Basta un gesto
A volte un gesto vale di più di mille parole. Ma cosa sta raccontando esattamente il Sindaco Cammarata al Presidente Musotto durante la processione della Santuzza?
A volte un gesto vale di più di mille parole. Ma cosa sta raccontando esattamente il Sindaco Cammarata al Presidente Musotto durante la processione della Santuzza?
Dopo la concorrenza del pomodoro di Pechino a quello di Pachino, gli effetti della globalizzazione stanno si stanno ora facendo sentire sul mercato ittico isolano. Le celle frigorifere di Mazara del Vallo in questi giorni scoppiano di gamberi rossi nostrani rimasti invenduti a causa della concorrenza di gamberetti cinesi opportunamente imbellettati per ricordare il colore rosso violaceo dei nostri. Se non si è biologi marini le differenze sono abbastanza difficili da apprezzare ad occhio nudo mentre, per camuffare quelle di sapore, non mancano certo agli chef aromi ed essenze varie.
Così come una democrazia, in assenza di una corretta e libera informazione, diviene un qualcosa di molto diverso e pericoloso, anche un’economia, specie se globalizzata, in assenza di un corretta e diffusa informazione diviene un paradiso per spregiudicati grossisti ed intermediari.
In assenza di trasparenza sulla formazione dei prezzi e sull’origine delle merci, il consumatore non solo non ha modo di beneficiare dei vantaggi della globalizzazione, ma rischia anche di essere preso per il sedere perchè se è legittimo decidere di comprare un prodotto cinese per il minor prezzo, non lo è certo pagare come nostrano un prodotto cinese.
Intanto, il gambero rosso pescato dalle nostre marinerie attende fiducioso – e al fresco – un sussulto di buona informazione da parte della stampa locale e di patriottismo culinario sulle tavole siciliane.
Magis sta effettuando, su tutto il territorio nazionale, la raccolta di telefonini inutilizzati Abbiamo tanti progetti appesi a un filo per riciclarne, a fini sociali, le componenti utili. Gli introiti ricavati da questa raccolta verranno utilizzati per finanziare alcuni progetti, a partire da due importanti iniziative in favore dell’Africa: la realizzazione di cucine solari in Ciad e il sostegno a un ospedale per bambini malati di Aids in Kenya.
Si possono depositare i vecchi telefonini (funzionanti o meno) dotati di batteria (non sono necessarie sim, caricabatterie, auricolari o altri accessori) dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00 presso i locali dell’Istituto di formazione politica Pedro Arrupe (via F. Lehar, 6).
“A Palermo…me lo stavano ammazzando!!”.
Con gli occhi di fuori, schizzati di sdegno e rabbia, così ha esordito la Sig.ra Cannizzaro madre di un compagnetto di prima elementare di mia figlia.
Si parlava di figli, ovviamente, con lei e con altri genitori, davanti alla scuola.
Figli, scuola, malefatte di maestre, pagelle, salute e quindi cure, pediatri, ospedali.
Enrico, figlio della Sig.ra Cannizzaro, è un bambino celiaco. Il suo intestino ha una intolleranza permanente al glutine contenuto nel frumento e in altri cereali. L’assunzione di cibi che ne contengono anche una minima parte, porta ad una sintomatologia dolorosa a carico dell’addome.
Ma lei non lo sapeva, il suo pediatra non aveva capito.
“Anche all’Ospedale non ne hanno capito niente!”
Le cure somministrate non risolvevano il problema, non alleviavano i dolori. La Sig.ra Cannizzaro era preoccupata, disperata, giustamente incassando, postuma, la totale solidarietà di noi genitori presenti che con gravi cenni del capo ascoltavamo attentamente, ognuno dei quali pensando se il proprio bimbo non avesse mai manifestato un sintomo simile e ringraziando il cielo che non ci fosse mai stato. Continua »
Stasera dalle 21:00 da EXPA (via Alloro, 97) si esibiranno i Sangeet (Rosario Punzo e Giulio Barocchieri). Ingresso libero.
Il termine “sangeet” nella tradizione della musica dell’India del nord indica l’unione,in un corpus inseparabile, delle tre discipline che caratterizzano l’espressività musicale: la musica strumentale,la danza, il canto.
Oggi alle 19:30 inaugura presso il Kursaal Tonnara (via Bordonaro, 9) Coffee blues, mostra del pittore Manlio Noto. Verranno esposti acrilici su tela che esplorano il tema della musica jazz e blues passando dal monocromatico bianco e nero fino ai saturi cromatismi tipici delle luci da palcoscenico.
