mercoledì 18 ott
  • 17 commenti a “Ancora scritte contro le forze dell’ordine”

    1. E’ inutile girare attorno al problema!
      Gli autori delle scritte e dei disordini negli stadi sono gente che – per “stili” e “comportamenti” di vita – con la legalità e le regole del vivere civile e – conseguentemente con le forze dell’ordine – non hanno molto feeling.
      Quindi non stupiamoci delle scritte ad opera di deliquenti o dei compotamenti delittuosi negli/attorno gli stadi. Piuttosto combattiamoli!
      Bene le misure già intraprese ma bisogna fare di più! Occorre sciogliere le organizzazioni degli ultras: dove ci saranno anche brave persone ma dove si annidano fasce cospicue di delinquenza comune. E’ incostituzionale? Si penalizzano le libertà associative? Mi volete spiegare perchè se devo andare a fare il tifo per la mia squadra anzichè con tre amici devo andarci con uno stuolo di facinorosi,sotto le insegne di un club? Boh!

    2. Attenta a chiamarli delinquenti, Rosalio potrebbe cancellarti il post come ha fatto col mio.

    3. Ovviamente se continui a riscriverlo ti viene rimosso sempre.

    4. Rimuovete ciò che vi pare. Del resto non avete saputo spiegare il perchè della rimozione. State diventando noiosi ed arroganti a Rosalio!

    5. ah ah ah ah ha ha !!!

      che spettacolo !!!

    6. Rino hai semplicemente violato la policy e ciò è sufficiente per la rimozione. Sono disponibile a eventuali chiarimenti per e-mail.

    7. Non mi srve alcun chiarimento privato. Va bene così. E la chiudo. Come amate dire voi: “siete a casa vostra”, dunque fate come vi pare. Personalmente, e lo ribadisco, preferirei nel blog i post delle persone perbene e che dicono cose sensate piuttosto che quelli di un ultras che, come si deve dalla replica che ha appena postato, si sta divertendo un mondo. Ma voi siete liberi di tenere in “casa vostra” chi volete. Tenetevi dunque l’ultras ed i suoi profondi messaggi se così preferite.
      Un saluto comunque.

    8. Mio padre è uno “sbirro”. Lavora nelle forze dell’ordine da quando aveva 18 anni. E’ un uomo meraviglioso: ha insegnato a me e i miei fratelli i valori della legalità, educandoci al rispetto verso il prossimo e impartendoci anche la fiducia nella giustizia. E’ un ottimo padre e ha imparato sulle proprie spalle il mestiere di “genitore” essendo rimasto orfano alla tenera età di 5 anni. Ha sempre lavorato in prima linea dirigendo una squadra che si occupa di ordine pubblico. Si trovava a Catania quella sera, aveva scortato la tifoseria palermitana in trasferta. Ho assistito con apprensione al susseguirsi delle notizie frammentate che forniva sky. Ai deficienti che alzano cori contro mio padre e i suoi colleghi vorrei dire che sono solo dei vigliacchi che si nascondono dietro il numero anonimo e depersonalizzante della massa, del gregge: incapaci di un proprio pensiero critico vi trincerate dietro slogan insensati e vuoti. La vera forza sta nella vostra individualità, nel vostro essere capace di reagire al branco: dietro la divisa c’è un uomo, non un nemico.

