È morto l’avvocato Leonardo Cucchiara
È morto stanotte per un aneurisma l’avvocato Leonardo Cucchiara, 44 anni, originario di Sciacca ma da tempo a Palermo dove aveva uno studio in via Oberdan e si occupava di Diritto amministrativo. Continua »
È morto stanotte per un aneurisma l’avvocato Leonardo Cucchiara, 44 anni, originario di Sciacca ma da tempo a Palermo dove aveva uno studio in via Oberdan e si occupava di Diritto amministrativo. Continua »
Mercoledì 6 e giovedì 7 dicembre si svolgeranno i lavori di manutenzione sul cavalcavia di piazza XIII vittime. Verrà chiusa al traffico veicolare e pedonale via Crispi nella carreggiata centrale in corrispondenza del sottopasso. Continua »
In estate, quando torno a risiedere al mio paese, contrariamente ai propositi della vigilia, non ho mai voglia di muovermi dalla casa dove alloggio, posta in mezzo alla campagna, su una dolce collina, a due passi dal mare, per visitare altri luoghi. Faccio eccezione per Palermo: tre o quattro incursioni me le concedo; è la mia città, la mia capitale, la città dove ho trascorso gli anni dell’università, che mi stupiva ed emozionava da bambino mentre ne scorrevo le grandi vie del centro, con i suoi palazzi e i monumenti, in compagnia dei genitori in cerca di negozi.
Di Palermo mi hanno sempre attirato, oltre che i monumenti, le opere d’arte, le dimore patrizie, i mercati pullulanti di venditori vocianti e di acquirenti, come Ballarò e la Vucciria. Quest’ultimo mercato, celebrato anche dal grande Guttuso, purtroppo è in via di ridimensionamento, forse perché stretto nella morsa dei diversi supermercati della zona. Ballarò invece risplende. Continua »
Il titolo di questo contributo è certamente di fantozziana memoria, senz’altro. “Fantocci” come veniva chiamato il celebre impiegato Fantozzi ne Il secondo tragico Fantozzi nel famoso spezzone in cui, a voce alta, l’impiegato scatenava la ribellione dei colleghi contro il cinema impegnato ad elogio delle partite dell’Italia di Zoff. Senza alcuna ombra di dubbio, il compianto Paolo Villaggio parlava della superficialità della classe media dei lavoratori dell’epoca che disprezzavano i prodotti culturali più elevati, che meritano rispetto ed ammirazione da parte del pubblico giudicante. E oggi, posso affermare con viva ammirazione, che il capolavoro di Ėjzenštejn del 1925 è splendido ed è tutt’altro che la famosa “cagata” come venne interpretata erroneamente dalla società italiana che, prese alla lettera, la provocazione del regista. Continua »
Ci vorrà ancora del tempo prima della ripartenza del collegamento tra Palermo e l’aeroporto “Falcone e Borsellino” in treno. Slitterà al 2018 la riapertura della linea ferrata, anche se i lavori verranno completati a dicembre. Continua »
Si è tenuta ieri la prima Giunta regionale guidata da Nello Musumeci. Tra i primi provvedimenti ci sono la decisione di fare ricorso contro l’impugnativa del Governo italiano della legge che ha reintrodotto la elezione diretta dei vertici delle ex province e la presentazione di un disegno di legge di iniziativa governativa per la istituzione, nell’ambito dell’assessorato alle Autonomie locali, di una specifica competenza per le Isole minori. Continua »
Alle 17:30 verranno accese a piazza Castelnuovo Ruggero Settimo le luci de “l’Albero dei desideri” che proviene da Petralia Sottana ed è stato donato alla città di Palermo dalla Forestale nell’ambito di un programma di gestione controllata della flora. Continua »
A partire dalle 16:00 si svolgerà la seduta del Consiglio comunale di Palermo sulla relazione del Ministero dell’Economia e Finanze che individua 46 gravi irregolarità che potrebbero comportare danni erariali e sarebbero al vaglio della Corte dei Conti. Il sindaco Orlando ha parlato di «palesi anomalie e incongruenze» e risponderà «punto per punto relativamente alle argomentazioni contenute nella relazione ed alle presunte contestazioni in essa sollevate».
