Davide Enia al Maurizio Costanzo Show
Davide Enia sarà ospite nella puntata di oggi del Maurizio Costanzo Show (Canale 5, dalle 00:00).
Davide Enia sarà ospite nella puntata di oggi del Maurizio Costanzo Show (Canale 5, dalle 00:00).
Con un blitz stamattina all’alba sono stati effettuati dieci fermi di polizia giudiziaria nei confronti dei vertici del clan Lo Piccolo. Quattro dei fermati erano a piede libero (i fratelli Nunzio e Domenico Serio, Vincenzo Mangione e Andrea Gioé) e gli altri erano già detenuti. L’operazione è stata coordinata dal procuratore aggiunto Alfredo Morvillo e dai pm Domenico Gozzo, Francesco Del Bene e Gaetano Paci, che hanno emesso i decreti di fermo.
I fermati imponevano il pizzo a commercianti e gestori di cantieri edili, ma sono accusati anche di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi da fuoco e operazioni di riciclaggio.
Mercoledì 5 dicembre questo blog compirà gli anni per la seconda volta. Ci piacerebbe festeggiare insieme a voi.
Che tipo di evento preferireste? In che luogo e orario?
Mi chiedo se, invecchiando, sto diventando sempre più intollerante o se negli ambienti da me frequentati ci si sta involvendo invece di evolversi. Ora mi spiego. Anzi mi sfogo. Ci sono due categorie di persone nei confronti delle quali proprio non riesco ad essere paziente. Certamente non sarà prerogativa sicula, ma l’alta concentrazione di tali soggetti proprio a Palermo mi fa pensare…
Ce l’ho innanzitutto con gli pseudo – filosofi: vero è che me la sono andata a cercare, però che pesantezza! L’occasione fu incontro – dibattito dopo la proiezione di un film di un artista – filosofo che scelgo di non citare perché nutro, comunque, per lui profondo rispetto. Film davvero poco digeribile, astruso, diretto male e recitato peggio. Linguaggio incomprensibilmente alto e scene culminanti nella levitazione di alcuni protagonisti. Nel senso proprio che si sollevavano, vulavano và, talmente riusciva bene la meditazione. Unico dato positivo: dura poco.
Inizia il dibattito e resto basita perché, cari miei, i complimenti a destra e a manca sulla profondità della tematica trattata si sprecavano. Bello, bello vero. Mi viene l’atroce sospetto che tutto quello che una puoco non capisce è bello. Basta che ci siano parole difficili, location scuruse, citazioni a tinchité e immancabili parti in lingue straniere e il gioco è fatto! Continua »

Ho contribuito alla realizzazione del nuovo libro di Ugo Rosa “Attraverso la Zisa” che narra, in maniera assolutamente originale (leggere per credere), la vicenda di questo “gioiello senza pari” nell’universo del patrimonio storico siciliano. L’ho fatto curando l’edizione e allegando un racconto fotografico, realizzato col fotografo Mario Virga, attraverso l’edificio, appunto. Perché? Basta leggere alcune righe in cui l’autore scrive che “la Zisa non si qualifica come novità, se non per il fatto che non si trova dove esattamente ci si aspetterebbe di trovarla, e cioè a sud del Canale di Sicilia. Questo lieve spostamento, per quanto sia (geograficamente parlando) poca cosa, basta tuttavia a modificare completamente la fruizione dell’opera. Talvolta si coglieranno delle affinità, e talaltra di tenterà ad individuarne l’anomalia rispetto alle architetture nordafricane, ma l’identità sarà scartata a priori.” Questo mette sotto una luce inattesa il monumento. E allora abbiamo, con Virga, cercato di cogliere quella luce, chiedendo a Ugo Rosa di poter inserire nel racconto letterario una narrazione fotografica. Non è stato facile gestire la differenza, ma pensiamo di esservi riusciti.
Da oggi e fino a venerdì 16 presso la Facoltà di Lettere e Filosofia (viale delle Scienze, edificio 12) si svolgerà Cronache di mafia, una serie di lezioni sul fenomeno mafioso con dibattiti, workshop, mostre e concerti di contorno.

La Giunta comunale ha stanziato ieri pomeriggio, su proposta dell’assessore alle Attività sociali Giampiero Cannella, 62 mila euro dal fondo di riserva per pagare l’alloggio in residence o alberghi per un mese alle 18 famiglie senza casa che nei giorni scorsi avevano occupato Sala delle Lapidi.
