A proposito della valuta del rimborso Ztl
È finalmente arrivato, dopo quasi un anno dalla sentenza esecutiva del CGA, il turno della lettera “D” per il rimborso dei 50 euro di ticket a suo tempo da me pagato per la ZTL. Per deformazione professionale, non ho potuto però non notare come l’assegno circolare emesso dalla BNL (oggi sotto le bandiere della francese BNP Paribas) recasse la data del 19.3.09 mentre la raccomandata dell’Agenzia Fulmine recava quella del 5.5.09. Impiegare – nel 2009 – tutti questi mesi per pagare gli aventi diritto dalla sorteggiata lettera “Q” alla lettera “D”, mi sembra un tantino esagerato, ma soprattutto mi lascia perplesso il lucro (esentasse?) di ben 47 giorni di valuta bancaria tra il momento in cui le somme sono state addebitate al Comune rispetto al momento dell’effettivo pagamento al cittadino creditore. Un’azienda privata tollererebbe mai un simile trattamento, svantaggioso per sé come per la propria clientela, o il gioco della valuta fa parte, inconfessabilmente, degli accordi conclusi con l’aggiudicatario del servizio? Non vi pare?




































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