Intanto trapela una forte preoccupazione dagli uffici da Palazzo delle Aquile e sarebbero state chieste relazioni e documenti per provare a contestare la relazione che ha fatto già scattare le richieste di dimissioni.
Ecco la relazione completa del Ministero.
Ah…le cabine di Mondello…. quelle che alcuni chiamavano (e chiamano tuttora) capanne, o ancora peggio gabine (forse perché effettivamente sembrano più delle latrine in stile country). Quanti ricordi… soprattutto prima che iniziasse la stagione, quando ancora non c’erano i lucchetti e le cabine erano lasciate aperte e senza controlli, e così bastava portarsi un catenaccio e si andava a fare il bagno chiudendo i propri oggetti all’interno, per poi andarsene lasciando la cabina per come la si trovava (non tutti sono panormosauri). Poi, dal 15 giugno, per chi non poteva permettersene una (come il sottoscritto), ci si limitava ad entrare dall’ingresso libero e stare sui pochi centimetri di spiaggia libera che la Mondello Italo-Belga ti concedeva.
Era comunque una gioia stare in quei pochi centimetri con gli amici. Davanti agli occhi ti passava chiunque: il ragazzo del coccobello, quello della Arenciata e della Coca Cuela, il sig. Sorrentino che, armato di megafonino, urlava «Ciambelle!». C’erano le coppiette che entravano in acqua e poi usciva prima lei e dopo lui (questione di idraulica…). E ogni tanto vedevi qualche turista straniera che mostrava qualche chiappa col tanga o qualche minna col topless che appena si faceva il bagno non c’era temperatura che tenesse: tutti i maschietti entravano in acqua per mummiare anche se l’acqua era freddissima.
Ma la cabina era il simbolo dell’élite. Se ne avevi una potevi entrare dall’ingresso principale mostrando la tessera ai bagnini e se eri abbastanza conosciuto, non c’era nemmeno bisogno della tessera. Era come giocare a Monopoli e ti sentivi ricco solo perché possedevi “Parco della Vittoria” o “Viale dei Giardini”.
E oggi, trovando una cabina a piazzetta Bagnasco, mi sono chiesto il perché di un’istallazione così brutta in un contesto che dovrebbe essere elegante talmente da essere chiamato il “salotto di Palermo”? Continua »
È affascinante scavare a fondo in maniera scientifica dentro le abitudini di un popolo e dei comportamenti di massa che ne derivano.
In ogni periodo storico queste si adattano al contesto sociale e tecnologico.
Certo è più complicato capire la diffusione di questa abitudine ed i suoi perchè.
Ovviamente tante persone sconosciute e che vivono in luoghi diversi non si mettono d’accordo su un tale modo di fare,e spesso per certi argomenti non c’è un dibattito pubblico o sui social network.
L’unico sottile filo conduttore è “il sentito dire” che viaggia da un orecchio all’altro e va da paese a paese.
Quel “sentito dire” verrà applicato senza magari valutarne le conseguenze o l’effettiva applicabilità. Continua »
La Giunta comunale di Palermo ha approvato ieri la delibera con cui si consente di acquistare il pass giornaliero per la Zona a traffico limitato del Centro storico nella stessa giornata in cui si sia commessa l’infrazione per “sanare” la propria posizione. Le multe finora elevate sono record, circa 140 mila. Continua »
L’ex presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana è stato in parte assolto e in parte le accuse sono state dichiarate prescritte in merito ad accuse di corruzione. Gli veniva contestato che nel 2001, quando era assessore al Turismo, secondo l’accusa avrebbe consentito a una società titolare di un resort e di un impianto sportivo adibito a campi da golf di ottenere fondi europei per costruire il Golf Club Le Madonie e in cambio si pensava avesse ricevuto dagli imprenditori Lapis una villa a Collesano. Continua »
Quando si deve rattoppare l’asfalto ma si tiene alla “sicurezza”. La foto è stata scattata due giorni fa in via principe di Scordia.