Quel nome, scritto sui manifesti, l’avevo letto un sacco di volte. Era uno famoso qui a Roma, uno di tendenza, uno “giusto”. Un bravo ragazzo che faticava tutto il giorno, faceva tardi la notte per inseguire i suoi sogni, si accontentava di dormire due o tre ore e si presentava lucido e riposato la mattina successiva al lavoro.
Gabriele aveva 26 anni e due immense passioni: la musica e la Lazio. Quella trasferta, a Milano contro l’Inter, non se la sarebbe persa per nulla al mondo. Anche se sabato fino alle sei era al Piper, una delle più famose discoteche d’Italia, a mettere dischi e a far ballare i ragazzi della sua età. Tanto avrebbe dormito in auto e sarebbe stato bello pimpante in curva a fare il tifo per Rocchi e Ledesma, Ballotta e Makinwa. Gabriele era un tifoso. Non un ultrà, solo uno che amava il calcio e i colori biancoazzurri. Un proiettile lo ha spento. Un proiettile ha spento i suoi sogni. E quelli di Lucrezia, la bellissima ragazza con cui stava da sei mesi. Un proiettile sparato da un poliziotto, probabilmente un altro giovanissimo che domenica mattina, alle 9,10, in un’area di servizio alle porte di Arezzo, è morto idealmente con lui. Quel dramma se lo porterà dentro per tutti i giorni della sua vita, quel colpo esploso per una tragica fatalità continuerà a sentirlo di notte, nei suoi peggiori incubi. Continua »
Un istante può parlare, ogni istante può parlare:ognuno di noi può decidere in base ai propri meccanismi di predisporsi all’ascolto, farsi infondere un presunto senso che non sempre si rende manifesto, ma per chi l’accoglie diventa un qualcosa in cui credere.
Questo flash mob, il secondo a Palermo, è stato qualcosa in cui si è creduto (e si crede) e i cui risultati sono stati la partecipazione massiccia e senza dubbio il maggiore rigore nell’espressione e nell’azione, con quel valore aggiunto in più suggerito dalla voglia di ripetersi e soprattutto di ripetersi in meglio.
Scalpore, stupore o incomprensione? Semplicemente un flash mob stavolta con delle pretese un po’ più ampie frutto di genialità (nato dall’idea degli organizzatori Alessandro Albanese e Marco Bertucci) e coraggio, un gesto che coglie l’estremità del paradosso.
L’azione si è svolta puntuale e precisa come da istruzioni: i mobbers hanno seguito i segnali, si sono fermati e poi mossi, come se dovesse essere girata la scena di un film in cui decidiamo in partenza di essere coinvolti, dove in realtà siamo noi i registi di quello spazio e di quel tempo. Continua »
L’assessorato al Centro storico attiverà tra oggi e domani, in collaborazione con i Vigili urbani, una vasta campagna di sopralluoghi nel centro storico utilizzando 48 funzionari per rinnovare il censimento degli immobili degradati.
Verranno controllate le condizioni strutturali degli edifici e si procederà, dove necessario, all’identificazione dei proprietari. Tra i principali obiettivi degli accertamenti sulla stabilità degli edifici c’è quello di rilevare le situazioni di maggiore criticità da cui potrebbero derivare anche rischi per l’incolumità privata e pubblica.
Nelle scorse settimane si erano verificati crolli nel centro con la morte di un ragazzo e il ferimento di un uomo.
Considerato l’ampio coinvolgimento di personale nei sopralluoghi e nelle attività connesse, gli uffici del settore Centro storico sospenderanno il ricevimento del pubblico per tre settimane a partire dalla prossima.
Il Palermo Teatro Festival dedica due notti ai premi teatrali nazionali Premio Scenario e del Premio Ustica che hanno visto per la prima volta la Sicilia protagonista: sono stati 13 complessivamente i progetti di artisti isolani, dieci selezionati dalla commissione siciliana. Claudia Puglisi ha vinto il Premio Ustica con il suo San Bernardo e Luigi Di Ganci e Ugo Giacomazzi sono stati segnalati per entrare nella rosa della Generazione Scenario 2007 con il progetto Desideranza.
Stasera alle 21:15 e alle 22:45 verranno presentati Risveglio di primavera di Marco Brigaglia, Lumin’aria di Francesco Romengo, Metamorfosi ’74 di Roberto Bonaventura, Desideranza di Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi e Corre un uomo di Nicola Pizzolato.