La mostra resterà visitabile fino al 31 luglio dalle ore 19:00 a mezzanotte.

Il Festino. Il buio e la luce. La morte e l’amore. Che altro c’è di vero? Stasera si può solo camminare piano piano verso il mare che pare una cartapesta azzurra ondulata, laggiù, in fondo. Rammenta il cielo del presepe di casa, pieghettato alla stessa maniera. Santa Rosalia come Babbo Natale? Stasera si può solo camminare, con un coppino di semenza nella mano sinistra. E un pizzico di friabilissima anima santa dall’altra. L’essenziale è invisibile agli occhi. La morte scorre nelle tenebre non ancora sanate dal chiarore dei fuochi. È la peste, bellezza. L’amore è un riflesso di luna, allungato sulla riva contrapposta.
Stasera si può solo camminare, per capire se Palermo è uguale a se stessa. Il Festino è uno specchio magico. Anche la miseria che rimanda indietro reca una sua consolante meschinità.
Il commerciante di babbaluci, all’angolo di Vicolo del pallone, con la botteguccia limitrofa al cuore più profondo della Kalsa, non ha più tasche dove mettere i bigliettini. Numerini minuziosamente vergati a penna per ordinare le lumachine che i palermitani ortodossi succhiano fino al midollo, almeno in questa occasione. I veraci continueranno. I praticanti moderati si astengono per il resto dell’anno. Continua »
Le prove, l’allestimento e le chiusure al traffico sono state completate e tutto è pronto per la tradizionale sfilata del Carro e lo spettacolo del 383° Festino di Santa Rosalia. TGS e Trm seguiranno la manifestazione.
L’edizione 2007 Rosalia rosa lucente, lucente rosa è in memoria di «quanti hanno sacrificato la loro vita per la giustizia in questa città».

Pagina del Festino sul sito del Comune di Palermo.
Presentato il 383esimo Festino.
Un Festino sotto il segno della luce di Alfio Scuderi (ideatore e regista).
Dichiarazione di Diego Cammarata, sindaco di Palermo.
Cari palermitani, amanti del Festino di Santa Rosalia, mi piacerebbe avere consigli da voi in merito a questo evento.
Da quando mi sono scelta come seconda città Palermo, ho assistito due volte e in modo diverso al Festino.
La prima volta, grazie agli amici col gommone, ho visto lo spettacolo dei fuochi d’artificio accompagnati al ritmo di musica classica proprio davanti al foro italico. Me lo ricordo come se fosse ieri. Non so quante imbarcazioni c’erano in quel pezzettino di mare. Prima dell’inizio c’era chi ballava, chi da mezz’ora era già con gli occhi puntati al cielo, chi si mangiava con gusto una fetta di cocomero o chi si preparava a guardare lo spettacolo accucciata vicino al proprio amore. Era un sabato sera e tutti, grandi e piccoli si erano dati appuntamento come ogni anno nello stesso posto. Poi il segnale, e il vociare tutto d’un tratto si erano spenti. Si udiva solo il fragore dei fuochi e un “wow” pronunciato all’unisono da mille persone. Sensazione indimenticabile.
L’anno scorso ho optato per il percorso a terra. Mi sono seguita la rappresentazione teatrale che ho trovato meravigliosa. Dai costumi alla scenografia alla recitazione. E poi ho seguito un po’ di processione anche se dopo mezzora mi sono ritrovata imbottigliata in un fiume di gente, con passeggini e non al seguito. Ammetto di averne seguito solo un piccolo tratto per motivi di logistica.
Quest anno è la mia terza volta del Festino e vi chiedo consigli sulle varie possibilità di viverlo in maniera diversa dalle precedenti.
Ringrazio anticipatamente tutti coloro che vorranno darmi consigli e suggerimenti a tal proposito.
I sostenitori del referendum elettorale hanno organizzato una notte di raccolta di firme in tutta Italia.
A Palermo sarà possibile firmare alla Marina – Foro Italico (fronte Antica Gelateria Ilardo) dalle 20:00 alle 2:00.
