venerdì 18 ago
  • Schiacciata

    Durante le vacanze estive mi è capitato di discutere più d’una volta con la stessa persona, un panormita più o meno mio coetaneo. Scicli oltre ad essere affascinante è anche un luogo in cui incontrano persone che provengono da tutta Europa, anche da Palermo, ed è relativamente facile attaccare discorso con uno sconosciuto al bar. Abbiamo iniziato con la granita di caffè meteorologica ma arrivati alla schiacciata ragusana, conformemente alla natura del cibo, anche le discussioni sono divenute più sapide. Cosa è cambiato in Sicilia e cosa no, i soliti piagnistei intellettuali su Palermo irredimibile, se è vero o se no, le viscere e la mente. Prima o poi avremmo planato sul terreno politico e ciò è avvenuto. Con cautela abbiamo iniziato a sondare le opinioni rispettive e dopo qualche schermaglia lui ha capito che io sono indipendente (aimé) e io che lui era un ex-democristiano. Prima di partire mi ha raccontato cosa è cambiato nell’agone politico locale in 30 anni.

    Negli anni 70 il politico che voleva ampliare la sua base elettorale inseriva nel suo staff elettorale dei volontari che lavoravano gratis su tanti progetti più o meno credibili e che prima o poi ricevevano in cambio un lavoro più o meno confortevole. Le richieste erano tante ed era difficile acconterare tutti. Clientelismo? Si può dire. Pare che di questi tempi i politici quasi non trovano più clienti perché tutti vogliono subito un posto pubblico o dei favori burocratici, o perlomeno non li trovano i politici che non trattano budget billionari.

    Palermo, Sicilia
  • 2 commenti a “Schiacciata”

    1. e se fosse cambiata la qualità (sic!) del “clientes”?

    2. tempi duri per i politicanti di oggi….
      ma si arrangiano a vendere pure l’impossibile, appunto i posti pubblici !!!

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