Mi trovo in Turchia…
Mi trovo in Turchia, in uno di quegli incontri, per fortuna ormai frequenti, tra operatori della scuola di tutta l’allargata area dell’Europa Unita. Siamo quattordici, da tredici diversi paesi. Io sono l’italiano.
Come sempre: «Italiano di dove?».
«Palermo, of course!» è la mia ironica e provata risposta.
Fa ridere questo insensato orgoglio e dispone all’allegria. Certo accade ancora che qualcuno subito associ Palermo e mafia ma ormai ho preso l’abitudine di rispondere con algida disanza precisando lo sforzo che stiamo compiendo e il prezzo che stiamo pagando per andare oltre questa lurida epopea di vigliaccheria e prepotenza. Resta, invece, costante l’impressione di un città sporca con un traffico d’auto sconvolgente. E «dirty» e «terrifying» sono gli aggettivi che sempre ricorrono. Continua »


































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