Pendolare
Estate. Periodo di vacanze, di viaggi, di partenze. Chi lavora o studia fuori torna in patria, chi in patria ci vive fugge lontano (anche solo con il pensiero). I racconti dei “ritorni” sono le favole della nostra contemporaneità, tessute coi fili della nostalgia, del distacco, della mancanza, della scoperta. Chi torna, ogni volta che torna, ha il proprio rituale: si va a mangiare l’arancina al Touring, lo sfincione al panificio sotto casa, non si rinuncia al pezzo da Ganci, si fanno scorpacciate di cannoli perché chissà quando un altro lo rivedo più. Poi c’è il panino con le panelle, il quarume e le stigghiole mangiate rigorosamente sotto il ponte di viale delle Scienze. C’è chi la sabbia di Mondello è la più bella del mondo, pure meglio di quella delle Hawaii, chi il kebab è un piatto arabo ma come lo fanno a Palermo nessuno mai. Continua »

































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