Certo fa un po’ strano sentirsi dire: «la mia tesi parla del suca», lo capisco. Mi immedesimo in tutti coloro che, prima o dopo la laurea, hanno avuto l’ardire di chiedermi cosa trattasse la mia ricerca. Sapevo di non sorprenderli più di quanto ho sorpreso me stessa quando un giorno di ottobre del 2016, seduta sulla poltrona della stanza del professore, ho proposto un secondo argomento per la tesi oltre a quello, già trito e ritrito, – interessante ma sicuramente più semplice – della street art.
Oramai abito a Palermo da cinque anni, conosco i suoi vicoli, il suo profumo di pane e immondizia. L’odore delle stigghiola al rientro a casa, sotto il ponte di Viale Regione. I suoi colori e i suoi dolori. Una città che sa trasformarsi e che sa essere diversa da quartiere a quartiere.
Eppure c’è una parola, che lega tra loro quartieri diversi, vite diverse e persino diverse estrazioni sociali. Te ne accorgi passeggiando, osservando muri e saracinesche, sedendo su una panchina o aspettando l’Amat sempre troppo in ritardo.
È la parola SUCA. Continua »
È iniziato stamattina a Termini Imerese il processo che vede coinvolti il noto cuoco Natale Giunta e l’ex fidanzata e collega Marta Decente, wedding planner. Giunta e Decente si accusano a vicenda di appropriazione indebita ma alla Decente è anche contestato danneggiamento, sottrazione e distruzione di materiale informatico per alcuni file che nel 2014 vennero rimossi dai computer della sede che condividevano in via Albanese. Decente accusa inoltre Giunta di minacce, confermate da una testimone. Continua »
Tanti auguri a Letizia Battaglia, di cui non ho condiviso il percorso politico, ma per la quale ho stima per la forza e la passione che ha sempre posto in ciò che fa. Auguri perché a causa di un malanno è stata costretta ad andare al pronto soccorso dell’Ospedale Cervello, uno degli ospedali dei palermitani, e come tanti altri cittadini palermitani ha vissuto sulla propria pelle che la sanità funziona male. Tanto che alla fine ha scritto che quello era un inferno, descrivendo insieme alla figlia che l’aveva accompagnata brutture tristemente e vergognosamente normali per un qualsiasi paziente medio palermitano e familiari annessi. E sua figlia ha preferito portarla via dall’ospedale. Letizia è stata portata in clinica per avere quelle cure necessarie che in ospedale pubblico non ha potuto ricevere. E come reazione quasi naturale, frutto anche di una amicizia condivisa da decenni, lei ha scritto a Luca (il sindaco Orlando), per lanciare un grido di aiuto per gli altri cittadini siciliani soggiogati a questo sistema sanitario quasi barbarico, aggiungo io nonostante gli sforzi e la buona volontà della stragrande maggioranza dei lavoratori del comparto. Continua »
Secondo la ricerca annuale sulla qualità della vita de Il Sole 24 ORE Palermo sarebbe novantasettesima. L’anno scorso era novantanovesima. Continua »
Il Tribunale amministrativo regionale ha accolto il ricorso del sindaco di Palermo Leoluca Orlando e sospeso il decreto regionale con il quale era stata disposta la decadenza dalla carica di sindaco metropolitano da parte del governo Crocetta. Continua »
Continua a peggiorare la posizione di Palermo nel Rapporto 2017 sulla qualità della vita stilato dal quotidiano Italia Oggi. Palermo è centoseiesima e perde due posti rispetto all’anno scorso. Continua »
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