Lo Sportello unico per le attività produttive ha dato il via libera ai lavori per la realizzazione dell’Insediamento produttivo Roccella, che sorgerà sul terreno compreso fra la zona industriale di Brancaccio e il futuro capolinea del tram. Il progetto prevede la costruzione di un centro commerciale al dettaglio, la realizzazione di una grande struttura di vendita al dettaglio, la ristrutturazione edilizia del baglio “Villa”, da destinare ad attività polifunzionale (punti ristoro, spazi espositivi e tempo libero), e il recupero del baglio “Sant’Anna”, da destinare ad attività di ristorazione e ricettività alberghiera. Comprenderà punti vendita, servizi e spazi pubblici attrezzati, per un’area commerciale integrata di oltre 200 mila metri quadrati che darà lavoro a quasi 700 persone.
Agli 80 mila metri quadrati di parcheggi pertinenziali, che saranno al servizio delle attività commerciali, si aggiungeranno 35 mila metri quadrati di parcheggi pubblici, che verranno realizzati a spese del concessionario e ceduti, poi, al Comune. Il privato dovrà realizzare a proprie spese anche altre opere da cedere poi all’Amministrazione unitamente ai due parcheggi pubblici. Si tratta, in particolare, di alcuni raccordi stradali (33 mila metri quadrati) e di un’area a verde di 20 mila metri quadrati.
L’investimento complessivo a carico dei privati proponenti è di circa 57 milioni di euro. La ditta titolare del progetto avrà 12 mesi di tempo per aprire il cantiere e, da quel momento, altri tre anni per eseguire i lavori.
Il nuovo presidente del Consiglio comunale di Comune di Palermo è Alberto Campagna (Forza Italia), 52 anni, assessore dal 2000 al 2005. Campagna è stato eletto ieri pomeriggio con 35 voti a favore, Alessandra Siragusa (Ds) ha ottenuto 14 voti e c’è stata una scheda nulla.
Nelle due precedenti sedute del consiglio eletto nelle amministrative dello scorso maggio non si era giunti all’elezione del presidente.
Esce oggi Italy is burning, la compilation con tutte le “Frangette” d’Italia presentata da Linus. Tra le 21 versioni c’è anche Palermo is burning, lanciata da Rosalio, in una versione riarrangiata.
Da stasera a domenica si svolgerà nello scenario del castello di Carini Musica insieme Jazz festival in Carini 2007. Gli spettacoli iniziano alle 21.30.
Oggi si esibirà Loredana Spata in Jazz Vocal Lab, domani gli Allievi della Scuola Musica Insieme e a seguire il Mario Bellavista trio e domenica gli Allievi della Scuola Musica Insieme e Giorgia Meli – Lino Costa – Marc Abrams trio.
Si svolgerà stasera dalle 21:00 a Santa Maria dello Spasimo (via dello Spasimo, 13) la seconda edizione del Premio Giuseppe e Marzio Tricoli, organizzata dalla Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli. I premiati di questa seconda edizione sono il Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso (premio legalità), il giornalista e scrittore Pietrangelo Buttafuoco (premio cultura), i musicisti Giuseppe Milici e Mauro Schiavone (premio per l’arte), l’attore comico Salvo Ficarra (premio per lo spettacolo) e il ciclista Giovanni Visconti (premio per lo sport). Un riconoscimento alla memoria per l’impegno di ricerca storica è stato assegnato a Monsignor Cataldo Naro, ex-arcivescovo di Monreale, scomparso prematuramente nel settembre dello scorso anno.
Verrà presentato il cofanetto Wanted con le cartoline delle opere d’arte rubate e verra consegnato il premio per la comunicazione sociale Medi@bile.
Saranno presenti Pietrangelo Buttafuoco, Jimmy Ghione, Andrea Lo Cicero, Giuseppe Milici, Stefania Petyx e Mauro Schiavone. Conducono Attilio Romita e Costanza Calabrese.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.
Oggi alle 19:00 inaugurerà da PaLab (via Fondaco) Il ritorno di Federico II, mostra degli street artist bolognesi Monica Cuoghi e Claudio Corsello.
La mostra, organizzata con la Fondazione Federico II e con il patrocinio del Comune di Palermo, rimarrà visitabile fino al 30 settembre dalle 18:00 a mezzanotte (lunedì chiuso). Ingresso libero.
Le “doppie esposizioni fotografiche”, un tempo in pellicola ed ora in digitale, vogliono svelare la realtà attraverso coincidenze poetiche o concettuali di temi e tempi diversi, da Federico II al presente.
Oggi alle 18:30 alla Libreria del mare (via Cala, 50) inaugurerà la mostra di Francesco Italia Vele d’Epoca & Co.