    9. Posso postare un pezzullo sul tema pubblicato nei giorni scorsi sul riformista? Eccolo:
      “Il governo dovrebbe fare questo, il calciatori quest’altro, le società quest’altro ancora. Giusto per non fare sempre la figura delle mosche cocchiere, una volta tanto potremmo domandarci cosa possiamo fare noi che modestamente scriviamo sulle pagine dei giornali. Potremmo evitare di fomentare il tifo integralista, per esempio. Va bene, va bene. Ma potremmo pure, per esempio, soppesare un po’ meglio le notizie che ci tocca dare.
      Per dire: se un tizio scrive sul muro una cazzata, non c’è bisogno di metterlo in prima pagina. In considerazione anche del fatto che il gesto in sé non costa niente: per scarabocchiare la sua cazzata, il tizio è tenuto a possedere solo una bomboletta di vernice e una dose di pirlaggine sufficiente. È un gesto gratuito nel senso più vero, che diventa pericoloso solo quando finisce come titolo di spalla nel telegiornale della sera. Perché il pirla si riconoscerà e scoprirà come è bello (e come è gratuito) conquistarsi cinque minuti di gloria televisiva. Difatti la prima scritta di Livorno, ripresa da tutti gli organi di stampa come un evento epocale, si è subito moltiplicata sui muri di mezza Italia. Tutti gli scemi del Paese hanno contemporaneamente avuto l’impulso di comprare una bomboletta di vernice (la pirlaggine ce l’avevano già) e usarla su un muro qualsiasi per poi correre davanti al teleschermo a vedere l’ondata di indignazione che la propria opera suscitava nell’intera nazione. Può essere definito Effetto Jannacci, dal nome del suo scopritore: il fascino di commettere una scemenza “e vedere di nascosto l’effetto che fa”. È proprio questo, il movente: vedere di nascosto l’effetto che fa. Per questo sono in tanti a dire “vengo anch’io”, quando una notizia del genere finisce in televisione. Almeno su questo, così come successe ai tempi dei comunicati delle Brigate Rosse, bisognerebbe concordare il silenzio stampa: da oggi in poi, le cazzate non fanno notizia. Non è nemmeno censura: è constatazione di irrilevanza.
      Un discorso simile si potrebbe fare a proposito dell’intervista all’Ultrà, che però almeno rappresenta un documento antropologico interessante, dato che serve a capire come ragionano certi soggetti. Inutile far finta che tutti la pensino in maniera politicamente corretta. Ma se un’intervista del genere viene proposta senza un’adeguata contestualizzazione si rischia di passare dalla comprensione di certe idee alla loro condivisione. Bisognerebbe andarci cauti, prima di mettere in onda le opinioni di chiunque.
      Il ragionamento fin qui svolto porterebbe a riprendere al più presto lo svolgimento dei campionati di calcio, per non dare l’impressione che il gesto di un cretino – qualsiasi gesto, di qualsiasi cretino – possa incidere sulla realtà. Ma questa è la tesi condivisa in maniera un po’ ipocrita da chi ha deciso che il lutto è durato abbastanza. Quindi soprassediamo, in attesa dei provvedimenti di legge. Serve una svolta, si dice. Forse basterebbe aggiungere una semplice postilla al codice penale: “La presente legislazione rimane in vigore anche in concomitanza di una partita di calcio”. E farla valere sul serio, però.”

    10. Ecco appunto. Rosalio credo abbia la possibilità di dare il buon esempio rimuovendo un commento in cui si schignazza, violando la policy del viver civile, del rispetto della vita umana. Io a leggerlo mi indigno, io che mi lascio andare ad espressioni poco principesche di fronte ad un goal mancato, che mi presto a giochi reciproci di prese in giro, ma che allo stesso tempo non penso che i morti facciano parte del sistema e che ci sia un limite da non valicare. Il calcio è vita e quel commento è un’uscita di pessimo gusto.

    11. Caro Rino
      come si dice dalle nostre parti “stai facennu abbili pi nienti”…
      L’ultras anonimo sarà al massimo un “nullafacenti”, ma definirlo “in persona personalmente” un deliquente è troppo. Non hai elementi, non lo conosci, non puoi etichettarlo.
      Il blog che ci ospita, presumibilmente, desidera solo che ci si attenga alle regole civili di buona convivenza: le stesse alle quali ci appelliamo noi. Niente altro.

    12. Quoto Albi al 100% anche perchè da buon palermitano al post che “sghignazza” ne potrebbe seguire uno del tipo : ma che ci ridi? ……bip bip bip. E non sarebbe carino ! PAX !

    13. quoto annetta,è facile attaccare etichette.

    14. La Polizia tutta brava gente …..
      Gli Ultras tutti teppisti …
      Non generalizziamo per favore , intendo ovviamente da entrambi le parti .
      Viviamo in un malessere generale che proviene da chissà cosa .
      Non credo che bastino delle nuove regole nel mondo del calcio per arginare i comportamenti delittuosi che si sviluppano dietro ad una partita di pallone .
      Tali comportamenti associati alla partita sono solo pretestuosi e non dimentichiamoci infine che il putiferio , l’inferno e la deliquenza spesso si sviluppa FUORI gli stadi .
      Possiamo controllare tutto quello che avviene dentro uno stadio , possiamo mettere 200 mila telecamere , metal detector , tornelli e via dicendo , ma non possiamo controllare il buon senso della gente che in questo periodo storico sta venendo a mancare .
      Luca .

    15. sono tutto pieno di etichette.
      sono appiccicaticcio, pieno di colla.

      mi vien da ridere……………….

    16. http://www.blunote.it/index.asp?sez=30&id=46839 solo per rendere l’idea..ogni tanto qualcuno ragiona!

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