L’attesa
Tu mi avevi detto aspettami e io ti ho aspettato. Ubbidiente. Ho detto sempre sì nella mia vita, nemmeno ci pensavo che potevo pure dire no.
Ti ho aspettato nelle notti in cui il silenzio mi abitava la testa e mi sconzava i pensieri.
Ti ho aspettato quando mi girava la testa ‘mbriaca del tuo odore di zagara, ma non c’era manco un fiore vicino a me. Io sola volevo sentire il profumo.
Ti ho aspettato quando l’unica musica che sentivo era un rintocco dentro le orecchie, con le mani poggiate a spegnere un tac tac che non voleva stare muto, come un orolologio incantato fermo alla stessa ora.
Ti ho aspettato quando non capivo cosa fosse quel buio denso fitto e nero che mi abbracciava. Non ho avuto paura. Ti stavo aspettando e cantavo piano piano una filastrocca antica che mi dava coraggio:
Angilu battangilu
Pigghia lu iattu e mungilu
mungilu ‘nt’o bicchieri
e Angilu cavaleri.
Continua »


































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