvisato Cuffaro dell’esistenza delle cimici a casa Guttadauro e il presidente della Regione lo avrebbe a sua volta comunicato a Miceli. In questo modo il boss di Brancaccio avrebbe scoperto le microspie, bruciando l’inchiesta.
Tutta la vicenda è ricostruita nell’ottima docufiction Doppio gioco realizzata collazionando le intercettazioni audio e video realizzate dai Carabinieri del ROS ed oggi visibile in dieci parti solo su YouTube. Continua »
La mia speranza è che Milan-Palermo ieri sia stata vista da tante persone. Non per il risultato incredibile di 2-0 ottenuto dai rosanero in trasferta e contro una delle squadre più forti della serie A, ma perché chi si affiderà alla sintesi di Sky avrà una visione distorta dei fatti. In pratica la sintesi (clicca il link per vedere il video) è estremamente “sintetica” con le azioni del Palermo e sembra quasi che i rosanero abbiano segnato i due gol nelle uniche due occasioni della partita. In realtà non è andata in questo modo. Miccoli e compagni, già nel primo tempo, hanno sfiorato il gol in più occasioni e sono stati padroni del campo per tutti i novanta minuti di gioco, più recupero. Diamo merito all’allenatore rossonero Leonardo che nel dopo gara ha dichiarato che il Milan ha perso perché il Palermo ha giocato meglio. Complimenti a lui per l’onestà…ma soprattutto al Palermo per lo spettacolo di ieri regalato ai suoi tifosi e agli amanti del Calcio.
Palermo non è una città industriale in Sicilia.
E nemmeno una città turistica ai livelli di Firenze o Venezia.
È sede di notevoli rappresentanze di istituzioni regionali e locali, fondamentalmente. Città di servizi si chiamano se non rientrano nell’area delle città industriali né in quelle turistiche.
Ma…se pronunciamo la frase “Palermo città di servizi” ci vien subito da ridere a crepapelle!
Non saranno di certo 2-4 centri commerciali appena inaugurati a fare di Palermo una città industriale, anche perché gli articoli commercializzati in questi iperspazi non sono prodotti in loco. Quindi se Palermo deve restare imbrigliata all’interno della classificazione delle città di servizi, almeno per qualche decennio o secolo, bisogna tentare di capire “come” può svolgere questa funzione al meglio.
(E mi sorprendo pure…a constatare che c’è una corrente economica di pensiero che considera l’economia dei servizi più redditizia di quella dei prodotti, ai giorni nostri!)
Per servizi si intende la varietà e tipologia di attività a favore dei cittadini e delle imprese, che può essere di carattere sociale, sanitaria, culturale, della mobilità, economica, ambientale, ecc.
È proprio questa la tipologia di servizi di cui si lamenta il popolo e le piccole e medie imprese palermitane. Le lamentele, ovviamente, sono riferite alla scarsa qualità ed all’inefficienza dei servizi stessi erogati dalle istituzioni pubbliche, e anche private.
Come migliorare, quindi, la scarsa qualità dei servizi in una città (di servizi)?
Cosa potrebbe aiutare Palermo? Continua »
Sul sito dell’Università degli Studi di Palermo è possibile votare per il ballottaggio per l’eventuale cambiamento del logo dell’Ateneo. Si è svolta una prima fase di voto per la scelta di un logo alternativo e il ballottaggio proseguirà fino al 20 dicembre.
Alle 21:00 al teatro Al Convento (via Castellana Bandiera, 66) si svolgerà un incontro organizzato dall’associazione Bispensiero in cui saranno fornite informazioni per consentire ai cittadini di partecipare al nuovo ricorso collettivo al TAR contro l’aumento della Tarsu degli ultimi tre anni.
Verrà chiesto al giudice l’annullamento della recente delibera e di esprimersi in ordine agli effetti che tale annullamento produce rispetto agli ultimi tre anni in cui il tributo è stato aumentato per il ripristino delle aliquote legittime di tutti e tre gli anni e la conseguente restituzione di tutte le somme versate dai cittadini.
AGGIORNAMENTO:
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