Le protagoniste della mostra fotografica sono le barche, meglio se d’epoca. La mostra rimarrà visitabile fino a giovedì 25 dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:30.
Francesco Italia, architetto per passione, da più di una decade lavora come fotografo professionista freelance.

AGGIORNAMENTO: la mostra è stata prorogata fino al 23 agosto.
È una storia di luce. E di buio. Il Festino somiglia a un gigantesco interruttore che separa, in un clic lunghissimo, la speranza d’oro dal fondo di bottiglia della tenebra. Non andate a cercare le carcasse dei desideri, il mattino dopo. La quantità delle spoglie mai transitate dal campo del sogno alla realtà vi metterebbe malinconia. La siepe di concertina, al confine, è altissima. Ma è bello lo stesso esserci nella notte che ti prende in braccio, per lasciarti vedere una città diversa, nella rifrazione delle anime incendiate di semenza. Ognuno, poi, ha la sua. L’italo-americano di due anni fa rimpiangeva Palermo d’allora. Quando lui era giovane e l’oceano rappresentava appena una chiazzolina blu sulla carta geografica. Cominciò a battere le mani, saltellando, mentre i fuochi spruzzavano lingue rosse in cielo. «Io me l’arricuordo Paliemmu – disse nel suo slang che lo rendeva simile a una caricatura di don Vito Corleone -. C’erano le carrozze e i cavalli. Vulissi turnari n’arreri». Scherzi della memoria, in groppa a un ricordo chiamato cavallo. Mille volti sono rimasti appiccicati al taccuino che li ha strappati alla strada. Continua »
Purtroppamente non ricordo un Festino senza che menza città si priava e l’altra menza si rummuliava. Ma tutta si immischiava. Ora accollarcela tutta a Scuderi (che è pure mio vicino di casa e ci ho il rispetto del terrazzino) mi pare, come posso dire?, una perdita di tempo. Anche perché, prima di darci l’incastro, è giusto che ci facciamo il processo. Insomma domenica 15 luglio ci mettiamo qui su Rosalio e a Scuderi e ci diciamo: Alfio, va cogghi luppina. Oppure: e bravo! Se andate nella Scala e fanno la Traviata (che è vecchia come la cucca e la sanno pure i picciriddi), e il tinore è uno nuovo, non è che è conto che ci dite prima: minchia ra atta mbriaca. Prima sentite come canta Parigi oh cara e poi, se è il caso, lo abbanniate. Insomma Alfio, domenica ne parliamo. Farlo ora mi pare inutile. Continua »
“Nessun Dio autorizza un uomo a picchiare la donna. È una tradizione siculo-pakistana che vuole far credere il contrario -, ha sottolineato il ministro dell’Interno Amato nel suo intervento al convegno su Islam e integrazione. Amato ha più volte ricordato come solo fino agli anni ‘70 si trovavano in Sicilia costumi e tradizioni non molto distanti da quelle che ora in Italia sono importate dagli immigrati di certi gruppi musulmani”. Questo diceva l’Ansa che ho letto ieri mattina. Amato ha ragione. E chi si indigna è un’ipocrita. Molti non si rendono conto di quanti retaggi maschilisti sopravvivano ancora oggi, anche nella cultura siciliana. Solo perché oggi è considerato moralmente deplorevole picchiare una donna e per il fatto che molti uomini non lo facciano (purtroppo qualcuno resta, almeno una donna su tre in tutto il mondo subisce violenza da familiari o dal partner nel corso della vita, secondo il Rapporto Onu del 2006), non significa che le condizioni dei sessi siano state parificate. Quante volte si da fiato alle bocche per snocciolare opinioni superficiali su donne, lanciando epiteti e stigmatizzando con saccenza, mettendo etichette, incollando aggettivi a fatti e persone… Spesso è proprio nei discorsi da caffè che vengono fuori i peggiori rigurgiti maschilisti e già questo non vi permette, cari maschietti, il lusso di inorridire di fronte alle parole di Amato. Non me ne vogliate, so che non siete tutti così. Non si tratta di una crociata contro l’uomo in generale. Magari contro alcuni esemplari deviati della “specie”. Purtroppo, che ci crediate o no, la filosofia del testosterone al potere non si limita alle discussioni da spogliatoio, non appartiene solo alle caricature di celluloide del maschio siculo alla “Gennarino Carunchio”: i casi di violenza domestica sono reali, esistono ancora e si sono perpetrati ben oltre gli anni ’70 citati dal Ministro. Continua »
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