Domani toccherà a Mariane – capitolo I di Elisa Parrinello, San Bernardo di Claudia Puglisi, Bbastianazzu di Alberto Genovese e Andrea di Cianni, Mamùr di Isabella Raganose e Ciccio di Giulia Abbate e Andrea Pinna.
Il percorso è riservato a 50 spettatori alla volta. Ingresso cinque euro.
Dalle 9:30 alle 18:30 presso l’auditorium parrocchiale di Balestrate (piazza Rettore Evola) si svolgerà un seminario sulla riforma elettorale con rappresentanti della politica regionale e nazionale.
Interverranno Paolo Naccarato, sottosegretario alle riforme istituzionali e ai rapporti col Parlamento, i senatori Bartolo Fazio, Calogero Mannino e Carlo Vizzini, i deputati nazionali Giampiero D’Alia, Giuseppe Marinello, Vito Li Causi, Sergio Mattarella, Franco Piro, Saverio Romano e Giuseppe Ruvolo, i deputati regionali Antonello Antinoro, Antonello Cracolici, Alessandro Pagano e Francesco Scoma e diversi docenti ed esperti costituzionalisti tra cui il professore Ciro Sbailò.
Oggi alle 10:00 al Teatro Biondo Stabile (via Teatro Biondo, 11) verrà presentata l’associazione antiracket LiberoFuturo che prende il nome da Libero Grassi, imprenditore ucciso dalla mafia per essersi opposto all’imposizione del pizzo. L’associazione riunisce gli imprenditori che lottano contro il racket e gode dell’appoggio di Addiopizzo.

AGGIORNAMENTO: centinaia di imprenditori stanno partecipando all’evento di presentazione.
Si svolgerà oggi il secondo flash mob palermitano. Gli iscritti alla newsletter hanno già ricevuto le istruzioni dettagliate. Se vi siete iscritti controllate la vostra casella di posta elettronica.
Rosalio supporta il flash mob.
AGGIORNAMENTO: il flash mob si è svolto alle 17:30 in via Ruggero Settimo e consisteva nel fermarsi a un segnale e ripartire mangiando una banana. Regole. Il flash mob è riuscito e gli organizzatori stimano in circa 500 il numero dei partecipanti.
Oggi alle 18:30 alla galleria Nuvole (via M. Bonello, 21) inaugura la mostra di pittura Anonimi e contrari di Marcello Buffa.
La mostra proseguirà fino al 20 dicembre.
Le case in cui siamo nati hanno probabilmente condizionato i percorsi delle nostre vite. Gli occhi hanno preso confidenza con un paesaggio e hanno finito per scambiarlo col destino. C’è chi si è alzato ogni mattina in una stanza col sole in fronte e le nuvole, come Heidi nella baita del nonno. C’è chi ha visto perennemente lo stesso zoom del medesimo albero spoglio a un passo dal balcone, perciò ha saputo inventarsi una primavera di reazione oppure è rimasto inghiottito dalle zolle del suo autunno infantile. La finestra del mio soggiorno dava su un campo di calcio immaginario. Era una cupa lingua d’asfalto con le macchine, con un cancello verde. La sagacia dei ragazzi che dovevano inventarsi la partita quotidiana, quando ancora non esisteva il “calcetto”, riusciva a compiere l’impresa della trasformazione. Il cancello verde diventava così la porta da difendere o da violare. L’asfalto finiva col somigliare al tappeto argentato di San Siro. Le macchine in transito assumevano le sembianze di avversari sbucati all’improvviso, arcigni stopper di lamiera destinati a frenare la corsa della fantasia lanciata a rete.
Le abitazioni hanno messo i nostri anni in rotta, seguendo la mappa degli sguardi. E molti giocatori di pallone della mia generazione sono cresciuti come sono cresciuti perché hanno calcato quei campetti aspri e magnifici, pascoli di sogni gratuiti e abusivi. Il dribbling difficile, tra bluff e prodigio, è la nostra specialità olimpionica più acclamata. Continua »
Stasera alle 21:00 al Teatro Biondo Stabile (via Teatro Biondo, 11) verrà rappresentato Lo specchio di Borges. Massimiliano Finazzer Flory interpreta i testi di Jorge Luis Borges con musiche di Astor Piazzolla interpretate dal quintetto Neofonia Ensemble con la partecipazione di Alessandro Quasimodo. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti.
Lo spettacolo verrà rappresentato anche a Roma e a Milano nelle prossime settimane.
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